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Cronaca 7 Agosto 2019

Contributo per l'affitto, si apre il bando per i residenti nel comune di Imola. Si può fare domanda fino al 13 settembre

A partire da domani, 8 agosto, si aprirà il bando per accedere al “Fondo per il sostegno all”accesso alla locazione” riservato ai residenti nel comune di Imola. Fino al 13 settembre si potrà presentare domanda all”Asp circondario imolese per ottenere il contributo per il pagamento dell”affitto della casa in cui si abita, compilando il modulo che può essere ritirato agli Sportelli sociali dell’Asp oppure scaricato direttamente dal sito internet aziendale.

L”Asp ha predisposto il bando in ottemperanza ai criteri stabiliti dal Consiglio comunale di Imola con la delibera 91 del 9 luglio 2019, divenuta esecutiva il 2 agosto, dopo un confronto con le organizzazioni sindacali. Il fondo complessivo messo a disposizione dall”Amminsitrazione imolese è di 200 mila euro, interamente finanziato con risorse locali. Tale importo sarà ripartito equamente tra tutte le domande in regola con i criteri fissati dalla delibera stessa. 

Potranno pertanto presentare domanda soltanto i residenti nel territorio del comune di Imola, che abbiano avuto in locazione un alloggio nel 2018 e un Isee (indicatore di situazione economica equivalente) non superiore a 10 mila euro. In caso di morosità, la somma destinata al richiedente sarà assegnata direttamente al proprietario dell”alloggio, a sanatoria della situazione debitoria dell’affittuario. Ricordiamo che nel 2018 furono raccolte in tutto 385  domande, di cui 356 valide. (r.cr.) 

Contributo per l'affitto, si apre il bando per i residenti nel comune di Imola. Si può fare domanda fino al 13 settembre
Cronaca 7 Febbraio 2019

Si chiama “Homing First' la risposta di Solco e Caritas a chi ha bisogno di una casa a basso prezzo

Una nuova realtà ad Imola per affittare appartamenti a prezzi stracciati a famiglie e individui bisognosi, persone con redditi troppo bassi per poter affrontare un affitto oppure un mutuo o con contratti di lavoro a tempo che non permette di fornire le garanzie normalmente richieste da un contratto di locazione. Si chiama Homing First, è un’impresa sociale nata dal progetto Emergenza abitativa avviato dalla Caritas diocesana di Imola nel 2012.

Il «battesimo» ufficiale della nuova creatura è avvenuto lo scorso 7 gennaio. Fondatori (e soci al 50 per cento) sono l’associazione Santa Maria della Carità onlus, che gestisce le attività di Caritas, e il consorzio Solco Imola. «A sette anni dall’inizio del servizio di Emergenza abitativa, offerto ai cittadini di Imola e del forese – spiega il direttore di Caritas Imola Luca Gabbi – abbiamo avvertito la necessità di strutturarlo meglio e potenziarlo, da qui la ricerca di un partner, individuato in Solco, per costruire una nuova società, ma senza scopo di lucro, specializzata nell’housing sociale».

Il presidente è stato individuato in Sanzio Brunori, già presidente della onlus Santa Maria della Carità. In sostanza, il ramo d’impresa di Homing First è il medesimo di quello che veniva seguito dal progetto Emergenza abitativa di Caritas, lo sostituisce e lo ingloba. «Uno dei pochi casi in Italia» precisa il presidente di Solco Imola Luca Dal Pozzo. Si tratta di rispondere alle richieste abitative di famiglie monogenitoriali, nuclei monoreddito, pensionati e sfrattati a fronte comunque di un affitto però calmierato o molto basso, offrendosi nel contempo come garante rispetto alle proprietà degli alloggi. Il progetto Emergenza abitativa, infatti, prevedeva che la Caritas di Imola operasse come intermediario affittando case a prezzi bassi per poi subaffittarle a prezzi inferiori al minimo del canone concordato (mediamente 200 euro al mese) a persone e famiglie bisognose.

Con il passaggio di consegne alla nuova impresa sociale «il progetto non solo ne guadagna in professionalità, grazie agli operatori messi a disposizione dal partner Solco – aggiunge il presidente Brunori -, ma potrà anche concorrere all’assegnazione di finanziamenti erogati da eventuali bandi pubblici». Oggi Homing First gestisce 32 appartamenti: quattordici sono di proprietà del Comune di Imola, otto della Diocesi di Imola, sei della Fondazione Istituzioni Riunite, due del Seminario diocesano e due di privati.  (mi.mo.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio   

Nella foto da sinistra Luca Dal Pozzo, Sanzio Brunori e Luca Gabbi

Si chiama “Homing First' la risposta di Solco e Caritas a chi ha bisogno di una casa a basso prezzo
Cronaca 15 Dicembre 2018

Via alle attività dello Spazio sociale in via Selice, il 15 dicembre un incontro su Mediterranea Saving Humans

Hanno preso il via le attività settimanali dello Spazio sociale popolare, la cui sede si trova in via Selice 6/b, dopo l’inaugurazione, avvenuta lo scorso 17 novembre. Le prime attività in programma, tutte gratuite, sono già avviate.

L’Aula studio (ogni sabato dalle ore 14 alle 19), secondo gli organizzatori, deve garantire un reale diritto allo studio per chi non ha i mezzi, perché l’istruzione sia anche un momento di socializzazione delle conoscenze.

La scuola di Italiano L2, perché imparare l’italiano è un passo fondamentale per i migranti: per poter comunicare, ma anche per lavorare e soprattutto per farsi rispettare, sul lavoro, per strada, nelle relazioni, ma la scuola di italiano allo Spazio sociale popolare vuole essere anche collaborazione, socialità, stare insieme, conoscersi anche al di là dell’insegnamento.

Lo Sportello antisfratto (ogni lunedì dalle ore 20.30 alle 22), che unisce inquilini, sfrattati e solidali per organizzarsi e per difendere insieme il diritto all’abitare e alle case popolari; la consulenza dello Sportello è gratuita, per difendersi da uno sfratto, denunciare ingiustizie nell’affitto o anche solo per ricevere informazioni (tel. 377 4442572, pagina Facebook: Sportello Antisfratto Imola).

Spazio bimbi e bimbe (ogni martedì dalle ore 16.30 alle 18), un momento di aggregazione e condivisione in uno spazio in cui sentirsi tutti uguali. L’Infopoint per conoscere le attività è aperto ogni martedì dalle ore 9 alle 11; per contattare Potere al popolo, la pagina facebook è Potere al Popolo Imola, l’e-mail poterealpopoloimola@gmail.com; per lo Spazio sociale popolare: pagina Facebook Spazio Sociale Popola-re, e-mail spaziosocialepopolare@gmail.com.

Infine, il prossimo incontro in programma, fissato per sabato 15 dicembre alle ore 18, è con gli attivisti e le attiviste del progetto Mediterranea Saving Humans, a cui seguirà un aperitivo in loro sostegno. Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le Ong sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo e svolge un’essenziale funzione di testimonianza, documentazione e denuncia di ciò che accade in quelle acque.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto l”inaugurazione dello Spazio sociale avvenuta il 17 novembre scorso

Via alle attività dello Spazio sociale in via Selice, il 15 dicembre un incontro su Mediterranea Saving Humans
Cronaca 19 Novembre 2018

A Medicina entro il 30 novembre aperto il bando per il contributo al pagamento dell'affitto, a disposizione 50.000 euro

L’Amministrazione comunale medicinese ha destinato 50 mila euro a sostegno delle famiglie in difficoltà per il pagamento del canone d’affitto. I requisiti di ammissione sono, tra gli altri, possesso della residenza nel comune di Medicina da almeno 2 anni; valore Isee del nucleo familiare non superiore a 10.000 euro; patrimonio mobiliare non superiore a 15.000 euro al lordo della franchigia.

Le domande andranno presentate entro il 30 novembre. Per ulteriori informazioni: sportello territoriale Asp (051/6973900).

Il Comune di Medicina ha stanziato inoltre 34 mila euro a sostegno delle famiglie di lavoratori colpiti dalla crisi economica. E proprio in questi giorni è uscita la graduatoria definitiva delle domande relative a tale bando.

Per informazioni: ufficio Servizi scolastici e Politiche sociali (tel. 051/6979247).

A Medicina entro il 30 novembre aperto il bando per il contributo al pagamento dell'affitto, a disposizione 50.000 euro
Cronaca 8 Novembre 2018

Insieme Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola: 700 mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà

Azioni per 700 mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà economica. Questa la sintesi del progetto messo in campo da Comune di Imola e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che conferma quanto fatto negli anni scorsi dalle precedenti amministrazioni, sempre in accordo con la Fondazione di palazzo Sersanti.

«Contro la crisi: un sostegno alle famiglie per il diritto allo studio e azioni i campo sociale – Progetto 2018», questo il nome del piano approvato in questi giorni dalla Giunta, prevede che le risorse a disposizione siano così suddivise: 350 mila euro finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che li girerà al Comune tramite una donazione, mentre altri 350 mila saranno a carico dell’ente pubblico.

Nel dettaglio, due sono i filoni d’intervento: il diritto allo studio e le azioni in campo sociale.Per quanto riguarda il primo filone, sono previste tre azioni specifiche: le «agevolazioni tariffarie sulla base dell’Isee» (per nidi d’infanzia, mensa, trasporto scolastico e anche per i campi estivi), «un sostegno alle famiglie numerose» (con sconti a chi ha più figli dentro ai servizi) e l’azione «chi non può paga meno con le agevolazioni scolastiche», con possibilità di riduzioni o esenzioni tariffarie per tutti i servizi rivolti ai minori a beneficio delle famiglie in forte difficoltà economica.

Passando invece alle azioni in campo sociale, i fronti sono ancora una volta tre. La prima azione, sostenuta con 20 mila euro, passa attraverso un accordo tra Comune, Asp e associazione Santa Maria della Carità per offrire una risposta ai nuclei che non possono pagare un affitto di mercato; la seconda prevede di potenziare il piano di recupero di alloggi Erp attualmente sfitti (60 mila euro a disposizione); la terza consiste nel mettere a disposizione 70 mila euro per contributi all’affitto del canone di locazione sul mercato privato. 

«Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio e tutti gli altri soggetti coinvolti nell’attuazione di queste misure – commenta l’assessore al Welfare, Ina Dhimgjini – non solo per la sensibilità dimostrata ancora una volta in campo sociale, ma anche per l’impegno sinergico a favore della comunità». (r.c.)

Nella foto palazzo Sersanti, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola (foto tratta dal sito turistico istituzionale Visitare Imola)

Insieme Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola: 700 mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà
Cronaca 30 Ottobre 2018

L'innovazione di una casa in terra e paglia costruita con la stampante 3d

Shamballa, il mitico e segreto regno buddhista senza peccato, senza povertà e senza sofferenze, non si trova nella regione himalayana dell’India bensì nella campagna di Massa Lombarda, al confine nord-occidentale della provincia di Ravenna. Le case, a Shamballa, sono «piacevoli a vedersi» – come descritto dal longdol lama in un testo tibetano del diciottesimo secolo – e fatte di terra cruda, paglia e lolla di riso. Proprio le materie prime usate da Wasp, azienda che vende stampanti 3d, la quale il 6 ottobre ha presentato il suo Viaggio a Shamballa, ovvero una vera e propria casa green realizzata con tecnologie in grado di stampare tridimensionalmente.

Per chi non lo sapesse, stampare in 3d significa depositare materiale strato su strato fino ad ottenere la forma desiderata e preimpostata nel programma informatico che gestisce la stampante. Già tre anni fa Wasp aveva presentato Big delta, una stampante gigante in grado di stampare tridimensionalmente una casa utilizzando solo argilla e paglia, materiali facilmente reperibili praticamente ovunque nel mondo. Ma si trattava ancora di una sperimentazione e allora ci si limitò alla realizzazione di una parte di muratura perimetrale. Stavolta, invece, la casa c’è davvero ed è completa. Si chiama Gaia e per stamparla si è ricorsi al crane Wasp, un sistema modulare che ha reinterpretato le classiche gru utilizzate in edilizia e che ha impiegato appena dieci giorni nel realizzare la costruzione, utilizzando una base di terra cruda cui sono state aggiunte paglia e lolla di riso, cioè materiali di scarto di «uno dei cereali più diffusi nel mondo».

Una scelta non casuale – spiega il patron dell’azienda, Massimo Moretti – ma perché «è uno scarto carico di silicio, che migliora la qualità del materiale non facendolo marcire. Inoltre è un rifiuto difficile da smaltire perché non brucia facilmente, quindi ottimale per l’edilizia». Utilizzando terra cruda e paglia si è ottenuta una miscela semi-liquida con cui stampare le mura, materiale facilmente modellabile e che solidifica asciugandosi. La struttura è dotata di un ampio tetto in legno, che serve a proteggere l’abitazione dalla pioggia. «L’umanità realizza case in paglia e fango da millenni. E sarebbe possibile depositare strati su strati fino a chiudere la struttura in cima, ma poi – precisa Moretti – bisognerebbe trattare il tetto con un materiale impermeabilizzante come il sapone nero o la cera». La casa realizzata a Massa Lombarda è stata dotata anche di infissi in legno e relativi vetri, ma in zone più calde del mondo potrebbero non essere necessari. Gaia è composta di un solo modulo di 20 metri quadri e un solo piano, ma la stampante Crane Wasp è modulare e può stampare più strutture contemporaneamente, differenti per geometrie, dimensioni e numero di piani.

Come già la Big Delta, anche Crane Wasp consta di un kit con tutto il necessario per l’autoproduzione. Ma – tiene a sottolineare Moretti – «a differenza della stampante precedente la Crane Wasp è quattro volte più piccola e stampa quattro volte più velocemente». In altre parole, «ci stiamo avvicinando al momento storico in cui si potrà davvero costruire case in serie con materiale a chilometro zero utilizzando la tecnologia 3d. Un progetto simile richiede una macchina facilmente trasportabile e a basso consumo di energia. Per questo nel nostro percorso c’è stata e ci sarà ancora tanta ricerca. Tuttavia ritengo realmente possibile avere fra pochi anni una stampante per case green. E a quel punto dovremo domandarci cosa farne: se stampare a basso costo abitazioni per le zone più povere del mondo o se, per contro, servirà a realizzare il primo eco-hotel stampato in 3d». (Milena Monti)

Nella foto: «Gaia», la casa realizzata utilizzando una miscela di terra e paglia

L'innovazione di una casa in terra e paglia costruita con la stampante 3d
Cronaca 24 Ottobre 2018

Castel San Pietro, fino al 5 dicembre è aperto il bando per la graduatoria degli alloggi a canone calmierato

E” aperto fino al 5 dicembre, a Castel San Pietro Terme, il bando per formare la graduatoria di assegnazione di alloggi a canone calmierato e concordato. Le domande vanno indirizzate alla società Solaris, che gestisce l’assegnazione degli alloggi per conto del Comune di Castel San Pietro Terme.   

Possono partecipare al bando persone che abbiano la residenza o un”attività lavorativa stabile da almeno tre anni in Emilia-Romagna e che siano residenti o abbiano l’attività lavorativa a Castel San Pietro Terme da almeno sei mesi. Per quanto riguarda il reddito, l”ISE deve essere compreso tra i 13.000 e i 60.000 euro, mentre il reddito ISEE deve stare tra 6.000 e 40.000 euro.

Le domande dovranno pervenire entro le ore 12.30 del 5 dicembre 2018 e, se accolte, daranno accesso alla graduatoria che avrà validità biennale e sarà aperta ad aggiornamenti semestrali. Alla graduatoria si accederà immediamente per assegnare un alloggio in locazione permanente già disponibile a Osteria Grande, in via Deledda 51 e successivamente per tutti gli appartamenti che si renderanno disponibili. Un punteggio specifico sarà attribuito all”assegnatario ERP in fascia di permanenza o decadenza. 

Per informazioni è disponibile lo Sportello Utenti di Solaris in via Oberdan 10/11 a Castel San Pietro Terme (aperto dal lunedì al venerdì ore 8,30-12,30 e il giovedì anche 15-17,45).

Il bando completo e i moduli sono scaricabili al link www.solariscspietro.it.

Nella foto lo stabile di via Deledda a Osteria Grande

Castel San Pietro, fino al 5 dicembre è aperto il bando per la graduatoria degli alloggi a canone calmierato
Cronaca 18 Ottobre 2018

Alloggi Erp, la task force di Acer per riscuotere le morosità. E il Comune vuole riprendersi lo Sportello affitti

Acer ha organizzato una vera e propria task force con il compito di recuperare i crediti vantati verso gli inquilini morosi dei Comuni della Città metropolitana per i quali l’ente pubblico gestisce il patrimonio delle case di edilizia residenziale pubblica. Complessivamente si tratta di oltre 90 incarichi assegnati, tra cui anche ad alcuni avvocati di libero foro, fuori cioè dal libro paga dell’azienda.

Per il Comune di Imola si tratta di un milione e 360 mila euro di crediti vantati, di cui «600 mila euro di recuperi già precedentemente avviati e i restanti 760 mila di procedimenti appena avviati», ha precisato l’assessora comunale alle Politiche abitative Ina Dhimgjimi facendo il punto sul recupero delle morosità. Una cifra importante, che si riferisce però alla morosità storica dell’azienda, mentre – ha precisato il direttore generale di Acer, Giuliano Palagi – «la morosità media è inferiore a quella nazionale e non supera il 5 per cento degli affitti in essere».

Numeri alla mano, sulle complessive 883 unità immobiliari abitative di Imola, si contano quattro casi di occupazione di alloggi senza averne i requisiti, riguardo i quali Acer ha già avviato i procedimenti di verifica di legge, ed una occupazione abusiva in mano alle forze dell’ordine.

Acer ed Amministrazione imolese intendono lavorare insieme per ridurre le morosità anche – ha spiegato l’assessora Dhimgjini – «riportando lo sportello affitti in seno all’Amministrazione, nel quale lavorare congiuntamente con Acer, ma più prossimi ai cittadini». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto da sinistra: il vicepresidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi, l”assessora Ina Dhimgjini e il direttore generale di Acer Giuliano Palagi.

Alloggi Erp, la task force di Acer per riscuotere le morosità. E il Comune vuole riprendersi lo Sportello affitti
Cronaca 17 Maggio 2018

Festa dei vicini di casa, per la prima volta anche a Dozza si mangia e si brinda alla voglia di stare insieme

Il Comune di Dozza, sulla scia del successo in altre realtà della Festa dei vicini di casa, ha deciso di organizzare questo appuntamento anche nel proprio territorio il 25 e 26 maggio, anche se in forma ridotta in quanto progetto pilota per il futuro. 

Partecipare è semplice: si organizzano tavolate per mangiare, bere e stare in compagnia. Ognuno può portare qualcosa, secondo le proprie capacità e bastano dunque passaparola, autoorganizzazione e voglia di stare insieme. L”importante  è coinvolgere il maggior numero di vicini nell”organizzazione, promuovere la festa, selezionare uno o più luoghi idonei, protetti e a misura di pedone, oltre a prevederne un altro in caso di maltempo. Suddividere tra vicini i compiti par l”acquisto e la preparazione di cibo e bevande, senza dimenticare che tra i commensali ci potrebbero essere anziani e bambini e pensare ai materiali occorrenti.

Per aderire è sufficiente compilare l’apposito modulo e consegnarlo entro le ore 13 di venerdì 18 maggio direttamente all’Urp (orari di apertura: da lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,00; martedì dalle 8,30 alle 14,00; sabato dalle 8,30 alle 12,00) oppure via email urp@comune.dozza.bo.it mettendo in oggetto »Festa dei Vicini 2018». Il Comune valuterà se la proposta rientra nello spirito della Festa e, rispettando il carattere spontaneo e privato dell’iniziativa, fornirà un supporto indiretto: ad esempio divulgando l’iniziativa sui giornali, sul sito e pagina fb istituzionale, concedendo l’uso gratuito del suolo pubblico e di transenne per delimitare gli spazi della festa, emettendo ordinanze per il traffico e la viabilità, collaborando alla predisposizione di volantini e locandine, mettendo a disposizione volontari, etc. Il tutto avverrà nei limiti delle disponibilità del Comune di Dozza: se non sarà possibile soddisfare tutte le richieste pervenute, la priorità sarà data secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.

Per informazioni: Urp Comune di Dozza tel. 0542/672408 

r.c.

Nella foto: la locandina dell”evento

Festa dei vicini di casa, per la prima volta anche a  Dozza  si mangia e si brinda alla voglia di stare insieme
Cronaca 17 Maggio 2018

Festa dei vicini di casa, il 25 maggio è il giorno giusto. A Imola il Comune mette a disposizione gadget e buoni spesa

La Festa dei vicini di casa si svolgerà venerdì 25 maggio, in coincidenza con la Giornata europea dei vicini di casa. «Un appuntamento che molti cittadini e famiglie imolesi attendono con piacere, per viverlo da protagonisti – tiene a sottolineare il commissario straordinario Adriana Cogode -. L’evento, infatti – continua La Cogode -, ha l’obiettivo di favorire la convivialità e di far condividere momenti di aggregazione nei rapporti di vicinato affinché, in tutta serenità ed allegria, si alimenti nei condomini e nei quartieri della città il senso dell’amicizia e del rispetto reciproco. La Festa dei vicini ci rammenta che quel che conta, per sentirci parte di una comunità, è l’attenzione degli uni verso gli altri attraverso quei piccoli gesti che, ogni giorno, ravvivano in noi i sentimenti dell’amicizia e della solidarietà, per una pacifica e serena convivenza sociale. Buon divertimento a tutti».

A Imola da tredici anni questo giorno diventa un momento per far festa nelle strade, nei cortili e nei palazzi. E il come farlo è lasciato alla fantasia dei vicini: dalla grigliata alla spaghettata, dalla festa da ballo alla musica dal vivo, dai giochi campestri a quelli da tavolo. Feste per poche decine di partecipanti o per qualche centinaio: ogni ingrediente è buono per passare qualche ora all’insegna dello svago e della socialità.Per partecipare è sufficiente coinvolgere amici, vicini o semplici conoscenti, decidere un luogo e dividersi i compiti per preparare la festa e poi contattare il servizio Politiche sociali che distribuirà i materiali utili all’organizzazione. Anche quest’anno non mancheranno gadget e buoni spesa, che il Comune metterà a disposizione di tutti i partecipanti grazie al prezioso apporto di vari sponsor e che daranno un tocco di allegria e di colore in più alle feste.

Nel caso in cui serva chiudere un tratto di strada, è però necessario compilare l’apposito modulo di richiesta, scaricabile dal sito del Comune o disponibile allUrp-Informacittadino. In caso di dubbi o necessità, il servizio Politiche sociali è contattabile all’indirizzo mail festadeivicini@comune.imola.bo.it o ai numeri telefonici 0542/602325-602574.

r.c.

Nella foto: la Festa dei vicini nel 2017

Festa dei vicini di casa, il 25 maggio è il giorno giusto. A Imola il Comune mette a disposizione gadget e buoni spesa

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