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Cultura e Spettacoli 9 Settembre 2019

Al via #EmozioniUrbane, sei gli artisti protagonisti dell'edizione 2019 della Biennale del Muro dipinto di Dozza

Sono sei gli artisti che da oggi, da lunedì 9 a sabato prossimo 14 settembre, saranno all’opera sui muri del borgo di Dozza e a Toscanella lungo la via Emilia per la XXVII edizione della Biennale del Muro Dipinto. Luigi Allegri Nottari, Giovanni Fabbri, Flavio Favelli, Ferrante Giovannini, Alberto Goglio lavoreranno sotto gli occhi del pubblico mentre Roberta Luppi sarà presente attraverso un’installazione visibile nel cortile all’ingresso della Rocca. Tutti con l’obiettivo di dar vita al tema di quest’edizione, #EmozioniUrbane, trasformando per un’intera settimana il paese in una grande tela e portando l’arte, il disegno e la pittura sulle pareti di case e palazzi, arricchendo quella grande galleria a cielo aperto che è Dozza.

In via XX Settembre lavorerà Giovanni Fabbri, di Meldola, le cui opere sono esposte in permanenza al museo Bargellini a Cento, al Mar di Ravenna, al museo Parmeggiani di Cento, a Casa Cini a Ferrara, a San Zeno in Monte con l’affresco commissionato per la cappella di S. Giovanni Calabria a Verona. A poca distanza, in vicolo Campeggi, ci sarà il pittore e affreschista Luigi Allegri Nottari, protagonista della scena artistica ravennate.In via Calanco, di fronte alla scuola, lavorerà il bolognese Flavio Favelli, ben noto all’estero con le sue esposizioni alla Maison Rouge di Parigi e al 176 Projectspace di Londra e molto apprezzato anche in Italia, con presenze di rilievo da Roma a Venezia. In via De Amicis sarà all’opera Alberto Goglio, docente di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e protagonista di mostre personali e collettive dallo spazio Laba (Brescia), al Belskie Museum (New Jersey) e alla Torre Gonzaghesca (Mantova). La designer Roberta Luppi, creatrice di opere monumentali per contesti pubblici e privati, sarà presente con una scultura realizzata proprio per la XXVII Biennale del Muro Dipinto e ospitata nel giardino antistante l’ingressod ella Rocca di Dozza. A Toscanella, vivrà il lavoro di Ferrante Giovannini, artista di Castel Guelfo specializzato nel campo della terracotta e della ceramica, con all’attivo numerose mostre personali e opere monumentali in Italia e all’estero: sarà impegnato nella decorazione del muro della Cassa di Risparmio di Imola – Banca Bpm con un’opera visibile percorrendo via Emilia Ponente. (r.c.)

Il servizio completo e il programma della manifestazione sono su «sabato sera» del 5 settembre

Nella foto un artista al lavoro durante l”edizione 2015 della Biennale

Al via #EmozioniUrbane, sei gli artisti protagonisti dell'edizione 2019 della Biennale del Muro dipinto di Dozza

Borgo e Tossignano sono pronti per un ultimo giorno di Carnevale al gusto di maccheroni e polenta

C’era una volta una giovane donzella di Tossignano a cui, durante il veglione di Carnevale del 1901, un abitante di Borgo pestò un piede… Da lì sarebbe partita la rivalità che, per un certo periodo, vide contrapposti tossignanesi e borghigiani e che portò ad avere ben due feste nel periodo carnevalesco: secondo quanto si narra, infatti, dall’incidente occorso alla fanciulla nacque una lite tra gli abitanti dei due paesi e i borghigiani, per «dirottare» i visitatori che si recavano a Tossignano per la Festa della polenta, cominciarono ad offrire loro dei maccheroni lungo la strada dando così vita alla Sagra dei maccheroni. Due irrinunciabili appuntamenti gastronomici che, ancora oggi, deliziano il giorno del Martedì grasso e lo fanno con una ritrovata unione: da diversi anni la rivalità non esiste e, non solo i due comitati organizzativi si scambiano i reciproci piatti, ma abitanti e visitatori fanno la spola per gustare entrambe le pietanze. Cosa che accadrà anche quest’anno quando le feste torneranno martedì 5 marzo.

A mezzogiorno, verranno distribuiti maccheroni ai borghigiani e polenta ai tossignanesi, alle 14 ci sarà lo scambio tra i comitati, alle 14.30 a Borgo si terrà una sfilata di gruppi mascherati a tema «Il circo» accompagnata dalla musica seguita, alle 15, dalla distribuzione dei maccheroni a tutti gli intervenuti e dalla vendita dei tradizionali piatti artistici. Sempre alle 15, anche a Tossignano inizia la distribuzione per tutti di polenta condita, e ci sarà l’intrattenimento musicale di Tiziano e Marika (oltre che la vendita dei piatti artistici). A Borgo sarà inoltre allestita una mostra fotografica intitolata «Un fiume di storie» a cura della Pro Loco con la collaborazione dell’associazione fotoculturale «G. Magnani». Il polentabus farà servizio di trasporto gratuito da Borgo a Tossignano dalle prime ore del pomeriggio. (r.c.)

Nelle foto, di Isolapress, maccheroni e polenta durante le feste del 2018

Borgo e Tossignano sono pronti per un ultimo giorno di Carnevale al gusto di maccheroni e polenta
Cronaca 18 Settembre 2018

Testamento biologico, dall'entrata in vigore della legge a gennaio 250 disposizioni raccolte in quattro comuni

A fine gennaio è entrata in vigore, dopo anni di dibattiti, la legge sul cosiddetto testamento biologico (la numero 209 del 2017), ossia le norme che regolano il «consenso informato e le disposizioni anticipate sul trattamento» (le Dat, appunto). In pratica si tratta di un documento nel quale ogni persona in grado di intendere e di volere può mettere nero su bianco la propria volontà rispetto ai trattamenti ai quali desidera o non desidera essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o per traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio volere. Lo scopo è quello di evitare accanimenti terapeutici o prolungamenti della vita oltre la soglia di quella che ognuno considera la dignità umana. Da qui l’idea delle Dat, per tentare di cominciare, dal basso, a chiarire le proprie volontà.

La nuova legge prevede la possibilità per ogni persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche o singoli tratta-menti sanitari, come riportato sul sito ministeriale www.salute.gov.it/portale/dat/homeDat.jsp. Le Dat possono essere redatte in diverse forme, ossia come atto pubblico, come scrittura privata autenticata da un notaio o, ancora, come scrittura privata consegnata personalmente presso l’ufficio dello Stato civile del proprio Comune di residenza, che provvede all’annotazione in un apposito registro, ove questo sia stato istituito.

La legge, inoltre, prevede la possibilità di indicare nelle Dat un fiduciario, che rappresenti l’interessato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. E’ un atto gratuito perché esente dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. A nove mesi di distanza dall’entrata in vigore della legge, abbiamo fatto il punto della situazione nel nostro territorio.

I primi due Comuni ad aver istituito il registro delle Dat sono stati Imola e Medicina. Un fatto che non sorprende, visto che entrambi gli enti locali avevano attivato già da anni (rispettivamente dal maggio del 2011 e dal dicembre del 2012) dei «pre-registri». Una scelta politica che tuttavia era stata accolta tiepidamente dai residenti (per Imola si parla di 138 in quasi sette anni, per Medicina di appena 8 in cinque anni). L’entrata in vigore della legge ha dato nuovo slancio ai cittadini, tanto che in pochi mesi Imola ha già ricevuto 226 Dat e Medicina 11. (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto la sezione del sito del Ministero della Salute dedicata alle Dat

Testamento biologico, dall'entrata in vigore della legge a gennaio 250 disposizioni raccolte in quattro comuni

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