Posts by tag: azienda usl

Cronaca 21 Luglio 2020

L'infermiera Anna Neretti racconta il lavoro delle Usca contro il Coronavirus

Durante la quarantena di Medicina, capoluogo e Ganzanigo, trasformati in zona rossa da un preoccupante focolaio di Covid-19, un’amica mi raccontò di aver visto, nel paesaggio spettrale di una città deserta, due personaggi scendere dalla Panda bianca dell’Ausl di Imola e, completamente bardati con «tutone» e dispositivi di sicurezza, entrare in una casa dove evidentemente era stato individuato un nuovo caso di positività al virus.
(…) Alla guida di quelle Panda bianche che hanno solcato senza sosta il territorio, c’erano medici di continuità assistenziale e infermieri che formavano le équipe Usca, acronimo di Unità speciali di continuità assistenziale, introdotte dalla Regione nella battaglia di contenimento del virus. Le équipe messe in campo dall’Ausl di Imola durante l’epidemia sono state sei nel momento di picco ad aprile, ora sono tre.

In una di queste, operante nei comuni di Castel San Pietro e Medicina, lavorava e lavora tuttora Anna Neretti, originaria di Fontanelice, un marito, Albo, e due figli, Matteo e Chiara studenti universitari. Anna fa l’infermiera da 32 anni e da dieci è assegnata all’assistenza domiciliare a Castel San Pietro («è come casa mia»).

L’Ausl di Imola ha fatto da apripista in Emilia Romagna per le équipe Usca. Quando e come siete stati informati dell’avvio del progetto?
«Era il 30 marzo, in piena crisi emergenziale. Siamo stati chiamati ad assistere alla video conferenza tenuta dal direttore generale Andrea Rossi, dalla responsabile della Casa della salute di Castel San Pietro e coordinatrice delle attività territoriali di emergenza Coronavirus, Sabrina Gabrielli, e dal direttore dell’unità operativa Malattie infettive del Sant’Orsola, Pierluigi Viale, colui che ha avuto l’intuizione di creare équipe mobili per intervenire sui pazienti nella fase iniziale dell’infezione, così da evitare che restassero a casa giorni e giorni con la febbre rischiando di aggravarsi e ingrossare le fila dei ricoverati negli ospedali. Letteralmente dalla sera alla mattina approntammo l’ambulatorio che sarebbe diventato il nostro quartier generale per i mesi a venire». (moira orrù)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 16 luglio

L'infermiera Anna Neretti racconta il lavoro delle Usca contro il Coronavirus
Cronaca 15 Luglio 2020

Alberto Forchielli e Bacchilega editore devolvono i diritti d'autore del libro sul lockdown all'Azienda usl di Imola

Alberto Forchielli devolve i diritti d’autore del libro Che figata la quarantena, ma adesso sono cavoli nostri, scritto con Lorena Mirandola e Christian Fossi, e pubblicato da Bacchilega editore, all’Azienda usl di Imola.

«Un sincero ringraziamento da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria – commenta Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl cittadina –. E’ un libro che leggerò con molta attenzione e curiosità. Siamo molto onorati dagli attestati di fiducia che riceviamo e abbiamo ricevuto dai cittadini in questo periodo. Ci hanno aiutato a reagire e a combattere questa emergenza. Le donazioni come queste ci dimostrano come la solidarietà sia parte integrante e caratterizzante di tutto il nostro territorio». (r.cr.)

Nella foto: Alberto Forchielli insieme al direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi e i giornalisti Lorena Mirandola e Christian Fossi

Alberto Forchielli e Bacchilega editore devolvono i diritti d'autore del libro sul lockdown all'Azienda usl di Imola
Cronaca 7 Luglio 2020

Test, tamponi e asintomatici: il coronavirus sembra più «buono». Le risposte dell’Ausl di Imola

Molti non vedono l’ora di fare il test sierologico e togliersi ogni dubbio, altri sfuggono agli screening perché, se positivi al Coronavirus, temono di essere messi in isolamento e dover sacrificare le ferie nell’attesa del tampone. È vero?
«Effettivamente il problema ha reso difficile reclutare le persone nello screening nazionale dei 150 mila – spiega Gabriele Peroni, direttore della Sanità pubblica dell’Ausl di Imola, in prima linea in caso di epidemia e malattie infettive –. Lo Stato o l’Inps hanno previsto sin dall’inizio una copertura solo per i positivi refertati e i contatti stretti di persone positive. Il medico curante, a fronte del provvedimento di isolamento inviato dall’Ausl per quelle due casistiche, emette un certificato di prognosi con il codice V29.0. Ma oggi sono pochissimi questi casi. E per i positivi della sierologia non è stato previsto un “ombrello”».

Sul percorso non potete farci nulla, però per quanto riguarda i tempi per fare i tamponi come siamo messi a Imola?
«Il drive through è aperto tutti i giorni, sabato compreso, per eventuali appuntamenti. Mediamente parliamo di 3 giorni per completare la procedura e avere il referto del tampone, al massimo 5 giorni, una settimana lavorativa. Nel caso di una professoressa medicinese, che era in commissione al Canedi per la maturità, ed era risultata positiva al sierologico, abbiamo fatto il tampone in mattinata e nel pomeriggio c’era il risultato; era negativa e gli esami sono slittati solo di un giorno». (l.a.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 2 luglio.

Nella foto: Gabriele Peroni dell’Ausl di Imola

Test, tamponi e asintomatici: il coronavirus sembra più «buono». Le risposte dell’Ausl di Imola
Cronaca 29 Aprile 2020

Sospensione del servizio Cup per manutenzione tecnologica

L’AUSL di Imola informa i cittadini che dalle ore 19.00 di domani alle ore 6.00 di lunedì 4 maggio è previsto un intervento tecnico sul sistema che provocherà la sospensione del servizio Cup su tutto il territorio regionale.
In questo arco di tempo non sarà quindi possibile effettuare nessun tipo di servizio né presso gli Sportelli unici distrettuali o le farmacie del territorio, né on line (ad esempio tramite Cup web e il Fascicolo sanitario elettronico), né telefonicamente.
Pertanto, sabato 2 maggio gli Sportelli unici distrettuali/Cup resteranno chiusi al pubblico. (r.cr.)

Sospensione del servizio Cup per manutenzione tecnologica
Cronaca 27 Aprile 2020

Riapre lo Spazio giovani dell’Ausl. Corsi di accompagnamento alla nascita in diretta video

Da lunedì 4 maggio, pur nel rispetto di tutte le misure di protezione, si riavviano le attività dello Spazio giovani dell”Azienda usl di Imola, dedicato a ragazze/i di età compresa fra i 14 e i 19 anni per colloqui psicologici, visite ginecologiche e distribuzione gratuita di contraccettivi.
Da lunedì 27 aprile sarà attivo il servizio di prenotazione e valutazione della richiesta. Per prenotare un consulenza psicologica telefonare il mercoledì pomeriggio, dalle 14 alle 17 al n. 0542 604194. Per prenotare una visita ginecologica o un appuntamento per la consegna gratuita dei contraccettivi, telefonare il lunedì ed il mercoledì dalle 14 alle 16 al n. 0542 604190.

Ripartono – ma a distanza – anche i corsi di accompagnamento alla nascita, per le donne/coppie già iscritte.
Nel rispetto della regola del distanziamento sociale, infatti, il corso si svolgerà in videconferenza a partire da lunedì 4 maggio e sarà quindi possibile interagire e fare domande alla psicologa e all’ostetrica che conduce il gruppo. (r.cr.)

Riapre lo Spazio giovani dell’Ausl. Corsi di accompagnamento alla nascita in diretta video
Cronaca 27 Aprile 2020

Coronavirus, la Talea di Castel Guelfo dona venti notebook all'Azienda usl di Imola

L’azienda Talea di Castel Guelfo ha donato venti notebook all’Azienda usl di Imola. L’attrezzatura, del valore di 5.100 euro, è stata fin da subito destinata alla gestione delle cartelle cliniche nei reparti ed al supporto per le video-call e le videovisite.

«Un profondo ringraziamento per questa importante donazione – commenta Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl cittadina –. Il supporto del territorio nel fronteggiare l’emergenza in corso non si ferma, gesti come questo sono ammirevoli e mostrano come la solidarietà sia decisamente una parte integrante e caratterizzante di tutto il circondario». (r.cr.)

Coronavirus, la Talea di Castel Guelfo dona venti notebook all'Azienda usl di Imola
Cronaca 27 Aprile 2020

Coronavirus, terapia intensiva e farmaci in un futuro ancora incerto

Igor Bacchilega è il direttore del Dipartimento di emergenza e accettazione dell’Ausl di Imola che comprende anche l’area critica e i letti di terapia intensiva che sono stati fondamentali nei momenti cruciali dell’epidemia, è stato creato anche un reparto sub intensivo denominato Ecu.

Ora che i ricoveri sono diminuiti, state tirando il fiato?
«Dopo il grandissimo impegno di marzo si stanno svuotando le terapie intensive anche a Imola. Abbiamo ampliato i posti letto quando c’è stato bisogno di dare risposta ai pazienti Covid e ora siamo già pronti per dare spazio ai pazienti nonCovid anche per le attività non urgenti che dovranno ricominciare. Il problema è che possiamo guardare cosa hanno fatto i Paesi dove la malattia è arrivata prima ma è difficile valutare gli scenari futuri».

Il reparto sub intensivo Ecu rimarrà?
«Dovremo valutare».

Possiamo però contare sui farmaci. Come sta andando con la sperimentazione off label (utilizzati non per il loro uso autorizzato) del tocilizumab? Ogni giorno sentiamo novità che sembrano mettere in discussione quanto detto il giorno prima.
«Ci siamo trovati davanti una malattia gravissima che comparta una polmonite instertiziale per la quale nessun farmaco sembrava davvero efficace. Noi abbiamo trattato con il tociluzumab 13-14 pazienti a Imola, quelli valutati come idonei; 8 sono migliorati mentre per altri 5 non abbiano notato giovamento. Sarà interessante capire meglio quando avremo un’analisi scientifica rigorosa su un campione rappresentativo, per ora abbiamo preso tutti decisioni su studi di pochi casi».

Adesso si parla dell’eparina.
«In realtà l’abbiamo sempre utilizzata, è un tipico farmaco di area critica, poi dopo gli ulteriori studi si è notato che in alcuni pazienti Covid si creano trombi diffusi ed è stato aumentato un po’ il dosaggio, ovviamente nei pazienti idonei».

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 aprile

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Coronavirus, terapia intensiva e farmaci in un futuro ancora incerto
Cronaca 21 Marzo 2020

Nuovo protocollo antirumore per l'autodromo. Confermati i rilevamenti in via dei Colli

Via libera da parte del Commissario prefettizio Nicola Izzo al nuovo protocollo per la gestione del rumore dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari firmato dal Comune di Imola, dall’Azienda usl cittadina e dell’Arpae.

E brutta sorpresa per Formula Imola, che vede confermata la postazione di rilevazione 7 in via dei Colli, dove dovrebbe sorgere la barriera antirumore fortemente contestata -perché giudicata insufficiente- dal comitato dei residenti.
Inoltre, «nel momento in cui i lavori di realizzazione della barriera acustica dovessero interferire con la rilevazione dei dati, si valuterà una modifica della rete di monitoraggio – anticipa il protocollo –, mediante un fonometro da posizionare in aree rappresentative delle emissioni sonore caratterizzate da clima acustico analogo».
Le nuove zone «saranno individuate dal Tavolo tecnico – precisa il documento –, anche sulla base di proposte che potranno essere inviate al Tavolo stesso dai singoli componenti istituzionali».

Insomma, in una stagione già fortemente a rischio a causa dell’emergenza coronavirus (il Minardi Day è stato posticipato a data da destinarsi, e un destino identico sembra attendere la Superbike), per la società di gestione del circuito sulle rive del Santerno la strada si fa ancora più in salita. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Nuovo protocollo antirumore per l'autodromo. Confermati i rilevamenti in via dei Colli
Cronaca 1 Gennaio 2020

Lucia Ferrini è l'ultima nata del 2019 nel reparto di Ostetricia di Imola, Anna La Fauci la prima del 2020

Prevale più che mai il rosa al reparto di Ostetricia dell”ospedale di Imola. Anche l”ultima nascita del 2019 e la prima del 2020, due bimbe appunto, confermano infatti la tendenza emersa dal bilancio dei nati nell”anno appena terminato e di cui abbiamo dato notizia poche ore fa (leggi l”articolo).

L”ultima nata del 2019, venuta alla luce con parto spontaneo alle 18.59, si chiama Lucia Ferrini. La piccola, lunga 47 centimetri, pesava alla nascita 2 chili e 846 grammi ed è la prima figlia di Veronica e Massimo Ferrini, una coppia di Casola Valsenio.

Appena due minuti dopo la mezzanotte, anche in questo caso con parto spontaneo, è venuta al mondo invece Anna La Fauci, prima nata del 2020 e secondogenita di Elisa Costanzo, ostetrica nello stesso reparto in cui ha partorito e Santi La Fauci, ingegnere, abitanti a Conselice. La neonata, 48 centimetri di lunghezza e 3 chili e 60 grammi di peso, va a fare compagnia al fratellino Roberto di tre anni. (mi.ta.)

Nelle foto: a sinistra la piccola Lucia Ferrini in braccio alla mamma Veronica, a destra Anna La Fauci con la mamma Elisa e il babbo Santi

Lucia Ferrini è l'ultima nata del 2019 nel reparto di Ostetricia di Imola, Anna La Fauci la prima del 2020
Cronaca 16 Dicembre 2019

Sanità, visite ed esami, via libera alla «circolarità» metropolitana delle prenotazioni

Dall’inizio dell’anno attraverso il Cup dell’Ausl di Imola sarà possibile prenotare esami e visite negli ospedali e nelle strutture sanitarie di Bologna e viceversa. «Inizieremo per prima cosa con le prestazioni non erogate presso la nostra Azienda – anticipa il direttore generale Andrea Rossi -. La modalità sarà esattamente la stessa di cui usufruiscono i cittadini residenti a Bologna». Quindi i Cup aziendali oppure il servizio telefonico o contattando direttamente il reparto, a seconda dei casi.

Una piccola rivoluzione attesa da molti, soprattutto nelle zone di «confine» come Medicina e Osteria Grande, paesi dai quali è più comodo, alle volte, recarsi sotto le Due Torri piuttosto che spostarsi verso Imola. Ma il problema riguarda anche chi necessita di attività specialistiche particolari non disponibili presso l’Azienda usl di Imola, ed è costretto ad andare fino a Ozzano per prenotare. «Per quanto ci riguarda sono almeno due anni che chiedevamo fosse introdotta questa possibilità» rivendica Rossi. Ora i servizi imolesi saranno integrati totalmente con quelli dell’area metropolitana, Ausl di Bologna e azienda ospedaliera Sant’Orsola, Rizzoli e Bellaria.

Si comincerà per gradi. Le prestazioni coinvolte da gennaio nel primo via libera, ad oggi, sono le visite pediatriche chirurgiche e oncoematologiche, la visita per la radioterapia e quella per la chirurgia maxillo facciale, per la chirurgia plastica, la chirurgia vascolare, quella toracica, la visita ematologica, quella cardiochirurgica e della medicina nucleare. Successivamente si passerà alla diagnostica. «L’intenzione è completare nel 2020 “l’apertura” reciproca o circolarità delle prenotazioni» conclude Rossi. (l.a.)

L”articolo completo sul “sabato sera” del 12 dicembre.

Nella foto l”ingresso del Cup di Imola presso l”ospedale vecchio (foto d”archivio)

Sanità, visite ed esami, via libera alla «circolarità» metropolitana delle prenotazioni

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast