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Cultura e Spettacoli 2 Aprile 2021

Bilancio 2021, le scelte del Comune di Imola sulla Cultura. L’assessore Gambi: «Alto livello di servizi ai cittadini»

«Dalla riapertura di Ca” Vaina che organizzerà eventi ed attività in estate all”investimento importante sul Museo Archeologico, dalla mostra e convegno sul fondo fotografico Tozzoni, per cui abbiamo vinto un bando del MiBact alle residenze artistiche che si terranno all”Osservanza, novità assoluta per Imola». L’assessore alla Cultura e Politiche giovanili e Legalità, Giacomo Gambi, sintetizza così i punti salienti dell’attività 2021 del suo assessorato, alla luce del bilancio di previsione 2021 approvato il 26 marzo scorso dal Consiglio comunale.

In sintesi, andando a vedere le voci che compongono il bilancio della «cultura», ecco i 298 mila euro per l’attività dei teatri (Stignani’ e Osservanza) finalizzati alla stagione teatrale (rimodulazione di quella maggio-settembre e Nuova Stagione) alle attività didattiche, ai corsi estivi, allo spettacolo Malkovich”s Inferno, fino al bando per le residenze artistiche. Per la musica ci son sono a bilancio 140 mila euro, per organizzare «Imola in Musica» e l’attività della scuola di musica «Vassura Baroncini»; per le politiche giovanili, ecco 115 mila euro per la riapertura di Ca’ Vaina e altre attività di settore; stessa cifra, 115 mila euro, sono a bilancio anche per gli eventi: Fantaveicoli, case della Scienza, Naturalmente Imola, rassegne di cinema e spettacolo a livello di distretto culturale e per il Baccanale. Le biblioteche, con le rassegne estive, le celebrazioni dantesche, le attività alla comunale ed a Casa Piani, e l’acquisto di libri, hanno a budget 78 mila euro. Poi ci sono i musei, con 64 mila euro per Rocca, Palazzo Tozzoni, i laboratori di «Giocamuseo» e la valorizzazione delle opere. La parte del leone, in questo bilancio, la fa il nuovo museo archeologico, con a bilancio 1,5 milioni di euro. Per un totale in bilancio oltre 2,3 milioni di euro, sponsorizzazioni comprese.

«Stiamo inoltre progettando un”estate che vogliamo piena di eventi in presenza, compatibilmente con la normativa che sarà vigente. In Rocca, infine, a breve annunceremo diverse iniziative ed attività che nei mesi estivi ci aiuteranno ad approfondire la storia di Caterina Sforza. Anche il Parco dell”Osservanza sarà protagonista, con un festival incentrato su arte e musica, mentre a chiudere l”estate sarà la immancabile Imola in Musica». (da.be.)

Bilancio 2021, le scelte del Comune di Imola sulla Cultura. L’assessore Gambi: «Alto livello di servizi ai cittadini»
Cronaca 26 Marzo 2021

Approvato il bilancio di previsione del Comune di Imola: nessun aumento di tasse, mantenimento dei servizi e nuovi investimenti

Oggi, il Consiglio comunale di Imola, ha approvato il Bilancio finanziario 2021-2023 e la nota di aggiornamento al Dup 2021 – 2023 (Documento Unico di Programmazione) predisposti dalla giunta comunale. Quest’ultima è stata approvata con 16 voti favorevoli (il sindaco, Gruppo Partito Democratico, Gruppo Imola Corre, Gruppo Imola Coraggiosa Ecologista Progressita), 8 contrari (Gruppi Lega per Salvini Premier, Fratelli d”Italia e Movimento 5 Stelle), 1 astenuto (Lista Civica Cappello Sindaca). Il Bilancio finanziario 2021-2023, invece, è stato approvato con 16 voti favorevoli (il sindaco, Gruppo Partito Democratico, Gruppo Imola Corre, Gruppo Imola Coraggiosa Ecologista Progressita), 7 voti contrari (Gruppi Lega per Salvini Premier, Fratelli d”Italia), 2 astenuti (Lista Civica Cappello Sindaca e Movimento 5 Stelle).

Si tratta del primo bilancio della nuova amministrazione. «Bilancio permeato da una situazione di emergenza da Covid-19 che tutti vorremmo lasciarci alle spalle quanto prima – ha commentato il sindaco Marco Panieri -. Abbiamo costruito un bilancio di previsione basato su 3 pilastri: nessun aumento di tasse, tributi e tariffe; mantenimento livello qualitativo e quantitativo dei  servizi; nuovi investimenti e manutenzioni per la città per essere pronti alla ripartenza. Apprezzo l’apertura fatta dai gruppi consiliari Lista Civica Cappello Sindaca e Movimento 5 Stelle, che con la loro astensione sul bilancio di previsione testimoniano la volontà di approfondire un lavoro insieme su alcune idee e proposte come ambiente, lavoro, attrattività del territorio che possono essere sfide comuni».

Il bilancio di previsione prevede entrate complessive per 121.802.975 euro e spese complessive per 121.802.975. All’interno di queste cifre, per quanto riguarda la parte corrente, le entrate e spese hanno il pareggio a 70.619.438,39 euro. Nessun aumento di tasse, tributi e tariffe. Aliquote invariate per Imu ed addizionale  Irpef ed invarianza di gettito per tutti gli altri tributi. Aumentano le agevolazioni nei servizi scolastici di asilo nido, refezione e trasporto scolastico. Mantenimento livello qualitativo e quantitativo dei servizi. Vengono rafforzati la struttura ed i servizi con un piano assunzioni per 46 nuove unità (di cui 20 nei servizi per l’infanzia); inoltre vengono consolidati i servizi di welfare. Nuovi investimenti e manutenzioni per la città. Nel 2021 sono finanziati oltre 9,3 milioni di lavori pubblici, dando priorità alla manutenzione, adeguamento ed efficientamento energetico dell’edilizia scolastica,  Altro punto qualificante del bilancio di previsione 2021 è la riduzione dell’indebitamento del Comune, che continua, in attesa del provvedimento di ristrutturazione del debito comunale da parte dello Stato, operazione che consentirà, in prospettiva, un alleggerimento del peso delle rate sul bilancio. Dai 54.782.520,57 di euro del 2018 si prevede di arrivare a 49.762.532 del 2023.

«Il Consiglio Comunale ha approvato la nota di aggiornanento al Dup e il Bilancio di previsione 2021-2013 dopo una seduta durata 13 ore che ha impegnato i consiglieri e la Giunta nelle giornate di ieri e di oggi. Ringrazio i consiglieri di maggioranza e di minoranza per le proposte messe in campo che hanno dato vita ad un confronto civile e democratico pur nelle diverse visioni di città emerse durante il dibattito in aula. Il mio auspicio è che le risorse destinate ai servizi e agli investimenti contenuti nel Bilancio di previsione possano essere integrate nei prossimi mesi con quelle derivanti dal Recovery plan perché la storia ha sempre dimostrato l”affidabilità delle municipalità nel realizzare quegli investimenti pubblici necessari per lo sviluppo del nostro Paese» ha commentato il presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani.

Nella foto: il Comune di Imola 

Approvato il bilancio di previsione del Comune di Imola: nessun aumento di tasse, mantenimento dei servizi e nuovi investimenti
Economia 25 Marzo 2021

Bilancio di previsione 2021, Comune di Imola e sindacati firmano il verbale di accordo

Scuola, welfare, casa, lavoro, pari opportunità e ambiente, sui quali sono impegnati alcune centinaia di migliaia di euro. Su questi sei punti si incentra il verbale di accordo firmato questo pomeriggio tra la Giunta comunale di Imola e le Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Spi Cgil, Fnp Csil, Uilp Uil in merito al Bilancio di previsione 2021, bilancio che insieme al Dup (Documento Unico di Programmazione) sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale domani, venerdì 26 marzo.

Piena condivisione sulla «necessità di rilanciare il territorio attraverso investimenti provenienti dal Governo, dalla Regione e dalla Città Metropolitana, poiché è evidente che nuovi investimenti per le infrastrutture, per il disagio abitativo e per le opere pubbliche in generale, creano sviluppo e posti di lavoro» e sulla volontà dell’Amministrazione comunale «di non aumentare le aliquote relative ai tributi locali, in un momento economico così difficile per la cittadinanza». Infine, Giunta comunale e organizzazioni sindacali “condividono il potenziamento della struttura comunale, che sarà attuato in particolare declinando il più recente piano occupazionale che vede l’assunzione di 46 unità di personale».

«La firma del verbale di accordo, in modo unanime, con le organizzazioni sindacali è un risultato rilevante e sono soddisfatto per il lavoro fatto. Di questo voglio ringraziare la delegazione trattante, in primo luogo il vice sindaco ed assessore al Bilancio, Fabrizio Castellari, per il contributo determinante in questo periodo particolarmente complicato, e le organizzazioni sindacali» commenta Marco Panieri, sindaco di Imola.

Nella foto: il verbale di accordo firmato oggi dalla Giunta di Imola ed i sindacati 

Bilancio di previsione 2021, Comune di Imola e sindacati firmano il verbale di accordo
Economia 24 Marzo 2021

Bilancio 2020, il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio con risultati positivi

Il Cda del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2020 e la relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, insieme al bilancio di sostenibilità.

Il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio 2020 con risultati positivi, in linea con quanto consuntivato in tutti i trimestri, pur in un anno particolarmente complesso per il Paese a causa dell’emergenza Coronavirus. Anche nel periodo del lockdown, infatti, Hera ha garantito continuità, sicurezza, qualità ed efficienza dei servizi e, oltre ai propri dipendenti, ha messo in campo una serie di azioni concrete per clienti, fornitori e comunità locali: dalla rateizzazione e posticipo dei pagamenti delle bollette al reverse factoring per le piccole e medie imprese, a cui si sono aggiunte iniziative di solidarietà sui territori serviti. Più in generale, il Gruppo Hera è riuscito a proseguire nel percorso di crescita ininterrotta che lo caratterizza fin dalla nascita, nel 2002, continuando a far leva sulla propria strategia: un mix bilanciato di crescita interna ed esterna, con importanti economie di scala e l’estrazione di sinergie superiori alle attese.

Nello specifico, i ricavi 2020 del Gruppo Hera salgono a 7.079 milioni di euro, in crescita di 166,2 milioni (+2,4% rispetto ai 6.912,8 milioni del 2019), grazie soprattutto alle attività nel settore energia. Il Mol (margine operativo lordo) del Gruppo sale a quota 1.123 milioni di euro, +3,5%, in aumento di 37,9 milioni rispetto ai 1.085,1 milioni di euro del 2019. Sale anche il risultato operativo netto a 551,3 milioni di euro, in crescita di 8,8 milioni (+1,6% rispetto ai 542,5 milioni del 2019). Il risultato netto dell’esercizio sale a 322,8 milioni (+1,8%), con una crescita di 5,7 milioni rispetto ai 317,1 milioni del 2019. In aumento anche l’utile netto di pertinenza degli azionisti, che a fine 2020 si attesta a 302,7 milioni di euro (+0,6%), rispetto a quello dell’esercizio precedente di 300,8 milioni (valore al netto degli effetti non ricorrenti del 2019). 

Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dei positivi risultati raggiunti, ha deciso di proporre all’assemblea dei soci del 28 aprile la distribuzione di un dividendo di 11 centesimi per azione, in crescita del 10% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in rialzo rispetto a quanto previsto nel Piano industriale per l’esercizio in corso. Inoltre, ne beneficerà la politica di remunerazione degli azionisti descritta nel Piano industriale, in quanto sarà applicata alla nuova base di partenza, consentendo così di arrivare a un dividendo di 13 centesimi per azione al 2024, con una crescita costante anno per anno. L’aumento dell’esborso finanziario dei dividendi previsti in arco Piano sarà coperto integralmente dalla cassa generata nel 2020. Lo stacco della cedola avverrà il 5 luglio 2021, con pagamento a partire dal 7 luglio 2021. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 6 luglio 2021. (r.e.)

Nella foto: la sede di Hera

Bilancio 2020, il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio con risultati positivi
Cronaca 22 Febbraio 2021

Giovedì in consiglio comunale la proposta di Bilancio 2021 del Comune di Imola

Sarà presentata giovedì 25 febbraio in Consiglio comunale la proposta di Bilancio 2021 e del Piano triennale degli investimenti 2021-2023. Un bilancio che tiene conto della pandemia e della situazione in corso. «Puntiamo su un piano di stabilizzazioni e assunzioni del personale per avere una macchina comunale più forte, in grado di garantire servizi sempre più mirati alle esigenze dei cittadini, e sul ritorno, con cifre importanti, degli investimenti pubblici, in particolare nel comparto energetico, delle manutenzioni e della scuola – sottolinea il sindaco Marco Panieri -. Inoltre, per rispondere alla pandemia, cerchiamo di mantenere i servizi a pieno regime e abbiamo deciso di non aumentare le pressione fiscale, che sarebbe stato un peso non sopportabile per le famiglie e le imprese e di porre una attenzione nuova nei confronti delle famiglie con situazioni economiche più fragili».

Tra le scelte fondamentali ci sono la pressione fiscale invariata, una politica tariffaria che amplia la fascia di famiglie agevolate nei servizi all’infanzia di circa il 10 per cento, un piano di investimenti da 9 milioni di euro nel 2021 e da 40 nel triennio. Come già annunciato nelle settimane scorse, poi, è previsto un piano di assunzioni (46 persone, di cui 20 nel settore dei servizi all’infanzia) che permetterà di potenziare la struttura del Comune, garantendo i servizi e rispondendo meglio alle esigenze dei cittadini. «Infine – conclude il vicesindaco e assessore al Bilancio, Fabrizio Castellari – continua la riduzione dell’indebitamento del Comune, in attesa dei provvedimenti da parte dello Stato che consentiranno a tutti gli enti locali di alleggerire il peso delle rate di ammortamento. Più in generale, anche il nuovo Governo Draghi appena insediato, cui va tutta la mia fiducia, ha già annunciato la sua attenzione verso i Comuni e le risorse a loro destinate. Provvedimenti sono attesi in questa direzione».

Dopo la presentazione del 25, l’iter di approvazione prevede quattro passaggi in commissione Bilancio il 2, 5, 9 e 12 marzo per approfondire rispettivamente il capitolo entrate (con tasse e tariffe), le spese, opere pubbliche e piano delle alienazioni, regolamenti e nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (Dup). Il 15 marzo è invece il termine fissato per la presentazione degli emendamenti, prima della discussione e approvazione finale da parte del Consiglio il 25 e 26 marzo. (mi.ta.)

Giovedì in consiglio comunale la proposta di Bilancio 2021 del Comune di Imola
Economia 16 Febbraio 2021

Banca di Imola, positivo il bilancio 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di Banca di Imola, presieduto da Giovanni Tamburini, su proposta del direttore generale Sergio Zavatti, ha approvato i risultati relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, a conclusione del primo anno della pandemia da Covid-19. La Banca di Imola, appartenente al Gruppo bancario privato ed indipendente La Cassa di Ravenna, ha chiuso l’esercizio 2020 positivamente, con un utile netto di 1 milione e 44 mila euro, dopo aver assolto ai contributi obbligatori e gli altri oneri riguardanti i salvataggi di banche concorrenti, disposti dalle competenti Autorità, per 1 milione 526 mila euro. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la proposta di distribuzione di un dividendo pari a 5 centesimi di euro per azione in contanti.

La raccolta diretta da clientela, in pronunciata crescita, si attesta a 1.474 milioni di euro (+14,8%) e la raccolta indiretta ammonta a 2.096 milioni di euro (-0,7%), di cui il risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi) ha raggiunto i 1.169 milioni di euro (+ 7,21%). La raccolta complessiva da sola clientela ammonta a 3.570 milioni di euro (+ 5,1%), mentre si conferma il sostegno alle attività economiche di imprese e famiglie con impieghi che ammontano a 882 milioni di euro (-0,29%). Sempre ingenti e prudenti le rettifiche sui crediti pari a 9 milioni 522 mila euro (-10,13%). Banca di Imola ed il suo Gruppo di appartenenza, La Cassa di Ravenna, continuano ad avere indicatori patrimoniali di eccellenza e di grande solidità.  In particolare, per Banca di Imola il CET 1 è salito al 22,04% (nel 2019 19,27%) ed il Total Capital Ratio  al 24,33% (nel 2019 23,29%), valori che sono abbondantemente superiori a quanto richiesto dalle normative vigenti.
Banca di Imola opera con 36 sportelli nelle Province di Bologna, Ravenna, Ferrara e Firenze. (r.e.)

Banca di Imola, positivo il bilancio 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione
Cronaca 6 Febbraio 2021

Il Comune di Medicina ha approvato il bilancio di previsione 2021

Il Comune di Medicina è il primo del Nuovo Circondario Imolese ad approvare, lo scorso 3 febbraio, il bilancio di previsione 2021. Un bilancio solido e in equilibrio nonostante i contraccolpi della crisi economica in corso. In particolare è stato pensato in continuità con il bilancio 2020 che già aveva risentito in maniera importante della pandemia da Covid-19.

In via prudenziale le entrate tributarie (Tosap e Tari) sono state previste in riduzione del 7%. Per far fronte all’emergenza nell”arco del 2020 lo Stato ha trasferito al Comune di Medicina 1 milione 500 mila euro. Dato che buona parte di queste cifre sono state trasferite solo a fine 2020, tramite il meccanismo dell’applicazione dell’avanzo vincolato presunto 423 mila euro sono stati applicati al bilancio 2021. Il resto delle risorse verrà invece applicato solo dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 in primavera.Anche quest”anno queste risorse saranno utilizzate dal Comune per far fronte alle maggiori spese legate all”emergenza Covid. In particolare per i maggiori costi legati all’adozione dei protocolli Covid per l’erogazione in sicurezza di tutti i servizi a partire da quelli scolastici, per garantire l’erogazione della 2^ tranche dei buoni di solidarietà alimentare, per bilanciare le minori entrate derivanti dai servizi erogati in questi mesi di pandemia e per sostenere ancora un maggiore impegno a favore delle famiglie e delle attività in difficoltà.

Nel 2020 l’amministrazione ha riservato alle politiche di sostegno delle fasce più deboli della cittadinanza il 28% in più di risorse rispetto a quelle previste nel 2019, passando da 900 mila a 1.160.000 €.  Molti interventi trovano prosecuzione anche nel bilancio 2021 attraverso l’attività dell’Azienda Asp che è stata dotata di ulteriori risorse. Nel 2021 si prevede quindi un impegno incrementato a favore delle politiche sociali che si attesta sui 950 mila euro. Tra gli investimenti il Comune di Medicina prevede nel 2021 opere per oltre 8 milioni di euro. Di questi risultano da subito finanziate opere per 5 milioni e 600 mila euro. Di questi ultimi si evidenzia infine come quasi 4 milioni (pari al 70% del totale) siano derivanti da contributi da altri Enti, in particolare dalla Regione Emilia-Romagna. Solo 1 milione e 700 mila euro sono invece ad oggi finanziati tramite risorse comunali (pari al 30% del totale). Degli oltre 8 milioni d”investimenti previsti nel 2021 possiamo così dividerli per macro aree: edilizia scolastica (2 milioni di euro), edilizia sportiva (1 milione di euro), sicurezza stradale (500 mila euro), riqualificazione dei luoghi della cultura (1 milione e 300 mila euro), rigenerazione urbana (2 milioni e 850 mila euro) ed efficientamento energetico 700 mila euro. (da.be.)

Foto tratta dalla pagina Facebook del Comune di Medicina

Il Comune di Medicina ha approvato il bilancio di previsione 2021
Cronaca 30 Gennaio 2021

A Dozza presentato in Consiglio comunale il bilancio di previsione 2021

Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri, venerdì 29 gennaio, è stato presentato il bilancio di previsione 2021 del Comune di Dozza. Bilancio che risente della crisi pandemica in corso, a causa delle difficoltà di ordine sanitario, sociale ed economico che gravano anche sulle realtà locali, che devono concorrere in maniera sinergica con le istituzioni statali alla definizione di strategie adatte a migliorare la vita sociale e a riequilibrare il sistema economico. 

In questo ambito, un punto rilevante del bilancio è il consolidamento delle politiche già avviate negli scorsi anni, lasciando invariate per tutto il triennio 2021-2023 le tariffe e le aliquote previste. «La sfida che abbiamo davanti ci richiama alla nostra responsabilità pubblica – commenta il sindaco Luca Albertazzi – di produrre cambiamenti significativi in ogni ambito di azione. Il lavoro svolto e le iniziative avviate negli anni passati costituiscono un ottimo punto di partenza e riteniamo che il tanto auspicato cambiamento fosse già stato avviato nella nostra comunità prima dell’arrivo dell’attuale crisi. Siamo convinti che il rilancio degli investimenti pubblici, la rinnovata attenzione alle politiche ambientali e turistiche, la valorizzazione dei talenti e delle capacità inespresse a favore della collettività favoriranno la ripresa economica e culturale. Il nostro bilancio è improntato su questi punti chiave». 

Foto scattata da Simonetta Ragazzini e tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Dozza; sotto la relazione del bilancio

A Dozza presentato in Consiglio comunale il bilancio di previsione 2021
Economia 24 Dicembre 2020

Terremerse, anno positivo e fusione con Pempacorer

«Il 2020 è stato faticoso per tutti, con tante variabili anche in un comparto – quello agricolo – che ha subito meno terremoti di altri, ma per noi è stato anche un anno molto importante. Storico, possiamo dire. Abbiamo infatti concluso un lungo percorso che ci ha portato ad ottenere la qualifica di Organizzazione di produttori per quanto riguarda l’ortofrutta. Questo ci ha permesso di varare la fusione con un’altra Op di cui eravamo soci, Pempacorer. I soci di Pempacorer, a cui forniamo già alcuni servizi, godranno invece di una maggiore solidità patrimoniale».

Così Marco Casalini, confermato presidente a giugno (subentrò a Gianni Errani, a metà mandato, nel 2010), tratteggia così gli aspetti salienti nell’anno che sta finendo per la cooperativa bagnacavallese che con la fusione «passerà dai 160 milioni di euro di fatturato con cui dovremmo chiudere il 2020 a circa 220 e aggiungerà importanti competenze interne». Si tratta dell’inizio di un nuovo percorso che nasce dalla conclusione di un altro, iniziato a sua volta nel 2002 con la fusione della cooperativa Pempa di Imola. Ibrahim Saadeh, dal 2019 presidente e amministratore delegato di Pempacorer dopo esserne stato a lungo direttore, continuerà a guidare il ramo ortofrutta come consigliere delegato di Terremerse.

Entrando nel dettaglio del 2020, «le basse temperature di marzo hanno abbassato le rese e indirettamente hanno ridotto il consumo di agrofarmaci – continua Casalini -. L’annata agricola è andata in sofferenza e, di conseguenza, anche le strutture che offrono servizi. Per noi è comunque stata un’annata buona che, grazie ai correttivi in corsa, chiuderemo con un fatturato vicino ai 160 milioni e un utile oltre il milione di euro. Analizzando le filiere, per i cereali è stato un anno che possiamo definire me- dio-buono, con accordi di filiera ormai storici con importanti società come Plasmon, Galbusera e altri. Abbiamo registrato anche un aumento dei conferenti. Il pomodoro da industria ha avuto un anno positivo, seppur senza squilli, dal punto di vista quali-quantitativo. La carne chiuderà in controtendenza con un mix di prodotti che si è modificato con l’arrivo del Covid, con una crescita importante nei prodotti base, rispetto a quelli più elaborati. Dopo un biennio di perdite, anche questo comparto chiuderà in utile».

Le agroforniture rappresentano da alcuni anni il ramo principale dell’attività della cooperativa in termini di fatturato. «Pensare multi-filiera è la nostra identità e l’agire sostenibile per noi è un obiettivo da almeno trent’anni – puntualizza il presidente -. Ridurre il consumo d’acqua e i concimi fa parte del nostro dna e oggi riusciamo a produrre più tonnellate per ettaro utilizzando meno acqua e meno concimi. Puntiamo molto sul nostro set- tore ricerca e sviluppo. Per noi i trattamenti sono difesa e nutri- zione della pianta. D’altronde, l’agricoltore è un imprenditore che quando inquina perde soldi». Casalini immagina Terremerse come una realtà «capace in futuro di crescere in tutti i comparti. Anche dopo la fusione con Pempacorer, continueremo co- munque a puntare sull’ortofrutta per l’industria, dove abbiamo accordi importanti con Conserve Italia e Fruttagel. L’obiettivo è alzare ulteriormente i servizi ai nostri soci. Nei prossimi anni ci aspettiamo molto anche dal Progetto Nocciolo. Un bel modo per festeggiare i nostri primi 110 anni di storia». (c.f.)

Nella foto: Ibrahim Saadeh e Marco Casalini

Terremerse, anno positivo e fusione con Pempacorer
Economia 21 Dicembre 2020

Il Gruppo Caviro chiude l'anno in crescita con un fatturato di 362 milioni di euro

E’ stato approvato questa mattina dall”assemblea dei soci il bilancio 2020 del Gruppo Caviro. Il fatturato consolidato ha raggiunto quota 362 milioni di euro (+10%), l’utile di esercizio è di 4,4 milioni di euro e il patrimonio netto si è assestato a 89,2 milioni di euro. A trainare le performances economiche sono state le vendite in Gdo, l’Export e la produzione alcol di Caviro Extra. Nella stessa assemblea Carlo Dalmonte è stato confermato per altri tre anni alla guida del Gruppo.

È un bilancio ben sopra alle aspettative quello approvato questa mattina dai soci del Gruppo Caviro per l’assemblea annuale. Agli ottimi risultati raggiunti dalle vendite di vino in GDO e all’estero si è infatti sommata la crescita del comparto di produzione e vendita di alcol, effetto direttamente collegato all’ondata pandemica che ha imposto igienizzazioni su piccola e grande scala, cui Caviro ha risposto in maniera tempestiva e proattiva. Gli investimenti effettuati nel corso degli ultimi due anni negli ambiti della ricerca e sviluppo, della tecnologica e della qualità del prodotto, hanno infatti permesso di fare la differenza soddisfando da un lato la domanda di prodotto da parte del consumatore finale e, dall’altro, garantendo il servizio e l’attenzione anche in momenti in cui l’approvvigionamento di materie prime, era un’esigenza reale e urgente. 

Il fatturato consolidato del Gruppo nell’esercizio chiuso al 31 agosto 2020 ha raggiunto una quota di 362 milioni di euro. L’Ebitda sfiora i 27 milioni di euro, con una incidenza del 7,4% sul fatturato, mentre l’utile di esercizio è di 4,4 milioni di euro. Il patrimonio netto registra 89,2 milioni di euro la posizione finanziaria netta passa da 53,6 milioni di euro a circa 51,2 milioni di euro, grazie alla riduzione del circolante operativo. La composizione dei ricavi del Gruppo è così suddivisa: vino 69%; alcol mosti e acido tartarico 21%; energia e ambiente 10%. Gli investimenti ammontano a 24,5 milioni di euro. 

Sin dalle prime fasi dell’emergenza, in Italia si è registrato un trend positivo per il consumo di vino in casa. La Grande Distribuzione ha registrato diversi cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, molte categorie di base hanno evidenziato trend positivi e tra queste figura il vino confezionato. Nei 12 mesi (dal 31 agosto 2019 al 31 agosto 2020) i consumi di vino sono cresciuti del 3,8% a volume, mentre il dato di fatturato alle casse ha registrato un +4,4%. In questo contesto, Caviro ha confermato la propria posizione al vertice per quota di mercato a volume e a valore, registrando una crescita significativa specialmente nelle vendite dello storico marchio in brik Tavernello, cresciuto del 4,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi su una quota di mercato pari al 35,1% del segmento brik.  Quanto alle esportazioni, che incidono per un 28% sui ricavi totali del Gruppo, Caviro è riuscito ad invertire la tendenza negativa registrata dall’intero Paese e, più in generale, da tutti i grandi esportatori, segnando nel mondo vino B2C un significativo +18% rispetto al pari periodo precedente. (da.be.)

Nella foto: stabilimento Caviro a Forlì 

Il Gruppo Caviro chiude l'anno in crescita con un fatturato di 362 milioni di euro

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