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Economia 16 Ottobre 2019

Lavori in corso per la nuova ala della Fondazione Iret che ospiterà la stampa 3D dei biotessuti

La Fondazione Iret ha sede in uno stabile basso e chiaro, con porta e finestre rosse. Da inizio settembre ai colori di sfondo si è aggiunto l’arancio della rete a protezione del cantiere in corso sul retro dell’immobile e dove sorgerà una nuova ala di circa 200 metri quadri, che andrà ad aggiungersi alla struttura esistente, dalla superficie di circa 550 metri quadri. «Per garantire la sua competitività sul piano nazionale e internazionale – spiega la presidente, Luciana Giardino – la Fondazione Iret ha messo a punto un piano di sviluppo a cinque anni, il cui obiettivo è aumentare il potenziale di ricerca e di presidio delle tecnologie emergenti, potenziando al tempo stesso la capacità di dialogare con le imprese, anche attraverso il suo ruolo di soggetto gestore del Tecnopolo di Bologna, intitolato tre anni or sono al premio Nobel Rita Levi Montalcini. Quanto siamo riusciti a fare finora e questo ulteriore salto in avanti sono la conferma che il modello virtuoso ed economicamente sostenibile che Iret persegue tenacemente dalla sua fondazione non solo si è dimostrato adeguato, ma è in grado di crescere. Unendo le energie positive del pubblico, del privato aziendale, del privato no profit e delle associazioni di pazienti possiamo perseguire obiettivi di ampio respiro con ricadute certe per tutto il sistema».

Nella nuova ala troveranno posto la biblioteca, quattro uffici, verrà trasferito dalla struttura attuale il laboratorio di microscopia. Saranno inoltre realizzati due laboratori per la ricerca industriale, uno dei quali dedicato alla stampa 3D. Nuovi spazi che consentiranno di potenziare la ricerca in corso sulle cellule staminali e che agevoleranno lo sviluppo di start up innovative nel campo delle Scienze della vita. I lavori, partiti a inizio settembre, dovrebbero essere ultimati entro marzo. Il progetto tecnico è curato in forma solidale dall’ingegnere Luca Rossi e dall’architetto Flavio Gardini, dello studio bolognese Nobo. Tra le imprese coinvolte, anche l’imolese Lacky Impianti elettrici e Dm Costruzioni di Toscanella. L’importo dell’intervento è di circa 350 mila euro, finanziato al 60% dalla Regione Emilia Romagna.

«E’ la prima volta che la Regione ci co-finanzia lavori strutturali. Ma – tengono a precisare – ci stiamo attivando anche per cercare partner sul territorio disponibili a sostenere il progetto, totalmente no profit». Tra i primi a rispondere all’appello è stato il gruppo Italcer, di cui fa parte l’azienda ceramica La Fabbrica di Castel Bolognese, tra le imprese acquisite dal Fondo di investimento Mandarin Capital partners II, legato all’economista imolese Alberto Forchielli. Italcer ha infatti deciso di donare l’intera pavimentazione della nuova struttura. (lo.mi.)

Lavori in corso per la nuova ala della Fondazione Iret che ospiterà la stampa 3D dei biotessuti
Cronaca 26 Agosto 2019

Sono partiti oggi a Imola i lavori di adeguamento del sottopasso dell'asse attrezzato sotto la ferrovia

E” partito oggi a Imola, come anticipato dal nostro settimanale (leggi il nostro articolo), l”intervento di adeguamento della porzione di asse attrezzato (via della Cooperazione) compresa tra il ponte di via Borghi e la rotatoria con via Di Vittorio. I lavori in programma oggi, della durata di circa tre ore, riguardavano il ridisegno della segnaletica orizzontale della corsia in direzione sud-area residenziale e di quella adiacente in direzione nord e non prevedevano nessuna interruzione della circolazione.

Per quanto riguarda la seconda corsia in direzione nord-zona industriale, la più a destra a ridosso della spalla del tunnel ferroviario, i lavori previsti dureranno circa due settimane, per consentire la copertura di un fosso e l”asfaltatura della banchina. Per tutta la durata del cantiere sarà introdotto in zona il limite dei 30 chilometri orari. L”obiettivo dell”intervento è quello di cercare di porre rimedio al congestionamento provocato dal traffico nelle ore di punta. Si calcola infatti che siano circa 2.000 le auto che transitano sotto il ponte nell”orario tra le 7.30 e le 8.30 del mattino, dal momento che l”asse attrezzato è la principale strada di collegamento tra i quartieri residenziali a sud della via Emilia e l”area industriale e artigianale a nor della ferrovia.

L”oggetto dei lavori è la trasformazione del sottopasso, che attualmente ha una sola corsia per senso di marcia, in un tratto a tre corsie, due in direzione nord (verso la zona industriale) e una in direzione sud (verso le aree residenziali). Tale risultato, non potendo allargare lo spazio utile del ponte oltre i 12 metri attuali, si otterrà sfruttando diversamente tale spazio: le due corsie esistenti saranno ridotte, modificando la segnaletica orizzontale, da quattro a tre metri e mezzo di larghezza, recuperando per la terza corsia una parte della banchina laterale a destra della strada in direzione nord a partire dalla rampa di immissione di via Marzabotto fino ad oltre il sottopasso, dove avviene l”immissione nella rotatoria con via Di Vittorio. Oltre alla segnaletica orizzontale, saranno anche sistemate nuove cordolature a protezione del fosso stradale esistente, che per brevi tratti sarà anche tombato. L”intervento, progettato dalla società in house Area Blu, è di circa 70.000 euro, interamente a carico del Comune di Imola. (mi.ta.)

Nella foto l”avvio del cantiere questa mattina. La foto ci è stata inviata da un automobilista di passaggio

Sono partiti oggi a Imola i lavori di adeguamento del sottopasso dell'asse attrezzato sotto la ferrovia
Cronaca 29 Luglio 2019

Tre giorni di chiusura per lavori per l'ufficio postale di via Grieco, per tutte le operazioni disponibile la sede di via Orsini

Continua il giro delle ristrutturazioni degli uffici postali imolesi. Dopo l”ufficio di via Campanella, che riapre oggi dopo quattro giorni di chiusura per lavori la scorsa settimana, da oggi 29 luglio a mercoledì 31 sarà la sede di via Grieco a tenere chiusi i battenti per consentire l”effettuazione del previsto intervento di ristrutturazione.

I cittadini che dovessero avere necessità di sbrigare pratiche e svolgere operazioni, sia postali che finanziarie, compreso il ritiro delle raccomandate, potranno rivolgersi alla sede di via Orsini, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35. La riapertura dell”ufficio postale di via Grieco è prevista giovedì 1 agosto con il consueto orario. (r.cr.)

Nella foto l”ufficio postale di via Grieco

Tre giorni di chiusura per lavori per l'ufficio postale di via Grieco, per tutte le operazioni disponibile la sede di via Orsini
Cronaca 23 Luglio 2019

Quattro giorni di chiusura causa lavori per l'ufficio postale di via Campanella, lo sostituirà la sede di via Grieco

Resterà chiuso per quattro giorni, da mercoledì 24 a sabato 27 luglio, l”ufficio postale di via Campanella a Imola. Il periodo di chiusura è necessario per eseguire lavori di ristrutturazione sulla struttura.

Nel frattempo, Poste Italiane invita i cittadini, per tutte le operazioni postali e finanziarie, compreso il ritiro delle raccomandate, a rivolgersi alla sede di via Grieco, aperta dal lunedì al venerdì ad orario continuato dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35. 

La riapertura dell”ufficio di via Campanella 2 è prevista per lunedì 29 luglio. (r.cr.)

Nella foto l”ufficio postale di via Campanella

Quattro giorni di chiusura causa lavori per l'ufficio postale di via Campanella, lo sostituirà la sede di via Grieco
Economia 16 Luglio 2019

Sulla prima pietra della nuova sede Teapak in costruzione in via Gambellara l'immagine del maestro Yogi Bhajan

Chi ben comincia è a metà dell’opera, dice un proverbio. La prima pietra della nuova sede di TeaPak è stata posata lo scorso 5 luglio nel cantiere che costeggia via Gambellara e via Bicocca. Un gesto simbolico, per il quale è stata organizzata una cerimonia a cui ha partecipato anche una delegazione di 19 rappresentanti della casa madre, il gruppo americano produttore di tisane biologiche e ayurvediche Yogi Tea, arrivati in abiti orientali e turbante tipico dei fedeli di religione Sikh. Di origine indiana era anche il fondatore del gruppo, Yogi Bhajan, maestro di yoga che nel 1968 si è trasferito negli Stati Uniti dove ha dato vita a un gruppo di aziende creando posti di lavoro per gli immigrati dall’India. Sue, non a caso, l’immagine e la citazione impresse sulla prima pietra: «Servire e ispirare attraverso i nostri prodotti e facendo il bene nel mondo». Un messaggio che racchiude la filosofia del gruppo, di cui Tea-Pak fa parte da vent’anni esatti. E una cerimonia connotata anche da aspetti interreligiosi: all’augurio in forma di preghiera della presidente del Consiglio di amministrazione di Yogi Tea, Sat Bachan, ha fatto seguito la benedizione del vescovo Tommaso Ghirelli.

A essere pignoli, non si trattava proprio della prima pietra. Sullo sfondo, infatti, si intuisce già la struttura del nuovo capannone da 12 mila metri quadri per il quale sono già stati posati nei giorni scorsi i pilastri portanti e una parete prefabbricata. I tempi infatti stringono: tutto dovrà essere ultimato entro il 10 febbraio 2020 e il conto alla rovescia è già partito. «Oggi festeggiamo uno storico traguardo – ha esordito Andrea Costa, fondatore e managing director di TeaPak -: TeaPak insieme a Yogi Tea hanno messo definitivamente radici a Imola». Se l’azienda è rimasta a Imola è anche grazie al progetto Manufacturing zone restart, voluto dall’ex assessore allo Sviluppo economico Pierangelo Raffini, presente alla cerimonia: «Con TeaPak – ha commentato con soddisfazione – abbiamo raggiunto l’obiettivo comune che poi era l’obiettivo della città: portare nuove imprese e consentire alle imprese esistenti diampliarsi, creando nuova occupazione. Tra l’altro TeaPak ha una “social responsability” elevatissima (tante le iniziative di solidarietà promosse dall’a-zienda in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, Ndr) e circa il 75 per cento degli occupati sono donne».

L’attuale assessore, Patrik Cavina, non ha mancato di ringraziare la precedente Amministrazione comunale. «Il progetto che abbiamo ereditato prosegue – ha affermato – e abbiamo intenzione di aggiungere anche il tutor d’impresa. Inoltre, a settembre, saremo pronti a presentare al Tavolo delle imprese il nostro progetto Made in Imola, pensato per incentivare, promuovere e proteggere le aziende già insediate a Imola. Sarà una sorta di certificazione comunale da rinnovare nel tempo – anticipa – riservata alle aziende con determinati requisiti, un brand attraverso cui promuovere l’attività anche all’estero». La nuova sede comporterà un investimento di oltre 25 milioni di euro. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 luglio

Nella foto la cerimonia di posa della prima pietra

Imola

Sulla prima pietra della nuova sede Teapak in costruzione in via Gambellara l'immagine del maestro Yogi Bhajan
Cronaca 26 Novembre 2018

Entro domani sera saranno smontati i ponteggi del cantiere in municipio, stop di due giorni al traffico veicolare

Due giorni di chiusura al traffico veicolare in via Emilia, nel tratto compreso tra il voltone del palazzo comunale e via Orsini, e in via Mazzini-Appia, nel tratto compreso tra il voltone e via San Pier Crisologo.

Da oggi alle 7 e fino a domani sera, 27 novembre, alle ore 19, saranno infatti smontati i ponteggi, il piano di carico e la gru a servizio del cantiere del palazzo comunale, che si trovano proprio nell”angolo compreso tra la direttrice Appia-Mazzini e la via Emilia. Nelle zone interessate dalla chiusura alle auto resterà possibile il passaggio pedonale e con le biciclette a mano.

Le operazioni di smontaggio seguono quelle di fine luglio nel tratto di via Mazzini posto sotto il voltone del palazzo comunale e quelle di settembre nel tratto di via Emilia sotto il voltone stesso, sancendo il completamento dei lavori di consolidamento definitivo delle porzioni di palazzo comunale soprastanti i voltoni di via Emilia e via Mazzini che erano cominciati nella primavera del 2017. 

In loro resterà il basamento sul quale poggia la gru, che consentirà poi di poter rimontare la stessa gru quando partiranno i lavori sul “palazzo nuovo” (l’ala del palazzo comunale che si affaccia su via Appia) nei prossimi mesi.

Nella foto uno scorcio del “palazzo nuovo”, l”ala sulla via Appia, oggetto di un intervento nei prossimi mesi

Entro domani sera saranno smontati i ponteggi del cantiere in municipio, stop di due giorni al traffico veicolare

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