Posts by tag: carabinieri

Cronaca 9 Novembre 2020

Si schianta con la moto in via Medesano, 59enne medicinese perde la vita

Incidente mortale nel pomeriggio di sabato scorso, poco dopo le 16, in via Medesano, a Castel Guelfo. Una strada molto pericolosa e già in passato teatro di tragedie simili. A perdere la vita, Paolo Buscaroli, 59enne medicinese di professione giardiniere, persona molto conosciuta in paese.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo era in sella alla sua moto quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato in prossimità dell’incrocio con via Larga. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo per le gravi ferite riportate. (da.be.)

Foto d’archivio

Si schianta con la moto in via Medesano, 59enne medicinese perde la vita
Cronaca 7 Novembre 2020

Positivo al Covid-19 evade dagli arresti domiciliari e dall’isolamento, arrestato 28enne

A Mordano, nella mattinata di ieri, durante i controlli per limitare il diffondersi del virus, i carabinieri della stazione locale insieme ai colleghi di Imola hanno arrestato un 28enne per evasione dagli arresti domiciliari.

Il giovane è stato identificato mentre si stava aggirando per il paese in compagnia di altri due pregiudicati. Al momento del controllo, approfondito con l’ausilio della banca dati interforze del Ministero dell’Interno, i militari hanno scoperto che il soggetto era stato recentemente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in un reparto di malattie infettive di un ospedale, perché positivo al Covid-19. Oltre a finire in manette ai sensi dell’Art. 385 del Codice Penale, il 28enne è stato denunciato anche per aver violato l’isolamento fiduciario. (da.be.)

Foto d’archivio

Positivo al Covid-19 evade dagli arresti domiciliari e dall’isolamento, arrestato 28enne
Sport 5 Novembre 2020

Lotta, l’imolese Mirco Minguzzi vestirà i colori del Gruppo Sportivo dei carabinieri

Il lottatore Mirco Minguzzi, atleta dell’Usil, vestirà i colori del Gruppo Sportivo dei cCarabinieri. Il giovane imolese ha infatti vinto il concorso sportivi, specialità lotta greco romana, per l’arma. A partire da lunedì 9 novembre sarà dunque impegnato nel corso di sei settimane propedeutico al giuramento vero e proprio per entrare a far parte del corpo. Dalla stessa data, quindi, vestirà ufficialmente i colori dei carabinieri.

Per l’Unione Sportiva Imolese Lotta, impegnata da oltre cinquant’anni nell’ambito della lotta olimpica, quello di Mirco Minguzzi è un grande traguardo: obiettivo della società è infatti, da sempre, quello di formare e far crescere atleti che possano poi competere anche a livello professionistico. «Sono felice di dare inizio alla mia carriera sportiva in maniera professionista con il Gruppo Sportivo dei carabinieri – commenta Mirco Minguzzi -. È l’occasione per dedicarmi con tutto me stesso nella lotta olimpica, senza alcun timore per il futuro, anzi, è proprio la lotta ora il mio futuro. Il Gruppo Sportivo dei carabinieri è ben organizzato, sono certo che potrò trovarmi bene in questo nuovo ambiente per professionisti. La mia intenzione è quella di allenarmi sodo per essere pronto a dare il massimo appena sarà possibile ricominciare con gli incontri sulla materassina, per portare in alto i colori del Gruppo, dell’Usil dove sono cresciuto e di Imola, la mia città». (da.be.)

Nella foto: Mirco Minguzzi

Lotta, l’imolese Mirco Minguzzi vestirà i colori del Gruppo Sportivo dei carabinieri
Cronaca 4 Novembre 2020

Padre occulta in casa il cadavere della figlia, la scoperta dopo quaranta giorni a Imola

Un 77enne è stato denunciato per occultamento di cadavere. Una storia triste e drammatica, cominciata ieri mattina, quando un uomo si è rivolto ai carabinieri di Imola, dicendo di essere preoccupato per la vita della cugina. La donna, una 42enne, viveva con il padre in un’abitazione di via Antonio Banfi, nel quartiere Campanella. 

Quando i carabinieri si sono diretti sul posto hanno fatto la macabra scoperta. La donna, morta oramai da una quarantina di giorni (come appurato dal medico legale), era stata adagiata nella vasca da bagno e sigillata con un telo di plastica. Stando ai primi accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, la 42enne si sarebbe tolta la vita a causa di una situazione di gravissimo disagio e il padre avrebbe deciso di occultarne il cadavere nel bagno perché non se la sentiva di perderla per sempre.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche di Bologna. La salma è stata trasportata a Bologna a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’appartamento, invece, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri di Imola che stanno continuando ad indagare per chiarire la vicenda. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’abitazione della donna in via Banfi a Imola 

Padre occulta in casa il cadavere della figlia, la scoperta dopo quaranta giorni a Imola
Cronaca 3 Novembre 2020

Ruba generi alimentari all’Ipercoop e aggredisce gli addetti alla sicurezza, arrestato 43enne

Un 43enne è stato arrestato dai carabinieri di Imola per rapina impropria. L’uomo è finito in manette per aver aggredito gli addetti alla sicurezza del Centro Leonardo che volevano bloccarlo, avendolo visto rubare dei generi alimentari dall’Ipercoop per poi dirigersi verso l’uscita senza pagare la merce.

Appresa la notizia, i militari sono andati in aiuto degli addetti alla sicurezza, arrestando il rapinatore e recuperando la refurtiva del valore di 226 euro. Soccorsi dai sanitari del 118 gli addetti alla sicurezza sono stati medicati per le ferite riportate durante l’aggressione. Il 43enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato tradotto nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna. In sede di rito direttissimo, il suo arresto è stato convalidato. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Ruba generi alimentari all’Ipercoop e aggredisce gli addetti alla sicurezza, arrestato 43enne
Cronaca 2 Novembre 2020

Chiama i carabinieri confessando un omicidio ma è uno scherzo, denunciato 27enne

Uno scherzo stupido e di cattivo gusto quello fatto da un 27enne che, nella notte di Halloween, ha chiamato i carabinieri confessando di aver ucciso una persona in via Emilia, a Imola.

Appresa la notizia, il militare addetto alla gestione delle richieste d’intervento al 112, ha allertato una pattuglia dei carabinieri, facendola dirigere rapidamente e a sirene spiegate al numero civico che il presunto assassino aveva riferito nella telefonata. All’arrivo dei militari, l’«omicida» era seduto su una panchina lungo la strada e si stava piegando dalle risate per lo scherzo che aveva messo in piedi. «Si era inventato di aver commesso un omicidio per puro divertimento e solo per il gusto di vedere come andava a finire la serata» spiegano i militari dell’Arma.

Il giovane è stato così denunciato per procurato allarme presso l’autorità. Secondo l’articolo 658 del Codice penale «chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a euro 516». (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Chiama i carabinieri confessando un omicidio ma è uno scherzo, denunciato 27enne
Cronaca 28 Ottobre 2020

Gestore di un bar non chiude alle 18 e insulta i carabinieri sui social, sanzionato e denunciato

I carabinieri hanno sanzionato il gestore di un bar e un suo cliente durante i controlli del territorio per verificare il rispetto delle normative sull’emergenza epidemiologica. L’episodio è accaduto ieri sera, alle 20.40, a Castel San Pietro.

I militari, transitando davanti al locale, si sono accorti che, nonostante l’obbligo di chiusura alle 18 come da nuovo Dpcm, all’interno c’era un cliente che stava bevendo una birra davanti al bancone. Il cliente e il gestore sono stati così identificati e sanzionati entrambi di 400 euro per aver violato le norme anti Covid-19. Qualche ora dopo, infastidito dall’intervento dei carabinieri, il gestore ha pubblicato un video su un social network, proferendo delle frasi nei confronti dei militari che hanno dato luogo a una denuncia nei suoi confronti per minaccia aggravata, diffamazione aggravata, oltraggio a un pubblico ufficiale, istigazione a delinquere e vilipendio della repubblica delle istituzioni costituzionali e delle forze armate, per aver manifestato puro disprezzo verso l’Arma. (da.be.)

Foto d’archivio

Gestore di un bar non chiude alle 18 e insulta i carabinieri sui social, sanzionato e denunciato
Cronaca 27 Ottobre 2020

Truffa dei cuccioli di cane sul web e raggiro bancario, due denunce

I carabinieri, nell’ultima settimana, hanno denunciato una decina di truffatori, criminali professionisti che colpiscono soprattutto anziane, ma anche giovani o adulti tramite Internet. Tra le truffe via web, a Medicina, i militari della Tenenza hanno denunciato una 30enne per aver messo in vendita dei cuccioli di cane, mentre a Dozza i carabinieri adottato lo stesso provvedimento su un 19enne per una truffa bancaria.

La truffa dei cuccioli è stata scoperta durante un’indagine che i militari dell’Arma avevano avviato dopo che un 50enne del luogo si era rivolto ai militari per denunciare il mancato recapito di alcuni cani che aveva acquistato su Internet al prezzo di 800 euro, una somma che aveva versato sulla carta di credito di un venditore, resosi irreperibile al ricevimento del denaro. Il 19enne, invece, è stato denunciato per aver carpito i codici bancari di una 31enne dozzese prelevandole, a sua insaputa, 2 mila euro. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Truffa dei cuccioli di cane sul web e raggiro bancario, due denunce
Cronaca 24 Ottobre 2020

Non applica le norme anti Covid-19, multato gestore di una palestra

Giornate di controlli sul territorio per i carabinieri del Comando provinciale di Bologna, con particolare attenzione alle «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19», come previsto dal nuovo Dpcm.

Durante il servizio i militari hanno identificato 579 persone e, nonostante le continue raccomandazioni sui comportamenti sociali da tenere per evitare la diffusione del virus, in molti continuano a violare la normativa, come accaduto a Bologna e in altri comuni della provincia, dove i carabinieri hanno elevato una decina di sanzioni.

A Imola, i carabinieri del Nas di Bologna, impegnati in una campagna di controllo straordinario all’interno di piscine, palestre e circoli sportivi, hanno sanzionato di 1.600 euro il gestore di una palestra che aveva omesso di applicare la normativa per evitare la diffusione dell’epidemia tra i fruitori del suo locale. (da.be.)

Foto d’archivio

Non applica le norme anti Covid-19, multato gestore di una palestra
Cronaca 20 Ottobre 2020

Killer rubarono un’auto a Imola e investirono un imprenditore, arrestati

Questa mattina i carabinieri hanno arrestato per tentato omicidio e furto aggravato tre persone, di età compresa tra i 25 e i 40 anni, residenti a Cerignola, in provincia di Foggia. I soggetti erano stati assunti come killer da un 44enne imprenditore forlivese, in carcere dal 15 aprile scorso sempre per tentato omicidio premeditato e poi finito agli arresti domiciliari.  

I fatti risalgono al 19 giugno dei un anno fa. Un imprenditore di Molinella, mentre si recava al lavoro in sella alla propria bici, venne investito da un’Alfa Romeo 156 di colore grigio, rubata appunto nei giorni precedenti a Imola. A bordo i tre killer, due dei quali già con precedenti, che hanno agito con l’intento di uccidere. Per la vittima, oltre al grandissimo spavento, lesioni e 60 giorni di prognosi. All’origine di tutto, un grosso presunto debito insoluto di centinaia di migliaia di euro che l’imprenditore di Molinella avrebbe contratto, nel corso di rapporti commerciali, con l’imprenditore forlivese, il quale, per il mancato rientro di quelle pretese somme, sarebbe entrato in un periodo di forte difficoltà aziendale. Così, quest’ultimo, avrebbe deciso di passare di assoldare i tre killer per «rimettere i conti in pari».

A condurre le indagini i carabinieri du Molinella, sotto la guida e la direzione della Procura di Bologna. Dapprima, grazie anche alle dichiarazioni della vittima, hanno individuato e assicurato alla giustizia il mandante. Poi, sviluppando i dati relativi a targhe, anagrafiche delle utenze e celle telefoniche, hanno identificato tutti i restanti soggetti coinvolti e ricostruito l’intera dinamica e i ruoli degli stessi, fin dalla fase di preparazione. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Killer rubarono un’auto a Imola e investirono un imprenditore, arrestati

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