Posts by tag: circondario imolese

Economia 3 Settembre 2019

I produttori del territorio fanno il punto sul raccolto delle patate. «La qualità è buona, ma la quantità è in calo»

«Quest’anno la qualità delle patate è buona e buone sono le sue caratteristiche. La quantità, invece, è in forte contrazione, almeno del 10 per cento», sintetizza Massimo Cristiani, presidente del Consorzio patata italiana di qualità che ha il compito di gestire e coordinare la produzione e commercializzazione di Selenella, la marca di patate confezionate più diffusa nel Paese. Affermazioni condivise dai produttori che proprio in questi giorni hanno terminato la raccolta del tubero, vera eccellenza del territorio bolognese. Dunque, notizie in bianco e nero per questo prodotto che ha subito, come tanti altri, gli eccessi di una stagione anomala. Grazie all’andamento meteoclimatico favorevole nei primi mesi dell’anno nel nord dell’Italia le semine sono avvenute con tempestività e regolarità.

«Situazione diversa nel mese dimaggio – rileva Cristiani -, quando gli abbassamenti termici sono stati consistenti, con piovosità elevatissima e persistente. Per contro, nel mese di giugno si è verificata una condizione opposta: e cioè temperature che hanno subito repentini innalzamenti termici». Determinando situazioni di stress per le coltivazioni che hanno causato un calo di produzione. «Quasi 380 quintali di patate in meno», calcola Angelo Bassi, produttore di Sesto Imolese, che quest’anno ha raccolto circa 2.000 quintali di merce in 5 ettari di terra. Ma quello che oggi fa più paura sono i danni causati dagli elateridi, insetti terricoli che allo stadio larvale scavano gallerie nel tubero, rendendolo non più commercializzabile, la cui diffusione è favorita dall’umidità. «Io ho avuto solo qualche problema con le piante vicino ai fossi – conferma Flavia Montroni, circa 10.000 quintali raccolti in un’area di 20 ettari a Castel San Pietro Terme -. Ma è andata diversamente in alcune zone da Medicina verso il nord e la pianura del bolognese».

Ed anche se gli elateridi colpiscono a macchia di leopardo, prediligendo appunto le zone umide, la preoccupazione è tanta. Anche perché la progressiva eliminazione di principi attivi utilizzabili nella lotta a questi parassiti, in assenza di valide alternative, di fatto ha privato i produttori pataticoli di armi di contrasto. «Non abbiamo tante possibilità per combattere questo nemico – conferma Cristiani- e siamo molto preoccupati peri prossimi raccolti». La patata può essere bella nella forma e di buona qualità, ma se la larva del coleottero l’ha bucata, non può più essere commercializzata. «Siamo molto allarmati per i danni causati da questo parassita. Se le cose non cambiano in molti saranno costretti ad abbandonare la produzione», conferma pessimist aMaurizio Sandri di Sasso Morelli, che quest’anno ha raccolto circa 15.000 quintali di patate in 35 ettari di terreno e parla anche come consigliere dell’Agripat, l’associazione emiliano-romagnola che riunisce i pataticoltori. Insomma, a funestare l’agricoltura emiliano romagnola non c’è solo la cimice asiatica che attacca la frutta. (al.gi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 29 agosto

I produttori del territorio fanno il punto sul raccolto delle patate. «La qualità è buona, ma la quantità è in calo»
Cronaca 7 Luglio 2019

La Festa dell'Unità all'Osservanza chiude con il presidente Bonaccini e i fuochi artificiali

Chiude stasera la Festa dell”Unità della federazione imolese del Partito Democratico. La kermesse era cominciata il 21 giugno e per la prima volta si è svolta nel parco dell”Osservanza.

La serata conclusiva prevede due iniziative: alle 20.30 avrà luogo la proiezione di video fotografici e racconti dal vivo “Esterno in interno”, con Massimo Golfieri e Giovanni Angioli, il tutto accompagnato dalle improvvisazioni musicali di Maurizio Lesmi e Roberto Bartoli; alle 21.30 iniziativa di chiusura con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il segretario dell”Unione territoriale del Pd Marco Panieri.

A seguire, alle 22.30, gran finale con il tradizionale spettacolo pirotecnico.

La Festa dell'Unità all'Osservanza chiude con il presidente Bonaccini e i fuochi artificiali
Economia 16 Giugno 2019

Dino Parrella è il nuovo segretario della Filt Cgil, eletto in sostituzione del pensionato Franco Mingotti

Dino Parrella, 45 anni, è il nuovo segretario generale della Filt Cgil di Imola. Lo ha eletto l’assemblea generale della Filt (la categoria che segue i trasporti) alla presenza del segretario regionale della categoria Massimo Colognese.

Parrella, dal 2004 parte della Rsu di Arcese Trasporti, subentra nella carica a Franco Mingotti, andato in pensione dopo ben trentaquattro anni di attività sindacale nella Camera del lavoro di Imola.

A salutare e ringraziare Mingotti per il suo lavoro, oltre ai componenti dell’assemblea della Filt, era presente anche la segretaria generale della Cgil di Imola, Mirella Collina.

Questa la prima dichiarazione del neo eletto Parrella: «Ringrazio per la fiducia che mi è stata data e mi impegnerò da subito nelle trattative aperte per la risoluzione delle problematiche segnalate dai lavoratori in alcune aziende, per il rinnovo dei contratti integrativi e per il miglioramento delle relazioni sindacali». (r.cr.)

Nella foto da sinistra Mirella Collina, Dino Parrella e Massimo Colognese

Dino Parrella è il nuovo segretario della Filt Cgil, eletto in sostituzione del pensionato Franco Mingotti
Cronaca 19 Maggio 2019

“Vitamina C' vicina al traguardo, il 20 maggio la premiazione del concorso di Alleanza delle Cooperative per le scuole

L”edizione 2019 di «Vitamina C – Cooperazione, Condivisione e Cultura d’impresa» si avvicina alla conclusione. Domani lunedì 20 maggio, alle 9.30 (Sala delle Stagioni in via Emilia 25 a Imola) è infatti in programma la premiazione del concorso che dal 2001 promuove i migliori progetti d’impresa ideati dai ragazzi delle scuole superiori del circondario imolese. Nove sono i gruppi di aspiranti cooperatori quest’anno in lizza per aggiudicarsi il viaggio e gli altri premi messi in palio dagli sponsor.

Le proposte imprenditoriali presentate dagli studenti rispecchiano un’idea di sviluppo sostenibile e di ricerca del benessere che passa attraverso l’alimentazione sana, lo sport, il corretto smaltimento dei rifiuti e la semplificazione delle pratiche della vita quotidiana. Si va infatti dall’inchiostro biodegradabile per stampanti alla produzione di scontrini telematici, dai contenitori commestibili per alimenti agli accorgimenti per ridurre e riciclare i rifiuti. C’è poi chi ha pensato a produrre alimenti per animali dagli scarti ortofrutticoli e chi propone cibo sano per sportivi e non solo. Per chi ama non perdere tempo, ecco poi l’idea per saltare le file, mentre un altro progetto aiuta le persone a socializzare giocando insieme.

Le votazioni online si sono chiuse il 16 maggio (www.cooperativeimolesi.it e poi cliccare su Vitamina), ma determinante sarà anche il voto della Commissione, che selezionerà i cinque progetti che si contenderanno la vittoria. Grazie agli sponsor, il montepremi del concorso è molto ricco. Oltre al viaggio, la cui meta sarà svelata proprio il giorno della premiazione, sono previsti gadget per tutti, contributi in denaro e buoni spesa. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 maggio

Nelle foto i nove gruppi di studenti partecipanti

“Vitamina C' vicina al traguardo, il 20 maggio la premiazione del concorso di Alleanza delle Cooperative per le scuole
Economia 6 Marzo 2019

Gianfranco Montanari di Confartigianato presidente di turno del Tavolo delle imprese del territorio imolese

Il vice presidente di Confartigianato Imprese Bologna metropolitana, Gianfranco Montanari, è il nuovo presidente di turno del Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese. Montanari subentra ad Astro Turrini, presidente di Coldiretti Imola, alla guida dell”organismo costituito nel 1998 e del quale fanno parte le principali associazioni di rappresentanza delle aziende del circondario imolese.

Tra i temi più urgenti in agenda per il Tavolo si sottolinea la questione dell’Autodromo, sulla quale in questi giorni si è espresso lo stesso Montanari nel suo ruolo di presidente della società turistica If Imola Faenza, per chiedere che si mettano al bando le polemiche al fine di salvaguardare la stagione alle porte. Una nota di Confartigianato, in proposito, sottolinea che «è opinione condivisa da tutto il Tavolo che un maggior numero di open-day rivolti alla cittadinanza e gli eventi ciclistici siano ottime iniziative che tuttavia non bastino per mantenere attiva una struttura nata per gli sport motoristici. L’autodromo porta risorse al territorio e le imprese chiedono la stabilità della programmazione già decisa e, prima di apportare cambiamenti, chiedono di potersi esprimere entrando nel merito di valide alternative e progettualità. Su questo tema le associazioni intendono confrontarsi a breve con l’Amministrazione comunale imolese».

Autodromo a parte, un”altra questione sulla quale le associazioni imprenditoriali lavoreranno nel breve termine è quella della Camera di Commercio, tematica già avviata dalla precedente presidenza, per definire come gestire in modo condiviso questo importante servizio alle imprese, a seguito della chiusura dell’ufficio imolese dell’ente. «Il nostro – ha commentato il neo presidente – è un tavolo tecnico, politicamente indipendente, unito nell’affrontare i problemi dell’economia locale e orientato a un dialogo costruttivo con le istituzioni e la pubblica amministrazione, al fine di contribuire allo sviluppo economico del nostro territorio». (r.cr.)

Nella foto il neo presidente del Tavolo degli imprenditori, Gianfranco Montanari

Gianfranco Montanari di Confartigianato presidente di turno del Tavolo delle imprese del territorio imolese
Cronaca 20 Giugno 2018

Concorso «Vino del Tribuno», premiati numerosi vini imolesi e menzione speciale per un bianco di Dozza

Domenica scorsa a Cesenatico sono stati premiati i vincitori dell’edizione 2018 del Concorso “Vino del Tribuno”, evento organizzato e promosso dal Tribunato di Romagna. Al concorso hanno partecipato oltre 80 vini romagnoli tra D.O.C.G., D.O.C. e I.G.T.  e hanno conquistato il “Diploma di Gran Merito”  quelli che hanno ottenuto il punteggio più alto nelle diverse categorie, raggiungendo almeno 82 punti su 100 mentre sono stati premiati ex-aequo con “Diploma di Merito” i vini che hanno ottenuto un punteggio non inferiore agli 80/100.

I vini imolesi che hanno ottenuto il Diploma di Gran Merito sono stati: Colli d”Imola Bianco “Artemisia” 2014 dei Poderi delle Rocche di Dozza, Rubicone Manzoni Bianco Igt “Due Pievi” 2016 del Fondo Ca” Vecja di Imola, Romagna Sangiovese Superiore Riserva Doc del 2015 delle Siepi di S.Giovanni di Fontanelice.

I vini imolesi che hanno ottenuto il Diploma di Gran Merito sono stati: Romagna Albana Secco Docg “Compadrona” 2017 dei Poderi delle Rocche di Dozza, Romagna Trebbiano Doc 2017 della Franzona di Imola, Colli d”Imola Chardonnay Doc “Coppiere” 2017 dei Poderi delle Rocche di Dozza, Manzoni Bianco Rubicone Igt “Cheilante” 2017 d Morini di Imola, Romagna Sangiovese Superiore Doc “Alle Sorse” 2017 della Cavim di Imola, Romagna Sangiovese Superiore Riserva Doc “Vino del Curato” 2014 dell”Azienda Galassi di Imola, Colli d”Imola Cabernet Sauvignon Riserva Doc “Mastio Rosso” 2014 dei Poderi della Rocche di Dozza, Romagna Albana Spumante Doc “Incanto di Dozza” 2017 della Cantina Assirelli di Dozza e Romagna Albana Passito Docg “Pathos” 2014 di Tampieri di Dozza.

Inoltre, ha ottenuto una menzione speciali con “Il Tribuno che accompagna” il Colli d”Imola Bianco “Artemisia” 2014 dei Poderi delle Rocche di Dozza.

r.c.

Nella foto: la premiazione del concorso «Vino del Tribuno»

Concorso «Vino del Tribuno», premiati numerosi vini imolesi e menzione speciale per un bianco di Dozza
Cronaca 30 Maggio 2018

Cresce il turismo nel circondario imolese, un terzo del fatturato arriva dall'autodromo

Secondo la ricerca dal titolo «Analisi dei flussi turistici» condotta da Jfc (consulenza turistica) e cofinanziata da If Imola Faenza Tourism Company il turismo nel circondario imolese è in crescita. Sono, infatti, oltre 27 milioni di euro i fatturati nel 2017 legati alla presenze turistiche nel territorio, con Il solo Autodromo Enzo e Dino Ferrari che ha prodotto un valore economico di circa 9 milioni di euro, di cui più della metà generati dalle presenze di ospiti alberghieri e servizi.

Lo studio è stato presentato lunedì nella Sala Senna – Hub Turistico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari dall’amministratore unico di JFC Massimo Feruzzi. Erano presenti inoltre il presidente di IF, Gianfranco Montanari, il direttore Erik Lanzoni e Giovanna Trombetti, dirigente Attività produttive della Città Metropolitana di Bologna. L’analisi ha preso in considerazione gli arrivi e le presenze registrati nel territorio del circondario imolese nel 2017: gli arrivi sono stati oltre 159.000 a fronte di 358.000 presenze, rispettivamente il 13,2% e il 18,8% in più rispetto al 2016. Imola poi ha fatto registrare un aumento del 14,2% in più nella casella degli arrivi e un 20% in più in quella delle presenze, che corrispondono ai pernottamenti.  

Partendo da questi numeri, Jfc ha calcolato il ritorno economico del turismo nel territorio. Dei 27 milioni di euro, il 60% circa è risultato a favore delle stesse strutture ospitanti e il restante 40% distribuito sul territorio (negozi, ristoranti, bar, servizi e così via).

E non è finita qui perché nel prossimo triennio, potenziando gli eventi sportivi e non rumorosi e quelli culturali, la stima di crescita è di circa 2.000.000. «Vogliamo dare un messaggio a un territorio tradizionalmente vocato allo sviluppo nei settori metalmeccanico, ceramico, edilizio – ha commentato il presidente di If Gianfranco Montanari -. Anche il turismo è un settore che può dare ricadute importanti al territorio. Questo studio consente di confermare la percezione attraverso i numeri».

r.c.

Nella foto: il simulatore all”interno dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari

Cresce il turismo nel circondario imolese, un terzo del fatturato arriva dall'autodromo
Cronaca 12 Maggio 2018

Le scarpe da ginnastica e le vecchie infradito diventano un tappetino in gomma antitrauma per Amandola

Vecchie scarpe da ginnastica o infradito di gomma da trasformare in granulato di gomma per realizzare una pavimentazione antitrauma per le aree giochi dei bambini. Una pavimentazione che sarà poi donata al Comune marchigiano di Amandola, colpito dal sisma nel 2016. Questo il nocciolo dell”iniziativa “Le tue scarpe al centro”, che proseguirà fino al 31 maggio, e che si concretizza nella raccolta delle scarpre da parte del Centro di educazione alla sostenibilità imolese in 28 punti allestiti presso scuole, palestre e municipi dei Comuni aderenti.

Di seguito l’elenco dei Comuni del circondario e i relativi punti di conferimento. Imola: presso centro sociale Campanella (via Curiel 16), centro sociale La Tozzona (via Punta 24), centro sociale Zolino (via Tinti 1), centro sociale La Stalla (via Serraglio 20/b), palaruggi (via Oriani 2/4), centro tecnico scherma e ginnastica artistica (via Ercolani 16), palestra Cavina (via Boccaccio 8), palestra Ravaglia (via Kolbe 3), palestra Ruscello (via volta 11), bocciofila (viale Saffi 50), Romeo Galli (via Romeo Galli 3) e Ceas (via Pirandello 12). Borgo Tossignano: presso scuola media (via della Resistenza 17) e biblioteca comunale (via Giovanni XXIII 11). Casalfiumanese: presso scuola media (viale Andrea Costa 27) e bocciofila (via Matteotti 23). Castel del Rio: presso scuola (via IV Novembre 1) e municipio (via Montanara 1). Castel Guelfo: presso la palestra scolastica (via Basoli 29/a). Dozza: presso municipio (via XX Settembre 37); Toscanella: presso delegazione comunale (piazza della Libertà 3), palestra comunale (piazza della Loggia 2), campo sportivo (via Nenni 3) e bocciofila (via Amendola 3). Fontanelice: presso campo sportivo (via VIII Dicembre 40) e palestra comunale (corso Europa 24). Mordano: presso la scuola elementare / media (via Lughese sud 124); Bubano: presso scuola elementare (via Lume 2352).  (r.c.)

Nella foto il logo della campagna

Le scarpe da ginnastica e le vecchie infradito diventano un tappetino in gomma antitrauma per Amandola
Cronaca 19 Aprile 2018

Donazioni organi e tessuti, il punto nel circondario imolese e Ozzano. Sopra quota mille solo a Castello e Medicina

Sono passati ormai quattro anni da quando il ministero della Salute ha lanciato la campagna «Una scelta in Comune» con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini ad esprimere la propria volontà a donare organi e tessuti in caso di morte. Nel nostro territorio, tuttavia, hanno aderito appena cinque enti locali, ossia, in ordine di adesione, Dozza, Castel San Pietro, Ozzano Emilia, Imola e Medicina, nei quali è possibile manifestare questa volontà dal 2015.

Si tratta di una pratica davvero semplice. Al momento del rinnovo della carta d’identità, è possibile richiedere il modulo all’ufficio Anagrafe del proprio Comune ed esprimere la propria intenzione, che verrà indicata sul documento in fase di rilascio e, parallelamente, trasmessa al Sistema informativo trapianti (Sit), la banca dati del ministero della Salute che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni. E’ possibile sia indicare il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti (in questo caso i familiari non possono opporsi), sia la propria opposizione alla donazione. Se la persona non si è espressa, il prelievo sarà consentito solo se i familiari aventi diritto non si opporranno.

Detto questo, la buona notizia è che nei giorni scorsi il Comune di Medicina ha superato quota mille adesioni. «Questa possibilità nasce da un ordine del giorno che presentai nel 2015 in Consiglio comunale quando ero ancora presidente del Consiglio e che impegnava la giunta e l’Amministrazione comunale ad avviare questo iter affinchè questa importante possibilità venisse garantita anche nel nostro Comune – commenta l’assessore Valentina Baricordi -. I dipendenti dell’Anagrafe spiegano con sensibilità, precisione e discrezione il progetto “Una scelta in Comune” ad ogni cittadino interessato». In questo modo, la Città del Barbarossa si piazza al secondo posto nel nostro territorio per numero di dichiarazioni registrate (1.010). In cima alla classifica, infatti, c’è Castel San Pietro (1.196), mentre al terzo posto è presente Ozzano Emilia (584). Al quarto c’è Imola (512) e, infine, Dozza (109).

I cittadini residenti nei Comuni nei quali non è possibile rivolgersi all’Anagrafe, possono comunque manifestare la propria intenzione in altri modi. Primo, richiedendo il modulo alla Ausl di appartenenza. Secondo, firmando l’atto olografo dell’Aido (Associazione italiana donatori di organi, tessuti e cellule). Terzo, compilando e firmando il Tesserino Blu consegnato dal ministero della Salute nel 2000 oppure le tessere distribuite dalle associazioni di settore, che vanno sempre portate dietro. Quarto, scrivere su un foglio libero la propria volontà, inserendo i dati anagrafici, la data e la firma e custodendo questo foglio tra i documenti personali. In tutta la Provincia di Bologna, sono 37 gli enti locali in cui questa possibilità è stata attivata e sono 71.915 le dichiarazioni raccolte, a cui si aggiungono altri 39.596 cittadini che si sono rivolti all’Aido per esprimere la propria volontà.

gi.gi.

Approfondimenti e la tabella con le volontà espresse nel nostro territorio su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto: il manifesto della campagna «Una scelta in comune»

Donazioni organi e tessuti, il punto nel circondario imolese e Ozzano. Sopra quota mille solo a Castello e Medicina
Sport 3 Aprile 2018

Cinema, bella panoramica su alcuni film girati a Imola e dintorni

Sono da poco stati assegnati i David di Donatello, gli «Oscar» del cinema italiano e noi vogliamo divertirci a ricordare alcuni film per il grande schermo che sono stati girati nel nostro territorio. 

Il più famoso è senz’altro La Cina è vicina, che Marco Bellocchio girò a Imola e Dozza tra ottobre e novembre 1966. Sul sabato sera del 5 novembre 1966 si legge: «Si girano gli interni a palazzo Tozzoni, che raffigura la casa gentilizia dei tre fratelli sulle cui vicende è imperniato il film, e nei locali dell’ex liceo scientifico, trasformato in sede di una sezione del Partito socialista. Alcune scene sono state girate alla Rocca, nella parte non restaurata e ancora sistemata alla maniera di un carcere. Altre saranno riprese in esterni al parco, a Dozza, alla Sala dell’Enal e a Faenza, nel teatro Masini».

Quasi cinquant’anni dopo uno dei protagonisti, Paolo Graziosi, torna a Imola per girare un altro film importante, vincitore di numerosi premi: nell’ottobre 2014 la città diventa il set di Veloce come il vento diretto da Matteo Rovere e interpretata anche da Stefano Accorsi e Matilde De Angelis. Il film è stato prodotto da Fandango e Rai Cinema e ha portato la troupe a girare in vari luoghi della città: da viale Dante alla piscina, dal Piratello al parcheggio di viale Rivalta. E, ovviamente, in autodromo, essendo la storia ambientata nel mondo del Campionato Italiano Gran Turismo. Prima, però, Imola era stata set di altri due film che vale la pena citare: Uno su due, con Fabio Volo, girato a gennaio 2006, e Il soffio dell’anima, girato a maggio 2007. Il primo, diretto da Eugenio Cappuccio, ha visto come set ancora la piscina e viale Dante, nonché l’ospedale di Montecatone. Il secondo, invece, è il film tratto dall’omonimo romanzo di Valentina Lippi Bruni. Diretto da Victor Rambaldi, è stato interpretato da Flavio Montrucchio e Raffaello Balzo.

Spostandoci da Imola, ma rimanendo nel nostro territorio, impossibile non nominare il film Gli Asteroidi, che il regista Germano Maccioni ha girato a Ozzano nell’estate 2016. Sulle colline di Castel San Pietro, invece, è stato ambientato, per raccontare la strage di Marzabotto L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. La chiesa e il cimitero nei quali furono raggruppati e poi sterminati quasi ottocento abitanti di quel paese sono stati ricostruiti nella frazione di Varignana, utilizzando la Cappella, una piccola chiesa sconsacrata nei pressi di Casalecchio dei Conti, e l’annesso cimitero. Protagonista è la piccola Greta Zuccheri Montanari assieme ad Alba Rohrwacher, Maya Sansa e al faentino Claudio Casadio. Una parte l’ha avuta anche l’attrice di Castel San Pietro Laura Pizzirani mentre tante sono state le comparse scelte tra la popolazione locale.

Il sito www.cineturismo.cinetecadibologna.it segnala due film girati a Castel San Pietro: Teresa, uscito nel 1987 per la regia di Dino Risi, con Serena Grandi che interpreta una camionista innamorata di Gino (Luca Barbareschi), e La settimana della sfinge, uscito nel 1990 per la regia di Daniele Luchetti, con Margherita Buy, Paolo Hendel e Silvio Orlando. E uno girato a Medicina, alla Stazione Radioastronomica: nientemeno che Deserto rosso di Michelangelo Antonioni, uscito nel 1964 con una straordinaria Monica Vitti. Lo stesso sito segnala anche un film girato a Imola, Bagnacavallo, Brisighella, Lugo e Russi e uscito nel 1947: diretto da Duilio Coletti, si intitola Il Passatore, ha tra gli sceneggiatori Tullio Pinelli, Federico Fellini, Duilio Coletti, Cesare Zavattini e Ugo Betti, ed è interpretato tra gli altri da Rossano Brazzi e Valentina Cortese.

r.c.

L”articolo completo, le locandine, le scene e le schede dei film su «sabato sera» del 29 marzo.

Nella foto: la locandina e una scena di «Veloce come il vento», film girato a Imola con protagonista Stefano Accorsi

Cinema, bella panoramica su alcuni film girati a Imola e dintorni

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