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Cultura e Spettacoli 7 Settembre 2018

Imola Beer Fest al parco delle Acque minerali con degustazioni, mini-corsi e musica

Imola Beer Fest è la grande festa dedicata alle birre di tutto il mondo, comprese le artigianali autoctone, che si terrà dal 7 al 10 settembre al parco delle Acque minerali. Un viaggio alla scoperta di una delle bevande più antiche prodotte dall”uomo attraverso la degustazione di birre artigianali, biologiche, a chilometro zero, preparate con grani speciali, importate e tradizionali. Non mancheranno, ovviamente, proposte gastronomiche, e ci saranno concerti, momenti didattici con veri e propri mini-corsi sulla produzione della birra artigianale, area bimbi e tanto altro.

La festa apre venerdì dalle 18 alle 2 di notte, sabato e domenica dalle 11 di mattina alle 2 di notte, lunedì dalle 18 a mezzanotte e mezza. Venerdì alle 21 si esibiranno i Blink ”99, tribute band dei Blink 182 che propone quindi il punk rock californiano, seguiti alle 23 dai Burnout, tribute band dei Green Day. Sabato dalle ore 12 è prevista la produzione della birra e verranno approfonditi aspetti tecnico pratici della produzione della birra artigianale, mentre dopo le 17 ci sarà la degustazione delle birre Hopinion. Alle 22.30 si esibiranno i Rio, famoso gruppo pop rock molto amato dalle nostre partii. La serata terminerà con un dj set. Domenica si terranno esibizione di varie società sportive e spettacoli di diversi artisti di strada quali giocolieri di fuoco o di birilli, mentre alla sera il palco sarà per band emergenti e alle 21.30 si terrà il concerto dei Five to Ten capitanati dalla cantante imolese Silvia De Santis. Di nuovo, la serata terminerà con un dj set. Lunedì dalle 21.30 ci sarà il concerto dei Bleach, tribute band dei Nirvana.

Nella foto il chiosco del parco delle Acque minerali

Imola Beer Fest al parco delle Acque minerali con degustazioni, mini-corsi e musica
Cultura e Spettacoli 28 Giugno 2018

La birra scorre a Osteria Grande con Joe Dibrutto e Gli Taliani

Pieno svolgimento per la Festa della birra a Osteria Grande, che continua fino al 2 luglio con tanta musica, spettacoli, feste a tema, cucina tradizionale e, ovviamente, ottima birra. Allestita nell’area del campo sportivo di viale Dante Bernardi 17, la festa è organizzata dall’Associazione Amatori Calcio Osteria Grande in collaborazione con Polisportiva Osteria Grande e Pro Loco di Castel San Pietro Terme. Iniziata il 21 giugno, prevede quindi più di dieci giorni di eventi «organizzati grazie al coinvolgimento di 70-80 volontari – come spiega Elis Dall’Olio, responsabile comunicazione della Festa della Birra -. Un appuntamento per le famiglie con buona musica, cucina tradizionale, ottima birra, tornei sportivi, esposizione di auto e moto, e uno spazio per i bambini che si divertono moltissimo. Il ricavato lo investiamo nell’attività sportiva: abbiamo 350 ragazzi che frequentano l’impianto di Osteria Grande, come luogo di sport, divertimento e socializzazione».

Ogni sera i visitatori possono muoversi tra birreria, piadineria, ristorante, bancarelle con prodotti di hobbistica, giostre, animazione. Il programma degli spettacoli di questi ultimi giorni vede stasera il travolgente concerto dei Joe Dibrutto, venerdì 29 la musica dei Bellaprika, sabato 30 la festa country con la musica live dei Country Manners, il dj’s set con Stefano Segantini, Miki West, Dj Steve, Dj Gas e uno stage di ballo con Stefano Civa. Domenica 1 luglio si terrà la prima corsa ludico-motoria «Og Beer Run» e ci sarà la musica live con Slegare Tobia, mentre il gran finale, lunedì 2, è affidato al concerto live de Gli Taliani e ai fuochi d’artificio.

r.c.

Nella foto: i Joe Dibrutto

La birra scorre a Osteria Grande con Joe Dibrutto e Gli Taliani
Cultura e Spettacoli 23 Giugno 2018

A Chiavica quest’anno niente Rock a tutta birra. «Decisione sofferta»

La birra a settembre non scorrerà a fiumi in quel di Chiavica, piccola borgata di Mordano. Per la prima volta dal 1991 non si svolgerà Rock a tutta birra, il tradizionale appuntamento mangereccio condito da spettacoli musicali, che richiamava gente anche da lontano. «Il 2017 è stato un anno difficile – dicono dal comitato organizzatore -. Gli aspetti burocratici e amministrativi sono mutati drasticamente, in più le condizioni meteo hanno funestato la scorsa edizione. Il gruppo organizzatore, nel frattempo confluito nella Pro loco di Mordano, si è trovato a dover decidere se l’edizione del 2018 si poteva svolgere assolvendo con cura e scrupolosità a tutti gli adempimenti.

La discussione è stata lunga e sofferta e, nonostante la disponibilità del Comune di Mordano e lo sprono e stimolo del sindaco Stefano Golini, si è deciso a malincuore e con grande rammarico di soprassedere e sospendere Rock a tutta birra per il 2018». Gli organizzatori non entrano troppo nei dettagli, ma è evidente come in generale le nuove norme sulla sicurezza e relativi costi abbiano reso più complessa l’organizzazione della manifestazione, a partire dalla necessità della presenza di addetti per l’antincendio formati fino al monitoraggio degli ingressi, passando per le ormai famose barriere antiterrorismo. 

A caratterizzare Rock a tutta birra è stato il passaggio di cantanti e artisti importanti, quali Alberto Camerini, Rockets, Righeira, Eugenio Finardi, Donatella Rettore, Modà, Ivana Spagna, Sonohra, Lost, Danilo Sacco, Ermal Meta, Claudio Gallo Golinelli e gli immancabili Rio. Tutti gli spettacoli erano rigorosamente ad ingresso gratuito. «Una volta sola, in occasione del concerto di Andrea Mingardi, si pagò un biglietto, ma l’incasso fu interamente devoluto all’istituto Ramazzini». 

Ora cosa succederà? «Rimane questa parte di anno per lavorare affinché nel 2019 ci siano tutte le condizioni per riprendere – dicono decisi dal comitato organizzatore -. Non nascondiamo le difficoltà, ma volontà e determinazione ci sono. Ci scusiamo con chi già pregustava e aspettava Rock a tutta birra 2018 e a tutti diciamo e speriamo arrivederci». (gi.gi.) 

Altri particolari, ricordi e immagini delle 26 edizioni sul “sabato sera” del 21 giugno 

Nella foto Donatella Rettore sul palco di Rock a tutta birra

A Chiavica quest’anno niente Rock a tutta birra. «Decisione sofferta»
Cultura e Spettacoli 10 Aprile 2018

Quest'anno “La Centrale – Imola Summer Festival' sarà al Lungofiume con 17 giorni di eventi: “Riempiremo il vuoto lasciato dalla Festa de L'Unità', promettono gli organizzatori

L”Imola Summer Festival, vero titolo della manifestazione nata nell”area della vecchia centrale di cogenerazione del quartiere Montericco come La Centrale della Birra, si sposta al Lungofiume e a luglio e durerà diciassette giorni, dal 5 al 22 luglio.

«Non volevamo confonderci con le centinaia di feste della birra in giro per l’Italia» spiega Giuseppe Bianco dell’associazione culturale imolese App & Down che l”organizza.

Dunque un vero festival e non più solo una festa?

«A suo tempo La Centrale è nata come una festa estiva per giovani e famiglie. Per questo avevamo cercato un luogo nuovo, accogliente ma non troppo grande, che è stato molto apprezzato dai residenti. Nel tempo La Centrale ha riscosso sempre più successo e necessitava di un luogo più grande. Così abbiamo optato per uno spazio non troppo vicino ad abitazioni, che potrebbero essere disturbate da due settimane di Festival, anche se a Montericco la convivenza è sempre stata positiva».

Quali pro avrà la nuova location?

«A molti dispiace che ci spostiamo, ma il trasloco si è reso necessario anche per motivi organizzativi, come gli allacciamenti che nel Lungofiume – nell”area solitamente destinata alle giostre, ndr – ci sono mentre a Montericco dovevamo stendere chilometri di cavi. Abbiamo chiesto e ottenuto il patrocinio del Comune e la concessione dell’area, ora stiamo strutturando il programma. Cercheremo di riempire il vuoto della Festa de l’Unità che in estate era un cartellone per tutti i gusti».

Un obiettivo di spessore…

«Un obiettivo che è un onore ma anche un onere, economico ed organizzativo, ma per fortuna siamo affiancati da sponsor che ci sostengono. ».

Stando alle nuove normative sulla sicurezza, dovrete occuparvi anche di obblighi per la sicurezza, appunti, dei partecipanti…

«Affronteremo maggiori costi anche sotto questo punto di vista, ma abbiamo già intrapreso un dialogo con tecnici del settore, la commissaria straordinaria, l’assessorato alla Cultura e lo staff del sindaco».

Come per le altre edizioni e per il Natale Zero Pare al Mercato Ortofrutticolo, la manifestazione avrà anche uno sfondo benefico e solidale?

«Esatto. Quest”anno a godere della raccolta benefica sarà il reparto neonatale della Pediatria di Imola, che grazie ai fondi raccolti sarà oggetto di un importante restyling per renderlo più accogliente».

Quest'anno “La Centrale – Imola Summer Festival' sarà al Lungofiume con 17 giorni di eventi: “Riempiremo il vuoto lasciato dalla Festa de L'Unità', promettono gli organizzatori
Cronaca 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, il successo di Claterna dal beer firm al birrificio vero e proprio

L”anno scorso è stato l”anno del boom delle birre artigianali, prodotte in Italia per 50 milioni di litri, e dei microbirrifici artigianali, passati in 10 anni da 113 a 718.

Nel circondario imolese l”anno scorso sono nati due microbirrifici: Hopinion a Imola, Claterna a Castel San Pietro.

Claterna produce dal 2014 come beer firm (ovvero con ricetta originale ma prodotta in un birrificio non di proprietà) ma solo nel 2017 ha inaugurato il proprio stabilimento sul Sillaro. 

“Il settore brassicolo vive un vero fermento – dice Pierpaolo Mirri di Claterna -. L”anno scorso, poi, è andato particolarmente bene per via del caldo intenso, perchè la birra è un prodotto stagionale e viene consumata di più nella stagione calda. Ma fra birre industriali ed artigianali, sempre più persone scelgono le seconde, alla ricerca del gusto originale e di un prodotto genuino, che viene dalla terra. La nostra birra è garantita dal seme alla bottiglia!”.

Il successo di Claterna è tangibile: dopo tre anni di produzione dislocata presso un altro birrificio agricolo di Fabriano, lo scorso settembre anno l”azienda ha investito nel proprio stabilimento sul Sillaro, costruito e attrezzato ex novo. “Un investimento importante – spiega ancora – ma di valore. Economico e produttivo. Che per la prossima stagione ci permetterà di proporre nuove birre ma anche organizzare visite con degustazioni guidate direttamente in azienda“.

mi.mo

Nella foto: stand Claterna dalla pagina Facebook del birrificio stesso

Boom birre artigianali, il successo di Claterna dal beer firm al birrificio vero e proprio
Cronaca 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, per Hopinion è importante distinguere fra “artigianale' e “agricolo'

Il 2017 è stato l”anno del boom delle birre artigianali (i dati di Coldiretti), prodotte in Italia per 50 milioni di litri, e dei microbirrifici artigianali, passati in 10 anni da 113 a 718.

Nel circondario imolese sono nati, negli ultimi mesi, due microbirrifici artigianali: Claterna a Castel San Pietro e Hopinion a Imola. “Più italiani bevono birra e sempre più spesso scelgono quella artigianale, ma è importante saper distinguere fra un birrificio artigianale e uno agricolo” sottolinea Marco Tampieri di Hopinion.

La differenza è presto detta: se un microbirrificio artigianale è un birrificio la cui produzione è fatta in loco senza l”ausilio di macchinari e metodi industriali (dunque inevitabilmente produce una quantità limitata di birra), un microbirrificio agricolo, per legge, deve utilizzare materie prime prodotte in proprio per una percentuale minima del 51 per cento.

“Il nostro birrificio non ha ancora un anno di vita, dunque non possiamo ancora dire come sta andando il lavoro – continua Tampieri -. Il prodotto piace, molti clienti si sono ormai affezionati, ma la maggior parte ancora non conosce le differenze fra le tante birre artigianali nel mercato, alcune agricole, altre no. Un microbirrificio agricolo ha un importante legame con il territorio e la terra stessa, ma di conseguenza sostiene anche costi più elevati per le materie prime che produce anzichè comprare dall”estero”.

Hopinion utilizza anche luppolo italiano a chilometro zero, filiera agricola che sta nascendo da qualche anno. “Scegliere una birra agricola – conclude Tampieri – è garanzia di qualità e genuinità. Il costo maggiore è giustificato da questi parametri fondamentali”.

mi.mo

Nella foto: l”inaugurazione del birrificio Hopinion, dalla pagina Facebook del birrificio stesso

Boom birre artigianali, per Hopinion è importante distinguere fra “artigianale' e “agricolo'
Cronaca 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, secondo il birrificio Non Retorico “gli imolesi bevono meglio'

Il 2017 è stato l”anno del boom delle birre artigianali, prodotte in Italia per 50 milioni di litri, e dei microbirrifici artigianali, passati in 10 anni da 113 a 718.

Secondo l”imolese Matteo Dalpozzo del Birrificio Non Retorico di Imola “si tratta di un settore in aumento perchè vi è spazio di crescita”. Non Retorico, per la precisione, non è un microbirrificio ma un beer firm, marchio birrario privo di impianto di proprietà che utilizza quello di un altro birrificio, nel dettaglio quello della Birra Bellazzi di San Lazzaro. Le ricette, però, sono quelle originali del Non Retorico.

“Siamo contenti del lavoro e della risposta dei clienti – continua Dalpozzo -. Credo che l”intero panorama dei microbirrifici della nostra zona sia positivo. Non solo c”è spazio per i prodotti artigianali nel mercato, ma c”è un vero interesse nei confronti delle birre artigianali che permette di proporre piccoli eventi cui la gente partecipa. Gli imolesi stanno imparando a bere in maniera diversa, interessandosi alle differenti produzioni, alla provenienza degli ingredienti. In una parola dimostrano di voler bere meglio, applicando l”attenzione che per lo più si rivolge al cibo, agli alimenti e alla loro genuinità anche al bere e alla birra. Cercano i produttori di cui fidarsi, per questo scelgono i microbirrifici”.

Il Birrificio Non Retorico produce tre birre più una stagionale. Per i prossimi mesi ha intenzione di lanciare la quarta birra, “una novità”.

mi.mo

Nella foto: stand del Birrificio Non Retorico dalla pagina Facebook del birrificio stesso

Boom birre artigianali, secondo il birrificio Non Retorico “gli imolesi bevono meglio'
Economia 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, cresce il made in Italy e calano le importazioni straniere

Il 2017 è stato l”anno del boom delle birre artigianali italiane: secondo l”analisi dei dati Istat presentata da Coldiretti all”interno dell”appuntamento di settore Beer Attraction di Rimini, la produzione attualmente stimata delle birre artigianali italiane è di 50 milioni di litri. Una crescita esponenziale dovuta anche all”aumento, negli ultimi dieci anni, del numero di microbirrifici artigianali, passati da 113 a 718.

Più “bionde” italiane, meno straniere. Oltre ad essere cresciuti i boccali made in Italy, l”anno scorso sono anche crollati del 79 per cento i consumi di birre inglesi nel Belpaese e del 31 per cento le importazioni tedesche.

Ma quanto bevono gli italiani? Con la differenziazione del mercato, sempre più caratterizzato da produzioni artigianali ed agricole, gli italiani bevono più birra. Secondo l”Istat piace a quasi un italiano su due, con un consumo medio pro capite di oltre 31 litri all”anno. Fra birre artigianali ed industriali si tratta di una filiera che vale circa 6 miliardi di euro.

“Negli ultimi anni – spiega Coldiretti – la produzione artigianale made in Italy si è molto diversificata con numerosi esempi di innovazione, dalla birra aromatizzata alla canapa a quella pugliese al carciofo di colore giallo paglierino ma c’è anche quella alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso”.

Birra buona non solo per il palato. Oltre a contribuire alle economie locali e nazionale, la birra artigianale rappresenta anche una forte spinta all”occupazione soprattutto tra gli under 35. Fantasia, innovazione ma anche certificazione dei prodotti e chilometro zero sono le parole chiave di un settore che con la sua crescita sostiene la ripartenza dell”agricoltura. 

“Stanno nascendo anche nuove figure professionali – continua Coldiretti – come il sommelier delle birra, capace di riconoscere i caratteri principali di stile, gusto, composizione, colore, corpo, sentori a naso e palato e suggerire gli abbinamenti ideali delle diverse tipologie di birra con primi piatti, carne o pesce e perfino con i dolci”.

Nel circondario imolese vi sono diversi esempi di birrifici e birre artigianali.

mi.mo

Foto: Ansa

Boom birre artigianali, cresce il made in Italy e calano le importazioni straniere

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