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Cultura e Spettacoli 13 Giugno 2020

Emozioni tra storia, realtà e immaginazione: piccola guida per scoprire alcune mostre allestite a Bologna e in Romagna

Arte, cultura, storia, realtà e immaginazione, emozioni. Dopo che i luoghi d’arte hanno dovuto chiudere le loro porte per alcuni mesi a causa dell’emergenza Coronavirus, è ora possibile tornare ad ammirare una mostra dal vivo. In questa e nelle pagine che seguono ne segnaliamo alcune.

A palazzo Pallavicini a Bologna, fino al 21 luglio, è allestita l’esposizione a cura dell’Atelier Robert Doisneau (Montrouge, Francia) che, attraverso le immagini di Ro- bert Doisneau, narra la storia autobiografica del fotografo e artista che ha raccontato l’uomo e la vita. Sempre a Bologna, il Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini ospita, fino al 6 settembre, il progetto espositivo Il Ca- mino dei Fenicotteri. I disegni dei Casanova dall’Æmilia Ars alla Rocchetta Mattei, con diciassette disegni realizzati dai fratelli Achille e Giulio Casanova e da Giuseppe De Col e undici ferri battuti pro- dotti dalle officine di Pietro Maccaferri e Sante Mingazzi, appartenenti alla collezione permanente del Museo Davia Bargellini.

Ancora nella città felsinea, il Museo Civico Archeologico dedica un grande evento agli Etruschi, con mille- quattrocento oggetti su una superficie espositiva di oltre mille metri quadrati: un affascinante viaggio nelle terre e nella cultura dei Rasna inaugurato a fine 2019 (la mostra è poi stata chiusa durante il lockdown, quindi riaperta e prolungata di diversi mesi). Ci spostiamo poi in Romagna, per andare a Forlì e a Bagnacavallo. Nella prima città, ai Musei di San Domenico si possono ripercorrere e indagare il viaggio di Ulisse e il suo mito grazie a una grande esposizione che, inaugurata a metà febbraio, e poi ovviamente chiusa per alcuni mesi, ha riaperto dal 19 maggio e posticipato la chiusura dal 21 giugno al 31 ottobre per ampliare la possibilità di godere di oltre duecento opere dall’antichità al Novecento.

Al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo è invece allestita fino al 12 luglio un’esposizione che ha al centro la collezione, recentemente acquisita dal museo, di opere grafiche dell’urbinate Renato Bruscaglia, esponente del paesaggio del secondo Novecento.Senza dimenticare che di occasioni per fare un tuffo nell’arte ce ne sono ovvia- mente tantissime altre, vicine e lontane, e anche i musei attorno a noi hanno riaperto e offrono interessanti occasioni di visita. (r.c.)

Nella foto: Le baiser de l’hôtel de ville, Paris 1950. Scatto dell’artista e fotografo francese Robert Doisneau presente nella mostra a lui dedicata a  Bologna, all’interno di palazzo Pallavicini

Emozioni tra storia, realtà e immaginazione: piccola guida per scoprire alcune mostre allestite a Bologna e in Romagna
Cultura e Spettacoli 29 Maggio 2020

La Rocca di Dozza riapre sabato 30 maggio con la mostra di tele dell'artista Aldo Galgano

Rocca di Dozza, si riparte sabato 30 maggio. Dopo la chiusura dovuta all’emergenza Coronavirus, è arrivato il momento di riaprire le porte, con «tutte le precauzioni e gli adempimenti per poter accogliere i visitatori nelle condizioni più piacevoli e al tempo stesso di massima sicurezza possibile», fa sapere il Consiglio direttivo della Fondazione Dozza Città d’Arte. «Riapriremo le porte della Rocca al pubblico – dichiara Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione – soddisfatti di poter ripartire, motivati e fiduciosi nel riprendere le attività che ogni anno richiamano migliaia di visitatori a Dozza. In tutti questi mesi, come Consiglio direttivo ed in collaborazione con l’Amministrazione comunale, abbiamo continuato a lavorare per poter garantire la riapertura, riprogrammare le mostre e gli eventi, rilanciare vecchi e nuovi progetti. A museo chiuso abbiamo proseguito, quando è stato possibile, i lavori di restauro di alcuni ambienti pregiati e migliorato il percorso di visita.

Finalmente potrà essere visitata la mostra di opere su tela di Aldo Galgano, artista già noto a Dozza per aver partecipato alla Biennale del muro dipinto nell’edizione del 1983. La pregevole mostra, dal titolo Apocalisse Naturale e Artificiale, resterà allestita nelle sale della Rocca fino al 19 luglio 2020. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 maggio

La Rocca di Dozza riapre sabato 30 maggio con la mostra di tele dell'artista Aldo Galgano
Cultura e Spettacoli 10 Maggio 2020

Su Facebook il talent show con ispirazione gotica proposto dall'associazione «Ombre d'arte»

Contest, challenge, dirette, webinar: nel periodo di quarantena non sono certo mancati sui social gli spunti per restare in contatto gli uni con gli altri. Aziende, enti e società hanno trovato il modo di comunicare in maniera efficace, spesso allietando le giornate di chi non si poteva muovere da casa. In questo senso, anche le organizzazioni locali si sono mosse nei confronti dei propri sostenitori: non fa eccezione «Ombre d’Arte», associazione no profit che si occupa di eventi in tinte gotiche. È nato così «Ombre d’Arte’s Goth Talent», talent show creato per la piattaforma Facebook e dedicato a chiunque abbia la passione per il canto, il ballo, la musica, ma più in generale l’arte, con ispirazione appunto gotica, dark, dark fantasy, celtica, medievale e pagan folk.

Abbiamo intervistato Roberta Mercatelli, fondatrice dell’associazione, che ha raccontato qualcosa in più di lei e di Ombre d’Arte. «Ho 45 anni e sono bolognese, ma da circa un decennio mi sono trasferita a Imola. Ho sempre avuto la passione per il genere dark e fantasy, sin da bambina: mi affascinava la letteratura gotica di romanzi come Dracula e Frankenstein. L’idea per la nascita dell’associazione mi è venuta a metà 2015, quando seguivo un’altra passione: quella per la fotografia. Sono così entrata in un mondo diverso, quello delle Fiere Comics, dove mi sono avvicinata allo steam punk, ma come associazione abbiamo deciso di discostarci dai cosplay». (an.ca.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 7 gennaio

Nella foto Roberta Mercatelli (l”immagine è stata scattata da Maurizio Simoni ed è tratta dalla pagina Facebook di Ombre d’Arte)

Su Facebook il talent show con ispirazione gotica proposto dall'associazione «Ombre d'arte»
Cultura e Spettacoli 30 Aprile 2020

Proseguono nel mese di maggio le iniziative a distanza dei Musei Civici di Imola per tutte le età

In attesa della riapertura, fissata per il 18 maggio, continuano gli appuntamenti virtuali offerti dai Musei Civici di Imola su sito e canali social a persone di ogni fascia d”età. La tecnologia digitale permette infatti ai visitatori di passeggiare a distanza sugli spalti della Rocca Sforzesca, entrare nelle stanze di palazzo Tozzoni e ammirare fossili, conchiglie e dipinti esposti nel Museo di San Domenico, nell”ambito delle iniziative «Ad Arte: incontri e visite virtuali», «Giocamuseo a domicilio» e «Museo Replay», in programma tutte le domeniche di maggio. 

Si parte domenica 3 maggio con «Birdwatching: al museo e attorno a noi», un appuntamento di Giocamuseo, che prevede la visita virtuale alle collezioni ornitologiche dello Scarabelli, per poi passare all”osservazione, ovviamente sempre stando a casa, della natura e degli uccelli in primavera. Con i semplici materiali disponibili in tutte le case si potrà realizzare insieme una mangiatoia per i piccoli volatili che si trovano intorno alle abitazioni.

Domenica 10 maggio invece, questa volta per «Ad arte: incontri e visite virtuali», l”appuntamento è con «Le Rocche di Caterina: Caterina giovane sposa», per ripercorrere il viaggio di una giovanissima Caterina Sforza da Milano a Roma, per raggiungere il suo sposo. Nel corso del tragitto, nel maggio 1477, la nobildonna soggiornò a Imola, sede della sua signoria, dove il corteo di nobili e cavalieri, armi e mercanzie, venne accolto con tutti gli onori dai sudditi. Il racconto e la visita si svolgerà all’interno della Rocca, dove si potranno ripercorrere le tappe di questo lungo e importante viaggio. 

Giocamuseo, la rassegna pensata per avvicinare i bambini all”arte, alla storia e alla cultura del territorio in modo giocoso, torna invece domenica 17 maggio. L”appuntamento è con «Wedding planner alla corte di Caterina» ed è un divertente laboratorio per coinvolgere i visitatori virtuali nell”allestimento del matrimonio tra Caterina Sforza e Girolamo Riario. La versione a domicilio di Giocamuseo offre alcuni video sul canale YouTube e sui social dei Musei Civici, ma anche l”invito alle famiglie a mandare foto dei lavori realizzati dai bambini a musei@comune.imola.bo.it, con il nome e l’età del bambino, con l”obiettivo di raccogliere le immagini da pubblicare in una galleria virtuale sulle pagine social. 

Infine, nel mese di maggio continua «Museoreplay», la playlist dei Musei civici di Imola sul sito www.museiciviciimola.it, che contiene un elenco dei video delle attività svolte dai Musei stessi, con i link al canale YouTube dedicato. In particolare si segnala la novità di poter rivedere in un’unica sequenza i video del percorso in realtà aumentata presente alla Rocca Sforzesca, «Leonardo racconta la Rocca 3.0», ideato nel 2019 in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Per informazioni: Musei civici di Imola (Via Sacchi 4 – 0542 602670) (r.c.)

Proseguono nel mese di maggio le iniziative a distanza dei Musei Civici di Imola per tutte le età
Cronaca 3 Aprile 2020

Un arcobaleno sopra il suo paese, l’immagine e l’augurio dell’artista medicinese Enrico Montalbani (3Ko)

Si chiama Enrico Montalbani, ha 45 anni e il suo lavoro è il teatro, ma la passione è il disegno. È sua l’immagine che accompagna la sottoscrizione #sostengoMedicina lanciata dal Comune per dare una mano a chi, da giorni, sta continuando a garantire i servizi essenziali, cibo e medicinali per gli anziani, chi è solo o in quarantena.

Meglio conosciuto come 3Ko (Triko) si definisce «un medicinese che abita a Bologna per questioni familiari e lavorative (collabora con La Baracca) ma ho ancora gli amici in paese, la banca è lì, conduco un laboratorio teatrale ogni lunedì per Medicina teatro». Quando ha saputo della sottoscrizione si è subito reso disponibile per dare una mano. «Io ho sempre abitato in via Sillaro quindi ho negli occhi quel profilo di Medicina, forse è un disegno po’ banale ma immediato, poi ho aggiunto l’arcobaleno perché ho una figlia di 6 anni, e speriamo che tutto finisca presto, ma dire che #andràtuttobene quando un mio amico ha perso suo padre e un altro è in ospedale era troppo difficile. Le immagini sono il mio mondo, ombre, luci, colori, poi le parole vengono da sole anche quando scrivo un testo per il teatro o per i fumetti».

Regista, attore, drammaturgo, scenografo, illustratore, disegna anche le locandine per il teatro. «In generale racconto storie, ma in teatro poi fai di tutto, diciamo che so fare male tante cose, che di questi tempi è quasi meglio…» conclude con una punta di ironia. (l.a.)

Per informazioni su come donare cliccate qui.

Nella foto: il disegno che accompagna la sottoscrizione #sostengoMedicina

Un arcobaleno sopra il suo paese, l’immagine e l’augurio dell’artista medicinese Enrico Montalbani (3Ko)
Cronaca 31 Marzo 2020

Sbarca in Thailandia la campagna dell’artista imolese Andrea «Fungo» Pelliconi contro i mozziconi

L’artista «in quarantena» che produce messaggi per il mondo. Parliamo di Andrea «Fungo» Pelliconi, artista imolese classe 1963 noto per i suoi murales in città (come quello che colora la stazione degli autobus o quello alla fermata del bus in viale Carducci entrambi realizzati insieme a Pietro «Piotr» Grandi) e da qualche anno anche per i suoi libri. Una precisazione: Pelliconi non è in quarantena perché malato, semplicemente come tutti ora si trova a casa nel rispetto delle disposizione di sicurezza per l’emergenza sanitaria in atto. Da casa sua, però, lancia messaggi al mondo attraverso i social (e non solo). «Sto vivendo questo periodo di stop forzato dal lavoro e da abitudini sociali quali l’aperitivo con gli amici come un ritiro spirituale ed artistico – racconta al telefono -. Disegno e scrivo, scrivo e disegno. Per via di questo periodo così strano e difficile la creatività esplode in me come in una pentola a pressione sul fuoco vivo. E io cerco di farla confluire nei giusti messaggi così da poter dire la mia nonostante la quarantena a casa».

Ma i messaggi di Fungo non sono solo digitali. Il suo pesciolino, disegnato insieme all’amico e collega Pietro «Piotr» Grandi per la campagna di sensibilizzazione del Comune di Imola contro l’inquinamento da mozziconi Qui comincia il mare, è letteralmente arrivato in Thailandia. A portarlo, con il consenso degli ideatori, è stato l’imolese Lamberto Zelani, amico del Fungo, che ad inizio febbraio si trovava in Thailandia in ferie insieme alla moglie. A Imola, in effetti, la campagna prevede dei tag (disegnini realizzati tramite maschere stencil) vicino ai tombini per sensibilizzare contro l’abbandono a terra dei mozziconi di sigaretta dato che, in un modo o nell’altro, tutti gli scarichi portano realmente o metaforicamente al mare. In Thailandia, invece, il mare da non inquinare è proprio a pochi passi. Il pesciolino di Fungo e Piotr potrebbe prossimamente approdare anche a Genova.

Un altro tema che ha a che fare con l’acqua che Pelliconi ha sentito la necessità di portare all’attenzione dei tanti che lo seguono sui social (e che a loro volta hanno condiviso decine di volte) riguarda il lavarsi le mani: «Mentre ti lavi le mani chiudi l’acqua», suggerisce l’artista ricalcando i messaggi sul risparmio che circolavano negli anni Novanta. «Anche in tempi di Coronavirus non bisogna dimenticare quelle che erano buone abitudini di risparmio – dice -. Sono ovviamente preoccupato come tanti per la pandemia in corso ma mi preoccupa anche l’emergenza idrica che rischiamo dopo un inverno poco piovoso e con un consumo di acqua lievitato alle stelle per la necessità legittima di lavare più spesso le mani. Facciamolo, ma chiudiamo l’acqua mentre ci insaponiamo e sfreghiamo per bene». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 26 marzo.

Nelle foto: l’artista imolese «Fungo» con alcune delle sue creazioni:

Sbarca in Thailandia la campagna dell’artista imolese Andrea «Fungo» Pelliconi contro i mozziconi
Cultura e Spettacoli 26 Marzo 2020

In tempo di Coronavirus il museo si visita virtualmente: l'iniziativa dell'Hermitage di San Pietroburgo

L”iniziativa, bellissima, è del museo russo dell”Hermitage di San Pietroburgo, che stamattina alle 10 ha aperto virtualmente le sale nobili del Palazzo d”Inverno per una visita guidata in lingua italiana dedicata ai milioni di confinati in casa per via dell”emergenza Coronavirus. La dottoressa Olga Macho, capo del settore per l”Educazione pubblica del museo, ha accompagnato i visitatori collegati con il canale Youtube del museo attraverso la sala piccola del trono di Pietro il Grande, la grandiosa sala degli stemmi (mille metri quadrati di superficie) con l”esposizione di oggetti di porcellana attualmente in corso, la galleria della guerra patriottica del 1812 combattuta dalle truppe dello zar contro Napoleone, piena di ritratti di generali e ufficiali russi, infine l”immensa sala del trono dedicata a San Giorgio.

Oltre 11 mila, secondo il numero fornito al termine della diretta dalle operatrici dell”Hermitage, sono i visitatori che hanno seguito la visita guidata. L”iniziativa è stata offerta dall”istituzione culturale russa in segno di solidarietà ai cittadini dell”Italia «che vive adesso un periodo non facile». «Non possiamo prestarvi un aiuto medico o finanziario – si legge nella presentazione sotto al video -, ma speriamo di fare almeno qualcosa per abbellire questo momento duro attenuandolo con la bellezza infinita dell”arte. E” il nostro modo per dirvi che siamo insieme a voi, anche se virtualmente». (mi.ta.)

Per chi se la fosse persa, il video della visita si può recuperare cliccando qui.

Di seguito altre idee per tour virtuali tra i musei più belli del mondo: Pinacoteca di Brera – MilanoGalleria degli Uffizi – FirenzeMusei Vaticani – RomaMuseo Archeologico – AtenePrado – MadridLouvre – ParigiBritish Museum – LondraMetropolitan Museum – New YorkNational Gallery of art – Washington 

In tempo di Coronavirus il museo si visita virtualmente: l'iniziativa dell'Hermitage di San Pietroburgo
Cultura e Spettacoli 15 Febbraio 2020

La «Fermata Continua» di Gabriele Calamelli in mostra alla galleria Tales of Art di Imola

l soggetto delle fotografie è sempre lo stesso: la fermata dell’autobus numero 522, sita lungo una strada provinciale nella campagna bolognese. Analogamente il punto di ripresa è lo stesso, così come l’orario di scatto, le ore 8 di mattina.

«Fermata Continua» è la mostra di fotografie di Gabriele Calamelli che la galleria Tales of Art di Imola, in via Emilia 221, ospita da oggi, sabato 15 febbraio, all’1 marzo. L’esposizione, che inaugura sabato 15 alle 18, vedrà una selezio- ne di venticinque scatti, par- te di un progetto tutt’ora in corso, frutto di un’idea nata una mattina di oltre diciotto mesi fa nella testa del fotografo imolese Gabriele Calamelli. «Foto all’apparenza uguali tra loro, delineate da un elemento centrale che si ripe- te, la fermata dell’autobus e come sfondo la Pianura Padana, caratterizzata da un’o- mogeneità paesaggistica; nell’insieme la visione simbolica di una vita quotidiana ripetitiva, quasi noiosa, priva di variazioni di rilievo nono- stante il trascorrere del tempo – spiegano le note alla mostra. (r.c.)

Nella foto: una delle foto del progetto «Fermata Continua»

La «Fermata Continua» di Gabriele Calamelli in mostra alla galleria Tales of Art di Imola
Cronaca 11 Febbraio 2020

Ventotto opere di Corrado Avanzi esposte nella ex autostazione di Castel San Pietro

Con ventotto opere, di cui sette di nuova produzione, è tornata a Castel San Pietro la mostra dell’artista castellano Corrado Avanzi, esposta nella vetrina dell’ex autostazione gestita dall’associazione turistica Pro Loco. Fino al 20 febbraio si potranno così vedere «le emozionanti esplosioni di colori con cui l’artista esprime tutta la meraviglia dell’evoluzione della terra, dalla sua creazione nel ribollire del magma, fino agli odierni tsunami, provocati dai cambiamenti climatici», come si legge nelle note all’evento.

Nato a Castelmaggiore e residente a Castello, Avanzi ha esposto in gallerie in tutto il mondo. Le sue opere, realizzate in smalto su faesite, sono state ammirate anche in numerose mostre personali e collettive, patrocinate dal Comune di Castel San Pietro Terme.
Nello scorso autunno, Avanzi ha partecipato alla Biennale di Milano esponendo tre sue opere e in quell’occasione il Comitato ufficiale di Spoleto Arte gli ha conferito il titolo di «Ambasciatore d’arte» con la motivazione: «Grazie al suo estro creativo le frontiere dell’arte vengono aperte, testimonianza del suo spessore umano e professionale».
«È stato un grande onore per me ricevere questo premio internazionale ambìto da molti artisti» aveva detto per l’occasione Avanzi, aggiungendo: «Ringrazio Spoleto Arte, che già mi aveva conferito il titolo di Maestro d’arte, per questo ulteriore importante riconoscimento».

Oltre alla pittura, si è dedicato anche alla scrittura, al teatro, alla musica lirica, alla poesia. (r.cr.)

Ventotto opere di Corrado Avanzi esposte nella ex autostazione di Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 26 Gennaio 2020

Alla galleria Pontevecchio di Imola le mostre della scultrice Anna Giargoni e del pittore Giampaolo Stefani

Due personali che abbracciano sia il campo della pittura che della scultura. Il 18 gennaio nei locali della galleria Pontevecchio in via Pisacane31/a a Imola sono state inaugurate le mostre della scultrice Anna Giargoni e del pittore Giampaolo Stefani. Anna Giargoni, imolese,«predilige in modo particolare realizzare la scultura in ceramica e bronzo eseguita con precisa tecnica, in modo classico e con delicate espressioni, rivolte soprattutto a rappresentare il mondo femminile e umano», si legge nelle note alla mostra. Si dedica alla propria attività artistica dal 2000, «con una vita trascorsa all’interno di scuole artistiche a Faenza, Pisa e Ravenna che le hanno permesso di acquisire esperienze nel campo della ceramica, del vetro e del mosaico». Dal 2011 possiede e gestisce una propria galleria d’arte in città, la galleria Pontevecchio, che è anche sede dell’associazione artistica «Arte&Arte in Imola».

Giampaolo Stefani dipinge fin dall’adolescenza: allievo di Walter Dall’Oppio e Giovanni Cappelli, dai quali ha tratto molte espressioni della sua attuale arte, rappresenta preferibilmente paesaggi montani e lacustri tramite colori vivi, intensi. «La ricerca nella tecnica espressiva è continua – si legge nelle note stampa alla mostra -, la sperimentazione pittorica è graduale e la si nota osservando attentamente la sequenza delle sue opere. Nell’ultima produzione emerge l’uso dei toni di colore meno forti e più sfumati di quelli usati negli anni precedenti, pur rappresentando sempre il mondo naturale del paesaggio lacustre». Numerose sono le sue partecipazioni a mostre collettive e personali. Le personali di Stefani e Giargoni resteranno aperte al pubblico sino al 2 febbraio con ingresso libero dal mercoledì al sabato dalle ore 17 alle ore 19. (r.c.)

Alla galleria Pontevecchio di Imola le mostre della scultrice Anna Giargoni e del pittore Giampaolo Stefani

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