Posts by tag: cedir

Cronaca 8 Novembre 2021

A Toscanella proseguono i lavori di demolizione dell’ex ceramica Cedir

A Toscanella proseguono i lavori di demolizione dell’ex ceramica Cedir, acquistata lo scorso dicembre dall’imprenditore dozzese Giancarlo Coralupi, amministratore unico del Lem Market Alimentari.

Dopo la rimozione dell’eternit, avvenuta tra febbraio e marzo, ora sarà la volta delle strutture in acciaio. «A metà novembre partiranno i lavori di smantellamento dell’immobile principale dell’ex Cedir – conferma l’ingegnere Carmen Coralupi -. Si procederà alla decostruzione selettiva dell’immobile e al recupero dei rifiuti in un’ottica di economia circolare. In particolare questo riguarderà i manufatti in acciaio, che rappresentano la quasi totalità dei materiali attualmente presenti nell’immobile, per i quali è previsto lo smontaggio e il conseguente riciclo e riutilizzo, riducendo al minimo gli sprechi». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento dell’ex Cedir 

A Toscanella proseguono i lavori di demolizione dell’ex ceramica Cedir
Economia 29 Marzo 2021

Covid, il gruppo Italcer disponibile a ospitare un presidio vaccinale nello stabilimento di Castel Bolognese

Il gruppo ceramico Italcer è disponibile a ospitare centri per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 negli spazi esterni delle sue tre sedi di Rubiera, Vetto e Castel Bolognese. L’iniziativa fa parte della campagna «Fabbriche di comunità», promossa da Confindustria, a cui hanno aderito circa 7 mila realtà italiane in soli nove giorni. La somministrazione avverrà  secondo  le  modalità  che  saranno  ritenute opportune dalle autorità competenti.

«Abbiamo aderito con piacere all’iniziativa di Confindustria – spiega Graziano Verdi, amministratore delegato di Italcer, che a Castel Bolognese ha rilevato nel 2017 La Fabbrica e nel 2020 Cedir – rendendoci fin da subito disponibili a ospitare nelle nostre sedi un presidio  vaccinale.  Crediamo  che,  per  uscire  dalla  pandemia,  ognuno  debba  fare  la  propria  parte. Vogliamo fare tutto il possibile per dare il nostro contributo alla campagna vaccinale e ci impegniamo non solo per i nostri collaboratori, ma anche, qualora possibile e in accordo con le autorità sanitarie, per la popolazione». (lo.mi.) 

Nella foto: Graziano Verdi, amministratore delegato del gruppo Italcer

Covid, il gruppo Italcer disponibile a ospitare un presidio vaccinale nello stabilimento di Castel Bolognese
Cronaca 8 Marzo 2021

All’ex Cedir di Toscanella è iniziata la rimozione della copertura in eternit

A Toscanella sono iniziati i lavori di bonifica all’ex Cedir, chiusa dal 2015 e acquistata a inizio dicembre dal titolare del Lem Superstore, Giancarlo Coralupi. La copertura, di circa 20 mila metri quadri, è in cemento amianto. «I lavori sono iniziati il 22 febbraio – spiega l’ingegnere Carmen Coralupi, figlia di Giancarlo -. Dopo una prima fase di approntamento del cantiere, è incominciata la bonifica vera e propria delle lastre in cemento amianto, che prevede l’applicazione preventiva dell’incapsulante, la rimozione e lo smaltimento in discarica autorizzata. La procedura che si sta seguendo è quella stabilita dalle norme di settore e approvata dall’Ausl territoriale competente». L’azienda specializzata che esegue i lavori è la modenese Canovi coperture. «Il contratto d’appalto – conclude – prevede quale data ultima di fine lavori il 30 giugno, ma si ritiene che termineranno in anticipo rispetto a tale data». (lo.mi.) 

Nella foto (di Isolapress): rimozione della copertura in eternit all’ex Cedir di Toscanella

All’ex Cedir di Toscanella è iniziata la rimozione della copertura in eternit
Cronaca 6 Febbraio 2021

Toscanella, l'area dell'ex Cedir acquistata dal titolare del Lem Superstore, presto i lavori di bonifica

L’area dell’ex Cedir sarà finalmente bonificata e riqualificata, una notizia, questa, che Toscanella attendeva da anni. A inizio dicembre l’intero comparto, 39 mila metri quadri su cui sorge lo stabilimento, da anni in disuso, delle ex Ceramiche di Romagna (acquisite lo scorso novembre dal gruppo ceramico Italcer), è stato acquistato dall”imprenditore dozzese Giancarlo Coralupi, amministratore unico del Lem Superstore (da non confondere con il Lem Carni). «Lo scorso 11 dicembre siamo arrivati alla conclusione di una trattativa che si è protratta per quattro anni – conferma il nuovo proprietario, senza però citare l’importo dell’investimento -. Partiremo subito con la bonifica ambientale».

Per andare incontro ai nuovi proprietari, l”Amministrazione comunale ha spostato il termine per l”esecuzione dei lavori di bonifica dal 30 gennaio al 30 luglio. «In tanti ci chiedono se e quando ci sposteremo – prosegue Coralupi -. In realtà, il supermercato va bene anche dove siamo ora (all”ex Piro Piro, Ndr). Adesso per noi la cosa più importante è bonificare l’area. Siamo una azienda del territorio, che ha a cuore il territorio e che investe qui. La questione ambientale ci interessa in quanto anche noi – conclude – siamo abitanti della zona». (lo.mi.)

Approfondimenti sulla storia imprenditoriale della famiglia Coralupi e il commento del sindaco Luca Albertazzi su «sabato sera» del 4 febbraio.

Nella foto: veduta aerea dello stabilimento dell”ex Cedir a Toscanella (Isolapress)

Toscanella, l'area dell'ex Cedir acquistata dal titolare del Lem Superstore, presto i lavori di bonifica
Economia 26 Novembre 2020

Italcer acquisisce Cedir ed investirà oltre 10 milioni di euro

La storica Cedir-Ceramiche di Romagna di Castel Bolognese dal 1° dicembre entra a far parte del gruppo ceramico Italcer, tra le realtà imprenditoriali supportate dal fondo di investimento Mandarin Capital Partners II, guidato dall’economista imolese Alberto Forchielli. L’operazione fa seguito alla procedura di ristrutturazione del debito (articolo 182/bis), aperta da Cedir sei anni or sono, operazione che nei mesi scorsi ha incassato anche il benestare della maggioranza dei creditori.

L’acquisizione al 100% da parte del gruppo Italcer, così come del marchio aziendale, consentirà alla nuova proprietà di riunire all’interno dello stabilimento Cedir anche le attività e il personale di un’altra azienda ceramica di Castel Bolognese, La Fabbrica Spa, anch’essa controllata del gruppo Italcer e la cui sede, finora, era a pochi metri da Cedir sul lato opposto della via Emilia. Il trasferimento, già avvenuto nei giorni scorsi, ha coinvolto tutti i 60 lavoratori de La Fabbrica, che si sono aggiunti ai 62 di Cedir, per un totale di 122 addetti. Nel passaggio di proprietà tutti i posti di lavoro sono stati mantenuti. «Circa sei anni fa – riassume Stefano Andalò, amministratore e socio di maggioranza di Cedir assieme alla sorella Alessandra – a fronte della difficoltà a restare sul mercato, era diventato evidente che l’azienda aveva bisogno di forze esterne. Dopo una ricapitalizzazione fatta dalla mia famiglia nel 2017, abbiamo iniziato a trasformare il business: da azienda votata a produrre e commercializzare materiale a marchio proprio, abbiamo cominciato a produrre per conto terzi. Nel 2017 siamo così entrati in contatto anche con la ceramica Rondine di Rubiera (Reggio Emilia), che in seguito è stata acquisita dal gruppo Italcer. Loro cercavano un fornitore affidabile e noi ci siamo proposti come fornitori di qualità; nel tempo abbiamo intensificato la collaborazione, per poi arrivare a concretizzare questa operazione».

Cedir è nata nel 1968 dalla volontà di tre soci imolesi, che nel 1969 hanno avviato l’attività partendo da una linea di bicottura in grado di produrre 750 metri quadri di piastrelle al giorno. Cedir ha fatto anche la storia dell’industria ceramica locale, quando è stata tra le prime aziende a introdurre la monocottura rapida con forno a rulli, impiegando tecnologie Sacmi. A cinquant’anni di distanza, oggi l’azienda è specializzata nella produzione di piastrelle in grès porcellanato di formato medio e medio-piccolo, più tradizionale rispetto alle grandi lastre delle aziende del gruppo Italcer, con un volume d’affari (pre Covid) di circa 15 milioni di euro. «Il nostro è stato un percorso lungo e difficile – non nasconde Andalò – e il Covid ha contribuito a prolungare l’iter di diversi mesi. A metà ottobre è arrivato il via libera del tribunale di Ravenna, poi ratificato la settimana scorsa. In un settore altamente competitivo come quello delle piastrelle in ceramica, che richiede un alto livello di investimenti ricorrenti, la dimensione conta. Occorre raggiungere e consolidare una dimensione obiettivo: da qui l’ingresso in un progetto più grande, con un gruppo industriale solido in grado di portare valore alle famiglie coinvolte e a tutto il territorio».

Italcer, dal canto suo, è il sesto gruppo italiano nel settore ceramico, con 530 dipendenti e ricavi aggregati per circa 205 milioni di euro. «Cedir – spiega Forchielli – permetterà di consolidare tutte le attività che fanno capo a La Fabbrica, per la quale gli spazi erano ormai troppo limitati. Lo stabilimento Cedir, invece, è più grande e consentirà notevoli sviluppi. L’idea è fare di Cedir il centro della produzione di tutti i materiali con 2 centimetri di spessore, particolarmente adatti a tutti gli usi per esterni, residenziali e non». L’amministratore delegato del gruppo Italcer, Graziano Verdi, infine, spiega i progetti di sviluppo per Cedir: «Questa acquisizione ci consente di unire due aziende in una e di rafforzare il polo romagnolo. Il gruppo Italcer era già il primo cliente di Cedir e si tratta quindi di una integrazione molto naturale e che procederà in modo spedito, perché di fatto c’era già una complementarità tra le due realtà. Nell’arco dei prossimi tre o quattro anni faremo investimenti sia sulla capacità produttiva sia sull’innovazione. All’interno dello stabilimento Cedir, dove saremo in affitto abbiamo già fatto lavori di ammodernamento degli uffici e per lo spazio espositivo. Per il momento, tra acquisizione e lavori, abbiamo investito 5 milioni e mezzo di euro, ma nei prossimi 5-6 anni, con il rinnovamento degli impianti tecnologici, saliremo a 10-15 milioni di euro». (lo.mi.)

Due pagine con ulteriori approfondimenti sull’argomento su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto: la sede di Cedir a Castel Bolognese

Italcer acquisisce Cedir ed investirà oltre 10 milioni di euro

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