Posts by tag: chiesa cattolica

Cronaca 3 Ottobre 2019

Torna nella chiesa di Valverde la tradizionale benedizione degli animali in occasione della festa di San Francesco

Domani, 4 ottobre, è la festa di San Francesco d”Assisi, patrono d”Italia ma anche degli animali, ai quali in vita mostrò sempre grande amore. Per questo la Chiesa ha individuato proprio domani come giornata dedicata agli animali e per lo stesso motivo, da 25 anni, nella chiesa imolese di Santa Maria in Valverde (piazza Savonarola) il parroco don Antonio Cavina ripropone il rito della speciale benedizione che viene impartita sia i proprietari che i loro fidi amici non umani.

Domani dunque, intorno alle 18.25, alla fine della messa feriale delle 18, chi possiede qualunque tipo di animale da compagnia (cani, gatti, uccellini, criceti, tartarughe) potrà portarlo a ricevere la benedizione che ripropone un”antica usanza legata alla vita domestica e contadina. L”invito del parroco è alla massima puntualità. Per informazioni è possibile telefonare allo 0542 23443. (r.cr.)

Torna nella chiesa di Valverde la tradizionale benedizione degli animali in occasione della festa di San Francesco
Cronaca 2 Settembre 2019

Monsignor Zuppi cardinale, le congratulazioni del Comune di Castel San Pietro e del vescovo di Imola

La notizia l”ha data direttamente papa Francesco durante l”Angelus domenicale in piazza San Pietro: tra i 13 nuovi cardinali che saranno nominati in occasione del Concistoro del 5 ottobre prossimo, l”unico italiano è l”arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi. Una novità che interessa direttamente il nostro territorio, poiché dell”arcidiocesi di Bologna fanno parte anche i comuni di Castel San Pietro Terme, Medicina, Castel Guelfo e Ozzano, oltre alla parrocchia di San Martino in Pedriolo, nell”omonima frazione, che si trova nella valle del Sillaro e appartiene al comune di Casalfiumanese.

E tra le prime reazioni alla nomina di monsignor Zuppi c”è dunque quella del sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti: «Un altro grandissimo dono di papa Francesco alla Chiesa bolognese e alle comunità civili. Dalla sua Cattedra, che fu quella di grandissimi uomini di Dio come il cardinale Lercaro, ci insegnerà sempre più anche a livello civile e sociale di stare dalla parte dei più deboli e dei più poveri. Evviva!».

Il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti, ha espresso il suo pensiero, invece, in una nota pubblicata sul sito della Diocesi. «Il neo cardinale Zuppi mi ha ordinato vescovo in San Cassiano il 13 luglio scorso – ricorda monsignor Mosciatti -. Alla costante gratitudine per la sua paternità nel mio ministero episcopale e la sua preziosa guida pastorale unisco di vero cuore le mie felicitazioni per questo riconoscimento, prestigioso, ma non inferiore ai suoi meriti». Il vescovo prosegue affermando che «tramite lui si rinsalda ancora di più anche il legame mio e della Diocesi di Imola con papa Francesco. Il cardinalato non è in primo luogo un titolo onorifico, ma una promessa solenne di fedeltà alla Chiesa e al papa fino all’effusione del sangue, simboleggiato dal rosso della veste. L’effusione del sangue può essere cruenta, ma anche avvenire con la quotidiana, incessante dedizione sponsale alla Chiesa, con le gioie e i dolori che quotidianamente riserva. E posso testimoniare – dice ancora monsignor Mosciatti – che il nostro metropolita ci educa davvero a questo con la sua dedizione pastorale».

Matteo Maria Zuppi, nato a Roma l”11 ottobre 1955, è arcivescovo di Bologna dal 2015. Ha frequentato l”università Lateranense, dove ha conseguito il baccellierato in Teologia e si è laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Roma. Dal 2000 al 2012 è stato assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio. La consacrazione episcopale risale al 2012, quando è stato nominato vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma. Con la nomina a Bologna del 2015, è diventato arcivescovo metropolita della provincia ecclesiastica di cui fanno parte le diocesi di Imola, Faenza-Modigliana e Ferrara-Comacchio. (r.cr.)

Nella foto, monsignor Zuppi (a sinistra) in occasione dell”ordinazione episcopale del vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, il 13 luglio scorso. A destra, il vescovo emerito di Imola, monsignor Tommaso Ghirelli

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Cronaca 12 Giugno 2019

Il 13 luglio in San Cassiano l'ordinazione episcopale di don Giovanni Mosciatti, nuovo vescovo di Imola

Tempi brevi per l’ordinazione episcopale del vescovo eletto di Imola don Giovanni Mosciatti. La cerimonia avverrà infatti sabato 13 luglio 2019 alle 17 nella cattedrale di San Cassiano, quindi (come già anticipato) direttamente a Imola e non nella diocesi d”origine del sacerdote.

Tre i vescovi consacranti: l”arcivescovo metropolita di Bologna monsignor Matteo Zuppi, il vescovo uscente monsignor Tommaso Ghirelli, che attualmente ricopre la carica di amministratore apostolico della Diocesi di Imola e monsignor Stefano Russo, amministratore apostolico della Diocesi di Fabriano-Matelica (dalla quale don Mosciatti proviene) e segretario generale della Conferenza episcopale italiana.

Dopo il rito religioso ci sarà un momento di festa e di musica. Il giorno successivo poi, domenica 14 luglio, alle 19, il nuovo vescovo presiederà una concelebrazione eucaristica nella chiesa della Collegiata a Lugo, seconda città per dimensioni della diocesi. (r.cr.)

Il 13 luglio in San Cassiano l'ordinazione episcopale di don Giovanni Mosciatti, nuovo vescovo di Imola
Cronaca 31 Maggio 2019

Don Giovanni Mosciatti nuovo vescovo di Imola, Ghirelli amministratore apostolico fino all'arrivo del successore

Si chiama Giovanni Mosciatti e proviene dalla diocesi marchigiana di Fabriano-Matelica il nuovo vescovo di Imola. L”annuncio del nome del successore l”ha dato oggi, come da prassi nella Chiesa cattolica, lo stesso vescovo dimissionario, monsignor Tommaso Ghirelli.

Don Mosciatti è nato a Matelica, in provincia di Macerata, il 23 gennaio 1958 e attualmente (dal 2012) è parroco di San Facondino in Sassoferrato. E” stato ordinato sacerdote il 6 dicembre 1986. Don Mosciatti ricopre diversi incarichi diocesani, tra cui quello di direttore dell”ufficio per la pastorale degli oratori e dell”ufficio per la pastorale vocazionale e di vice direttore dell”Ufficio per la scuola di religione. E” inoltre canonico della cattedrale di Fabriano, membro del Consiglio presbiterale e della Commissione diocesana per il diaconato permanente, assistente spirituale della Fraternità di Comunione e Liberazione delle regioni di Marche e Umbria, insegnante di religione in alcune scuole superiori. 

Nel suo primo saluto, di cui riportiamo alcuni passaggi per gentile concessione di Radio Gold Fabriano, il neo nominato, raccontando le circostanze della convocazione a Roma e della comunicazione della decisione di papa Francesco di affidargli la cura pastorale della Chiesa che è in Imola, ha confessato di essere stato «letteralmente sommerso dallo stupore, dalla commozione, da una grande preoccupazione e da timore». «La sproporzione del compito e della responsabilità mi sono evidentissime – ha proseguito – ma pian piano si è fatta strada in me l”evidenza che nella mia storia il Signore non mi ha mai abbandonato. Ed ogni volta che ho detto il mio Sì e mi sono affidato ho sperimentato la potenza della grazie del Signore che attraverso la mia povertà ha fatto grandi cose».

Don Mosciatti poi, rivolgendosi a monsignor Ghirelli e citando le parole da lui pronunciate in un”intervista, ha detto: «La ringrazio sin da ora per l”affetto con il quale mi accoglie, per i suggerimenti che sicuramente potrà e vorrà darmi e per la paternità a cui potrà guardare». E insieme ai saluti al clero, alle associazioni e ai movimenti ecclesiali, ai malati e a tutte le famiglie, ha rivolto un pensiero anche ai non cattolici, religiosi e non religiosi: «Con loro mi sento compagno di viaggio e a tutti vorrei poter offrire la ricchezza di ciò che mi è stato donato»,  per poi chiudere affidando il proprio ministero alla Madonna e ai santi patroni di Imola, Cassiano e Pietro Crisologo.

L”ordinazione episcopale del nuovo vescovo dovrebbe avvenire entro luglio proprio a Imola. Intanto monsignor Ghirelli resterà in qualità di amministratore apostolico fino all”ingresso in diocesi del suo successore. (r.cr.)

Nella foto don Giovanni Mosciatti (credit Radio Gold Fabriano)

Don Giovanni Mosciatti nuovo vescovo di Imola, Ghirelli amministratore apostolico fino all'arrivo del successore
Cultura e Spettacoli 10 Novembre 2018

Il complesso monumentale dell'Osservanza: il 10 novembre presentazione del libro sulla storia e punto sui lavori in corso

E” in programma oggi 10 novembre, dalle 16 alle 18, una conferenza nella chiesa dell”Osservanza a Imola, con l”obiettivo di presentare il libro sulla storia del complesso monumentale e fare il punto sui lavori presenti e futuri.

La prima parte, dopo i saluti delle autorità, è dedicata alla presentazione del «Libro ove saranno notate le cose degne di memoria di mano in mano dalli reverendi padri Guardiani pro tempore per notizia de’ posteri, appartenenti a questo convento di Santa Maria delle Grazie, detto volgarmente dell’Osservanza dei padri Minori Osservanti ora Riformati di San Francesco, cominciando dall’anno 1466, in cui li sudetti religiosi furono chiamati in Imola», curato da Riccardo Pedrini, archivista Provincia di Sant’Antonio Ofm e pubblicato dall”editrice Il nuovo diario messaggero. La presentazione è introdotta e moderata dal vicedirettore dell”Archivio Diocesano, Andrea Ferri.

Nella seconda parte si procederà, invece, all”illustrazione dello stato dei lavori di recupero del complesso. Attualmente è in corso un intervento sul primo chiostro e sul santuario che contiene l”immagine della Madonna delle Grazie, finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Nel chiostro si sta procedendo al ripristino dell’intonaco, alla tinteggiatura e all’installazione di una illuminazione mirata a valorizzare al meglio le lunette affrescate, mentre nel santuario sarà realizzato un nuovo impianto di riscaldamento. Nell”occasione si farà il punto anche sui finanziamenti, tra i quali figura un cospicuo contributo concesso dalla Conferenza Episcopale Italiana. 

La parte dedicata ai lavori sarà aperta dal saluto del parroco di San Cassiano all’Osservanza, canonico Emilio Moretti, che lascerà poi la parola al canonico Antonello Caggiano Facchini, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali, a Maurizio Barelli, presidente del Comitato RestaurOsservanza e a Stefania Campomori, progettista e direttore dei lavori delle opere di restauro.

Il complesso monumentale dell'Osservanza: il 10 novembre presentazione del libro sulla storia e punto sui lavori in corso

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