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Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2019

Una festa della città accoglierà il nuovo vescovo sabato 13 luglio

Una celebrazione, una festa, un abbraccio. L’ordinazione episcopale del nuovo vescovo di Imola, che avverrà sabato 13 luglio, sarà un importantissimo momento della vita della Diocesi di Imola, che vedrà la comunità raccolta nella condivisione spirituale ma anche conviviale. Con il piacere di stare bene insieme. Se il centro delle celebrazioni religiose sarà, appunto, la Messa per l’ordinazione episcopale di don Giovanni Mosciatti che si terrà dalle ore 17 nella cattedrale di San Cassiano, la condivisione continuerà con una festa aperta a tutti che si terrà dalle 19 nel prato della Rocca. Una novità per la città, voluta proprio dal nuovo vescovo, don Mosciatti, all’indomani dell’annuncio del suo incarico come guida della Diocesi imolese.

Finora parroco di San Facondino in Sassoferrato, nella Diocesi di Fabriano-Matelica nelle Marche, don Mosciatti è stato anche, tra l’altro, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli oratori e dell’Ufficio per la pastorale vocazionale e vicedirettore dell’Ufficio per la scuola di religione, nella sua Diocesi, nonché canonico della cattedrale di Fabriano. Sessantunenne, insegnante in un liceo e musicista, si è presentato con un messaggio in cui diceva: «vengo tra voi come fratello e Pastore». E, per sottolineare questa vicinanza affettuosa e partecipe, cosa c’è di meglio che una festa per tutti?

Se l’ingresso alla cattedrale potrà avvenire, infatti, solo per chi si è munito di pass, le possibilità per partecipare all’evento sono diverse. La Messa si potrà seguire sul piazzale del Duomo dove sarà posizionato un maxischermo e dove verrà anche distribuita la Comunione. Maxischermi saranno anche nella chiesa di Santo Stefano delle Clarisse e nella chiesa del monastero delle Domenicane di Castel Bolognese. E, alle 19, tutti sul prato della Rocca per una festa con musica e gastronomia.

«E’ stata un’idea di don Mosciatti: ha voluto un momento di condivisione e gioia per tutti – spiega don Andrea Querzè, vicario generale della Diocesi di Imola -. Noi abbiamo accolto l’invito molto volentieri. Abbiamo deciso di non farla sul piazzale del Duomo per via del caldo, quindi abbiamo pensato al prato della Rocca, un luogo simbolo della città, che mostreremo volentieri anche ai tanti fedeli che arriveranno da Fabriano. Sul prato ci saranno dei food truck per chi vorrà acquistare cibo, cose semplici come la piadina. La Diocesi offrirà il gelato a tutti i presenti. E ci sarà musica fino alle 21.15, momento in cui inizierà il film della rassegna estiva dentro la Rocca». La musica è molto amata dal nuovo vescovo, che anni fa ha anche fondato un gruppo, i Turno di Guardia.

Tornando all’ordinazione episcopale di sabato 13, in realtà è un doppio evento, che a Imola non si è mai fatto prima: unisce infatti anche la cerimonia di presa di possesso della Diocesi. «I vescovi Fabiani e Ghirelli erano stati ordinati vescovi nella loro Diocesi di provenienza, poi a Imola c’era stata la cerimonia di accoglienza e presa di possesso – conclude don Querzè -. Questa volta, invece, la cerimonia è complessiva. Tre saranno i vescovi che ordineranno don Giovanni. La scelta è stata fatta da lui stesso. I con-consacranti saranno monsignor Ghirelli e monsignor Stefano Russo, vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica e segretario generale della Cei, mentre il consacrante sarà monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Zuppi è anche presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna ed è anche metropolita di Bologna, Ferrara, Imola e Faenza. Tutti e tre insieme rappresentano un importante segno di unità». (s.f.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 11 luglio

Nella foto don Giovanni Mosciatti, che sarà ordinato vescovo sabato 13 luglio, e la cattedrale di Imola

Una festa della città accoglierà il nuovo vescovo sabato 13 luglio
Cultura e Spettacoli 12 Agosto 2018

Domani Imola celebra il suo patrono, San Cassiano martire

Domani la città di Imola celebra il suo patrono, San Cassiano, martire cristiano condannato a morte dall”autorità romana per non aver rinnegato la propria fede e fatto uccidere dei suoi studenti a colpi di stiletto. Nella cattedrale di San Cassiano si terranno Messe alle 7, 8, 9, 17.30 e 20, e alle 10.30 ci sarà il Solenne Pontificale presieduto dall”arcivescovo della diocesi di Ferrara e Comacchio, con canti eseguiti dalla Corale Lorenzo Perosi, mentre alle 16.30 saranno celebrati i Secondi Vespri.

Alle 18, dal sagrato della cattedrale, partirà il corteo storico in costume con il Gruppo Alidosiano di Castel del Rio, il Gruppo del Palio del Torrione di Bubano, il Gruppo del Palio dei Borghi di Mordano, I difensori della Rocca di Imola (che faranno anche dimostrazioni e didattica per bambini) e il Rione Rosso di Faenza. Alle 21.15 nel chiostro di palazzo Monsignani, la Corale Perosi diretta da Vito Baroncini terrà un concerto con il baritono Marco Bussi e la violinista Inesa Baltatescu, in un programma che si snoda da Verdi a Gounod aprendo con l”inno Hevenu Shalom Aleichem e omaggiando anche Rossini nel centocinquantesimo anniversario dalla morte.

Sul sagrato della cattedrale è allestito uno stand gastronomico dalle 18 alle 21 a cura della parrocchia di Mezzocolle e del Gruppo Alpini Imola Valsanterno, con polenta, piadina e salumi Clai.

Nella foto il corteo storico nel 2017 (Isolapress)

Domani Imola celebra il suo patrono, San Cassiano martire
Cultura e Spettacoli 10 Agosto 2018

Domani cominciano le celebrazioni per San Cassiano con la classica biciclettata al cippo del martire

Fu ucciso dai suoi studenti con gli stiletti con cui incidevano le tavole di cera per scrivere. Insegnante di grammatica e stenografia, San Cassiano venne condannato a morte dall”autorità romana per non aver rinnegato la propria fede cristiana. Un martire che oggi è patrono della città in cui visse e insegnò, Imola, ma anche di numerose altre diocesi o cittadine, tra cui Las Galletas nell”isola spagnola di Tenerife. Il 13 agosto la città imolese celebra così il suo patrono e lo fa con una festa che ha il suo clou lunedì 13 ma che inizia sabato 11.

Diversi saranno, ovviamente, i momenti di riflessione sulla vita di San Cassiano, a cominciare dalla prima giornata, quella in cui si terrà l”ormai irrinunciabile pedalata dal sagrato della cattedrale al cippo del santo in via Villa Clelia, giunta alla tredicesima edizione. Si parte davanti al duomo alle 18.10 (iscrizioni dalle 17), si prosegue lungo via Garibaldi, via Caterina Sforza, viale Amendola (sotto il viale), si volta in via Cesare Croce e ci si ferma nella zona degli scavi romani di via Villa Clelia, dove ci sarà tempo per una rievocazione storica, una riflessione e un momento di preghiera, prima del ritorno in cattedrale sempre pedalando.

In serata, alle 21.15, il chiostro di palazzo Monsignani sarà teatro di un concerto della Filarmonica Città di Imola, che proporrà un programma di musica varia, spaziando dalla classica alle colonne sonore alla lirica, con… attenzione alla sicurezza: «Per le nuove norme di sicurezza – spiega Franco Camaggi – potremo allestire meno posti a sedere rispetto al passato».

Domenica 12 agosto la cattedrale ospiterà la Messa alle 17.30 e i primi Vespri e la Messa alle 20.30, mentre nel chiostro del palazzo vescovile, alle 18.30, il vescovo benedirà la mostra qui allestita. In serata il chiostro di palazzo Monsignani vedrà il gioco-viaggio per le chiese della diocesi attraverso i santini delle immagini venerate, Il grande gioco dei santi e dei santini (ore 21.15).

Nei tre giorni di festa (11, 12 e 13 agosto), sul sagrato della cattedrale sarà allestito uno stand gastronomico dalle 18 alle 21 a cura della parrocchia di Mezzocolle e del Gruppo Alpini Imola Valsanterno, con polenta, piadina e salumi Clai.

Nella foto la biciclettata del 2017 (Isolapress)

Domani cominciano le celebrazioni per San Cassiano con la classica biciclettata al cippo del martire

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