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Cultura e Spettacoli 7 Luglio 2020

«Gocce», seconda tappa del viaggio insieme ai musicisti finalisti delle ultime tre edizioni

Sul numero del Sabato sera in edicola continua il viaggio insieme ai musicisti finalisti delle ultime tre edizioni di Gocce di musica per la solidarietà, il contest promosso e organizzato dall’Avis comunale Imola che nel 2019 è giunto alla dodicesima edizione e che, dal 2012 al 2019, ha visto il nostro settimanale affiancare l”Avis e il Centro giovanile Ca’ Vaina nell’organizzazione.

In questo numero, le interviste ai Colimbo, alle Degradé, ai Fake Jam e a Iven Cagnolati.

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, le Degradé

«Gocce», seconda tappa del viaggio insieme ai musicisti finalisti delle ultime tre edizioni
Cronaca 6 Luglio 2020

Consegnate le borse di studio «Diplomati con l’Avis»

Sono dodici le ragazze e i ragazzi che venerdì 3 luglio hanno ricevuto dalle mani del presidente dell’Avis di Imola, Fabrizio Mambelli, le buste contenenti i rispettivi premi allo studio Diplomati con l’Avis, di cui uno donato dalla famiglia Gherardi-Pirazzoli, in ricordo di Anna Gherardi e, in aggiunta a quelli previsti, donato dalla famiglia Sasso-Serantoni in ricordo di Ermes Sasso, ex presidente della Polisportiva Avis Imola.

Il concorso che vede per ogni studente meritevole un buono acquisto del valore di 300 euro, è stato istituito dal Consiglio direttivo dell’Avis di Imola nel 1991 e la prima premiazione è stata fatta nel 1992 quando sono state consegnate sei borse di studio del valore di 400.000 lire cadauna, per premiare chi si impegna con profitto nello studio e per sensibilizzare i più giovani alla principale finalità dell’associazione, la donazione. (r.cr.)

Consegnate le borse di studio «Diplomati con l’Avis»
Cronaca 4 Giugno 2020

Coronavirus, rinviata la «Festa del donatore» organizzata dall’Avis Imola

La diffusione del Coronavirus ha colpito anche la «Festa del donatore», tradizionale appuntamento organizzato dall’Avis di Imola che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 14 giugno in occasione della Giornata mondiale del donatore. 

L’ufficialità è arrivata dall”Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha precisato di avere comunque in serbo lo stesso una serie di sorprese proprio per quella data. È previsto, infatti, il lancio di una campagna di comunicazione ad hoc a cui saranno abbinate numerose altre attività veicolate sui social network.   «Il rinvio – spiega il presidente dell’Avis di Imola Fabrizio Mambelli – era necessario per garantire la sicurezza dei partecipanti. Stiamo già lavorando all’edizione dell’anno prossimo di un evento che speriamo possa valorizzare ancora di più il sistema sangue italiano, che anche in questo momento così complesso è riuscito a garantire le terapie salvavita. Anche noi di Avis, così come l”Oms, il prossimo 14 giugno ricorderemo questo grande gesto gratuito, volontario, periodico, responsabile, anonimo e associato. L’appuntamento è, dunque, per il 2021 con un”ampia serie di iniziative, alcune delle quali sono state purtroppo rinviate a causa dell”emergenza attuale». (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook dell’Avis Imola

Coronavirus, rinviata la «Festa del donatore» organizzata dall’Avis Imola
Sport 30 Maggio 2020

L’Atletica Sacmi Avis si allena, il presidente Cavini: «Attrezzi personali e distanze, ipotesi Tre Monti scaglionata»

Bentornata atletica leggera. Dopo oltre due mesi di stop forzato, anche la regina delle discipline sportive ha ripeso l’attività, nel rispetto dei protocolli e delle norme sanitarie. Ad Imola si è fatta trovare pronta la Sacmi Avis, i cui atleti di punta e non sono finalmente riusciti a riassaporare l’odore delle pedane dello stadio Romeo Galli. A raccontarci come sono andati i primi giorni d’allenamento post-lockdown è Massimo Cavini, presidente della società imolese. «Siamo ripartiti lunedì 11 maggio, in punta di piedi: c’era ancora qualche incertezza, sia a livello politico, sia all’interno della nostra società. La prima settimana è servita per testarci. Ogni ragazzo deve entrare al Romeo Galli con la mascherina, che può essere tolta all’interno dell’anello per correre. Abbiamo allestito tante postazioni con gel igienizzante, mentre i guanti non sono obbligatori. Non abbiamo troppa difficoltà con i distanziamenti, visto che lo spazio è ampio e i ragazzi sono molto rispettosi. A livello di servizi, invece, gli spogliatoi non sono disponibili. Ogni atleta poi ha il proprio attrezzo a disposizione per l’intera giornata, al termine della quale è tenuto a sanificarlo.

Il vostro sport, essendo individuale e non di contatto, va considerato tra quelli che prima potranno vedere il ritorno alle gare. Sei d’accordo?

«Direi di sì, anche se la Federazione ha già ricalendarizzato le gare 4 volte. Le difficoltà riguar- dano le gare di mezzofondo e le corse su strada, dove può esserci il problema del distanziamento. Si valuterà se fare partenze scaglionate, considerando il riferimento cronometrico. È un’ipotesi che stiamo vagliando anche noi per il Giro dei Tre Monti, almeno per mantenere la gara competitiva». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto: Francesco Conti all’entrata del Romeo Galli (dalla pagina Facebook dell’Atletica Imola)

L’Atletica Sacmi Avis si allena, il presidente Cavini: «Attrezzi personali e distanze, ipotesi Tre Monti scaglionata»
Cronaca 11 Maggio 2020

Coronavirus, l’Avis Castel San Pietro dona 500 mascherine chirurgiche al Comune

Gesto solidale da parte dell’Avis di Castel San Pietro Terme che, vista l’emergenza, ha deciso di donare all”Amministrazione comunale 500 mascherine chirurgiche che verranno distribuite ai cittadini castellani grazie ai volontari del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile. 

La donazione è avvenuta con una breve cerimonia sabato 9 maggio alle ore 15 nella sala del Consiglio Comunale alla presenza del vicesindaco Andrea Bondi, della presidente di Avis Cristina Baldazzi e dei volontari Giorgio Corrado, Sara Lasi, Luciano Tabellini, Marco Grillini, Graziella Freddi, Carlo Pirazzini, Gino  Strazzari, sempre molto attivi in tutte le attività dell’associazione. «A nome dell”Amministrazione comunale, ringrazio l”Avis di Castel San Pietro Terme, da sempre in prima linea per garantire un”adeguata disponibilità di sangue alla popolazione – sottolinea il vicesindaco, Andrea Bondi –,  per l”attenzione che ancora una volta, e in occasione di questa delicata e non ancora conclusa emergenza sanitaria, ha dimostrato nei confronti delle fasce più  fragili. Sarà nostra cura usare questa importante donazione per raggiungere coloro che, in condizione di solitudine o di non autosufficienza, stanno riscontrando difficoltà nel reperimento dei dispositivi di protezione individuale». (da.be.)

Nella foto (concessa dal Comune di Castel San Pietro): la donazione delle mascherine

Coronavirus, l’Avis Castel San Pietro dona 500 mascherine chirurgiche al Comune
Cronaca 26 Febbraio 2020

Coronavirus, l’appello dell’Avis Imola: «Andiamo a donare senza alcun timore»

«Il coronavirus non è un pericolo per chi decide di donare sangue o riceverlo. Andiamo a donare senza alcun timore». Sono queste le raccomandazioni del presidente Avis di Imola, Fabrizio Mambelli che invita i donatori a non sospendere le donazioni ma di continuare a rivolgersi alla struttura imolese con la massima diligenza, responsabilità e senso civico. 

Il sistema sangue italiano, infatti, è sicuro e non teme il Coronavirus. «I donatori – rassicura Mambelli – devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell”autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi è opportuno avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione. A tutti i donatori raccomando di informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l”infezione da Coronavirus o in caso di diagnosi, nei 14 giorni successivi ad una donazione. Vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità». 

I criteri di esclusione dalla donazione sono: soggiorno in area interessata nei 28 giorni precedenti, soprattutto se vi sono stati contatti personali con soggetti confermati o potenzialmente infetti, specie se con sintomi simil influenzali, ma anche in fase ancora asintomatica; presenza di sintomatologia simil influenzale. «Provvederemo ad Aggiornare in tempo reale i donatori – conclude Mambelli -, qualora dovessero arrivare indicazioni differenti dalle istituzioni nazionali, regionali e comunali». (da.be.)

Coronavirus, l’appello dell’Avis Imola: «Andiamo a donare senza alcun timore»
Cronaca 18 Febbraio 2020

A Casalfiumanese 350 borracce di alluminio donate da Avis per gli studenti

Anche il Comune di Casalfiumanese ha deciso di eliminare l’uso della plastica usa e getta dalle scuole. L’Avis di Casale si è dimostrata sensibile e ha donato circa 350 borracce termiche di alluminio a tutti gli studenti. «Crediamo sia importante investire nei giovani che ci dimostrano ogni giorno che un cambiamento è possibile» motiva il presidente dell’Avis comunale, Giovanni Angioli, il quale, lunedì 24 febbraio, assieme alla Giunta distribuirà le borracce. «Il gesto di Avis ci ricorda come ognuno possa fare la differenza e sono certa che sia un punto di partenza da cui anche le altre associazioni possano prendere spunto» aggiunge la sindaca, Beatrice Poli.

Nella foto: da sinistra il presidente dell’Avis comunale Giovanni Angioli, la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli e l’assessore Anna Ortolani

A Casalfiumanese 350 borracce di alluminio donate da Avis per gli studenti
Sport 21 Dicembre 2019

Atletica, fine anno da incorniciare per la Sacmi Avis: miglior società nel decathlon e trionfo alla «Survivor Series Cross»

Mancano pochi giorni alla fine del 2019, un anno ricco di soddisfazioni per l’Atletica Sacmi Avis. Ciliegina sulla torta, la recente vittoria del titolo italiano assoluto di società nel decathlon che verrà celebrato, così come altre performance, alla tradizionale festa sociale, in programma sabato 21 dicembre, alle 17.30, all’interno dell’Auditorium Sacmi. Un riconoscimento che, per importanza, si piazza al primo posto davanti alla medaglia d’argento conquistata da Michele Brini, nella medesima disciplina, ai campionati italiani Assoluti di Bressanone e, nella stessa competizione, al bronzo della staffetta 4×400. «E’ il primo titolo italiano assoluto a squadre che vinciamo – ha commentato il presidente Massimo Cavini -, quindi è facile immaginare quanto sia importante per noi e quanto siamo orgogliosi di questo. Il decathlon, inoltre, è la specialità più difficile in assoluto dell’atletica, dovendo conciliare forza, velocità, resistenza, elasticità e tecnica».

La classifica è stata stilata in base ai punteggi ottenuti quest’anno nella disciplina e, per entrare in graduatoria, servivano 4 risultati firmati da 3 atleti diversi. L’Atletica Imola Sacmi Avis (26.768 punti) ha trionfato grazie, soprattutto, alle prestazioni durante i campionati italiani Assoluti di fine luglio: i 7.258 punti conquistati dal lughese Michele Brini, i 6.567 punti di Alessio Comel ed i 6.475 punti di Alberto Brini. A questi vanno aggiunti i 6.458 punti totalizzati ancora da Alessio Comel a Nizza. Riserva l’imolese Andrea Mazzanti, con i 5.085 punti realizzati ai campionati regionali di Modena.

Nel frattempo è arrivata la grande prestazione della Sacmi Avis nella finalissima della «Survivor Series Cross», la gara ad eliminazione per specialisti del mezzofondo veloce, andata in scena domenica 15 dicembre all’Idroscalo di Milano. A trionfare, tra gli uomini, Simone Bernardi, terzo Francesco Conti e quarto Riccardo Gaddoni. Passando alle prove multiple, invece, a Lione nell’eptathlon maschile U23, successo per Michele Brini (record personale con 5.229 punti), grazie soprattutto ai 4 primati stabiliti in altrettante specialità: 12.11 nel peso, 1.88 nell’alto, 4.35 nell’asta e 2’43”91 nei 1.000 metri, a cui vanno aggiunti i più «tranquilli» 7”50 sui 60 metri, 6.98 nel salto in lungo e 8.46 nei 60hs. Per chiudere, un altro riconoscimento per la società imolese, cioè la Palma di Bronzo al merito tecnico donata sabato 14 dicembre dal Coni di Bologna all’allenatore Dario Pasi, specialista del settore velocità. (r.s.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 dicembre.

Nella foto: Simone Bernardi e Riccardo Gaddoni all”Idroscalo di Milano

Atletica, fine anno da incorniciare per la Sacmi Avis: miglior società nel decathlon e trionfo alla «Survivor Series Cross»
Cronaca 1 Luglio 2019

Donare sangue salva la vita. Da Imola la storia di Tiziana, Giacomo e dei loro quattro figli

«La storia di una bellissima famiglia, che è tale anche per merito di chi ogni giorno dona il proprio sangue». Così l’Avis di Imola esordisce nel raccontare la vicenda toccante di Giacomo e Tiziana, giovane coppia imolese, con lui donatore dal 1993. «Nel 2005, durante il parto di uno dei loro quattro figli, Tiziana ha dovuto fare i conti con una fortissima emorragia, la sua emoglobina è scesa a 4 (il valore ottimale è 12.5) e, come dice Giacomo, “Era più di là che di qua” – raccontano sempre dall’Avis cittadina –.  Poi il miracolo: le vengono trasfuse quattro sacche di sangue e lei torna alla vita».

Insomma, «quattro donazioni di sangue hanno salvato Tiziana, quattro sacche di sangue hanno permesso a Caterina e Marco di avere una madre, quattro sacche di sangue hanno permesso a Giacomo di avere ancora con se la sua metà, quattro sacche di sangue hanno permesso a Tiziana e Giacomo di mettere al mondo altri due figli qualche anno dopo le trasfusioni – concludono dall’Avis –. Il sangue non può essere fabbricato: o lo si dona o si muore».

Una storia vera, resa nota dall”associazione per sensibilizzare alla donazione che fa capire davvero quanto un piccolo gesto possa significare concretamente salvare una vita. «Dio ha fatto l’impossibile grazie al possibile fatto dagli uomini», aggiunge Giacomo. «Io a 18 anni farò il donatore di sangue», ha concluso Luca che ha appena 8 anni. (r.cr.)

Nella foto Tiziana e Giacomo con due dei quattro figli (foto Avis Imola)

Donare sangue salva la vita. Da Imola la storia di Tiziana, Giacomo e dei loro quattro figli
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2019

«Gocce di Musica 2019», le Degradé sono le vincitrici della prima serata di selezione

E” scattata ieri sera la XII edizione di «Gocce di musica per la solidarietà», il contest musicale ideato e curato dall”Avis di Imola in collaborazione con il Centro Giovanile Ca” Vaina ed il settimanale Sabato Sera.

Nella prima delle tre serate di selezione, a trionfare sono state le Degradé che, tra i pezzi presentati, hanno stupito tutti con il loro inedito intitolato Mr. Peavey. Il duo acustico, composto dalla cantante Clara Consolini e dalla chitarrista Martina Schiassi, oltre a ricevere un buono di 200 euro spendibile in materiali musicali, si è guadagnato l”accesso alla finalissima in programma sabato 8 giugno in piazza Gramsci durante Imola in Musica. 

Appuntamento ora alla seconda serata di selezione che si svolgerà sempre a Ca” Vaina, in via Saffi 50/b a Imola, venerdì 17 maggio. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): le Degradé

«Gocce di Musica 2019», le Degradé sono le vincitrici della prima serata di selezione

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