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Cultura e Spettacoli 27 Luglio 2020

Al via anche la rassegna «Cinema in tour» in tutti i comuni del circondario

Dopo un grande lavoro del tavolo tecnico-politico del Nuovo Circondario Imolese, è pronta a partire la settima edizione di Cinema in tour, la rassegna di cinema itinerante che fa tappa nei dieci Comuni del Circondario Imolese con trentatrè proiezioni da oggi luglio alle prime settimane di settembre.
«Anche in questo anno così particolare abbiamo voluto impegnarci affinché questa rassegna potesse proseguire nei nostri territori – commenta Beatrice Poli, prima cittadina di Casalfiumanese con delega alla Cultura nel Nuovo Circondario imolese –. Una rassegna che vede coinvolti tutti e dieci i Comuni, con la consapevolezza di offrire da un lato una risposta alla voglia di socialità che in questo periodo emerge in maniera importante, dall’altra di offrire una proposta cinematografica interessante alla portata di tutti e tutte».

I titoli in programma questa settimana sono La ragazza della nebbia, di Donato Carrisi (Summer arena di Castel Guelfo, questa sera), Domani è un altro giorno, di Simone Spada (giardino della sede dell’associazione Villa Fontana di Villa Fontana di Medicina, mercoledì sera), Allied, di Robert Zemeckis (piazza della Repubblica di Castel del Rio, venerdì), Tutti insieme appassionatamente, di Robert Wise (campo sportivo di San Martino in Pedriolo, sabato) e Wall-E, di Andrew Stanton (centro civico di Osteria Grande, domenica).
Per le modalità di prenotazione è possibile consultare i siti internet del Nuovo Circondario imolese e dei Comuni coinvolti, o le pagine Facebook “Cinemaintour” e “Diamoci del tu-Nuovo Circondario imolese”. (r.cr.)

Nella fotografia, una scena del film Wall-E

Al via anche la rassegna «Cinema in tour» in tutti i comuni del circondario
Cronaca 11 Luglio 2020

Il maltempo non risparmia il circondario imolese e Ozzano: nel pomeriggio grandine, vento forte e alberi caduti

Pomeriggio di forte maltempo quello che ha colpito oggi il circondario imolese fino ad Ozzano e che in poche ore ha provocato un calo drastico delle temperature. Tanti, infatti, gli interventi dei vigili del fuoco, a partire dalle 17.30 e supportati anche dalle forze dell’ordine, a causa del forte vento, la grandine (con chicchi di medie dimensioni) e gli alberi pericolanti e caduti su gran parte del territorio. Tra le zone più colpite, Ozzano e Castel San Pietro, ma anche le frazioni di Varignana e Osteria Grande 

Arbusti che si sono abbattuti sulle strade e su alcuni autoveicoli, come successo ad Osteria Grande, e anche su diversi cavi elettrici. Ad Ozzano problemi per un albero caduto sulla SS9 in località Molino del Grillo. A Castel San Pietro, invece, in località Montecalderaro, due grossi alberi caduti hanno ostruito il passaggio sulla carreggiata, mentre sulla SS9, all’altezza di via San Giorgio, caschi rossi al lavoro per ripristinare un semaforo divelto dal vento. Sempre nella città termale, in piazza Dante, un cedro di 15 metri è caduto su un edificio con alcuni negozi.

Lavoro dei vigili del fuoco che è proseguito per ore. Fortunatamente pare non si siano registrati feriti, ma danni che non hanno risparmiato nemmeno l’agricoltura, le linee telefoniche e la rete dell’illuminazione pubblica. (da.be.)

Nella foto (concessa dai vigili del fuoco): il cedro caduto a Castel San Pietro in piazza Dante

Il maltempo non risparmia il circondario imolese e Ozzano: nel pomeriggio grandine, vento forte e alberi caduti
Cronaca 7 Luglio 2020

Approvato il Programma turistico di promozione locale: 200mila euro per quattro progetti del circondario

Arrivano 400.000 euro per i servizi turistici di base dei Comuni e la promozione turistica di interesse locale: è stato approvato, con atto del sindaco metropolitano, il Programma annuale delle attività turistiche 2020 con la ripartizione delle risorse destinate alla realizzazione dei progetti inseriti nel Programma turistico di promozione locale.

Il finanziamento di 400.000 euro sarà suddiviso fra 200.561,46 euro per i “Servizi turistici di base dei Comuni”, che comprende sia interventi di qualificazione dei servizi di informazione e accoglienza al turista, sia interventi di animazione ed intrattenimento turistico, e 199.438,54 euro per la “Promozione turistica di interesse locale”, che comprende progetti di promozione dell”immagine, delle peculiarità e della qualità dei prodotti turistici locali nel territorio di riferimento.
Tra le iniziative previste da questo secondo filone anche Geovagando-Alla scoperta dei geositi più belli sulle orme di Giuseppe Scarabelli (Castel del Rio), Slow Tours-Eventi di cultura enogastronomica (Castel San Pietro Terme), Baccanale 2020-Rassegna culturale ed enogastronomica (Imola) e Enjoy Routes-Percorsi esperienziali per gustare il territorio (If-Imola Faenza Tourism Company) (r.cr.)

Nella fotografia, la sede di If all”autodromo Enzo e Dino Ferrari

Approvato il Programma turistico di promozione locale: 200mila euro per quattro progetti del circondario
Cultura e Spettacoli 30 Giugno 2020

Ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade

E’ ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade, che «ormai tradizionalmente accompagna l’estate del Circondario imolese con gli spettacoli di teatro di strada e di teatro di figura –ricordano gli organizzatori-. Si tratterà di una versione “mignon” ma non per questo meno coinvolgente del solito».
Si parte all’arena di Castel San Pietro domenica 5 luglio, con lo spettacolo di Giulio Ottaviani in arte Dottor Stok, per poi proseguire nei comuni di Castel Guelfo, Castel del Rio, Mordano e Casalfiumanese. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Dottor Stok

Ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade
Cronaca 8 Giugno 2020

Il Circondario posticipa al 16 luglio il pagamento della prima rata Imu

In vista della scadenza della prima rata Imu prevista per il 16 giugno, la Conferenza dei sindaci del Nuovo circondario imolese ha deciso di concedere ulteriori 30 giorni (quindi fino al 16 luglio) per il pagamento dell’imposta senza applicazione di sanzioni ed interessi.

«Il rinvio della prima rata Imu è una iniziativa importante in quanto non scontata ed utile sia ai cittadini che ai Caf – commenta Luca Albertazzi, primo cittadino di Dozza con con delega ai Tributi –. I Comuni in questo modo hanno dimostrato grande sensibilità in maniera condivisa e coordinata. Questo aspetto è particolarmente positivo e consente di trattare un tema di grande impatto su scala territoriale, con evidenti benefici in termini di uniformità di trattamento e semplificazione».
«Con i sindacati e l’Ufficio tributi associato abbiamo definito il provvedimento per dare un minimo di respiro in più a chi è in difficoltà ed evitare ulteriori complicazioni ai cittadini – aggiunge Matteo Montanari, sindaco di Medicina e presidente del Circondario –. Nel rispetto dell’autonomia fiscale di ciascun ente, è importante che tutti i Comuni del Circondario si siano mossi uniformemente». (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Il Circondario posticipa al 16 luglio il pagamento della prima rata Imu
Cronaca 28 Maggio 2020

Stefano Bolognesi lascia il comando della polizia locale di Imola e del circondario imolese

Il comandante Stefano Bolognesi lascia la polizia locale di Imola e del circondario imolese e dal prossimo 1° giugno prenderà servizio nel Corpo unico di polizia locale Reno Lavino dei Comuni di Casalecchio di Reno, Monte San Pietro e Zola Predosa. Un territorio di 130 km quadrati con una popolazione complessiva di oltre 66 mila abitanti. La durata dell’incarico è collegata alla scadenza del mandato amministrativo in corso, indicativamente fino al 31 maggio 2024. «Ringrazio l’Amministrazione dell’Unione per la fiducia accordatami con questo incarico – ha commentato Bolognesi – Con grande entusiasmo intraprendo questo nuovo servizio e sono certo che si potranno raggiungere traguardi innovativi puntando su comunicazione e trasparenza, al servizio della comunità».

Dal Comune di Imola non è ancora giunta notizia sul nome del sostituto. (da.be.)

Nella foto: Stefano Bolognesi

 

Stefano Bolognesi lascia il comando della polizia locale di Imola e del circondario imolese
Cronaca 27 Maggio 2020

Le scelte dei ristoratori, tra chi riapre e chi aspetta

Qualcuno è già ripartito, qualcun altro sta alla finestra o attende la bella stagione per puntare tutto sugli spazi esterni. Il via libera del 18 maggio alla riapertura di bar e ristoranti non è stata uguale per tutti. Quattro ristoratori di altrettanti comuni del circondario imolese ci raccontano come si sono attrezzati per la «fase 2».

Da martedì 19 maggio ha riaperto i battenti, servendo pranzo e cena ai tavoli, il ristorante La Tavernetta, che si trova in centro storico a Imola e che nelle settimane di lockdown aveva continuato a lavorare sulle consegne a domicilio e poi anche sull’asporto. «Pensavo peggio – commenta il titolare, Mauro Paolini –, perdiamo soltanto un paio di tavoli fuori e due o tre dentro». E poi ci si è attrezzati con i presìdi, la colonnetta per il disinfettante all’ingresso, la barriera in plexiglass alla cassa, la cartellonistica, i dispositivi di protezione individuale. «I conti precisi non li abbiamo fatti, ma duemila euro ci vorranno».

Giovedì 21 maggio è stata invece la volta del ristorante dozzese Le Bistrot. Gli spazi nel ristorante sono ampi e consentono di rispettare agevolmente le distanze richieste. «Tra dentro e fuori riusciamo a far sedere 50-60 persone – spiega Daniele Sangiorgi, titolare con Angelo Costa –, non faremo i pienoni soliti del sabato, ma assicuriamo ai clienti più relax. Se abbiamo una prenotazione da quattro persone utilizziamo tavoli grandi e tondi, che permettono le distanze. Inoltre, quattro bagni, due al piano terra e due al primo, tolgono ogni problema anche nei momenti di grande affluenza».

Tra chi preferisce attendere ancora un po’ prima di riaprire c’è il ristorante Ca’ Borghetto di Ville Panazza a Mordano, che ha chiuso completamente l’attività con l’inizio della quarantena e ha messo tutto il personale in cassa integrazione.

Un altro che, per ora, procederà soltanto con le consegne a domicilio e il take away è l’Osteria di Medicina, che ha chiuso immediatamente i battenti all’epoca del primo decreto, quando ancora la città del Barbarossa non era «zona rossa», salvo poi riaprire il 4 aprile perché, ricorda uno dei titolari, Alessio Battaglioli, «la gente aveva bisogno di questo servizio». (mi.ta.)

Le interviste complete nel numero del Sabato sera del 21 maggio

Le scelte dei ristoratori, tra chi riapre e chi aspetta
Cronaca 26 Maggio 2020

Cultura, dalla Regione oltre 185.000 euro per progetti di Imola e circondario

La Regione Emilia-Romagna, attraverso il programma triennale 2019-2021 della legge 13 per lo spettacolo dal vivo, ha deliberato contributi per 8 milioni e 831 mila euro a 141 progetti culturali.

Oltre 2 milioni di euro vanno a 41 progetti presentati da soggetti della provincia di Bologna.
Nello specifico, per il territorio di Imola i contributi andranno alla fondazione Accademia internazionale di Imola Incontri col maestro per il progetto Imola Summer Piano Academy&Festival (18.500 euro), alla cooperativa Le tre corde (48.000 euro) e a una convenzione di coordinamento per l’associazione Emilia-Romagna Festival (121.000 euro).

«La cultura è stata messa a dura prova durante questa epidemia – commenta Francesca Marchetti, presidente della commissione Cultura dell”Assemblea legislativa -. In particolare tutto il settore culturale è stato fortemente colpito dal lockdown e con lui tutti i professionisti che vi ruotano attorno. Per questo la Regione ha apportato alcune modifiche procedurali per semplificare l’accesso ai contributi, offrendo la possibilità per gli operatori di richiedere una prima tranche fino all’80% del contributo regionale. Il saldo avverrà dietro presentazione della rendicontazione, da far pervenire alla Regione entro il 31 marzo dell’anno successivo. Anche la cultura va sostenuta per la ripartenza dei nostri territori». (r.cr.)

Nella fotografia, un concerto organizzato dall”Accademia pianistica

Cultura, dalla Regione oltre 185.000 euro per progetti di Imola e circondario
Cronaca 15 Maggio 2020

Novità dall'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del circondario anche per il comparto Fossatone

La modifica dell’Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del circondario imolese riguarda anche il comparto medicinese di Fossatone, un’area di circa 39 ettari tagliata in due dalla San Vitale: la parte con più aziende è a nord della provinciale ed è compresa tra lo scolo Fossatone e il torrente Quaderna, mentre a sud comprende l’area «ex Agip». Nel comparto ora potranno insediarsi anche attività di logistica di dimensioni inferiori o uguali a 10 mila metri quadri. L’accordo specifica che i nuovi insediamenti dovranno avvenire all’interno di strutture esistenti, dovranno avere i requisiti di Aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea), per ridurre al minimo gli impatti sull’ambiente, e saranno condizionati alla «necessità imprescindibile di realizzare le dotazioni territoriali mancanti».

«Era importante che Fossatone fosse all’interno di questo accordo – commenta il sindaco, Matteo Montanari -. Sappiamo che ci sono alcune aziende interessate a questa area, anche se al momento siamo ancora alle fasi preliminari. La novità riguarda superfici limitate rispetto a quelle di zone industriali di altri comuni del circondario e soprattutto riguarda capannoni già esistenti. È quindi un tentativo di riconversione di immobili artigianali in questo momento sottoutilizzati. Sicuramente il comparto Fossatone ha bisogno di alcuni interventi. In questa fase non stiamo parlando di interventi importanti, come può essere la rotonda fuori dal casello dell’autostrada nel caso di Castel San Pietro. Per quanto riguarda Medicina si tratta di analisi che dovremo fare nel momento in cui si vedrà chi vuole insediarsi, quanti metri quadri di logistica vorrà fare. Dovremo capire assieme quali opere realizzare. In ogni caso, si tratta di interventi minimali». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 maggio

Nella foto una veduta aerea del comparto Fossatone a Medicina

Novità dall'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del circondario anche per il comparto Fossatone
Cronaca 15 Maggio 2020

Con le modifiche all'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi grandi aziende di logistica anche a Imola e Castel San Pietro

Le grandi aziende di logistica, con superfici superiori a 10 mila metri quadri, potranno insediarsi anche a Imola e nel comparto San Carlo (tra Castel San Pietro e Castel Guelfo), non più soltanto all’Interporto di Bologna come finora. La novità fa seguito all’approvazione, avvenuta a fine aprile da parte della Città metropolitana e, a seguire, dal Circondario imolese, delle modifiche all’Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del Circondario, in linea con il Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums). In particolare, il Pums identifica sull’intero territorio della città metropolitana, oltre all’Interporto, quattro ambiti produttivi sovracomunali (Martignone, Altedo, San Carlo e Imola) ritenuti adatti a ospitare grandi aziende di movimentazione merci, poiché situati in prossimità di un casello autostradale e di una stazione del servizio ferroviario metropolitano.

Questi insediamenti consentiranno ai Comuni di attuare una serie di opere di mitigazione, come, nel caso di Castel San Pietro, la tanto attesa rotonda all’uscita del casello autostradale. Abbiamo chiesto a Fausto Tinti, vicesindaco della Città metropolitana e sindaco di Castel San Pietro, di spiegarci meglio le opportunità introdotte dalle modifiche all’accordo territoriale. «L’accordo – premette – ha innanzitutto una portata di carattere metropolitano, con una visione politica di fondo. Finalmente la città di Bologna e l’area metropolitana lavorano insieme, adattandosi l’una all’altra. La logistica pesante si fermerà alle porte del capoluogo, mentre dai quattro nuovi poli una logistica leggera porterà il materiale alle varie destinazioni finali. Là dove c’è una facilitazione nel trasporto merci, c’è la possibilità che le aziende produttive si insedino più volentieri. Inoltre, è evidente che si potranno sviluppare nuove sinergie con le imprese già sul territorio. L’accordo dà quindi una energia ulteriore al settore produttivo e può tramutarsi anche in un importante volano di sviluppo economico, occupazionale e anche demografico per questo territorio, messo a dura prova da una crisi economico-sanitaria inedita quanto inaspettata». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 maggio

Nella foto l’area Ca’ Bianca 5 a Castel San Pietro, su cui si insedierà una azienda di logistica di circa 60 mila metri quadri

Con le modifiche all'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi grandi aziende di logistica anche a Imola e Castel San Pietro

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