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Cronaca 1 Luglio 2019

Donare sangue salva la vita. Da Imola la storia di Tiziana, Giacomo e dei loro quattro figli

«La storia di una bellissima famiglia, che è tale anche per merito di chi ogni giorno dona il proprio sangue». Così l’Avis di Imola esordisce nel raccontare la vicenda toccante di Giacomo e Tiziana, giovane coppia imolese, con lui donatore dal 1993. «Nel 2005, durante il parto di uno dei loro quattro figli, Tiziana ha dovuto fare i conti con una fortissima emorragia, la sua emoglobina è scesa a 4 (il valore ottimale è 12.5) e, come dice Giacomo, “Era più di là che di qua” – raccontano sempre dall’Avis cittadina –.  Poi il miracolo: le vengono trasfuse quattro sacche di sangue e lei torna alla vita».

Insomma, «quattro donazioni di sangue hanno salvato Tiziana, quattro sacche di sangue hanno permesso a Caterina e Marco di avere una madre, quattro sacche di sangue hanno permesso a Giacomo di avere ancora con se la sua metà, quattro sacche di sangue hanno permesso a Tiziana e Giacomo di mettere al mondo altri due figli qualche anno dopo le trasfusioni – concludono dall’Avis –. Il sangue non può essere fabbricato: o lo si dona o si muore».

Una storia vera, resa nota dall”associazione per sensibilizzare alla donazione che fa capire davvero quanto un piccolo gesto possa significare concretamente salvare una vita. «Dio ha fatto l’impossibile grazie al possibile fatto dagli uomini», aggiunge Giacomo. «Io a 18 anni farò il donatore di sangue», ha concluso Luca che ha appena 8 anni. (r.cr.)

Nella foto Tiziana e Giacomo con due dei quattro figli (foto Avis Imola)

Donare sangue salva la vita. Da Imola la storia di Tiziana, Giacomo e dei loro quattro figli
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2019

«Gocce di Musica 2019», le Degradé sono le vincitrici della prima serata di selezione

E” scattata ieri sera la XII edizione di «Gocce di musica per la solidarietà», il contest musicale ideato e curato dall”Avis di Imola in collaborazione con il Centro Giovanile Ca” Vaina ed il settimanale Sabato Sera.

Nella prima delle tre serate di selezione, a trionfare sono state le Degradé che, tra i pezzi presentati, hanno stupito tutti con il loro inedito intitolato Mr. Peavey. Il duo acustico, composto dalla cantante Clara Consolini e dalla chitarrista Martina Schiassi, oltre a ricevere un buono di 200 euro spendibile in materiali musicali, si è guadagnato l”accesso alla finalissima in programma sabato 8 giugno in piazza Gramsci durante Imola in Musica. 

Appuntamento ora alla seconda serata di selezione che si svolgerà sempre a Ca” Vaina, in via Saffi 50/b a Imola, venerdì 17 maggio. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): le Degradé

«Gocce di Musica 2019», le Degradé sono le vincitrici della prima serata di selezione
Cultura e Spettacoli 16 Marzo 2019

Ritorna il contest Gocce di musica, iscrizioni entro il 19 aprile

I primi furono i Metalmeccanica. Gli ultimi i Tm Sky. In mezzo Sour Whine, Morgana, Plastercast Rose, Lou and B, Walkabout, N and Noise, Random Effect, Metropolitcs e P-Jam. Chi sono? I vincitori di Gocce di musica per la solidarietà, concorso musicale organizzato dall’Avis Comunale Imola in collaborazione con il settimanale sabato sera, con l’app Sabato Sera Notizie e con il Centro giovanile Ca’ Vaina, la cui dodicesima edizione sta per partire.

Riservato ai gruppi musicali giovanili in cui almeno uno dei componenti risieda nel Circondario oppure a Ozzano Emilia, il contest prevede tre serate di selezione (10, 17 e 24 maggio) che si terranno a Ca’ Vaina e a cui parteciperanno i gruppi selezionati dagli organizzatori sulla base delle richieste pervenute: le tre sfide iniziali decreteranno poi i nomi dei finalisti che saliranno sul palco del contest durante la finale all’interno di Imola in musica. I musicisti si esibiranno con propri pezzi originali o cover ed almeno un pezzo inedito che si ispiri al tema della solidarietà.

La partecipazione al concorso è gratuita e, per partecipare, occorre iscriversi attraverso le modalità spiegate nel bando scaricabile dal sito dell’Avis Imola. Il termine ultimo per l’iscrizione è giovedì 19 aprile 2019.è previsto un montepremi di 200 euro per ciascun gruppo finalista più 500 euro per il vincitore (in buoni acquisto per materiale musicale o per sale prova presso un negozio o studio di registrazione abilitato, da utilizzare assolutamente entro il 31 ottobre 2019). Inoltre è stato istituito il Premio speciale «sabato sera».

Lo scorso anno si sfidarono sia gruppi che cantanti in solo: Off the road,  Fabio Mazzini, Hlp, Criss,  Milena Mingotti,  Aster & the X Band,  Black Stripes, Tm Sky,  Colimbo. Alla finale approdarono in quattro, visto il pari-merito di una delle selezioni: Mazzini, Mingotti, Aster & the X Band e Tm Sky che poi si aggiudicarono il contest. Quest’anno chi scriverà il proprio nome sull’albo d’oro del concorso?

Info: Avis 0542/32158 dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 12.30.

Nella foto: i Tm Sky, vincitori dell’edizione 2018 del contest musicale

Ritorna il contest Gocce di musica, iscrizioni entro il 19 aprile
Cronaca 26 Ottobre 2018

Ascensore e punto ristoro per la sede dell'Avis di Imola nell'ospedale vecchio

Lavori in vista anche nella sede Avis di Imola e del Centro di raccolta sangue, posti entrambi nel padiglione 6 dell’ospedale vecchio. In accordo con l’Ausl sono in programma «l’inserimento di un ascensore tra il piano terra e il primo piano e la creazione di un punto ristoro, con conseguente sospensione delle convenzioni con i bar, oltre alla sistemazione della sala riunioni» spiegano dall’Avis. La gara per l’appalto dovrebbe essere fatta il mese prossimo e sarà gestita dall’Ausl, «il costo – precisano dall’Azienda sanitaria imolese – sarà complessivamente di circa 40 mila euro più Iva, ma devono ancora essere definiti tutti i parametri, ora siamo in fase di progettazione e autorizzazione, l’intenzione è far partire i lavori ai primi di dicembre per concluderli nei primi mesi del 2019». Durante questo periodo «l’attività continuerà regolarmente – rassicurano dall’Avis – anche perché gli interventi verranno eseguiti in orario pomeridiano».

I lavori permetteranno ai donatori di godere di una maggiore fruibilità del servizio ed eliminare le barriere architettoniche per l’accesso al primo piano. Poi sarà rivisto il punto ristoro. «Ora per la colazione post donazione si può utilizzare il bar dell’ospedale – puntualizza Pietro Fagiani, dirigente e medico responsabile del Centro raccolta sangue  e immunoematologia dell’Ausl di Imola – che, sebbene disti pochi metri dal centro raccolta, è comunque fuori all’edificio». Altra novità, l’Avis sta definendo in queste settimane i contatti con i professionisti per un programma gratuito di valutazione dei nei dei donatori per scongiurare e prevenire eventuali neoplasie e lesioni dermatologiche. «L’obiettivo è quello di garantire ai nostri donatori un ulteriore strumento di controllo del proprio stato di salute» anticipa Fagiani.

L’attenzione verso i donatori forse sta alla base del fatto che, mentre in Italia le donazioni di sangue sono in lieve calo, a Imola i dati sono in controtendenza. «Dal 2013 al 2017 si è registrato un lieve aumento passando da 6207 donatori a 6347. Ben 140 attivi in più in quattro anni. Tutto questo grazie alle numerose attività di sensibilizzazione svolte, ad esempio, nelle scuole elementari, medie e superiori» dicono dall’Avis. Donazioni che, come noto, non riguardano solo il sangue «intero» ma piastrine (piastrinoferesi), emocomponenti e plasma (plasmaferesi). «Quest’ultima è molto importante – conclude Fagiani -. A marzo abbiamo installato una seconda macchina e la risposta della popolazione è buona».

Ma perché è così importante donare plasma? Essendo la parte liquida del sangue, ricca di proteine e sali minerali rappresenta una delle frontiere della medicina del futuro. Tutti possono donarlo, anche chi ha bassi valori di emoglobina, e quello del gruppo AB è particolarmente prezioso. Dal plasma si ricavano farmaci salvavita e si possono sviluppare terapie contro alcuni virus come il West Nile, Dengue o Ebola. La procedura di prelievo del plasma avviene attraverso la plasmaferesi utilizzando un kit monouso: il sangue prelevato entra in un separatore cellulare che estrae la parte fluida (il plasma) e restituisce al donatore la parte corpuscolata (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). Tutto il procedimento è indolore e l’intera seduta dura circa un’ora per prelevare 600 ml di plasma.

d.b.

L”articolo completo e le informazioni utili per la donazione del plasma su «sabato sera» del 18 ottobre.

Nella foto: alcuni dipendenti e volontari dell”Avis di Imola

Ascensore e punto ristoro per la sede dell'Avis di Imola nell'ospedale vecchio
Cronaca 18 Settembre 2018

In pezzi una delle targhe del parco del Donatore di sangue. Il commento di Mambelli (Avis)

Una delle targhe del Giardino dedicato al Donatore di sangue è finita in pezzi sul marciapiede di via Manzoni. Il giardino è quello tra le vie Leopardi, Guicciardini e Manzoni (la zona detta delle montagnine di fronte alle scuole Paolini, Valeriani e Valsalva). Ad accorgersi dell’accaduto alcuni cittadini che hanno trovato la targa a terra sabato mattina, vicino al palo di sostegno, e segnalato il fatto alla polizia municipale, che ha recuperato i resti.

Le targhe sono dell’Avis, che si incarica anche di pulizia e mantenimento, quindi la municipale ha subito avvertito l’associazione di volontariato. “Ieri sera ne abbiamo parlato in consiglio e valuteremo il da farsi” commenta il presidente Fabrizio Mambelli. L”ipotesi è che possa stato di qualcuno a far cadere la targa ma non è detto. “In passato ci sono stati atti gratuiti e inqualificabili, e noi regolarmente siamo andati a pulire o ripristinare”. Questa volta, però, potrebbe essere stato un fatto accidentale. Riteniamo “che non ci siano elementi sufficienti per sospettare un atto vandalico – precisano dall”Avis -. Probabilmente il crollo della targa dedicata al trentesimo anniversario della sezione locale è stato accidentale o causato dall”usura dei materiali impiegati”.

Il giardino si trova poco lontano dall”area dove è stata organizzata l”edizione 2018 di RestArt, il festival di rigenerazione urbana organizzato dall’associazione Noi Giovani che vede la stessa Avis in prima fila tra gli sponsor. Tre giorni ad ingresso gratuito di musica, spettacoli e laboratori di contorno all’evento di rigenerazione urbana degli street artist (quest’anno l’obiettivo è abbellire con i colori proprio gli edifici scolastici). “E” un evento che sosteniamo con piacere. Ho partecipato alla prima serata ed è stata fantastica con tanti ragazzi e ragazze di tutte e le età” conclude il presidente Mambelli. (l.a.)

Nella foto grande la targa rotta, nell”altra il palo che la sosteneva su via Manzoni

In pezzi una delle targhe del parco del Donatore di sangue. Il commento di Mambelli (Avis)
Cronaca 18 Agosto 2018

West Nile Virus, l'Emilia Romagna non sospende le donazioni ed effettua il test Nat. La mappa in tempo reale delle segnalazioni

Anche quest’estate sono numerose le segnalazioni di casi di West Nile Virus, o comunemente chiamato virus del Nilo occidentale, patologia che può essere trasmessa dalle zanzare della specie Culex. Come si legge in un documento del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell”Istituto superiore di sanità, il periodo di incubazione dal momento della puntura infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario, anche se la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave. 

L’Emilia-Romagna però, unica regione in Italia, ha deciso di non sospendere le donazioni, effettuando sui pazienti il test Nat (acronimo di Nucleic Acid Test e consiste in un esame estremamente preciso ed è utile per scoprire la presenza nel sangue del virus). In pratica i donatori emiliano-romagnoli verranno sottoposti al test qualora avessero soggiornato per almeno una notte nelle aree interessate dalla segnalazione del West Nile Virus (guarda qui la mappa in tempo reale). Potranno quindi comunque donare, e verrà loro prelevata una piccola provetta per il test. Non occorre nemmeno autosospendersi, ma basta avvisare il medico del Punto di Raccolta di aver soggiornato almeno una notte in una delle aree interessate. Sarà il test a verificare la necessità di sospendere per 28 giorni il donatore, solo nel caso vi fosse una positività agli anticorpi del virus. Non c”è quindi nessun problema per la salute dei donatori e dei riceventi, in una stagione dove le donazioni sono importanti per evitare carenza nelle scorte durante il periodo delle vacanze.

Al momento, però, non esiste un vaccino per la febbre West Nile, ma non bisogna però dimenticarsi che anche la prevenzione è importante e consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare. E” quindi consigliabile proteggersi usando repellenti e indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto, usando delle zanzariere alle finestre e evitare il loro proliferarsi svuotando di frequente i vasi di fiori o altri contenitori (per esempio i secchi) con acqua stagnante, cambiando spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali e tenendo le piscinette per i bambini in posizione verticale quando non sono usate.

r.c.

Nella foto: la mappa aggiornata in tempo reale

West Nile Virus, l'Emilia Romagna non sospende le donazioni ed effettua il test Nat. La mappa in tempo reale delle segnalazioni
Cultura e Spettacoli 26 Maggio 2018

Gocce di musica 2018, terza semifinale: vincono i TM Sky – VIDEO

Serata combattuta ieri sul palco di Ca” Vaina per la terza ed ultima seimfinale del contest per band emergenti Gocce di musica per la solidarietà. Tutti e tre i gruppi in gara sono finiti ad una manciata di punti l”uno dall”altro, ma alla fine i tre giudici (in rappresentanza di Avis Imola, “sabato sera” e Ca” Vaina) hanno decretato la vittoria di TM Sky.  Hanno giocato a loro favore la valutazione del testo e la performance. Come detto, sono state comunque molto apprezzate anche le sonorità piacevoli dei Colimbo e la crescita musicale e tecnica dei Black Stripes.

I TM Sky li rivedremo sul palco di Imola in Musica per la finale del 28 giugno. Quest”anno si troveranno di fronte altre tre contendenti e non due come al solito, visto il colpo di scena della semifinale della scorsa settimana che ha decretato la vittoria a parimerito di Aster & The X Band e Milena Mingotti. Completa il quartetto dei finalisti Fabio Mazzini.

Nel frattempo continua il VOTA LA BAND! Tutti i gruppi in gara possono aggiudicarsi il PREMIO SPECIALE SABATO SERA che andrà a chi avrà ottenuto il maggior numero di voti tramite l”app SABATO SERA NOTIZIE. L”app è gratuita e pure votare non costa nulla

Nella foto i TM Sky

Gocce di musica 2018, terza semifinale: vincono i TM Sky – VIDEO
Cultura e Spettacoli 25 Maggio 2018

Gocce di musica 2018, la sperimentazione rock dei Tm Sky

«Il nostro è un rock elettronico sperimentale cantato in italiano». Sono sulla scena musicale da tempo i Tm Sky, nota band di origini castellane formata da Francesca Guccini alla voce, Diego Chillo alle tastiere e ai cori, Roberto Bartolini al basso e Oscar Astorri alle percussioni. Fino a cinque o sei anni c”era anche un chitarrista, «ma poi ha deciso di smettere di suonare e noi abbiamo deciso di continuare senza – spiega Francesca -, perché non avremmo mai potuto rimpiazzarlo. Abbiamo così riarrangiato i nostri pezzi». Pezzi che nascono dal lavoro di tutti: «Li scriviamo insieme, c”è una bella collaborazione: a volte il batterista porta un ritmo, a volte sono io che ho un testo con la melodia, a volte gli altri… poi ci lavoriamo insieme, sperimentando molto».

Se il nome di questo gruppo nato nel 2002 è un segreto che «non si può svelare» dice Francesca, è noto invece il titolo del brano a tema sociale per Gocce di musica, che si potrà ascoltare questa sera dalle 21 a Ca” Vaina a Imola: Lividi. «È un brano sulla violenza sulle donne scritto un anno e mezzo fa circa, ma che, quando abbiamo deciso di partecipare al concorso, abbiamo pensato fosse particolarmente adatto», conclude la cantante del gruppo. (r.c.)

Nella foto i Tm Sky

Gocce di musica 2018, la sperimentazione rock dei Tm Sky
Cultura e Spettacoli 25 Maggio 2018

Gocce di Musica 2018, prog rock per i Black Stripes

Abitano a Medicina, a Castel Guelfo e nel bolognese i Black Stripes, band di prog rock che sarà sul palco di Gocce di musica questa sera alle 21 a Ca” Vaina per la terza e ultima serata di selezione del contest. Il chitarrista e cantante Fabio Dardi, il chitarrista Michele Martelli, il batterista Enrico Bassini e il bassista Nazzareno Caglioso propongono propri brani, che scrivono tutti insieme.

Già due anni fa parteciparono a Gocce pur se con una formazione parzialmente diversa, e quest”anno tornano presentando appositamente anche una canzone che «è ambientata in uno scenario di guerra – spiega Dardi -, mostrando come si dimostra la solidarietà in questo contesto».

Il genere dei Black Stripes è il prog rock, «un genere che sta un po” decadendo a livello di popolarità – afferma il cantante – e proprio per questo ci chiamiamo Black Stripes (strisce nere), in senso commemorativo, ma con il fine di riportarlo in auge». (r.c.)

Nella foto i Black Stripes

Gocce di Musica 2018, prog rock per i Black Stripes
Cultura e Spettacoli 25 Maggio 2018

Gocce di Musica 2018, ritorna l'indie-rock dei Colimbo

Riccardo Barelli alla voce, Tommaso Ambrosini e Martino Menetti alle chitarre elettriche, Giacomo Gaddoni al basso, Francesco Pausini alla batteria, Filippo Rotante al sassofono. Sono i Colimbo che lo scorso anno arrivarono in finale a Gocce di musica e quest”anno ritornano, esibendosi per le selezioni questa sera alle 21 a Ca” Vaina.

«Proponiamo musica italiana indie rock – spiega Barelli -, di cui scriviamo noi testi e musica. Siamo tutti di Imola, abbiamo tra i venti e i ventidue anni, ci siamo uniti in gruppo due anni fa. Lo scorso anno partecipare a Gocce e arrivare in finale fu una bellissima esperienza, per questo abbiamo deciso di esserci anche in questa edizione: rispetto alla formazione del 2017, si è aggiunto il sassofonista Filippo Rotante».

E se, sull”origine del nome, Riccardo non si sbottona («Manteniamo il mistero»), sul brano a tema sociale-solidale che presenteranno al contest dice: «Parla degli eccessi, del di più, delle cose che non servono davvero nella vita». (r.c.)

Nella foto i Colimbo

Gocce di Musica 2018, ritorna l'indie-rock dei Colimbo

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