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Cronaca 2 Ottobre 2019

Al via il Censimento permanente: coinvolte Imola, Castel San Pietro, Medicina e Fontanelice

Al via la seconda rilevazione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Interessati ventisei comuni della Città metropolitana, fra cui Imola, Castel San Pietro e Medicina (coinvolti in modo continuativo) e Fontanelice.

A differenza delle tornate precedenti, il Censimento permanente non interessa più tutte le famiglie nello stesso momento, ma esclusivamente un campione di esse. Nella Città metropolitana, quelle coinvolte per il 2019 saranno circa 16mila.
Se una famiglia riceve una lettera che la invita a compilare il questionario online, significa che fa parte del campione della rilevazione da lista.
Se, invece, la famiglia viene informata dell’arrivo di un rilevatore attraverso una lettera non nominativa e una locandina affissa negli androni o nei cortili delle abitazioni e dei palazzi, vuol dire che fa parte del campione della rilevazione areale.
La partecipazione al Censimento è un obbligo di legge, la violazione dell’obbligo di risposta prevede una sanzione.

Il nuovo censimento è comunque in grado di restituire informazioni rappresentative dell’intera popolazione, grazie all’integrazione dei dati raccolti nelle diverse rilevazioni campionarie svolte con quelli provenienti dalle fonti amministrative. (r.cr.)

Al via il Censimento permanente: coinvolte Imola, Castel San Pietro, Medicina e Fontanelice
Cronaca 21 Gennaio 2019

A Mordano controllati tutti i ponti stradali, sono circa quaranta quelli censiti che fanno capo al Comune

Era la fine del 2017 quando l’Amministrazione guidata dal sindaco Golini si mise in moto per compiere il censimento completo dei ponti stradali presenti sul territorio di propria competenza, in pratica quelli la cui manutenzione è a carico del Comune. Al termine della verifica è risultato che ce ne sono una quarantina. Comunque sia, «si tratta di un provvedimento che tutti i Comuni presto o tardi sono chiamati a mettere in pratica per rispettare la normativa vigente datata 1991 per la quale viene imposto a tutti gli enti, amministratori, concessionari, gestori e proprietari di infrastrutture di predisporre un servizio di censimento, ispezione primaria e vigilanza dei manufatti stradali di propria competenza o facenti parte della rete stradale gestita» precisa l’assessore all’Ambiente con delega a Manutenzioni e patrimonio Gianni Duri.

L’Amministrazione mordanese si è avvalsa della consulenza di Michele La Monica, ingegnere dello Studio Micheloni, con sede legale a Lastra di Signa, in provincia di Firenze, e una filiale anche a Bubano, e noto per lavori simili svolti nel ravennate. Mordano, in pratica, ha deciso di iniziare gli studi in anticipo rispetto ad altre realtà vicine. «Dozza e Imola si stanno attivando anche loro in questi giorni» conferma Alfonso Calderoni, dell’ufficio tecnico del Comune. Una decisione, ci tiene a sottolineare Duri, che non è collegata «ai fatti tragici di Genova dell’agosto scorso». La Monica è stato incaricato, oltre che dell’attività di censimento, anche di svolgere un primo servizio di ispezione, vigilanza e diagnosi della stabilità dei ponti. «La quasi totalità dei manufatti presenti nel mordanese sono stati realizzati in mattoni, con una luce massima dell’arco di 4-5 metri» precisa Calderoni. Nei rilevamenti sono state riscontrate anche alcune criticità ma considerate «assolutamente non gravi a tal punto da mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e la viabilità» aggiunge.

In questi giorni, lo Studio Micheloni provvederà ad una ulteriore verifica dei ponti che hanno presentato comunque le maggiori criticità. Si parla, ad esempio, di consolidare archi, risanare cordoli e paramenti, fissare parapetti o metterne, curare qualche piccola lesione o indebolimento. Nel dettaglio, quelli da sistemare subito sono 11: due in via Bazzino, due di via Pagnina e due di via Colombarone, uno in via Valentonia, uno in via Colombarone Canale, uno in via San Francesco, uno in via Nuova e uno in via Fossa Maestà. Dall’ufficio comunale fanno sapere che «questa ulteriore verifica dovrebbe concludersi entro marzo-aprile, meteo permettendo» e che «gli altri ponti saranno controllati nei prossimi due anni, in base anche alla loro data di costruzione e ai problemi rilevati, in modo da poter dilazionare la spesa nel tempo». Sin d’ora l’Amministrazione assicura che «nessuna strada sarà chiusa al traffico». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 gennaio.

Nella foto: il ponte di via San Francesco a Mordano

A Mordano controllati tutti i ponti stradali, sono circa quaranta quelli censiti che fanno capo al Comune
Cronaca 15 Maggio 2018

Censimento annuale a campione per popolazione e case, rilevatori cercasi

Dal prossimo ottobre prenderà il via il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, con una cadenza annuale e non più decennale. Per il 2018 si svolgerà in 26 comuni del territorio metropolitano, di cui 16 saranno coinvolti anche nelle rilevazioni del 2019, 2020 e 2021. Per quanto ci riguarda, saranno interessati per tutti e quattro gli anni Imola, Castel San Pietro, Medicina e Ozzano, invece Borgo Tossignano, Castel del Rio e Dozza solo nel 2018, mentre Casalfiumanese, Fontanelice, Castel Guelfo e Mordano nel 2019, 2020 e 2021.

I restanti comuni saranno interessati solo da una delle rilevazioni successive, secondo un piano temporale che sarà in seguito comunicato dall’Istat. In verità, il nuovo censimento non coinvolgerà tutte le famiglie, ma ogni anno un campione di esse: in particolar modo nella città metropolitana saranno circa 12 mila quelle coinvolte nel 2018.Il piano generale del censimento prevede che i Comuni individuino i rilevatori fra il personale dipendente oppure, qualora questo non sia in possesso dei requisiti minimi o non risulti sufficiente, che si rivolgano a soggetti esterni.

Per supportare i Comuni nel reperimento di soggetti disponibili allo svolgimento delle funzioni di rilevatore, la Città metropolitana ha quindi approvato l’avviso pubblico per soli titoli ai fini della costituzione dell’Albo metropolitano dei rilevatori per il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2018.

Per svolgere la funzione di rilevatore occorrerà avere età non inferiore a 18 anni; essere in possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado o titolo di studio equipollente; saper usare i più diffusi strumenti informatici (Pc, tablet), possedere adeguate conoscenze informatiche (internet, posta elettronica) ed esperienza in materia di rilevazioni statistiche e in particolare di effettuazione di interviste; avere un’ottima conoscenza parlata e scritta della lingua italiana; godere dei diritti politici e non aver subito condanne penali; avere cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione europea o un regolare permesso di soggiorno.

Le domande, compilare utilizzando il modulo informatico disponibile online, dovranno essere inviate entro le ore 13 di venerdì 25 maggio. Nell’ambito della domanda, il candidato potrà indicare i comuni nei quali è disponibile a prestare la rilevazione. Il candidato riceverà una mail di conferma automatica di ricezione della domanda da parte del sistema di posta del Comune di Bologna. Per informazioni: Mariaangiola.Gallingani@cittametropolitana.bo.it oppure statistica@cittametropolitana.bo.it. (r.c.) 

Nella foto la mappa la calendarizzazione dei comuni della Città metropolitana interessati dal censimento permanente di popolazione e abitazioni 

Censimento annuale a campione per popolazione e case, rilevatori cercasi

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