Posts by tag: ceramica

Economia 5 Marzo 2021

Ex Ceramica, a Imola avviati i lavori per la realizzazione del nuovo supermercato Interspar

Sono cominciati ieri i lavori per la realizzazione del supermercato nell’area dell’ex Cooperativa ceramica di Imola tra viale Marconi e la ferrovia. Ad aggiudicarsi a fine gennaio il contratto d’appalto delle opere edili è stata l’impresa imolese Zini Elio. «Per i lavori di nostra competenza – spiega l’azienda – si prevede l’ultimazione entro la fine del 2021».

Il gruppo Aspiag Service Srl, concessionario del marchio Despar Nordest, realizzerà un punto vendita a insegna Interspar di circa 2.500 metri quadri, più mille di magazzino e servizi. È prevista anche una struttura attigua più piccola, che potrà ospitare un punto per bar e ristorazione, a servizio soprattutto dei pendolari e un esercizio commerciale non alimentare. (lo.mi.) 

Nella foto: l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo supermercato Interspar in viale Marconi a Imola

Ex Ceramica, a Imola avviati i lavori per la realizzazione del nuovo supermercato Interspar
Economia 14 Febbraio 2021

La lastra ceramica più grande del mondo è stata realizzata in Cina con tecnologia Sacmi

La lastra ceramica più grande del mondo ha le dimensioni di 1,8 per 6,1 metri. È stata realizzata in Cina dall’azienda Monalisa, che ha utilizzato l’ultimo modello della linea Continua+ della cooperativa imolese Sacmi, che consente di produrre lastre sino a 1.800 mm di larghezza in cotto, lunghezza variabile e spessore dai 3 fino ai 20 mm.

L’azienda, con sede a Xiqiao, nel distretto del Guangdong, ha dato l’annuncio ufficiale il 27 gennaio scorso. Grande la soddisfazione per il risultato ottenuto grazie a «una tecnologia che ribalta completamente il concetto di pressatura, con ampie e inedite possibilità di personalizzazione». Una lastra quindi non solo da record nelle dimensioni ma che, grazie a Sacmi, «integra tecnologia, consistenza ed estetica». 

Nella foto: la lastra record prodotta dall’azienda cinese Monalisa con tecnologia Sacmi

La lastra ceramica più grande del mondo è stata realizzata in Cina con tecnologia Sacmi
Economia 12 Febbraio 2021

Florim ottiene la certificazione B Corp per la performance sociale e ambientale

La modenese Florim, con sede anche a Mordano, è la prima industria ceramica ad aver ottenuto la certificazione B Corp, rilasciata dall’ente non profit americano B Lab. Florim Italia ha ottenuto 98,1 punti e il consolidato, che comprende la consociata americana, è di 90,9 punti. Per diventare B Corp occorrono minimo 80 punti. Tale soglia indica la capacità aziendale di creare profitto in modo socialmente responsabile, restituendo effettivo valore alla collettività.

«La presenza nella strategia aziendale di azioni volte a migliorare l’impatto ambientale e a dare sostegno ai dipendenti e al territorio fa parte del nostro modo di fare impresa da quando il concetto di “sostenibilità” non era ancora così diffuso – commenta il presidente di Florim, Claudio Lucchese  -. Celebriamo questo importante riconoscimento come sigillo del nostro impegno concreto, non come punto di arrivo, ma come nuovo stimolo per il futuro». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento Florim a Mordano

Florim ottiene la certificazione B Corp per la performance sociale e ambientale
Economia 3 Febbraio 2021

Sacmi, maxi finanziamento a sostegno dell'export per commessa da 9,9 milioni di euro in Ucraina

Commessa da 9,9 milioni di euro per la cooperativa imolese Sacmi, che fornirà macchinari per l”ampliamento di un impianto industriale del settore ceramico in Ucraina. Per consentire l”operazione è stato finalizzato di recente un accordo tra Sace, società del gruppo Cassa depositi e prestiti, l”istituto bancario Unicredit e Sacmi, in favore di Epicentr K, azienda ucraina attiva nella distribuzione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti per il fai-da-te, mobili e articoli per la casa.

Il finanziamento a sostegno dell’export è stato concesso da Unicredit, con garanzia di Sace, alla controparte ucraina per l’acquisto della nuova linea di produzione realizzata da Sacmi, che permetterà di ampliare e aumentare la capacità produttiva degli impianti della Epicentr Ceramic Corporation, situati nella città di Kalynivka, che passerà così da 6 a 9 milioni di metri quadrati all’anno.

«Il successo di questo progetto – ha osservato il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi – è per la nostra azienda motivo di orgoglio duplice. Primo, la fornitura comprende l’innovativa tecnologia Continua+ che ci vede leader nel mondo nelle soluzioni per la produzione di grandi lastre ceramiche, le più valorizzate ed apprezzate dal mercato. Secondo, perché rappresenta un efficace esempio della capacità dell’Italia di “fare sistema”, attrezzando le migliori energie sul piano industriale, istituzionale e finanziario». (lo.mi.)

Nella foto: la sede di Sacmi Imola

Sacmi, maxi finanziamento a sostegno dell'export per commessa da 9,9 milioni di euro in Ucraina
Cronaca 3 Luglio 2020

Ancora demolizioni nell’area della Coop. Ceramica in viale Marconi, in arrivo supermercato e rotonda

Già da qualche giorno, percorrendo viale Marconi, arrivati all’altezza della Cooperativa ceramica d’Imola, l’occhio ha la visuale libera verso i binari del treno. Una vista nuova, abituati come siamo alla presenza dei capannoni nei quali un tempo si producevano piastrelle. Come sabato sera ha già avuto modo di raccontare, quel grande spazio vuoto da 22 mila metri quadri verrà riempito da un supermercato del gruppo Aspiag Service Srl, concessionaria del marchio Despar Nordest. Alessandro Urban, coordinatore Emilia Romagna di Aspiag Service, aveva anticipato che il supermercato a insegna Interspar «avrà una superficie di vendita di 2.500 metri quadri più mille di magazzino e servizi. Inoltre, è prevista anche una struttura attigua più piccola che potrà ospitare un punto per bar e ristorazione a servizio soprattutto dei pendolari e un esercizio commerciale non alimentare. Il supermercato sarà un negozio green, in classe energetica A4 e con grandi vetrate luminose».

Oltre ai negozi, nell’area ci sarà spazio anche per un parcheggio da circa 300 posti auto e verrà ridisegnata la viabilità. L’intervento più importante riguarda la realizzazione di una rotonda su viale Marconi, all’altezza del deposito degli autobus, che consentirà di creare un “anello” con via Senarina per rendere il traffico più scorrevole una volta che sarà in funzione la nuova struttura di vendita. Complessivamente, per Aspiag Service si tratta di un investimento «compreso tra i 15 e i 20 milioni di euro» aveva aggiunto Urban. Mentre prosegue la progettazione del nuovo punto vendita («l’obiettivo è aprire entro la fine del 2021» aveva detto Urban), è stato completato l’iter del Consiglio metropolitano che in maggio ha approvato l’accordo con il Comune di Imola per la riqualificazione dell’ex stabilimento Coop. Ceramica previsto dal Pums-Piano urbano della mobilità sostenibile. (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 luglio.

Nella foto: lo schema allegato all’accordo tra Città metropolitana e Comune di Imola che mostra come cambierà la viabilità in viale Marconi

Ancora demolizioni nell’area della Coop. Ceramica in viale Marconi, in arrivo supermercato e rotonda
Cronaca 1 Aprile 2020

Al posto degli ex capannoni della Ceramica sorgerà un Interspar

Lo spazio lasciato vuoto dopo l’abbattimento degli ex capannoni ormai vuoti della Cooperativa ceramica d’Imola tra viale Marconi e i binari del treno verrà riempito da un grande supermercato del gruppo Aspiag Service Srl, concessionaria del marchio Despar Nordest. Un iter che sta procedendo anche in piena emergenza Coronavirus. «È in corso la demolizione dei capannoni e stiamo predisponendo le planimetrie per presentare il progetto e la richiesta di permesso di costruire al Comune – conferma Alessandro Urban, coordinatore Emilia Romagna di Aspiag Service –. In questo momento, teniamo i contatti tramite teleconferenze».

Nell’area liberata da 22 mila metri quadri complessivi, troverà spazio un grande supermercato a insegna Interspar. «Complessivamente, avrà una superficie di vendita di 2.500 metri quadri più mille di magazzino e servizi – dettaglia Urban –. Inoltre, è prevista anche una struttura attigua più piccola che potrà ospitare un punto per bar e ristorazione a servizio soprattutto dei pendolari e un esercizio commerciale non alimentare. Il supermercato sarà un negozio green, in classe energetica A4 e con grandi vetrate luminose». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 26 marzo

Fotografia di Marco Isola(Isolapress)

Al posto degli ex capannoni della Ceramica sorgerà un Interspar
Cultura e Spettacoli 3 Maggio 2019

Il Pinocchio di Bertozzi & Casoni esposto in biblioteca con inaugurazione di David Riondino

Libri e legno e rughe e tristezza e compostezza. È talmente vero che ci si aspetta quasi di sentir sospirare il Pinocchio in ceramica policroma realizzato da Bertozzi & Casoni nel 2014. L’opera sarà esposta dal 10 maggio al 30 settembre nella biblioteca comunale di Imola con una serata di inaugurazione dell’evento che vedrà, appunto venerdì 10 maggio alle ore 21, lo spettacolo di David Riondino che, accompagnato da Patrizio Fariselli, darà vita a «Conversazioni con un burattino di coccio».

Il lavoro dei due artisti imolesi, intitolato Non ricordo, è di proprietà della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, che cura l’organizzazione dell’iniziativa insieme al suo Doc (Centro di documentazione delle arti moderne e contemporanee in Romagna) e in collaborazione con il Comune e la Bim.

«Nel 2017 il rettore dell’Università di Bologna ci chiese di poter esporre Non ricordo a palazzo Poggi in vista di ArteFiera – spiega Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Crimola -. Lo scorso anno decidemmo di mettere nuovamente l’opera in mostra nel centro Gianni Isola. David Riondino la vide e se ne innamorò chiedendoci di poter lavorare a dei testi per costruirvi attorno uno spettacolo. Spettacolo che ora arriva proprio a inaugurare i quasi cinque mesi di esposizione di Non ricordo in biblioteca».

Il Pinocchio è una metafora della vita e dlel”arte. Lo spiega bene Giampaolo Bertozzi, metà del duo artistico da lui fondato con Stefano Dal Monte Casoni che ha portato un abitante di Borgo e un lughese a dar vita a una società artistica che ha il proprio centro creativo in un’officina artistica con sede a Imola, i cui lavori in ceramica sono esposti nei più importanti musei e gallerie in Italia e all’estero: «Con quest’opera parliamo del nostro contemporaneo: oggi non si vuole più invecchiare, la morte è relegata in un angolo, allontanata… da tempo lavoravamo sul memento mori e, secondo noi, il bello può aiutarci in questo: dare il meglio, travalicare le questioni umane».

Non ricordo sarà posizionata all’ingresso della biblioteca, nell’abside della Sala San Francesco, in accoglienza quindi di tutti i visitatori. In esposizione ci sarà anche una selezione dei duecentocinquanta libri su Pinocchio posseduti dalla biblioteca imolese.

«Realizzare Non ricordo è stato un lavoro lungo e complesso – conclude Bertozzi -: il processo dal reale alla ceramica è molto lungo e le tecniche contano molto. Non ricordo è tempo sospeso. È memoria di quello che era prima. È sano realismo». È emozione, con le rughe che solcano il viso di un burattino che è immensamente umano e che siede, stanco e rassegnato, sulle proprie storie, su quei libri che sono la propria vita. (s.f.)

Lo spettacolo di David Riondino si tiene venerdì 10 maggio alle 21 in biblioteca a Imola. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti allo 0542/26606.

Ulteriori commenti su «sabato sera» del 2 maggio 2019

Nella foto, di Isolapress, l”opera «Non ricordo» di Bertozzi & Casoni

Il Pinocchio di Bertozzi & Casoni esposto in biblioteca con inaugurazione di David Riondino
Economia 19 Aprile 2019

Parziale chiusura durante le feste pasquali per la Cooperativa Ceramica e per la Florim di Mordano

Anche il settore ceramico risente del rallentamento che sta riguardando l’economia italiana. Secondo Confindustria Ceramica, «nel 2018 l’industria italiana delle piastrelle, dopo un quinquennio di continua crescita, ha registrato una battuta d’arresto di produzione, vendite ed export». Un trend che a fine anno il presidente di Confindustria ceramica, Giovanni Savorani, motivava in questi termini: «Il commercio internazionale di tutti i settori risente delle crescenti tensioni commerciali a livello mondiale, e in particolare tra Stati Uniti e Cina, che generano incertezza presso consumatori e operatori professionali. Recenti analisi dimostrano che i Paesi che soffrono maggiormente di questa situazione sono i forti esportatori e quelli dall’elevato debito pubblico, condizioni entrambe che riguardano l’Italia».

I dati Istat, riportati da Unioncamere Emilia Romagna, dicono che nel 2018 il settore dell’industria ceramica, alla voce export, è l’unico ad aver chiuso con una dinamica negativa (-3,5%). Questo è il contesto che sul finire del 2018 ha spinto alcune aziende ad allungare la tradizionale fermata natalizia per evitare un accumulo eccessivo di scorte. Le fermate si ripeteranno in via eccezionale anche in occasione delle prossime festività pasquali. E’ anche vero che quest’anno il calendario vede cadere nella stessa settimana il Lunedì di Pasqua e il 25 Aprile, concomitanza che ha fatto optare anche le aziende del nostro territorio per una chiusura straordinaria.

In Cooperativa ceramica d’Imola il «fermo» andrà dal 20 aprile al 5 maggio compresi. Dei circa 1.160 lavoratori all’attivo faranno eccezione gli impiegati e gli addetti del magazzino spedizioni oggi centralizzato in via Correcchio e sempre aperto. Inoltre, nello stabilimento di Faenza i tre reparti di rettifica, lappatura e cernita resteranno chiusi solo a rotazione. Questo per permettere alle maestranze di evadere una grossa commessa, arrivata un paio di settimane fa da un nuovo cliente americano. Anche alla Florim di Mordano, dove lavora una settantina di addetti, il reparto grès andrà in ferie dal 20 aprile al 1° maggio compresi. Forni sempre accesi, invece, nel nuovo reparto 4.0, oggi interconnesso al nuovo polo produttivo che l’azienda ha avviato a inizio anno a Fiorano Modenese, che continuerà a produrre le grandi lastre. Il mercato premia i grandi formati, che nel 2018 in Florim hanno visto aumentare le vendite di circa il 3%. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 aprile

Parziale chiusura durante le feste pasquali per la Cooperativa Ceramica e per la Florim di Mordano
Economia 21 Dicembre 2018

Il settore ceramico in difficoltà, chiusure natalizie lunghe per le aziende del nostro territorio

Frena il settore ceramico e le aziende locali non fanno eccezione. Prova ne è la chiusura degli impianti per le festività natalizie, che quest’anno si allunga di una settimana rispetto agli anni precedenti. Dal 15 dicembre al 6 gennaio compresi resteranno chiusi sia gli stabilimenti di Cooperativa ceramica d’Imola in via Correcchio, a Borgo Tossignano e Faenza, sia la modenese Florim che produce anche a Mordano.

«Che vi sia una contrazione del mercato è risaputo – spiega Tiziana Roncassaglia Menghetti, segretaria generale della Filctem-Cgil di Imola -. Già a marzo abbiamo riscontrato una flessione, che nella seconda parte dell’anno è aumentata per tutto il settore a livello nazionale, rappresentato al 90 per cento dal distretto ceramico emiliano romagnolo. Nel 2017 le vendite erano ripartite e si sperava che anche in seguito il trend positivo sarebbe proseguito. Lo scorso anno, ad esempio, Florim ha chiuso il miglior bilancio della sua storia. Ma già a fine 2017 a livello nazionale è cominciata una flessione delle vendite. Dagli anni della grande crisi in poi tutte le aziende che sono rimaste sul mercato hanno fatto grandi investimenti tecnologici. Questo ha comportato un aumento dei volumi prodotti, che il mercato, però, non sta più riuscendo ad assorbire».

Va detto che la chiusura di tre settimane scelta dalle ceramiche del nostro circondario è in linea con quelle delle concorrenti del distretto modenese. «A Sassuolo – prosegue la sindacalista – ci sono aziende che fanno fermate anche molto più lunghe. Marazzi, ad esempio, tra i primi gruppi a livello europeo, chiude addirittura per sei settimane e questo dà una indicazione precisa dell’andamento del settore». Come riscontrato anche da Confindustria ceramica, quest’anno si è verificata «una flessione dell’ordine del 3 per cento sulle esportazioni e vendite»; ricominciano così le richieste di ammortizzatori sociali.

«Per quanto riguarda le nostre aziende – dettaglia Menghetti – in Coop. Ceramica  abbiamo a disposizione soltanto 13 settimane di solidarietà fino a settembre 2020. Dopodiché, avremo esaurito tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione. Il percorso dell’azienda fino ad ora ha visto susseguirsi accordi sull’incentivazione di uscite volontarie di personale. Nel 2009 l’azienda contava 1.945 dipendenti contro i 1.180 attuali, con una perdita di 765 posti di lavoro. Sono state utilizzate negli  anni tutte le forme di ammortizzatori sociali, dal contratto di solidarietà fino alla cassa in deroga, per arrivare all’estate di quest’anno, momento in cui l’azienda dichiarava ancora 100 esuberi. In virtù dell’accordo siglato lo scorso luglio, siamo arrivati  alla  riduzione  d’orario per 342 lavoratori su 813 addetti ai reparti produttivi, a fronte di un numero complessivo di circa 1.180 dipendenti. Per gli  operai alla cernita e alla smalteria si tratta di una riduzione d’orario del 30 per cento, mentre per i lavoratori dei servizi generali (pulizia e mensa) la riduzione arriva al 50 per cento. L’azienda  versa un’integrazione al reddito e una copertura dei contributi per la pensione, con un versamento straordinario al fondo di  settore. Il  lavoratore, comunque, si accorge della differenza in busta paga, con una perdita di potere d’acquisto non indifferente. Al momento, stiamo monitorando la situazione,  con  un  occhio  di  riguardo per i lavoratori dei servizi generali che, oltre ad essere i più penalizzati dal punto vista economico, sono anche i più deboli, non avendo molte possibilità di trovare nuove  collocazioni  lavorative  in  altre realtà produttive».

Nello stabilimento dell’ex Cerim a Mordano, già Maker e dal 1° gennaio 2017 Florim, la situazione è diversa. «Qui lavorano 354 addetti e ci  sono ancora a  disposizione  tutti  gli  ammortizzatori  sociali. Il  2017, con l’incorporazione nel  gruppo  modenese, è stato l’anno della svolta. La  famiglia Lucchese, grande  azionista del  gruppo, ha deciso di scommettere sullo  stabilimento di via Selice,  investendo oltre 80 milioni (su 103 milioni complessivi destinati agli investimenti) per realizzare un nuovo stabilimento 4.0 da 56 mila metri quadri, con nuove tecnologie prevalentemente Sacmi, dedicato alla produzione di grandi lastre. Il  prossimo anno sonoprevisti i lavori di ristrutturazione degli uffici lungo via Selice. Dalla primavera del 2017 a oggi, a Mordano sono state assunte 66 persone, con età media di 36 anni, il 10 per cento delle quali donne». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 dicembre

Nella foto bancali in attesa di spedizione allo stabilimento di Coop Ceramica di via Correcchio

Il settore ceramico in difficoltà, chiusure natalizie lunghe per le aziende del nostro territorio
Economia 10 Dicembre 2018

La Regione premia la Florim, l'azienda ceramica che ha uno stabilimento produttivo anche a Mordano

La Florim, azienda ceramica di Fiorano Modenese presente con uno stabilimento produttivo anche a Mordano, ha vinto il «premio speciale cultura» nell’ambito del «Premio Er.Rsi Innovatori Responsabili» promosso dalla Regione Emilia Romagna.

Il trofeo, consegnato qualche giorno fa nel corso dell’evento finale del concorso, che si è svolto alla Polveriera di Reggio Emilia, è stato assegnato al progetto Florim Gallery, uno spazio di 9.000 metri quadri situato nella sede principale dell’azienda, a Fiorano Modenese.

La Gallery è stata inaugurata nel 2013 ed è nata dalla ristrutturazione di vecchi capannoni, trasformati in un contenitore di eventi moderno ed elegante, dotato di ampi spazi. Dall’apertura, ha ospitato oltre 90 eventi e 60.000 presenze, conquistandosi il titolo di salotto culturale del distretto ceramico. Non a caso nella motivazione del premio è stato scritto che la Florim Gallery è “Uno spazio che si traduce nel frutto generoso di una visione imprenditoriale lungimirante, capace di investire sulla crescita e lo sviluppo culturale del proprio territorio, offrendo uno spazio innovativo di straordinaria bellezza dove si incontrano i valori della cultura e del lavoro”.

L’azienda Florim, fondata oltre 50 anni fa, ha 1.400 dipendenti e registra un fatturato di oltre 400 milioni di euro. Era già stata premiata al «Premio Er.Rsi Innovatori Responsabili» nel 2015 per il Centro «Salute&formazione», in collaborazione con l’ospedale di Sassuolo e nel 2016 per la scuola di formazione interna «Master in Florim».

Nella foto la consegna del riconoscimento a Reggio Emilia

La Regione premia la Florim, l'azienda ceramica che ha uno stabilimento produttivo anche a Mordano

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