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Cronaca 27 Dicembre 2019

Accesso internet gratuito e senza limiti tramite wi-fi al museo San Domenico e in altri spazi del Comune di Imola

Il Comune di Imola ha potenziato in questi giorni l”accesso gratuito a internet attraverso la wi-fi in diversi spazi di sua proprietà, a cominciare dagli istituti culturali. Grazie a questo intervento, si potrà infatti accedere liberamente a internet, senza limiti di tempo, all”interno della biblioteca comunale e anche nella sezione ragazzi di Casa Piani, nel museo di San Domenico e al teatro comunale Ebe Stignani. Per quanto riguarda invece gli altri spazi, la stessa possibilità di accesso gratuito potenziato è garantita anche nelle sale riunioni della sede del Nuovo Circondario Imolese in via Boccaccio, allo Iat, nella sede dei gruppi consiliari del centro cittadino e all”Ufficio sport-Protezione civile del municipio.

Il servizio, che non richiede autenticazione ed è attivo tutti i giorni 24 ore su 24, è erogato tramite EmiliaRomagnaWiFi, la rete pubblica regionale che possiede ben 6.700 punti d”accesso distribuiti in piazze, stazioni, ospedali, biblioteche, municipi e altri luoghi aperti al pubblico del territorio emiliano romagnolo. La rete Lepida a banda ultra larga è l”infrastruttura sulla quale il servizio stesso si basa e agli utenti è richiesta soltanto la presa visione dell”informativa per il trattamento dei dati personali raccolti durante l”uso, poichè la gestione richiede il trattamento di alcuni dati che identificano i dispositivi collegati alla rete wi-fi.

Il link all”informativa, rilasciata ai sensi dell”articolo 13 del Regolamento europeo n. 679/2016 (Gdpr), è il seguente: https://digitale.regione.emilia-romagna.it/emiliaromagnawifi/wifiprivacy (r.cr.)

Accesso internet gratuito e senza limiti tramite wi-fi al museo San Domenico e in altri spazi del Comune di Imola
Economia 28 Giugno 2018

Connessione ultraveloce in fibra ottica, Open Fiber utilizzerà le reti Hera per la posa. Meno disagi per gli scavi

Open Fiber e Gruppo Hera hanno firmato i contratti per lo sviluppo dell’infrastruttura in fibra ottica che consenta velocità di connessione fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo) nei comuni di Imola e Modena. In concreto Open Fiber, la società costituita nel 2016 da Enel e Cassa depositi e prestiti per sviluppare la banda ultralarga in tutto il territorio nazionale, potrà contare sulla capillarità di 300 chilometri di infrastrutture di rete gestite da Hera, metà a Imola e altrettanti a Modena, per le attività di posa. 

A Imola il piano di sviluppo di Open Fiber prevede un investimento di circa 8,5 milioni di euro per la copertura della città. I primi cantieri sono stati aperti lo scorso autunno e l’obiettivo è completare il tutto entro 18 mesi dall’avvio dei lavori. In totale saranno cablate quasi 25.000 unità immobiliari.

La convenzione siglata a suo tempo con il Comune stabilisce le modalità di scavo e ripristino, come previsto dal decreto ministeriale del 2013. Ora, grazie alla collaborazione con il Gruppo Hera, gestore dei servizi a rete sul territorio, Open Fiber potrà utilizzare cavidotti e infrastrutture sotterranee già esistenti per limitare il più possibile scavi ed eventuali disagi per la viabilità e cittadini. L’obiettivo è ottimizzare modalità e tempi di lavoro, oltre a autorizzazioni e piano dei lavori.

L’accordo prevede una concessione per l’utilizzo delle infrastrutture di rete della durata di vent’anni, prorogabile eventualmente per altri venti, oltre al contributo tecnico da parte delle professionalità di Hera per la realizzazione del progetto. 

Il cablaggio di Imola rientra in un più ampio piano di investimenti per l’Emilia Romagna, che comprende anche Bologna, Ravenna, Cesena, Piacenza, Forlì, Ferrara, Rimini, Reggio Emilia, Modena e Parma oltre a numerosi comuni dell’hinterland bolognese. 

La fibra ottica di Open Fiber consentirà una velocità di connessione fino a 1000 Megabit al secondo, sia in download che in upload. L’intervento di predisposizione è a totale carico di Open Fiber e non comporta costi per i cittadini.

Nel momento in cui questi ultimi vorranno attivare la connessione nel proprio appartamento dovranno rivolgersi ad un gestore telefonico, che dovrà garantire l’allacciamento, questa volta a carico del cliente. Open Fiber infatti non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo solo nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati.

Da notare che Open Fiber sta lavorando per portare la rete veloce anche in 1268 unità immobiliari pubbliche e private di Castel del Rio, comprese quelle isolate, entro il 2018. Una nuova infrastruttura in fibra ottica di quasi 60 chilometri per un investimento da un milione e 660 mila euro, reso possibile grazie alla convenzione firmata tra il ministero per lo Sviluppo economico, la Regione, il Comune alidosiano e Infratel Italia, società in house del Ministero. Open Fiber infatti si è aggiudicata la prima gara per la realizzazione e la gestione di una rete a banda ultra larga nelle cosiddette “aree bianche”, di cui Castel del Rio fa parte insieme ad altri 3043 comuni di Emilia Romagna, Abruzzo, Lombardia, Molise, Toscana e Veneto iscritti al bando di gara. Open Fiber realizzerà anche in questo caso la rete pubblica e ne avrà la concessione per 20 anni, curandone anche la manutenzione. (l.a)

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