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Cultura e Spettacoli 15 Febbraio 2020

La «Fermata Continua» di Gabriele Calamelli in mostra alla galleria Tales of Art di Imola

l soggetto delle fotografie è sempre lo stesso: la fermata dell’autobus numero 522, sita lungo una strada provinciale nella campagna bolognese. Analogamente il punto di ripresa è lo stesso, così come l’orario di scatto, le ore 8 di mattina.

«Fermata Continua» è la mostra di fotografie di Gabriele Calamelli che la galleria Tales of Art di Imola, in via Emilia 221, ospita da oggi, sabato 15 febbraio, all’1 marzo. L’esposizione, che inaugura sabato 15 alle 18, vedrà una selezio- ne di venticinque scatti, par- te di un progetto tutt’ora in corso, frutto di un’idea nata una mattina di oltre diciotto mesi fa nella testa del fotografo imolese Gabriele Calamelli. «Foto all’apparenza uguali tra loro, delineate da un elemento centrale che si ripe- te, la fermata dell’autobus e come sfondo la Pianura Padana, caratterizzata da un’o- mogeneità paesaggistica; nell’insieme la visione simbolica di una vita quotidiana ripetitiva, quasi noiosa, priva di variazioni di rilievo nono- stante il trascorrere del tempo – spiegano le note alla mostra. (r.c.)

Nella foto: una delle foto del progetto «Fermata Continua»

La «Fermata Continua» di Gabriele Calamelli in mostra alla galleria Tales of Art di Imola
Cronaca 11 Febbraio 2020

Ventotto opere di Corrado Avanzi esposte nella ex autostazione di Castel San Pietro

Con ventotto opere, di cui sette di nuova produzione, è tornata a Castel San Pietro la mostra dell’artista castellano Corrado Avanzi, esposta nella vetrina dell’ex autostazione gestita dall’associazione turistica Pro Loco. Fino al 20 febbraio si potranno così vedere «le emozionanti esplosioni di colori con cui l’artista esprime tutta la meraviglia dell’evoluzione della terra, dalla sua creazione nel ribollire del magma, fino agli odierni tsunami, provocati dai cambiamenti climatici», come si legge nelle note all’evento.

Nato a Castelmaggiore e residente a Castello, Avanzi ha esposto in gallerie in tutto il mondo. Le sue opere, realizzate in smalto su faesite, sono state ammirate anche in numerose mostre personali e collettive, patrocinate dal Comune di Castel San Pietro Terme.
Nello scorso autunno, Avanzi ha partecipato alla Biennale di Milano esponendo tre sue opere e in quell’occasione il Comitato ufficiale di Spoleto Arte gli ha conferito il titolo di «Ambasciatore d’arte» con la motivazione: «Grazie al suo estro creativo le frontiere dell’arte vengono aperte, testimonianza del suo spessore umano e professionale».
«È stato un grande onore per me ricevere questo premio internazionale ambìto da molti artisti» aveva detto per l’occasione Avanzi, aggiungendo: «Ringrazio Spoleto Arte, che già mi aveva conferito il titolo di Maestro d’arte, per questo ulteriore importante riconoscimento».

Oltre alla pittura, si è dedicato anche alla scrittura, al teatro, alla musica lirica, alla poesia. (r.cr.)

Ventotto opere di Corrado Avanzi esposte nella ex autostazione di Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 26 Gennaio 2020

Alla galleria Pontevecchio di Imola le mostre della scultrice Anna Giargoni e del pittore Giampaolo Stefani

Due personali che abbracciano sia il campo della pittura che della scultura. Il 18 gennaio nei locali della galleria Pontevecchio in via Pisacane31/a a Imola sono state inaugurate le mostre della scultrice Anna Giargoni e del pittore Giampaolo Stefani. Anna Giargoni, imolese,«predilige in modo particolare realizzare la scultura in ceramica e bronzo eseguita con precisa tecnica, in modo classico e con delicate espressioni, rivolte soprattutto a rappresentare il mondo femminile e umano», si legge nelle note alla mostra. Si dedica alla propria attività artistica dal 2000, «con una vita trascorsa all’interno di scuole artistiche a Faenza, Pisa e Ravenna che le hanno permesso di acquisire esperienze nel campo della ceramica, del vetro e del mosaico». Dal 2011 possiede e gestisce una propria galleria d’arte in città, la galleria Pontevecchio, che è anche sede dell’associazione artistica «Arte&Arte in Imola».

Giampaolo Stefani dipinge fin dall’adolescenza: allievo di Walter Dall’Oppio e Giovanni Cappelli, dai quali ha tratto molte espressioni della sua attuale arte, rappresenta preferibilmente paesaggi montani e lacustri tramite colori vivi, intensi. «La ricerca nella tecnica espressiva è continua – si legge nelle note stampa alla mostra -, la sperimentazione pittorica è graduale e la si nota osservando attentamente la sequenza delle sue opere. Nell’ultima produzione emerge l’uso dei toni di colore meno forti e più sfumati di quelli usati negli anni precedenti, pur rappresentando sempre il mondo naturale del paesaggio lacustre». Numerose sono le sue partecipazioni a mostre collettive e personali. Le personali di Stefani e Giargoni resteranno aperte al pubblico sino al 2 febbraio con ingresso libero dal mercoledì al sabato dalle ore 17 alle ore 19. (r.c.)

Alla galleria Pontevecchio di Imola le mostre della scultrice Anna Giargoni e del pittore Giampaolo Stefani
Cronaca 17 Gennaio 2020

Il presepio di Egidio Ceredi il più votato a Medicina, menzione speciale per l'opera del Caffé Solidale

E” stata l”opera di Egidio Ceredi la più votata al termine della mostra dei presepi, organizzata dall”associazione «I Portici di Medicina» nel periodo natalizio all’interno della chiesa del Crocifisso a Medicina. Il presepio di Ceredi ha battuto la concorrenza (le opere esposte erano in totale 35 e di ottima qualità artistica) perché è stata ritenuta capace di rappresentare la tradizione con leggerezza e poesia, utilizzando materiali originali per la realizzazione delle statuette.

La mostra, una tradizione del Natale medicinese, ha ottenuto anche quest”anno un grande successo, registrando circa 1.400 visitatori (hanno fatto fede i voti espressi), con una presenza maggioritaria di bambini. I presepi preferiti, in generale, sono stati quelli con cui gli autori, rispettando i canoni e la simbologia, hanno espresso la loro fantasia, il loro senso artistico e la loro manualità. Oltre al primo premio, è stata riservata una menzione speciale alla rappresentazione della Natività realizzata dagli anziani e dagli animatori del progetto “Caffè Solidale”.

Ogni artista ha ottenuto un attestato di partecipazione e un omaggio, alla presenza di rappresentanti dell”Amministrazione comunale che ha sostenuto l”evento. (r.cr.)

Nelle foto: sopra il presepe di Egidio Ceredi, sotto quello del progetto “Caffé Solidale”

Il presepio di Egidio Ceredi il più votato a Medicina, menzione speciale per l'opera del Caffé Solidale
Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2020

Restauro senza “sorprese' della «Loggia degli Strappi» nel cortile interno della Rocca di Dozza

Nell’antica Rocca di Dozza continua l’opera di restauro del cortile interno. Lo scorso luglio era stata inaugurata e presentata al pubblico la «Loggia dei Fogliami», così intitolata perché il restauro aveva portato alla luce un affresco raffigurante, appunto, una decorazione composta da foglie d’ulivo e quercia. Questa volta il restauro ha riguardato un altro lato del porticato del cortile interno, chiamato «Loggia degli Strappi» perché lì sono collocati due strappi ovvero due dipinti parietali, opera degli artisti Bruno Saetti e Domenico Purificato, realizzati negli anni Settanta durante le Biennali del Muro Dipinto di Dozza che aveva preso avvio pochi anni prima. Le due opere erano state «strappate» dalle loro sedi originarie un po’ per preservarle (il dipinto di Purificato, ad esempio, aveva una collocazione molto esposta agli agenti atmosferici e rischiava di rovinarsi) e un po’ per dare spazio a nuovi lavori e nuovi artisti.

I lavori alla seconda loggia, spiega Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte, non hanno, purtroppo, riservato sorprese: «Mentre il restauro della prima loggia ci ha riconsegnato il motivo decorativo a foglie, prima invisibile, nella loggia centrale non abbiamo ritrovato alcun impianto decorativo». Lo scopo del restauro è quindi stato quello di dare omogeneità al cortile interno, come raccontano i restauratori Francesco Savoia e Marcello Pedocchi: «La parete della loggia centrale presentava una tinta giallastra e piccole lesioni non strutturali. Nella sezione più a sinistra, vicino al bagno, abbiamo riscontrato anche un attacco biologico dovuto a un’infiltrazione che abbiamo risolto. Abbiamo eliminato l’intonaco non più conservabile e quello non più compatibile. Non avendo rinvenuto apparati decorativi cinquecenteschi abbiamo steso calce bianca per dare omogeneità e una rilettura della loggia. Se c’erano affreschi, la loggia è già stata descialbata, ovvero sono già stati rimossi. Per tutta la durata dei lavori i due strappi di Bruno Saetti e Domenico Purificato sono stati ovviamente spostati per poi essere ricollocati in maniera sicura».

Per finire di dare omogeneità al cortile manca ancora una loggia ma Simonetta Mingazzini si dice fiduciosa di poter continuare i lavori. (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio

Nella foto la Loggia degli Strappi

Restauro senza “sorprese' della «Loggia degli Strappi» nel cortile interno della Rocca di Dozza
Cronaca 7 Gennaio 2020

Beni artistici e culturali risorsa per la collettività. Mauro Felicori ospite a Imola

«Uno stimolo a cambiare l”approccio verso la cultura ed i beni artistici». Così l’associazione Fare Cambiare Migliorare presenta l’incontro con Mauro Felicori, già direttore generale della Reggia di Caserta e candidato a consigliere regionale della lista civica Bonaccini presidente, in programma alla sala Gran Prix dell’albergo Donatello domani sera, alle 20.
«E” ora di chiedersi come si possono valorizzare le tante piccole e grandi risorse più o meno conosciute del nostro territorio, per renderle un volano dell”economia locale, rafforzando la nostra immagine nel mondo – aggiunge l’associazione –. Perchè è non vero che “con la cultura non si mangia”. Un interrogativo da cui partire per parlare delle bellezze di Imola». (r.cr.)

Beni artistici e culturali risorsa per la collettività. Mauro Felicori ospite a Imola
Cronaca 1 Gennaio 2020

Nuova veste per la Salannunziata, ricca di opere d'arte e spazio ideale per mostre e conferenze

Ha già debuttato a dicembre ospitando la mostra fotografica «Maramures. Gli ultimi custodi del tempo» e si appresta ad essere cornice di molte iniziative nell”arco del 2020. Si tratta della Salannunziata, lo spazio di via Fratelli Bandiera oggetto di una completa risistemazione curata dalla Fondazione Istituzioni Riunite di Imola, proprietaria dell”immobile, in collaborazione con i Musei civici del Comune di Imola, gestori della programmazione dello spazio. 

Con la nuova veste, la sala si conferma luogo ideale per ospitare mostre, conferenze e incontri pubblici. La storia del complesso fu ripercorsa circa un anno fa dalla mostra «Tesori dell’Annunziata», che ricostruì le vicende storiche e artistiche dell’ex complesso conventuale di cui la Salannunziata fa parte, rimettendo tre antichi dipinti nella loro collocazione originaria dopo un intervento di restauro: l’Annunciazione di Sebastiano Savorelli è tornata sull’altare maggiore, l’Immacolata Concezione di Pietro Tedeschi e la Madonna col Bambino e Santi di Bartolomeo Cesi sono invece state ricollocate sui due altari laterali.

Le tre opere, grazie alla recente risistemazione dell’ex chiesa, si trovano tuttora nella loro collocazione e sono permanentemente visibili. Ma l”intervento effettuato ha permesso anche di rinnovare le strutture espositive dopo vari anni di uso e di ampliare la dotazione per le conferenze. (r.cr.)

Nuova veste per la Salannunziata, ricca di opere d'arte e spazio ideale per mostre e conferenze
Cultura e Spettacoli 29 Dicembre 2019

Un Natale all'insegna dell'arte con le opere in mostra a Imola per «Xmas Art Show Vol. 2»

«Xmas Art Show Vol. 2» è la mostra che la galleria Tales of Art di Imola, situata a Imola in via Emilia 221, ha allestito e che durerà fino al 5 gennaio. Riproponendo lo stesso concept dello scorso anno, l’esposizione (visitabile a ingresso libero) è un’occasione per ammirare nuovamente i lavori di molti degli artisti che durante il 2019 sono stati protagonisti in galleria. In aggiunta sono esposte oltre settanta opere originali di artisti italiani, parte della mostra collettiva «30×30», organizzata lo scorso giugno dal collettivo artistico ferrarese Vida Krei, in collaborazione con Tales Of Art.

«Dal graffiti writing all’astrattismo, dalla street art alla pittura figurativa più tradizionale, passando attraverso le tecniche pittoriche più disparate – si legge nel comunicato stampa -: la varietà e la qualità delle opere sono il leit-motiv di questa esposizione per il quale l’unico vincolo imposto agli artisti è stato, come intuibile, la dimensione dell’opera: 30 x 30 centimetri, sebbene, essendo molti degli artisti coinvolti abituati a lavorare su dipinti murali, non è mancato chi chiedesse ironicamente se si trattasse di “30×30”metri». Per informazioni: info@talesofart.it. (r.c.)

Un Natale all'insegna dell'arte con le opere in mostra a Imola per «Xmas Art Show Vol. 2»
Cultura e Spettacoli 25 Dicembre 2019

E' tempo di presepi, qualche idea per organizzare un itinerario di visita a Imola e nei dintorni

Chi non si ritaglia in questi giorni di festa un po” di tempo per una visita ai presepi di Imola e dintorni? Dopo la carrellata dedicata a Castel San Pietro diamo a chi ama questa tradizione natalizia qualche idea a due passi da casa.

In centro a Imola, tanto per cominciare, ne trovate diversi nelle piazze, da quello semplicissimo allestito sul sagrato della Basilica cattedrale di San Cassiano al presepe di piazza Matteotti, in angolo con la via Emilia, lato municipio. Un altro particolarmente suggestivo è collocato invece all”interno del torrione di Porta Montanara, in via Nino Bixio, a cura dei volontari della cattedrale.

Due le mostre dedicate in questi giorni alla rappresentazione della Natività: nella chiesa di San Giacomo, in piazza Abate Ferri 3, è allestita la mostra di presepi artistici dal titolo «Cristo e il tempo», visitabile fino al 6 gennaio martedì e giovedì ore 10-12, sabato e festivi ore 10-12 e 16-18; nel convento dell”Osservanza, in via Venturini 2, è esposta invece la mostra curata da Aim Croce Coperta Imola onlus. Anche in questo caso l”esposizione durerà fino all”Epifania con i seguenti orari: tutti i giorni ore 15-18 (escluso martedì
24 e 31 dicembre), domenica 29 dicembre e 5 gennaio anche ore 10-12 (per informazioni: 0542/44294).

A Sasso Morelli si potrà invece ammirare il tradizionale presepe meccanico allestito nella chiesa di Giardino. Orari di visita: festivi ore 9-11; il 26 e 29 dicembre, l”1, 5 e 6 gennaio ore 14.30-17.30.

Altre due idee nei dintorni: a Giugnola alcuni presepi sono stati realizzati negli angoli più suggestivi del paese e potranno essere visitati fino al 6 gennaio. A Medicina è invece esposta, sempre fino al giorno dell”Epifania, la mostra di presepi artistici curata dall”associazione I Portici all”interno della chiesa del Crocifisso, in piazza Andrea Costa. (r.cr.)

Nella foto il presepio di piazza Matteotti

Via degli Sminatori 64

E' tempo di presepi, qualche idea per organizzare un itinerario di visita a Imola e nei dintorni
Cultura e Spettacoli 24 Dicembre 2019

Andar per presepi, anche una guida per visitare le più belle Natività tra Castel San Pietro e le frazioni

Tradizionali, artistici, realizzati con materiali riciclati. Ci sono tantissimi modi per rappresentare la Natività e il presepio è certamente tra le tradizioni natalizie più amate. A Castel San Pietro Terme, per aiutare cittadini e visitatori, l”associazione culturale «Terra storia memoria», in collaborazione con l”Amministrazione comunale e la Proloco, ha realizzato addirittura una guida, scaricabile dal sito del Comune, che si chiama proprio «Andar per presepi». Ce ne sono per tutti i gusti e sparsi in tutto il territorio. 

Cominciando dal capoluogo, nel parco archeologico (ex cinema Bios) di via San Pietro è visitabile il presepe artistico di Renato Mancini, fatto con materiali di riciclo. Sempre di Renato Mancini e anche in questo caso realizzato con materiali di riciclo è anche il presepio allestito all”ex stazione delle corriere, in piazza Martiri Partigiani, dove sono presenti anche due sculture di Eros Mariani (Donna con Bambino e Musicante), una palma opera di Sergio Scala detto Filo e i lavori realizzati dagli alunni della scuola Pizzigotti sul tema dell”inclusione. I lupetti scout sono invece gli autori della rappresentazione della Natività, ambientata all”interno della giungla indiana, che si trova nel cortile accanto al Saltuario del Santissimo Crocifisso.

Più tradizionale è il presepio fatto con statue a grandezza naturale realizzate da Gianni Buonfiglioli che è stato allestito in piazza Acquaderni. Al filone tradizionale appartengono anche i presepi preparati nella chiesa di Santa Maria Maggiore (in terracotta monocroma di Cleto Tomba datato 1943, visitabile tutti i giorni ore 7-18.30 escluso domenica ore 12-15), e nel Santuario del Santissimo Crocifisso (statue in gesso colorate con accenni paesaggistici raffiguranti Castel San Pietro, visitabile tutti i giorni ore 7-18.30 escluso domenica ore 12-15). Un presepe in terracotta policroma dell”artista Gianni Buonfiglioli si può infine ammirare nel Giardino degli Angeli di via Tosi, mentre da oggi e negli orari di apertura della chiesa è visitabile il presepe artistico computerizzato costruito da Dario Gualandi con materiali del Sillaro e ispirato a luoghi e tradizioni del territorio collocato nel convento dei frati cappuccini all”angolo tra via Viara e via Tanari. Da vedere anche il presepe posto davanti alla chiesa di Santa Clelia in via Scania.

Passando alle frazioni, a Osteria Grande meritano una visita il presepe artistico della chiesa di San Giorgio, visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 21 e quello collocato su una zattera nel laghetto Mariver. A Varignana, nel cortile adiacente alla chiesa di San Lorenzo, è allestita una Natività con figure in resina a grandezza naturale, mentre a Gallo Bolognese tre sono le opere in mostra nella chiesa dei Santi Re Magi: sull”altare maggiore la rappresentazione della Natività con i Re Magi, nella chiesa un presepe tradizionale e nella canonica una Natività in gesso (aperto nei festivi ore 8-10 o suonando alla porta del custode). 

Spostandosi a Liano ecco il presepe in terracotta policroma di Gianni Bonfiglioli allestito nella chiesa di San Mamante e visitabile la domenica dalle 10 alle 12. A Poggio Grande sempre la domenica dalle 9 alle 12 si può ammirare il presepe della chiesa di San Biagio, mentre a Poggio Piccolo è allestito nel Santuario della Beata Vergine di Poggio (aperto la domenica dalle 9 alle 12) il presepio artistico appartenuto a don Luciano Sarti. (r.cr.)

Nelle foto da sinistra in alto in senso orario: il presepio di piazza Acquaderni, il presepio allestito all”ex autostazione, il presepio del Giardino degli Angeli e il presepio visitabile all”ex Bios

Andar per presepi, anche una guida per visitare le più belle Natività tra Castel San Pietro e le frazioni

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