Posts by tag: Arte

Cultura e Spettacoli 30 Gennaio 2021

L’Anci alla scoperta dei colori urbani nei comuni italiani, per Imola protagonisti i murales di «Restart»

L’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) lancia l’hashtag #MuralesinComune e viaggia alla scoperta dei colori urbani nei comuni della Penisola. Tra loro anche la città di Imola perché, come si legge nel post sulla pagina Facebook dell’associazione, «qui da più di 10 anni il Comune organizza un festival che ogni anno “riqualifica” una parte della città: scuole, sottopassaggi, cabine dell”elettricità, parchi, stazione ferroviaria. L’amministrazione locale ha anche creato un percorso ciclopedonale (chiamato Graffiti Bike, ndr) per visitare la street art nei quartieri della città». 

Progetto di riqualificazione messo a punto da Restart, il festival di rigenerazione urbana dell’associazione Noi Giovani andato in scena anche nel 2020 nonostante la pandemia. Per informazioni cliccate qui. (da.be.)

Nella foto (dalla pagina Fb dell’Anci): murales al Parco delle Acque Minerali a Imola; sotto la mappa del percorso ciclopedonale per visitare la street art 

L’Anci alla scoperta dei colori urbani nei comuni italiani, per Imola protagonisti i murales di «Restart»
Cronaca 16 Dicembre 2020

Vari.China, una mostra online nata da una passeggiata

Una passeggiata che porta con sé arte e creatività che poi si mostrano agli occhi di appassionati e curiosi tramite i collegamenti del web. È il percorso compiuto da un’iniziativa partita tra le vie di Varignana e approdata on line con una mostra di lavori su Facebook e Instagram: all’inizio di settembre la Pro Loco di Castel San Pietro e Vari.China hanno organizzato una passeggiata alla scoperta del borgo, che fa parte del comune di Castello, durante la quale alcuni artisti hanno raffigurato scorci creando opere che sarebbero poi dovute essere esposte mache, vista la situazione legata alla pandemia, sono diventate protagoniste di una mostra «a distanza», tramite il web.

Un modo per far comunque vivere ai partecipanti all’iniziativa l’emozione della giornata e per diffondere sia l’arte di disegnatori e pittori che curiosità su Varignana. «Le opere mostrano ovviamente l’arte di chi le ha realizzate, ma danno risalto anche alla storia locale» commenta Andrea Franzoni di Vari.China. «Vari.China è un comitato nato per valorizzare il fumetto e l’illustrazione, legato all’omonimo festival che si tiene durante Varignana di Notte – spiega Andrea, che abita a Toscanella -,comitato formato da me, da Mattia Scalorbi e Federico Mazzanti, che sono di Varignana, e dagli imolesi Claudia Conti, Nicola D’Agostino e Serena Lombardo, poi ci sono diverse persone che ci aiutano e ci sostengono. Siamo partiti sette anni fa, nel 2013, con la prima edizione del festival del fumetto a Varignana, poi abbiamo cominciato a fare anche alcune iniziative durante tutto l’anno, quali incontri, gruppi di letture, mostre. Due anni fa a Imola è nato un gruppo di lettura del fumetto in collaborazione con la libreria Il Mosaico: io, Claudia Conti e una ventina di persone coinvolte ci troviamo per parlare e discutere di fumetti una volta al mese… adesso chiaramente on line». (s.f.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 10 dicembre.

Nella foto: opere di Arianna Farricella

Cultura e Spettacoli 16 Dicembre 2020

Vari.China, una mostra online nata da una passeggiata

Una passeggiata che porta con sé arte e creatività che poi si mostrano agli occhi di appassionati e curiosi tramite i collegamenti del web. È il percorso compiuto da un’iniziativa partita tra le vie di Varignana e approdata on line con una mostra di lavori su Facebook e Instagram: all’inizio di settembre la Pro Loco di Castel San Pietro e Vari.China hanno organizzato una passeggiata alla scoperta del borgo, che fa parte del comune di Castello, durante la quale alcuni artisti hanno raffigurato scorci creando opere che sarebbero poi dovute essere esposte mache, vista la situazione legata alla pandemia, sono diventate protagoniste di una mostra «a distanza», tramite il web.

Un modo per far comunque vivere ai partecipanti all’iniziativa l’emozione della giornata e per diffondere sia l’arte di disegnatori e pittori che curiosità su Varignana. «Le opere mostrano ovviamente l’arte di chi le ha realizzate, ma danno risalto anche alla storia locale» commenta Andrea Franzoni di Vari.China. «Vari.China è un comitato nato per valorizzare il fumetto e l’illustrazione, legato all’omonimo festival che si tiene durante Varignana di Notte – spiega Andrea, che abita a Toscanella -,comitato formato da me, da Mattia Scalorbi e Federico Mazzanti, che sono di Varignana, e dagli imolesi Claudia Conti, Nicola D’Agostino e Serena Lombardo, poi ci sono diverse persone che ci aiutano e ci sostengono. Siamo partiti sette anni fa, nel 2013, con la prima edizione del festival del fumetto a Varignana, poi abbiamo cominciato a fare anche alcune iniziative durante tutto l’anno, quali incontri, gruppi di letture, mostre. Due anni fa a Imola è nato un gruppo di lettura del fumetto in collaborazione con la libreria Il Mosaico: io, Claudia Conti e una ventina di persone coinvolte ci troviamo per parlare e discutere di fumetti una volta al mese… adesso chiaramente on line». (s.f.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 10 dicembre.

Nella foto: opere di Arianna Farricella

Vari.China, una mostra online nata da una passeggiata
Cultura e Spettacoli 3 Dicembre 2020

La cooperativa sociale imolese Giovani Rilegatori inaugura la mostra virtuale «Questo sono io»

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, la cooperativa sociale Giovani Rilegatori, con l’aiuto di volontari e con il contributo di Legacoop Imola, organizza la mostra Questo sono io, per dare voce a persone diversamente abili con spiccate qualità artistiche.

Ogni artista presenta tre sue opere, variamente composte da disegni, sculture, miniature di dimensioni e materiali differenti. L’inaugurazione virtuale si terrà oggi, giovedì 3 dicembre, dalle ore 17.30, sulla piattaforma Zoom.

Per informazioni: tel. 0542 640950. (r.c.)

Foto presa dal sito della cooperativa Giovani Rilegatori

La cooperativa sociale imolese Giovani Rilegatori inaugura la mostra virtuale «Questo sono io»
Cultura e Spettacoli 15 Novembre 2020

Baccanale, anche l’arte negli incontri online

Filtrano attraverso lo schermo i momenti di riflessione e confronto di questa edizione del Baccanale di Imola: in osservanza alle norme per il contenimento dell’epidemia Covid-19, gli incontri si tengono, infatti, on line, e sono visibili in streaming dalla pagina Facebook della manifestazione dedicata alla cultura enogastronomica e della biblioteca di Imola.

Al centro dell’appuntamento di oggi, domenica 15 novembre (alle ore 17.30), ci sarà l’arte. Fabrizio Lollini, dell’Università di Bologna, parlerà con lo storico Massimo Montanari di come la pittura ha raccontato i luoghi del cibo, in una chiacchierata intitolata «Dalla cucina al ristorante: “mangiare in casa” e “mangiare fuori” nella pittura». Dal tardo Cinquecento fino al Novecento, la pittura ha illustrato i diversi luoghi e le varie modalità del consumo del cibo, fattori non solo di distinzione sociale, ma anche elementi identitari di movimenti artistici: «Il banchetto nobile tra Medioevo ed età moderna raffigura spesso la vita nelle case delle classi sociali alte, mentre taverne e osterie erano frequentate dai poveri, come si vede nella pittura italiana, spagnola e fiamminga del tardo Cinquecento e del Seicento – si legge nel sito del Baccanale come descrizione di questo evento -. Un percorso fra storia e immagini che arriva ai dipinti dell’Ottocento, che rappresentano i differenti contesti sociali alle prese col consumo di cibo sia nella propria residenza che nei nuovi spazi pubblici, molti dei quali sono quasi identitari di periodi e movimenti artistici, come la guinguette degli Impressionisti in Francia o i diner di Hopper in America». (r.c.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 12 novembre.

Baccanale, anche l’arte negli incontri online
Cultura e Spettacoli 4 Novembre 2020

Paciu Maison, l’arte in casa a Ponte Rizzoli

«E all’improvviso la Paciu Maison è apparsa». Dal nulla. O meglio, tutto è cominciato da materiali di recupero. Ma soprattutto dalle mani di Harry Baldissera. Ci ha lavorato da solo, dal maggio del 2016, quando è entrato nel casolare semiabbandonato di proprietà della madre. Parla con la maturità di un quarantenne navigato, Harry, ma di anni ne ha soltanto 21.

Nato a Faenza, si è trasferito a Bologna, poi a Budrio infine a Ozzano, dove in appena quattro anni ha trasformato una grande casa colonica in una sorta di museo abitabile. L’ha chiamata Paciu Maison ed è a tutti gli effetti una dimora d’arte, l’unica, a quanto ci risulta, presente nel nostro territorio. I colori che trasudano da ogni centimetro quadro di muri e arredi restituiscono un’aura di mistero. Nella quale Harry si trova completamente a suo agio, eclettico artista che padroneggia l’arte barocca fino a quella contemporanea. Lì vive e lavora. «Quattro anni fa, quando traslocai qui, non c’era il riscaldamento, i bagni erano da rifare, la cucina era da smantellare. L’inverno per fortuna sarebbe arrivato solo dopo cinque mesi. Poco a poco ho sistemato tutto. A modo mio». (ti.fu.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 29 ottobre.

Nella foto: l’ingresso di Paciu Maison con l’effetto onde

Paciu Maison, l’arte in casa a Ponte Rizzoli
Cronaca 4 Ottobre 2020

La Brigata Stella Rossa rivive nel murales di Piotr e Fungo

A Monte Sole, fra Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, c’è una nuova opera d’arte per la memoria «di sangue, di fuoco, di martirio», per citare l’epigrafe sul faro monumentale in cima alla collina di Miana sovrastante Marzabotto. Si tratta del murales che Pietro Grandi, in arte Piotr, e Andrea Pelliconi, detto Fungo, hanno realizzato sulla parete della casa nota come «Ca’ Poggio», che sorge in quei luoghi dove la brigata partigiana Stella Rossa ha combattuto le forze nazi-fasciste dall’inverno del 1943.

Soggetto del murales è proprio la brigata di montagna e apolitica, con il noto comandante Lupo, al secolo Mario Musolesi, in posizione defilata come a proteggere i compagni, e tutt’intorno gli altri partigiani e le staffette allora attivi nella zona, fra cui Karaton il kazaco. Tutte facce che hanno preso parte alla storia della Seconda Guerra Mondiale, più qualche tributo a chi la storia ha contribuito a mantenerla e tramandarla. «Il murales è stato fortemente voluto dagli attuali proprietari della casa, Claudio Spanò e Francesca Candioli – racconta Piotr, artista e bagnino imolese classe 1965 -. Claudio ha deciso di portare avanti il testimone moralmente ereditato dal precedente proprietario e amico Luigi Fontana, personaggio fortemente appassionato della memoria storica di quei luoghi tanto che aveva realizzato in casa sua una specie di centro di documentazione che apriva a passanti e curiosi». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’1 ottobre.

Nella foto: a sinistra il murales realizzato da «Piotr» e da «Fungo»; a desta Francesca Candioli, Andrea Pelliconi, Claudio Spanò e Pietro Grandi a Ca’ Poggio di Monte Sole

La Brigata Stella Rossa rivive nel murales di Piotr e Fungo
Cronaca 30 Settembre 2020

In pinacoteca lo studio del pittore di origini medicinesi Aldo Borgonzoni

Il nome di Aldo Borgonzoni, pittore di origini medicinesi scomparso nel 2004, si lega sempre più alla Città del Barbarossa. Il figlio Giam- battista, infatti, di recente ha deciso di donare al Comune lo studio che il padre utilizzava per dipingere nella villa di Mongardino, vicino a Sasso Marconi. La donazione è importante perché consentirà di ricostruire a Medicina l’atelier nel quale dipingeva Borgonzoni.

Oltre a pennelli, tavolini e l’immancabile cavalletto per le tele, fanno parte dello studio anche un busto femminile coronato in legno dipinto del Settecento, una specchiera in noce dell’Ottocento, un manichino e una sedia dipinti dallo stesso Aldo Borgonzoni, un ritratto di Andrea Costa, una libreria metallo con libri appartenuti al pittore, undici quadretti di varie misure con manifesti, articoli e foto di Borgonzoni, due grandi foto d’epoca di Enrico Pasquali sullo sciopero della Barabana del 1957 che ritraggono il pittore, un ritratto di Aldo Borgonzoni in ghisa dello scultore Rambelli del 1945, un proiettore nero su cavalletto e lampadario in ferro battuto di inizio Novecento. Completano la donazione alcuni importanti cataloghi. (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: oggetti dello studio di Aldo Borgonzoni

In pinacoteca lo studio del pittore di origini medicinesi Aldo Borgonzoni
Cronaca 13 Settembre 2020

L’Antica biblioteca rinasce nell’ex convento dell’Osservanza

Antiche pitture che rivedono la luce. Spazi che prendono nuova vita diventando più ampi e funzionali. Continuano all’ex convento dell’Osservanza di Imola i lavori partiti nel 2017 per ristrutturare l’edificio risalente al XV secolo che è ora sede della parrocchia di San Cassiano e che racchiude, oltre all’ex convento vero e proprio, anche la chiesa di San Michele Arcangelo e il santuario della Beata Vergine delle Grazie.

Dopo la risistemazione del tetto, il restauro del primo chiostro e gli interventi nel santuario relativi in particolare a riscaldamento e illuminazione, tocca ora a due settori del primo piano e del piano terra. «È in corso il terzo stralcio di interventi, i quali riguardano due porzioni dell’edificio che si affacciano sui chiostri: una parte al piano terra e una al primo piano che guardano il primo chiostro, una parte al piano terra e una al primo piano che si affacciano sul secondo chiostro – spiega l’architetto Stefania Campomori di Alba Progetti, progettista e direttore dei lavori -, coinvolgendo circa 800 metri quadrati di superficie. Nel 2017 è stato presentato alla Soprintendenza il progetto relativo alla parte del secondo chiostro dove saranno rea- lizzate delle aule didattiche, comportando quindi anche la necessità di creare nuovi vani scala, di rendere gli spazi accessibili ai diversamente abili, di realizzare servizi igienici. La parrocchia, che è il committente dei lavori, ha ottenuto finanziamenti Cei per questo progetto, ed ha poi pensato anche di recuperare gli spazi utilizzati dagli scout al primo piano, che si affacciano sul primo chiostro, e la sala Gardi al piano terra, una seconda parte di lavori che nel 2019 ha ricevuto le autorizzazioni e una parte dei finanziamenti. La Diocesi ha così deciso di procedere ad un unico bando per l’assegnazione di questi lavori, per un importo da contratto di 523.000 euro. L’assegnazione c’è stata a febbraio 2020: la gara è stata vinta dall’associazione temporanea d’impresa costituita da Pmvc e Icea sulla base di un piccolo sconto e alcune migliorie sul progetto iniziale».

Negli spazi che verranno ristrutturati saranno così ricavati aule didattiche, aule per il catechismo, nuovi blocchi per i servizi igienici al primo piano e al piano terra, nuovi collegamenti verticali (un vano scala recuperato e restaurato e un vano scala nuovo, predisposto come uscita di sicurezza e per l’accessibilità alle persone con disabilità motoria). «I lavori, che avrebbero dovuto iniziare a marzo, sono stati fermati per l’emergenza sanitaria – continua l’architetto Campomori -. Sono quindi partiti il 6 maggio e si concluderanno a fine febbraio-inizio marzo 2020. Nell’area utilizzata dal gruppo Scout Imola 1, abbiamo trovato nascoste da un vecchio controsoffitto pitture che facevano capire come quelli fossero spazi ritenuti importanti all’epoca della costruzione. Abbiamo quindi effettuato delle ricerche arrivando alla conclusione che lì c’era l’Antica biblioteca del primo convento quindi, in accordo con la Soprintendenza, abbiamo deciso l’abbattimento delle partizioni interne per poter riportare alla luce un grande spazio che diventerà una sala conferenze di 75 metri quadrati. I dipinti cinquecenteschi che decoravano la fascia di coronamento dello spazio dell’antica biblioteca saranno visibili, e nell’importo a bando era già compresa una quota per i restauri che saranno eseguiti da Loredana Di Marzio che ha già lavorato nel convento. Mentre gli scout troveranno spazio in altre stanze che stiamo restaurando». (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: l’ingegner Daniele Mirri di Alba Progetti (che si è occupato del progetto per gli impianti elettrici e speciali), Manuele Serafini del gruppo scout Agesci Imola 1, don Antonello Caggiano Facchini, l’architetto Stefania Campomori e Maurizio Barelli

L’Antica biblioteca rinasce nell’ex convento dell’Osservanza
Cultura e Spettacoli 5 Settembre 2020

«I dipinti del quotidiano», mostra-asta delle opere di Carlo Coralli create durante la quarantena

Oggi, sabato 5 settembre, al Chiostro dell’Osservanza (via Venturini, 4) appuntamento con «I colori del quotidiano», la mostra–asta delle opere di Carlo Coralli create durante il periodo di quarantena e quaresima.

L’apertura della mostra è prevista per le ore 16. Alle 16.30 intervista all’autore e presentazione del percorso delle opere. Alle 17 intervento di don Mattia Ferrari, assistente Acr di Modena e cappellano sulla Mare Ionio. A seguire l’asta di beneficenza, il cui ricavato sarà devoluto alla Comunità Papa Giovanni XXIII in favore delle attività pro migranti e per i lavori di ristrutturazione del complesso dell’Osservanza. L’asta si chiuderà alle 19, a seguire consegna delle opere.

Aperitivo a cura dell’Associazione San Cassiano. L’evento si svolgerà rispettando le norme di sicurezza antiCovid19 mascherina obbligatoria. (da.be.)

«I dipinti del quotidiano», mostra-asta delle opere di Carlo Coralli create durante la quarantena

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