Cronaca

Termosifoni accesi per 15 giorni in meno, si parte il 22 ottobre. Prosegue la «rottamazione» delle caldaie

Termosifoni accesi per 15 giorni in meno, si parte il 22 ottobre. Prosegue la «rottamazione» delle caldaie

Per contrastare il caro energia anche nel territorio imolese entrano in vigore le nuove regole per l’accessione dei termosifoni in casa. Rispetto al passato, in base al decreto firmato dal ministro della Transizione ecologica Cingolani, il periodo di funzionamento degli impianti viene ridotto per tutti di 15 giorni: dal 22 ottobre, quindi con avvio posticipato di 8 giorni la data ordinaria di inizio, e fino al 7 aprile, anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio. Le temperature dovranno inoltre abbassarsi di un grado (indicativamente da 20° a 19°) e la durata dell’accensione giornaliera di un’ora (da 14 a 13 ore complessive).  

«In un contesto così complesso, abbiamo bisogno di tenere insieme la tutela della salute delle persone, esposta dagli impatti della qualità dell’aria, con le oggettive difficoltà in cui si trovano famiglie e imprese con i rincari energetici – ha commentato l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo -. In questo momento di crisi è importantissimo il dialogo con i Comuni e come Regione, anche se faticosamente, stiamo cercando una condivisione con le altre Regioni del bacino padano, unite dalla condanna in sede europea per la qualità dell’aria, chiedendo al Governo di attivarsi. Una nuova riunione istituzionale per fare il punto della situazione – conclude – è prevista per l’11 ottobre». 

Dala Regione si ricorda che fino al 31 dicembre 2023 è possibile “rottamare” le vecchie caldaie a biomassa con apparecchi meno inquinanti, a 5 stelle o pompe di calore. Cioè si può fare richiesta per un contributo per sostituire con dispositivi di ultima generazione camini, stufe e caldaie a biomassa ormai obsoleti con l’obiettivo di incrementare l’efficienza energetica e migliorare la qualità dell’aria. Possono farlo i residenti dei Comuni delle zone di pianura dell’Emilia-Romagna e nell’agglomerato di Bologna, ossia nei territori in cui si applicano le misure del Piano Aria (Pair).  

La richiesta di contributo va fatta attraverso la piattaforma telematica della Regione (r.cr.)

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