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Cronaca 9 Gennaio 2021

L’Emilia-Romagna rinvia lo stop dei diesel Euro4 ed introduce misure straordinarie per ridurre l’inquinamento dell’aria

L’Emilia-Romagna cambia passo contro l’inquinamento dell’aria e lo fa introducendo nuove misure antismog. La Regione, infatti, è pronta ad avviare progetti strutturali già presentati al Governo nell’ambito del piano di ricostruzione nazionale attraverso i fondi europei del Next Generation Eu (proposte avanzate insieme a Piemonte, Lombardia e Veneto) e prepara un piano di interventi triennale, stanziando già quest’anno 21 milioni di euro, fondi che saranno ulteriormente incrementati nel 2022 e 2023.

Il piano della Regione si basa su tre assi prioritari di intervento: mobilità, riscaldamento, e agricoltura che sono stati presentati in videoconferenza dall’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo. Restano intanto in vigore fino al 31 dicembre 2021 le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti, mentre si sospende il blocco dei diesel Euro4 che sarebbe scattato lunedì prossimo, 11 gennaio. A deciderlo l’ordinanza firmata ieri dal presidente Stefano Bonaccini. La valutazione delle Regioni e del Ministero è stata infatti che tale blocco non sia conciliabile, nell’emergenza pandemica, con le limitazioni di capienza imposte al trasporto pubblico locale. Per questa ragione si è ritenuto al momento di disporre un rinvio, con la contestuale adozione di misure compensative sul piano ambientale al fine di non arretrare sul fronte della lotta all’inquinamento e per la qualità dell’aria.

Ma cosa prevedono le nuove misure della Regione? In primo luogo, le misure strutturali ed emergenziali per la qualità dell’aria previste dal 1^ ottobre al 31 marzo saranno prolungate di un mese, fino al 30 aprile, in virtù del prolungamento della stagione termica. Dall’11 gennaio, inoltre, entreranno a far parte delle misure di blocco strutturali anche i veicoli euro 2 Benzina e Gpl e CH4 Euro 1. Restano viceversa sospese come detto le limitazioni per i veicoli diesel Euro4. È previsto il raddoppio delle domeniche ecologiche, fino a quattro al mese, a partire dal 24 gennaio (ad esclusione della domenica di Pasqua e del 26 dicembre), nei Comuni aderenti al Pair2020, domeniche in cui scatterà anche il blocco per i veicoli diesel Euro 4. E per favorire le politiche di mobilità dei cittadini, la Regione stanzierà 250 mila euro destinati ai Comuni capoluogo per l’adozione, nelle domeniche ecologiche, del biglietto unico giornaliero del trasporto pubblico locale fino ad aprile.  Altri fondi saranno invece utilizzati per la mobilità sostenibile con misure a sostegno dei percorsi casa lavoro (bike to work, bike sharing, car sharing), delle piste ciclabili (piste emergenziali, ricuciture urbane, collegamenti interni ed esterni per poli lavorativi), delle strade scolastiche, percorsi sicuri casa-scuola, per l’acquisto di bici e la sostituzione dei mezzi più inquinanti della pubblica amministrazione. Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli. Cambia, inoltre, il meccanismo che attiva le misure emergenziali. Si baserà sulla previsione di superamento dei valori giornalieri di PM10 per tre giorni a decorrere da quelli di controllo (che aumentano da due a tre, il lunedì, il mercoledì e il venerdì) e fino al giorno di controllo successivo. Per ridurre gli inquinanti dovuti agli impianti di riscaldamento, la Regione varerà un bando per incentivare la sostituzione delle stufe, definendo una misura integrativa rispetto al bonus 110.

Altro capitolo importante della manovra messa a punto dalla Regione riguarda l’agricoltura. In primo luogo, in caso di attivazione delle misure emergenziali, sarà vietato dall’11 gennaio lo spandimento dei liquami zootecnici, misura che sarà estesa su tutto il territorio regionale con l’attivazione su base provinciale. Sono escluse le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo. Inoltre, sarà vietato anche l’abbruciamento dei residui vegetali nel periodo dal 1^ ottobre al 30 aprile, con eccezione dei trattamenti fitosanitari. In tutti i casi saranno potenziati i controlli per verificare il rispetto dei divieti. Da ottobre 2022, infine, diventerà obbligatoria la copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti zootecnici, misura che sarà affiancata da risorse e incentivi attraverso appositi fondi anche del Programma di sviluppo rurale. (da.be.)

Nella foto: l’assessore all’Ambiente Irene Priolo durante la videoconferenza

L’Emilia-Romagna rinvia lo stop dei diesel Euro4 ed introduce misure straordinarie per ridurre l’inquinamento dell’aria
Cronaca 15 Agosto 2020

Qualità dell'aria, l’Emilia-Romagna e le altre regioni del Bacino Padano prorogano le misure di piano a gennaio 2021

La Regione Emilia-Romagna, insieme a Lombardia, Piemonte e Veneto, hanno deciso di comune accordo di prorogare le misure di piano 2019/2020, tra cui il blocco degli Euro 4 Diesel, dal 1 ottobre 2020 al 1 gennaio 2021. Ad annunciarlo gli assessori regionali all”Ambiente durante i lavori del tavolo del Bacino Padano. Presenti gli assessori Gianpaolo Bottacin (Veneto), Raffaele Cattaneo (Lombardia), Matteo Marnati (Piemonte) e Irene Priolo (Emilia-Romagna). «Vista la delicatezza del tema i presidenti delle Regioni si erano già sentiti per condividere questa scelta, ovvero lo slittamento del blocco dei diesel Euro 4 dal primo ottobre, come sarebbe previsto dall”accordo di Bacino Padano, al primo gennaio 2021- proseguono gli assessori- e questo è supportato da una serie di motivazioni, la prima è che siamo in una condizione di emergenza straordinaria legata al Covid che sta avendo anche effetti importanti di carattere socio economico».

«Sospendendo il blocco degli Euro 4 diesel per qualche mese – hanno ammesso gli assessori– lavoreremo per compensare con altre misure. I nostri tecnici formuleranno delle proposte sulle misure di limitazione temporanea di primo e di secondo livello che oggi prevedono il blocco degli Euro 4 solo in determinate circostanze. Inoltre, sarà importante lavorare non solo sulla mobilità, ma anche su misure che regolano gli spandimenti dei reflui zootecnici, incentivando l”uso di tecniche a basso impatto quali le iniezioni, che riducono le emissioni di ammoniaca. Infine, sarà necessario ragionare sugli impianti di riscaldamento, in particolare su quelli a biomassa, che anche in fase di lockdown abbiamo visto abbiamo visto essere un punto più critico per le polveri, così come la mobilità rimane il punto più critico per gli ossidi di azoto». «Ci ritroveremo all’inizio dell’autunno per proseguire con il lavoro– concludono gli assessori-. Nel frattempo, i tecnici delle Regioni forniranno un quadro approfondito in vista anche di un aggiornamento dell”accordo di Bacino Padano, da sottoporre anche ai Presidenti delle Regioni, al Ministero dell’ambiente sottoscrittore dell”accordo originario, ed eventualmente anche agli altri Ministeri coinvolti (come il ministero dei Trasporti e dell’Agricoltura) così da valutare quali ulteriori modifiche attuare dal primo di gennaio. Ci auguriamo inoltre che il Ministero dell’ambiente possa stanziare le risorse promesse alle Regioni del Bacino Padano, così da poterle affiancare alle risorse regionali, per programmare interventi di incentivazione per la sostituzione dei veicoli più inquinanti». (r.cr.)

Qualità dell'aria, l’Emilia-Romagna e le altre regioni del Bacino Padano prorogano le misure di piano a gennaio 2021
Cronaca 3 Giugno 2020

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione

Interventi finanziati dalla Regione per 300 milioni di euro su trasporti, energia, combustione di biomasse, agricoltura ed attività produttive e che prevedono strumenti di pianificazione e programmazione, per la riduzione delle emissioni in atmosfera e quindi della tutela della salute.
Meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città; risorse per il trasporto pubblico, con autobus nuovi ed ecoincentivi per rottamare i veicoli più inquinanti e promuovere la mobilità elettrica.
E giù biossido di azoto e composti organici volatili rispettivamente del 71% e del 50% con il 18% delle oltre novanta misure previste per migliorare la qualità dell’aria già concluse e il 74% ancora in corso.

Mostra un buono stato di avanzamento il primo bilancio del Piano aria integrato regionale (Pair 2020), approvato nel 2017, delle misure messe in campo nei trenta Comuni, capoluoghi compresi, firmatari del documento.
«La riduzione del 71% del biossido di azoto e di circa il 50% dei composti organici volatili e ammoniaca raggiunta nel 2018 con due anni di anticipo rispetto le previsioni, ci confortano sull’efficacia del Piano – commenta Irene Priolo, assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna –. Purtroppo dati meno positivi riguardano gli ossidi di azoto e il particolato, la cui riduzione stimata al 2018 è rispettivamente del 25% e 33%».

Inoltre, «sono in corso in corso studi a più livelli che ci diranno se e quanto il lockdown e il conseguente blocco pressoché totale del traffico abbia inciso sulle componenti della qualità dell’aria – aggiunge la Priolo –. Certo è che questi dati ci indicano la necessità di continuare ad agire su alcune misure relative a traffico, riscaldamento domestico, alcuni settori dell’agricoltura e dell’industria». (r.cr.)

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione
Cronaca 5 Ottobre 2019

Il 6 ottobre è domenica ecologica, tutte le limitazioni alla circolazione nei centri abitati di Imola e Ozzano

Pronti, via ed è già domenica ecologica. Domani, 6 ottobre, saranno in vigore le limitazioni alla circolazione dei veicoli previste dal Pair (Piano area integrato regionale 2020) nei centri abitati di Imola e Ozzano Emilia per quanto riguarda il nostro territorio, oltre che a Bologna e nei comuni del suo agglomerato urbano (tra cui appunto Ozzano). Quella di domani è la prima di 12 domeniche ecologiche previste da ottobre 2019 a marzo 2020 (6 e 20 ottobre, 3 e 17 novembre, 1 e 15 dicembre 2019, 12 e 19 gennaio, 2 e 16 febbraio, 1 e 15 marzo 2020), omogenee su tutto il territorio bolognese. L”obiettivo è quello di ridurre l”inquinamento, in particolare la concentrazione di polveri sottili nell”aria.

Le limitazioni sono le stesse che valgono nei giorni feriali dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30, con il divieto di circolazione per i veicoli a benzina pre-euro ed euro 1, per i diesel categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 pre-euro ed euro 1-2-3 e per i ciclomotori, motocicli e minicar pre-euro. Sono come di consueto esclusi dal divieto gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti, gli autoveicoli con almeno 2 persone a bord o (car-pooling) se omologati a 2/3 posti, veicoli elettrici o ibridi con motore elettrico, veicoli alimentati a metano o gpl, veicoli a servizio del trasporto pubblico, veicoli di emergenza e soccorso. 

Per chi desidera muoversi in taxi, la Città metropolitana segnala che nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: a tutti gli utenti è infatti riconosciuto uno sconto del 10% negli orari in cui è in vigore l’ordinanza. Ulteriori informazioni sul Pair sono sui siti di Regione, Città metropolitana, Arpae e dei Comuni interessati (r.cr.) 

Il 6 ottobre è domenica ecologica, tutte le limitazioni alla circolazione nei centri abitati di Imola e Ozzano
Cronaca 5 Marzo 2019

Polveri sottili di nuovo oltre i limiti, dal 5 al 7 marzo in vigore le misure emergenziali antismog a Imola e Ozzano

E” nuovamente emergenza smog nel territorio metropolitano bolognese. La mancanza di pioggia di questi giorni non aiuta a far rientrare nei limiti le polveri PM10 e per l”ennesima volta i controlli eseguiti da Arpae hanno registrato il superamento dei livelli per tre giorni di seguito, facendo scattare (come previsto dagli accordi regionali) il ricorso alle misure emergenziali per tre giorni, da martedì 5 marzo a giovedì 7 marzo compresi. Come sempre, le misure valgono per Bologna e Imola e per tutti i Comuni dell”agglomerato bolognese, compresa Ozzano Emilia.

Nel dettaglio, dalle 8.30 alle 18.30 il blocco della circolazione in questi tre giorni è esteso a tutti i veicoli (auto e commerciali) diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0 e 1, già interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche. Sono esclusi dalle limitazioni tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e GPL, o con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e i veicoli in deroga, oltre a deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli e di utenti.

Le misure emergenziali prevedono inoltre: il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle; l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali (sono esclusi da tale obbligo gli ospedali, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive); il divieto di combustione all’aperto; il divieto di sosta con motori accesi; il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.Al termine dei tre giorni Arpae eseguirà una nuova verifica ed emetterà il relativo bollettino. (r.cr.)

Polveri sottili di nuovo oltre i limiti, dal 5 al 7 marzo in vigore le misure emergenziali antismog a Imola e Ozzano
Cronaca 10 Febbraio 2019

Smog, oggi 10 febbraio è domenica ecologica: i limiti alla circolazione di auto e moto a Imola e Ozzano

Oggi, domenica 10 febbraio, è domenica ecologica nel territorio bolognese. Le limitazioni alla circolazione riguardano dunque, oltre al capoluogo, i comuni dell”agglomerato urbano di Bologna, tra cui Ozzano, e il comune di Imola.

Dalle 8.30 alle 18.30 saranno pertanto in vigore i seguenti divieti: autoveicoli a benzina fino all”Euro 1, autoveicoli diesel fino a Euro 3, ciclomotori e motocicli fino a Euro 0, veicoli diesel di tipo M2, M3, N2 o N3 fino a Euro 3, veicoli diesel commerciali di tipo N 1 fino a Euro 3.

Accanto alle limitazioni saranno comunque valide anche le deroghe riconosciute per particolari necessità, come i lavoratori turnisti, chi si muove per ragioni di cura e assistenza e le persone meno abbienti.

Dopo quella odierna, sono previste altre tre domeniche ecologiche per la stagione 2018-2019: il 17 febbraio, il 3 e il 24 marzo.

Nella foto la centralina Arpa di via De Amicis a Imola

Smog, oggi 10 febbraio è domenica ecologica: i limiti alla circolazione di auto e moto a Imola e Ozzano
Cronaca 28 Dicembre 2018

Misure antismog, già tante richieste di aziende per l'ecobonus sulla rottamazione dei veicoli commerciali

Il bando regionale scadrà il 15 ottobre 2019, ma intanto, a poco più di un mese dalla pubblicazione avvenuta il 15 novembre scorso, sono già state presentate 256 domande di contributo per la rottamazione dei veicoli commerciali diesel leggeri fino all’euro 4, di cui 68 nella provincia di Bologna. Il cosiddetto «ecobonus», riservato a micro, piccole e medie imprese, è una delle misure previste dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare lo smog e le polveri sottili.

I fondi a disposizione ammontano in tutto a 3 milioni e 850 mila euro, 1,85 milioni messi a disposizione dalla Regione e 2 milioni dal Governo e gli incentivi alle aziende affinché rinnovino il loro parco mezzi commerciali con mezzi più moderni e meno impattanti sono compresi tra 4 e 10 mila euro, a seconda della massa a pieno carico del veicolo e fino a 12 tonnellate di peso (categorie N1 e N2).

Inoltre, verranno praticati sconti non inferiori al 15% sull’acquisto dei nuovi mezzi, grazie all’accordo tra Regione e associazioni Anfia, Unarae e Federauto. Per ciascuna impresa è possibile la presentazione di massimo due domande per la sostituzione dunque di due veicoli. Le domande varranno anche per veicoli già rottamati a partire dal primo gennaio 2018.

«La rottamazione dei veicoli commerciali ha registrato un ottimo avvio, merito del lavoro di concertazione svolto con i Comuni, le associazioni di categoria e del coinvolgimento delle case produttrici – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo -. La misura continuerà nel 2019 e il bilancio del prossimo anno mette a disposizione 5 milioni di euro per estendere i contributi anche ai mezzi privati: continuerà con determinazione l’impegno per un’aria più pulita».

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Misure antismog, già tante richieste di aziende per l'ecobonus sulla rottamazione dei veicoli commerciali
Cronaca 17 Dicembre 2018

A Ozzano Emilia si valutano le proposte per ridurre lo smog vicino alle scuole di viale 2 Giugno

La qualità dell’aria a Ozzano regge, ma non eccelle. Si potrebbero riassumere così i dati dell’indagine su ossido di azoto, particolato Pm10, benzene, monossido di carbonio e benzopirene, svolta tra marzo e aprile da Arpae, su richiesta del Comune, in tre diversi punti del capoluogo. I risultati sugli inquinanti presenti sono stati illustrati un paio di settimane fa ai cittadini da Andrea Mecati, dirigente responsabile monitoraggio e valutazione aria dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Per prima cosa va detto che, secondo le tre centraline mobili dislocate su viale 2 Giugno (davanti alle scuole), in via Aldo Moro e in via Emilia, nessun inquinante ha superato i valori limite di legge nel periodo in questione. Dati positivi, ma sotto le aspettative se consideriamo la forte somiglianza con l’andamento e i valori registrati a San Lazzaro sulle Pm10. Il «vicino» comune si trova alle porte di Bologna ed è un crocevia di notevole intensità, dove si trovano gli accessi alla tangenziale e all’autostrada Bologna-Ancona, mentre Ozzano è un comune considerato pedecollinare seppur attraversato dalla via Emilia.

«Occorre fare qualcosa per tutelare la salute soprattutto dei più piccoli – spiega l”assessore ai Lavori pubblici con delega all”Ambiente, Mariangela Corrado -. I dati che più ci interessano sono proprio quelli delle Pm10 e degli ossidi di azoto, dove abbiamo risultati simili a San Lazzaro sia in via Emilia che in viale 2 Giugno. Siamo al di sotto del limite di legge ma sono preoccupanti, qualcosa va fatto per migliorare la situazione». Da qui la decisione dell’Amministrazione di mettere sotto la lente viale 2 Giugno, dove insistono sia la scuola elementare che la media dell’Istituto comprensivo ozzanese. «L’obiettivo è predisporre delle misure per garantire una migliore accessibilità slow nel momento dell’entrata a scuola dei bambini e dei ragazzi».

Gli orari di inizio e fine delle lezioni, in effetti, sono risultati i momenti con i picchi più alti nelle rilevazioni degli inquinanti. Due le ipotesi in ballo: «La chiusura al mattino della corsia di viale 2 Giugno sulla quale affacciano le scuole nel momento dell’entrata dei bambini (al ritorno a casa ci sono orari diversi quindi come opzione è meno efficace) oppure – dettaglia Corrado – far rispettare in maniera restrittiva a tutti il Codice della strada, quindi niente doppie file, né fermate a motore acceso, arrivando fino alle sanzioni, e magari eliminando nel contempo i parcheggi nel tratto vicino alla scuola per far lasciare l’auto più lontano e accompagnare i bambini all’ingresso a piedi».(ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto la centralina Arpae di via De Amicis a Imola

A Ozzano Emilia si valutano le proposte per ridurre lo smog vicino alle scuole di viale 2 Giugno
Cronaca 6 Dicembre 2018

Smog oltre i limiti, domani scattano i divieti d'emergenza a Imola, Ozzano e nel bolognese

Scattano le misure d’emergenza anti-smog a Imola, Ozzano e in altri dieci comuni dell’agglomerato metropolitano, Bologna compresa. Le centraline istallate in viale De Amicis e nel bolognese hanno superato i limiti delle polveri sottili Pm10 per tre giorni consecutivi, quindi da domani stop ai diesel euro 4, giù di un grado i termosifoni, niente falò all”aperto e spenti caminetti e stufe a legna per il riscaldamento se di classe inferiore a 3 o 4 stelle.

Questo è quanto comunica la Città metropolitana a seguito dei controlli eseguiti da Arpae da lunedì a ieri sulle polveri Pm10. Le misure sono quelle già previste dall’accordo sul Piano aria integrato e valgono anche per Argelato, Calderara, Casalecchio, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo, San Lazzaro e Zola Predosa.

Nel dettaglio, dalle ore 8.30 alle 18.30 il blocco della circolazione nell’area urbana è esteso a tutti i veicoli (auto e commerciali) diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0-1, già interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche.

Inoltre, è vietata la combustione all’aperto (falò) e l’uso di biomasse (legname o simili) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle, vietata anche la sosta con motori accesi e lo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.Sono esclusi dalle limitazioni i mezzi elettrici, ibridi, a metano e gpl, i veicoli con almeno tre persone a bordo (car pooling) e quelli in deroga.  

«Le misure emergenziali resteranno in vigore fino a lunedì prossimo, 10 dicembre, giorno in cui Arpae eseguirà una nuova verifica al quale seguirà l’emissione di un nuovo bollettino» precisano dalla Città metropolitana. 

Per avere ulteriori informazioni si può accedere al sito https://www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria/ dove c”è anche la mappa con le aree vietate e quelle su cui si può circolare a Imola e Ozzano. Inoltre la Città metropolitana ha già attivato il servizio di alert con sms ed email inviando agli oltre 3.500 iscritti l’avviso del blocco. Mentre l’app «Che Aria è» fornisce informazioni costanti sullo stato della qualità dell’aria in città, suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti per riducarre l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute (disponibile su Play Store per Android e su App Store per iOS).  

Da notare che l’allerta da domani vale anche per le province di Ferrara, Ravenna e Rimini e si somma a quella già emanate per Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena da lunedì, quando erano scattate le analoghe misure emergenziali, confermate sempre fino al 10 dicembre.  (l.a.)

Foto d”archivio

Smog oltre i limiti, domani scattano i divieti d'emergenza a Imola, Ozzano e nel bolognese
Cronaca 1 Dicembre 2018

E' ancora domenica ecologica domenica 2 dicembre, limiti alla circolazione validi a Imola e Ozzano

Seconda domenica ecologica di fila il 2 dicembre a Imola e Ozzano, secondo il calendario comune concordato con Bologna e gli altri centri dell”agglomerato urbano (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell”Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Zola Predosa e, appunto, Ozzano).

Ricordiamo che in queste domeniche valgono le limitazioni alla circolazione dei veicoli in vigore dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi, dalle 8.30 alle 18.30: stop ai veicoli a benzina fino all”euro 1, ai diesel fino all”euro 3 e ai ciclomotori pre euro.

Come i limiti, sono comunque valide anche le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: tra le esenzioni ricordiamo quelle a favore dei turnisti, di chi si sposta per cura e assistenza e dei meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro (qui tutte le deroghe previste ai limiti alla circolazione dei veicoli). 

La prossime domeniche ecologiche, omogenee su tutto il territorio bolognese, saranno: 6 e 20 gennaio, 10 e 17 febbraio, 3 e 24 marzo.

Sullo stesso argomento leggi qui.

Nella foto uno dei formati grafici usati per la campagna Liberiamo l”aria

E' ancora domenica ecologica domenica 2 dicembre, limiti alla circolazione validi a Imola e Ozzano

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