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Cronaca 8 Agosto 2020

Progetto «Lungo il Canale» di Medicina, i lavori iniziano dalla bonifica bellica

Lavori nel giardino dell’ex Mulino Gordini e nell’area di riequilibrio ecologico «Oasi di S. Paolo». A prendere il via, infatti, in questi giorni le indagini di bonifica bellica, attività necessaria per verificare la sicurezza dei cantieri che realizzeranno il progetto di rigenerazione urbana, ambientale e sociale «Lungo il Canale» di Medicina che ha ha l’obiettivo di realizzare due presidi di fitodepurazione delle acque del canale di Medicina per compensare le eccessive portate del canale, e per contribuire alla depurazione delle acque stesse sfruttando la capacità fitodepurativa delle piante che qui verranno piantate.

L’indagine nelle aree si svolge in due fasi. Un’attività di indagine e di bonifica superficiale (BST-S), mirate ad individuare l’eventuale presenza di ordigni nel primo strato di terreno, fino alla profondità di un metro.  A seguire un’attività di bonifica profonda (BST-P), più profonda per individuare gli eventuali ordigni presenti nel volume di terreno interessato da scavi, o da altre azioni di natura invasiva come il movimento dei mezzi meccanici.

Conclusa la fase di bonifica si passerà poi a un’indagine sulla qualità dei terreni per un loro riutilizzo durante il cantiere a cui si aggiunge un’indagine archeologica. Al termine delle indagini, il progetto definitivo, di recente elaborazione, diventa esecutivo ed è quindi pronto per essere approvato. La pubblicazione della Gara di appalto per scegliere l’impresa esecutrice dei lavori è fissata per il prossimo autunno. Come richiesto dalla Regione Emilia Romagna co-finanziatrice del progetto insieme al Comune di Medicina, l’aggiudicazione deve avvenire  entro la fine del 2020. (r.cr.)

Foto concessa dal Comune di Medicina

Progetto «Lungo il Canale» di Medicina, i lavori iniziano dalla bonifica bellica
Cronaca 31 Luglio 2020

Valori di Escherichia coli tornati nella norma, da oggi si può riutilizzare l’acqua del canale Gambellara

Dopo il divieto emesso nei giorni scorsi, da oggi, venerdì 31 luglio, si potrà riutilizzare a scopi irrigui l”acqua del canale Gambellara, anche nel tratto compreso tra il depuratore e il confine amministrativo con il Comune di Massa Lombarda.

E’ questo quanto dispone la nuova ordinanza firmata in giornata dal commissario Izzo e che in pratica revoca la precedente sul tema. Ciò deriva dal fatto che oggi Arpae ha informato che, sulla base dei dati di laboratorio, i valori di Escherichia coli (1 Ufc/100ml – Salmonella assente) nelle acque in uscita del depuratore Gambellara sono rientrati nella norma. (da.be.)

Nella foto (da Google Maps): il canale Gambellara

Valori di Escherichia coli tornati nella norma, da oggi si può riutilizzare l’acqua del canale Gambellara
Cronaca 31 Luglio 2020

Il Comune di Imola vieta temporaneamente l'utilizzo dell’acqua del canale Gambellara

Nei giorni scorsi il Comune di Imola, con un’apposita ordinanza a tutela della salute pubblica firmata dal commissario Izzo, ha fatto scattare il divieto di attingimento a scopo irriguo delle acque dal canale di scolo Gambellara, nel tratto compreso tra il depuratore di via Molino Rosso e il confine amministrativo con il Comune di Massa Lombarda. Provvedimento disposto alla luce della comunicazione di Arpae con la quale informava che nelle acque in uscita dal depuratore Gambellara è stato accertato il superamento dei valori limite per il parametro microbiologico «Escherichia Coli» e che sono in corso le verifiche dei valori relativi a salmonella spp.

Preso atto di tale comunicazione dell’Arpae, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Asl di Imola ha proposto al Comune di emettere un’ordinanza con il divieto di attingimento fino all’individuazione delle cause, e alla normalizzazione delle analisi sullo scarico idrico e su tutta l”asta del canale stesso.Il divieto è temporaneo, ovvero rimane in vigore fino alla revoca della presente ordinanza, che avverrà a seguito dell’esito degli accertamenti in corso da parte di Asl e di Arpae che attestino la soluzione delle problematiche di inquinamento e la conseguente cessazione del potenziale pericolo per la salute pubblica. (da.be.)

Nella foto (da Google Maps): il canale Gambellara

Il Comune di Imola vieta temporaneamente l'utilizzo dell’acqua del canale Gambellara
Cronaca 18 Giugno 2018

Il Consorzio di Bonifica sistema le sponde franate del canale Gambellara per un tratto di circa un chilometro

Sono iniziati da un paio di settimane i lavori di sistemazione delle sponde del canale di scolo Gambellara la cui stabilità è stata compromessa dalle fiumane invernali. Il Consorzio di bonifica della Romagna occidentale ha quindi deciso di effettuare un intervento di sistemazione delle frane ritenute più pregiudizievoli per la circolazione stradale.

Attualmente sono in corso i due interventi più urgenti, nei pressi della Clai e vicino al ponte che porta a Sasso Morelli, su un fronte di 350 metri. E’ in programma poi l’esecuzione di ulteriori lavori per una lunghezza di quasi 600 metri, ad ultimazione dei quali la sistemazione delle frane avrà interessato un tratto di quasi 1 chilometro. L’importo complessivo dei lavori è di circa 260.000 euro. Per ora si ha notizia di uno stanziamento assai limitato da parte dello Stato, pari a circa il 10% dell’importo richiesto. In considerazione dell’importanza e dell’urgenza dell’intervento, il Consorzio di bonifica ha deciso di assumerne in carico il costo utilizzando propri accantonamenti. Eventuali sistemazioni del manto stradale che si dovessero rendere necessarie saranno invece a carico di Comune e Area Blu.

r.c.

Nella foto: i lavori nel canale Gambellara

Il Consorzio di Bonifica sistema le sponde franate del canale Gambellara per un tratto di circa un chilometro
Cronaca 9 Aprile 2018

Il Comune di Medicina cerca professionisti per riqualificare l'area vicina al canale

I medicinesi hanno voglia di riconvertire l’area a ridosso del canale di Medicina e l’Amministrazione comunale vuole mettere assieme un pool di professionisti per imbastire una riqualificazione complessiva dei fabbricati di quella zona. Si può leggere così la decisione della Giunta di approvare l’elaborazione di uno studio di fattibilità cercando nel contempo dei professionisti (architetti, ingegneri, esperti in rilievi topografici con drone, ecc…) che possano dare una mano ai dipendenti comunali con la progettazione.

Complessivamente, il costo dello studio è stimato in 25 mila euro a carico dell’ente locale. «Stiamo per pubblicare la manifestazione di interesse per raccogliere le disponibilità di vari professionisti esperti ad esempio di mobilità, opere idrauliche, spazi pubblici e riqualificazione – dice il vicesindaco Matteo Montanari -. La proposta di valorizzare l’area del canale di Medicina è emersa con forza durante la stesura del Piano strategico locale e, anche per questo, vogliamo dargli seguito». Il primo passo concreto in questa direzione è stata la stesura ad opera degli uffici comunali della relazione illustrativa «Il canale di Medicina. Trasformazioni possibili». L’area presa in considerazione è in particolare quella tra il lavatoio di via San Paolo e via Licurgo Fava, dove il canale, dopo il tratto tombato che coincide con il centro storico di Medicina, torna a vista in corrispondenza del mulino Gordini. Uno degli obiettivi del progetto è il riequilibrio ecologico del canale di Medicina «attraverso l’eliminazione di sovrastrutture sul sedime del canale, degli scarichi fognari verso il canale e consolidare le strutture del tombamento» si legge nella relazione illustrativa. «Non abbiamo situazioni “drammatiche” – mette le mani avanti Montanari -. Tuttavia, in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Renana che gestisce il canale, vogliamo analizzare la situazione ed evidenziare eventuali criticità che possono essersi create nel tratto non visibile a cielo aperto».

Oltre a questo, l’intento principale è però quello di rigenerare i «vecchi contenitori» oggi poco utilizzati e bisognosi di un restyling complessivo.  L”ex mulino Gordini, all’angolo tra via Fava e via Melega, ha origini antiche ed è della famiglia Gordini, gli ultimi proprietari, che ha cessato l’attività negli anni Ottanta. E nell’immobile ci vive ancora uno dei figli dell’ultimo mugnaio. «Si intende orientare la proposta progettuale verso funzioni pubblico-private di riutilizzo della struttura (pubblici esercizi, laboratori di artigianato, uffici)» si legge nella relazione. All’Amministrazione comunale, però, non spiacerebbe poter ricavare un’area verde. Passando al Borgo della Paglia, il caseggiato compreso tra il mulino Gordini e l’incrocio con via Mazzini, Montanari propone una riqualificazione complessiva. «Sono vecchie case popolari oggi riscattate dai proprietari – dice -. E’ una zona che deve essere resa più gradevole e la viabilità è da rivedere».

Poi ci sono i capannoni sottoutilizzati lungo via Licurgo Fava. Per quanto riguarda il Consorzio agrario, «vorrebbe mantenere un presidio sul territorio, quindi bisognerà ragionare con loro per una sistemazione» dice Montanari. Diverso il caso dei capannoni della Cooperativa lavoratori della terra per i quali «si ipotizza la ristrutturazione dell’immobile da parte della pubblica amministrazione a fronte di un accordo pubblico-privato per l’uso del bene per funzioni innovative di tipo sociale e culturale». L’ipotesi nell’aria da tempo è trasformarlo in un polo culturale e per i giovani. «La biblioteca nella sua collocazione attuale è sacrificata e potremmo unificare nei capannoni della Clt anche gli archivi, in particolare il deposito che ora è presso le ex scuole di Ganzanigo – va avanti Montanari -. In questo modo, si libererebbero degli spazi in via Pillio per ampliare il museo e la pinacoteca». I contatti tra la coop e l’ente locale vanno avanti da tempo e, una volta chiarite le idee e messa sul piatto la cifra necessaria, la direzione sembra tracciata. Il problema, non da poco, è sempre quello delle risorse. Non certo esigue per la tanta carne al fuoco. «Lavorare in questo modo, muovendoci passo dopo passo, ci consente di avere pronti nel cassetto dei progetti per poterli presentare quando ci saranno delle linee di finanziamento» risponde il vicesindaco.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: il mulino Gordini a Medicina

Il Comune di Medicina cerca professionisti per riqualificare l'area vicina al canale

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