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Cronaca 18 luglio 2018

Raccolta rifiuti, dal 23 luglio le isole ecologiche del circondario diventano sovracomunali

Le undici stazioni ecologiche di Hera presenti nel circondario imolese dal prossimo 23 luglio diventeranno sovracomunali. Ciò significa che da quel giorno tutti gli abitanti del circondario potranno recarsi indifferentemente nelle stazioni ecologiche presenti nei paesi e nelle frazioni indipendentemente dal proprio comune di residenza. 

Una logica che finora è stata sperimentata solo in vallata e che ora è stata estesa anche agli altri territori per facilitare l’accesso e renderne più comodo l’utilizzo. Le Amministrazioni comunali hanno deliberato il documento di condivisione degli impianti mentre Hera ne ha predisposto i sistemi per consentire alle utenze di tutti i Comuni di identificarsi e conferire, necessario, ad esempio, per continuare ad ottenere i previsti sconti sulle bollette dei rifiuti della TariDa notare che per le singole utenze gli sconti rimarranno gli stessi previsti dai regolamenti del proprio Comune e saranno conteggiati indipendentemente dalla stazione ecologica utilizzata.

Complessivamente le stazioni ecologiche nel 2017 hanno registrato circa 198.000 accessi, con un utilizzo maggiore del 6% rispetto al 2016. Imola ne detiene il record con oltre 72.300 accessi, mentre Castel San Pietro supera quota 35.500; a seguire 28.300 a Medicina, 15.000 a Dozza, 12.500 a Castel Guelfo, 10.400 a Mordano e quasi 23.600 in totale nelle quattro stazioni ecologiche di Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio. 

Il netto incremento degli accessi è dovuto anche alla riorganizzazione della raccolta che ha eliminato la scontistica stradale e aumentato, invece, quella che si ottiene conferendo i materiali direttamente presso la stazione ecologica (per carta/cartone, vetro, plastica, lattine, oli minerali e vegetali, batterie auto/moto). È possibile ricevere uno sconto anche per il conferimento alla stazione ecologica di apparecchiature elettriche ed elettroniche (indipendentemente dal numero degli oggetti sono 4 euro in meno in bolletta per un massimo di 12 euro all’anno). (r.c.)

Nella foto: una stazione ecologica

Raccolta rifiuti, dal 23 luglio le isole ecologiche del circondario diventano sovracomunali
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai

Torna anche quest’anno l’omonimo progetto promosso dai Fai, il Fondo Ambiente Italiano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano, che chiama gli italiani a rispondere a questa domanda. Dal 2003 il Fai propone infatti un concorso che prevede la segnalazione dei luoghi del cuore degli italiani, beni artistici o ambientali, e i più votati a livello nazionale possono aggiudicarsi un contributo economico per la riqualificazione dello stesso (50 mila euro per il primo classificato, 40 mila per il secondo, 30 mila per il terzo e 5 mila per ogni luogo che supera i 50 mila voti).

Chiunque, previa iscrizione gratuita al sito del Fai www.iluoghidelcuore.it, può iscrivere il proprio luogo del cuore o votare i preferiti fra quelli già segnalati da altri utenti. Aperto dal 30 maggio, al momento sono ancora pochi i luoghi del circondario imolese iscritti, ma c’è tempo fino la 30 novembre, ovviamente prima si comincia e maggiori sono le opportunità di raggranellare voti.

Per fare qualche esempio ad Imola vi sono il Santuario della Beata Vergine delle Grazie all’Osservanza e il palazzo di Caterina Sforza nella frazione di Giardino, una delle residenze estiva della regnante ma ormai logora per il passare del tempo. Riguardo quest’ultima va anche detto che il bene, per quanto di interesse artistico, è di privati, quindi a meno che la proprietà non decida di donarlo al Fai, il Fondo può farci ben poco.

Per Castello sono già iscritti il Giardino degli Angeli e la Cripta di Varignana, che due anni fa era arrivata seconda nella classifica regionale ma non si era guadagnata nè il contributo nè la targhetta (per la quale servono almeno 1500 voti).

A Medicina partecipano al concorso-censimento la parrocchia di San Mamante e la chiesa del Carmine, a Mordano il convento di San Francesco. Ben più numerosi sono i luoghi di Ozzano Emilia presenti, fra cui gli scavi della città romana di Claterna, la chiesa di Settefonti, la palazzona di Maggio e la pieve di Pastino.

Negli anni il progetto dei Luoghi del Cuore del Fai, giunto alla nona edizione, ha censito oltre 35 mila luoghi e sostenuto oltre 90 interventi. Complessivamente fino al 2016 sono stati registrati oltre cinque milioni di voti. (mi.mo.)

Foto del Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Imola fornita da Francesco Grandi dell”associazione Figli Spirituali e Amici di Padre Luigi che sostiene la candidatura del luogo

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai
Cultura e Spettacoli 4 luglio 2018

«Il grande libro il grande gioco», il lavoro di 1500 piccoli autori residenti nei comuni del circondario di Imola

Millecinquecento autori per un grande libro. Anzi, per «Il grande libro il grande gioco», ovvero la nuova pubblicazione della collana Junior al quadrato dedicata ai giovani lettori di Bacchilega Junior (marchio dell’imolese Bacchilega Editore che edita anche il settimanale “sabato sera”).

«Il grande libro il grande gioco», curata dallo scrittore e formatore Beniamino Sidoti,  è un’opera collettiva nata da una serie di incontri nelle biblioteche del circondario imolese con oltre sessanta classi e circa 1500 fra bambini e bambine dalla terza elementare alla seconda media. Il risultato è un vero e proprio libro, volendo scaricabile gratuitamente dal sito di Bacchilega editore.

«Ogni anno il Circondario imolese promuove progetti sui vari temi della letteratura – racconta Sidoti –. Quest’anno il tema erano i giochi con le storie e abbiamo sperimentato un grande gioco di scrittura collettiva, una delle imprese letterarie più affollate per quanto riguarda i libri stampati».

Ma com’è nata la storia del libro?
«Nel primo incontro siamo partiti dal racconto collettivo “La torta in cielo di Rodari”. Abbiamo scritto un capitolo insieme poi ad ogni incontro con i ragazzi leggevamo quanto scritto fino a quel momento e aggiungevamo un nuovo capitolo. Le parole da me trascritte sono davvero le parole dei ragazzi che hanno partecipato, le loro idee, i loro diversi modi di vedere il mondo. Oltre ad essere una storia divertente è stato un lavoro interessante. Le pagine finali del libro contengono una piccola guida metodologica che spiega il percorso nel dettaglio, la scrittura collettiva e i giochi fatti. Uno strumento utile per insegnanti, formatori, bibliotecari e chiunque sia interessato alla scrittura».

Di che cosa parla «Il grande libro il grande gioco»?
«La trama è semplice quanto ricca: ci sono due extraterresti, un disco volante, un cattivo con la C maiuscola e diversi incontri ma anche scontri. È una storia avvincente, divertente, mai banale. Da leggere». (mi.mo.)

Nella foto Beniamino Sidoti e la copertina del libro

«Il grande libro il grande gioco», il lavoro di 1500 piccoli autori residenti nei comuni del circondario di Imola
Cronaca 3 luglio 2018

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati

Sono 1.031 i pazienti trattati in Emilia Romagna con farmaci cannabinoidi o volgarmente detti «marjiuana terapeutica», per intenderci derivati dalla cannabis sativa, per un totale di 4.000 prescrizioni mediche. In maggioranza (63 per cento) sono donne, con una durata media del trattamento di quattro mesi. Prevalentemente hanno usato questi farmaci per ridurre il dolore neuropatico cronico di intensità elevata (65 per cento), per mitigare gli effetti dolorosi della spasticità da sclerosi multipla (15,4 per cento) oppure per resistenza alle terapie convenzionali. La maggior parte (691 pazienti) ha un’età compresa tra i 19 e i 65 anni; 335 hanno più di 65 anni e solo 5 ne hanno meno di 19. Le persone in trattamento che fanno riferimento all’Azienda usl di Imola sono attualmente 19. 

Sono dati ufficiali dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute e riferiti agli ultimi venti mesi, dall’1 settembre 2016, data in cui è stato uniformato il percorso prescrittivo su tutto il territorio regionale. Dati che sono stati resi noti durante una Commissione dell’Assemblea regionale aperta ad associazioni di pazienti, medici prescrittori e farmacisti erogatori dei prodotti. L’Emilia Romagna è tra le regioni più avanzate: l’utilizzo è previsto in generale in caso di resistenza alle terapie convenzionali contro il doloro, inoltre, per due indicazioni specifiche, il dolore neuropatico cronico resistente alle terapie convenzionali e quello associato a spasticità nella sclerosi multipla, il costo è a carico del sistema sanitario regionale. In tutti gli altri casi il paziente deve pagare, compreso il dolore oncologico.  

Ad oggi lo Stabilimento di Firenze è abilitato a produrre e fornire ai farmacisti l’infiorescenza macinata in flaconi da 5 grammi e multipli, che devono preparare l’infiorescenza per il paziente in base alle precise modalità di somministrazione e alle dosi prescritte dal medico: una formulazione per decotto oppure delle capsule o per la vaporizzazione. A Imola le farmacie convenzionate che hanno deciso di allestire ed erogare preparazioni magistrali di cannabis sono tre, trentuno in tutta l’Emilia Romagna.  

L’utilizzo medico della cannabis sta aumentando a vista d’occhio e la produzione dello Stabilimento di Firenze non basta, tanto che il ministero della Salute ha autorizzato l’importazione in Italia di quote di cannabis da conferire allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze ai fini della trasformazione e della distribuzione presso le farmacie.  

«Si tratta di un tema rispetto al quale l’attenzione è sempre stata elevata  – ha sottolineato l’assessore Sergio Venturi -, tant’è che nel 2014, in un momento in cui a livello nazionale non erano ancora presenti indicazioni specifiche, abbiamo adottato una legge regionale per dare la possibilità ai medici di utilizzare la cannabis come opzione terapeutica. In questi anni – ha aggiunto Venturi – possiamo dire che l’offerta terapeutica ha funzionato, a parte qualche difficoltà di approvvigionamento, tra fine 2017 e inizio 2018, dovuta principalmente all’afflusso di pazienti da altre regioni presso le farmacie del nostro territorio e al superamento delle quote di prodotto importato dall’estero».  (l.a.)

Altri particolari e articoli sul “sabato sera” in edicola dal 28 giugno.

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati
Cronaca 29 giugno 2018

Area blu, il presidente Bertozzi rimette il mandato. La sindaca Sangiorgi chiede di posticipare l'assemblea dei soci

Questa mattina la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha partecipato alla prima assemblea dei soci di Area Blu Spa. In qualità di socio di maggioranza ha chiesto di posticipare l’assemblea al 16 luglio, per «definire ed analizzare con la massima scrupolosità un corposo pacchetto di tematiche – si legge nella nota del Comune – che costituiranno un mirato piano quinquennale, coinvolgente tutti i settori di Area Blu». La proposta del rinvio è stata accolta con parere favorevole da tutti i soci.  

Al di là del termine un po’ desueto (piano quinquennale). E’ chiaro che Sangiorgi e la sua squadra (lunedì si sapranno ufficialmente i nomi della Giunta) hanno bisogno di un po’ di tempo per prendere confidenza con la macchina e valutare il da farsi. Così come è nota da tempo l’intenzione di mettere mano alle partecipate e al tema delle nomine, ovvio spoiling system in salsa imolese che, tradotto, significa mettere persone di fiducia nei posti chiave. A cominciare dalla «cassaforte» ConAmi passando per il «braccio operativo» Area Blu (parcheggi, manutenzione, strade…).  

Proprio il presidente di quest’ultima, Vanni Bertozzi, ha rotto gli indugi ieri con una lettera che ha consegnato nelle mani della sindaca. «Ho messo nella sua disponibilità il proseguimento del mio mandato, dato che sono stato nominato su indicazione del sindaco precedente – spiega lui stesso -. Non ho dato le dimissioni per non pregiudicare l’attività ma – chiarisce – ho dato la mia disponibilità ad essere sostituito come e quando vuole. Ricordo, tra l”altro, che il mio mandato scade con l’approvazione del bilancio 2018 e, dato che sono andato in pensione nel frattempo, non potrei neppure fare un altro mandato. Quindi il ricambio è naturale, c’è tutto il tempo, chiaro che non si può mettere in ginocchio la società…». 

Bertozzi nei giorni scorsi ha già incontrato Sangiorgi per «parlare di varie cose, hanno incontrato anche direttore e tecnici, hanno chiesto approfondimenti e informazioni circa alcune attività come i cantieri in corso nel Palazzo Comunale e a Palazzo Calderini». (l.a.)

Nella foto Vanni Bertozzi

Area blu, il presidente Bertozzi rimette il mandato. La sindaca Sangiorgi chiede di posticipare l'assemblea dei soci
Cronaca 25 giugno 2018

Antinfluenzale e antipneumococco, vaccinazioni in aumento tra gli anziani del circondario

“I dati del report conclusivo sull’andamento dell’influenza e della campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018 confermano un tasso di adesione in graduale aumento”. La notizia arriva dall’Ausl di Imola, decisamente soddisfatta per il risultato raggiunto in particolare sul fronte degli anziani. 

Lo scorso autunno, infatti, proprio l’Azienda usl insieme al Comitato consultivo misto degli utenti, che raccoglie varie associazioni di volontariato del territorio, ha promosso, anche su indicazione e sostegno della Regione, una campagna di sensibilizzazione della popolazione anziana sul fronte delle vaccinazioni antinfluenzale e antipneumococcica. Una decisione alla luce della disaffezione che si registrava sul fronte della vaccinazione, nonostante sia appurato che le due patologie solitamente provocano serie complicanze nelle persone anziane. 

Nel confronto con le altre realtà regionali, per la copertura vaccinale antinfluenzale nei soggetti con età superiore a 65 anni (la vaccinazione è gratuita) ci siamo attestati sul 56% a poca distanza dall’Ausl di Ferrara che ha raggiunto il dato migliore con il 56,7%. Un aumento del 3,1% della popolazione vaccinata rispetto al 2016-2017. Va ricordato, infine, che quest’anno a Imola «non si è presentato alcun caso grave con complicanze conseguenti all’influenza e nessun decesso» concludono dall’Ausl. 

Il notevole risultato ottenuto è stato conseguito anche attraverso quelle che sono state chiamate “incursioni comunicative” nei centri sociali dell”intero circondario imolese, solitamente prima delle tombole del sabato e della domenica momenti che vedono una notevole presenza di anziani. In totale ne sono state fatte 16, nel mese di novembre, che hanno coinvolto circa 2500 anziani. Le «incursioni» hanno visto la partecipazione di alcuni dei medici di medicina generale operanti presso il quartiere o la località di riferimento del centro sociale.  

Da quest”anno, inoltre, la Regione offre gratuitamente la copertura vaccinale antipneumococcica alla classe di età dei nati del 1952. Su questo l’Ausl di Imola ha registrato, con il 36,7%, il tasso di copertura più elevato tra le Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna. 

“La popolazione del Circondario Imolese dimostra ancora una volta quanto sia sensibile e ricettiva rispetto alle campagne di sensibilizzazione ed educazione sanitaria come quella antinfluenzale” concludono dall’Ausl. (r.c.)

Antinfluenzale e antipneumococco, vaccinazioni in aumento tra gli anziani del circondario
Cronaca 16 giugno 2018

Arriva la Tari, ma alcuni F24 hanno delle anomalie, Hera invia nuovi moduli corretti a 1.500 utenti

In questi giorni stanno arrivando come di consueto l’avviso di pagamento della prima rata della Tari, la tassa che copre i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, con scadenza al 30 giugno. Quest’anno, però, a seguito di alcune segnalazioni ci si è accorti che alcuni modelli F24 (i moduli da consegnare in banca o in posta per effettuare i pagamenti) presentano delle anomalie nella compilazione e non vengono accettati dagli sportelli.

Hera quindi sta provvedendo alla ristampa e a recapitare nuovamente entro il 27 giugno gli avvisi e gli F24 corretti, unitamente ad una lettera accompagnatoria che precisa il problema. In parallelo sta contattando gli utenti interessati anche tramite email o telefonata. Volendo i moduli F24 corretti sono stampabili anche dagli operatori degli sportelli clienti Hera che, così come gli operatori del call center, possono fornire supporto a coloro che preferissero compilare autonomamente degli F24 in bianco.

«Il calcolo e l’importo da pagare sono corretti» precisano dal Comune di Imola con una nota. In totale, sui circa 70.000 avvisi di pagamento Tari distribuiti nel circondario, il problema è presente in poco meno di 1.500, di cui circa 670 a Imola e il restante suddiviso tra gli altri nove comuni.  

Da notare che, ricadendo il 30 giugno nella giornata del sabato, il pagamento della Tari potrà essere effettuato anche il primo giorno lavorativo successivo, in questo caso il 2 luglio. 

La rata della Tari in questione contempla sia il periodo gennaio-aprile 2018 che il conguaglio sul 2017. Le rate vengono emesse da Hera come previsto dal regolamento comunale. Per il calcolo si tiene conto delle superfici dichiarate o accertate e della composizione del nucleo familiare risultante dai dati anagrafici forniti periodicamente dai Comuni. Dall’1 ottobre 2017 la legge prevede che l’incasso della Tari sia diretto nel conto di tesoreria del Comune, non è pertanto più consentito il servizio di pagamento con domiciliazione bancaria (l’unico metodo consentito è il modulo F24); per il 2018 la gestione del servizio di riscossione è stata affidata dal Comune ad Hera. 

Per informazioni Hera mette a disposizione un numero verde dedicato, 800999004, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 22 e il sabato dalle ore 8 alle 18. In alternativa, ci si può rivolgere agli sportelli clienti di Hera sul territorio (l’elenco e gli orari di apertura sono consultabili sul sito www.gruppohera.it/sportelli).

Nella foto d”archivio la sede Hera di via Casalegno a Imola

Arriva la Tari, ma alcuni F24 hanno delle anomalie, Hera invia nuovi moduli corretti a 1.500 utenti
Cronaca 12 giugno 2018

Sportelli automatici di nuova generazione in quattro uffici postali a Imola e nel circondario

Sono stati attivati presso gli uffici postali di Imola 1 (via Croce Coperta), Imola 2 (via Campanella), Medicina e Osteria Grande gli sportelli automatici di ultima generazione.

Dotati di monitor touch screen molto luminosi, i nuovi Atm Postamat dispongono di moderni dispositivi di sicurezza, tra cui il macchiatore di banconote, che di fatto impedisce il “prelevamento” di denaro in caso di atto vandalico. Sempre per tutelare il cliente è presente anche un sistema elettronico per evitare la clonazione della carte di credito.

Gli sportelli automatici sono disponibili tutti i giorni della settimana e sono in funzione 24 ore su 24, permettendo ad esempio il prelievo contanti, la ricarica di telefoni cellulari, il pagamento delle utenze o la ricarica di carte prepagate.

r.c.

Nella foto: un nuovo Atm Postamat

Sportelli automatici di nuova generazione in quattro uffici postali a Imola e nel circondario
Cronaca 5 giugno 2018

Anziani in aumento, nell’imolese la sfida è difendere i 507 posti accreditati delle case di riposo

I numeri Istat ci consegnano il quadro di una popolazione over 65 in forte aumento. Anche nei dieci comuni del circondario di Imola. In carico ai servizi sociali dell’Asp nel 2017 c’erano 1.667 anziani e 400 persone avevano richiesto l’assistenza domiciliare, nel 2018 gli anziani sono già circa 1.800.  

In generale oggi ci sono 507 posti letto accreditati nelle case di riposo (cra) del circondario imolese più 66 calmierati (la tariffa è un po’ più alta ma sempre inferiore al privato grazie a fondi erogati volutamente per questo scopo dai Comuni stessi). «L’intenzione è non arretrare rispetto al numero dei posti accreditati. Questo non toglie che un po’ di posti nel sistema si andranno a perdere» ammette Stefania Dazzani, direttore dell’Azienda servizi alla persona (Asp). Anzi, si stanno già perdendo. Come annunciato un anno fa, ad esempio, la cra Toschi di Dozza si sta trasformando in struttura per disabili.  

Secondo Dazzani la chiave per il futuro va cercata in «nuovi servizi di supporto alla domiciliarità su cui si sta già lavorando». Come quelli attivati nel caso delle dimissioni protette dall’ospedale (ad esempio l’assistenza domiciliare gratuita per 30 giorni o il posto del «Sollievo»). «Un’esperienza interessante è anche l’Opera Anziani che si andrà a realizzare a Mordano – conclude la direttrice dell’Asp – un progetto di appartamenti da destinare a condominio solidale». Anche il corposo progetto di riqualificazione della cra di via Venturini a Imola (per il momento nel cassetto in attesa di finanziamento) prevede alcuni mini alloggi per sei persone autosufficienti nell”ala nord al piano terra, attualmente occupata dagli uffici. Nuove modalità dell’abitare per rispondere alle esigenze di assistenza che accompagna la vita di chi invecchia.

L’Asp, gestisce i Servizi sociali e Sociosanitari dei Comuni (Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano), non decide la programmazione, che è in capo ai sindaci e al Circondario. Per quanto riguarda le case di riposo (cra), l”Asp gestisce direttamente la Fiorella Baroncini (ex Rsa) e la Cassiano Tozzoli (Casa Alzheimer) a Imola e la cra di Medicina (via Biagi) per 172 posti letto. Poi ci sono le strutture accreditate in via definitiva: La Coccinella a Castel San Pietro, Sant’Antonio Abate a Fontanelice, Opera Pia Santa Maria a Tossignano, Villa Armonia a Imola, Toschi a Dozza (in via di trasformazione in struttura per disabilità) e la cra Medicina ex Rsa (via Saffi). I posti accreditati complessivi sono 507 a cui se ne aggiungono 66 calmierati. Non va dimenticato che sono presenti una quindicina di strutture per anziani totalmente private (cra, case protette o comunità alloggio, case-albergo per anziani). (l.a.) 

Altri particolari nel servizio di due pagine sul “sabato sera” del 31 maggio.

Foto d’archivio della cra Cassiano Tozzoli

Anziani in aumento, nell’imolese la sfida è difendere i 507 posti accreditati delle case di riposo
Cronaca 4 giugno 2018

Novità in ospedale, più risorse e impegno per le dimissioni protette dei pazienti, soprattutto anziani

Pre-valutazione da parte di assistente sociale e infermiere prima della dimissione, attivazione dell’Unità di valutazione geriatrica, nel caso occorra, e trenta giorni di assistenza domiciliare gratuita sociale invece dei quindici di prima. Sono le novità appena introdotte per la dimissione dei pazienti, ricoverati nell’ospedale dell’Ausl di Imola, che presentano una perdita della propria autosufficienza, in particolare anziani. «Finora ha funzionato benissimo l’assistenza domiciliare infermieristica, mentre il passaggio sul sociale arrivava troppo a valle e creava delle storture, ad esempio una graduatoria per le case di riposo (cra) consistente ma fittizia che non troverà mai una risposta» dichiara decisa Sonia Cicero, responsabile della Direzione attività socio sanitarie dell’Ausl di Imola, ovvero colei alla quale spetta seguire l’integrazione sociosanitaria. 

Ora l’elemento centrale del sistema è il Punto unico di accesso alle cure domiciliari (Pua), dove la presenza dell’assistente sociale è stata rafforzata con due giornate a settimana, «che a breve potrebbero diventare tre» dice Cicero. Inoltre non è la famiglia che deve richiedere l’assistenza ma tocca ai dottori del reparto avvertire il Pua. «Il 14 maggio il direttore del presidio ospedaliero, Andrea Neri, ha inviato ai medici delle Medicine A e B, dell’Area Post Acuti e della Geriatria una disposizione formale in tal senso – dichiara Cicero -. Il Pua, nella pre-valutazione al letto del paziente, conosce anche la rete familiare per progettare una dimissione che veramente possiamo chiamare protetta perché risponde al bisogno di cura in modo appropriato ed adeguato».  

In questo modo se la famiglia ha semplicemente bisogno di informazioni, ad esempio su dove trovare gli ausili oppure i pannoloni «viene tutto “prelavorato” quando la persona è ancora in reparto» assicura Cicero. E quando questo non basta? «Viene prenotata all’ultimo momento utile prima della dimissione al domicilio, concordata coi familiari, la visita dell’Unità di valutazione geriatrica, che stabilisce con la famiglia quali sono i bisogni per tornare a casa oppure definisce l’eventuale punteggio punteggio per l’accesso alle cra, inoltre abbiamo declinato in maniera diversa le forme di residenzialità temporanea a cui si può accedere in base ai fabbisogni di intensità di cura. Una persona stabilizzata che esce dal reparto ospedaliero – dettaglia Cicero – può dirigersi in altri luoghi prettamente sanitari come la lungodegenza-Post Acuti oppure l’Osco di Castel San Pietro oppure in luoghi sociosanitari come la cra Fiorella Baroncini o anche una struttura privata, se la famiglia lo preferisce, oppure forniamo a domicilio fino a trenta giorni di assistenza domiciliare gratuita che si affianca all’assistenza infermieristica. Un periodo adeguato anche per istruire il caregiver, la badante oppure il famigliare – precisa Cicero -. Servizio sociale e infermieristico affiancano il caregiver nei giorni concordati per insegnarli ad utilizzare le attrezzature o acquisire manualità. Non sono interventi banali – rivendica Cicero – perché danno tempo alla famiglia di ridifinire i tempi e i modi della propria organizzazione in risposta ai cambiamenti avversi che si sono verificati e al paziente di elaborare il proprio stato di salute, attrezzare il domicilio e sperimentare con un supporto specialistico il ritorno a casa nella nuova condizione. Si condivide il progetto di assistenza in modo che la famiglia non si senta sola».

Un altro servizio rinforzato nel percorso è il «Sollievo». «Presso la cra di via Venturini ora è disponibile tutto l’anno un posto per 15 giorni per tutti coloro che ne fanno istanza, famiglie o medici di famiglia, al di là del posto utilizzabile come sempre nel periodo natalizio o estivo». (l.a.) 

Altri particolari e informazioni nel servizio completo su “sabato sera” del 31 maggio. 

Nella foto Sonia Cicero 

Novità in ospedale, più risorse e impegno per le dimissioni protette dei pazienti, soprattutto anziani

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