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Cronaca 21 Marzo 2020

Nuovo protocollo antirumore per l'autodromo. Confermati i rilevamenti in via dei Colli

Via libera da parte del Commissario prefettizio Nicola Izzo al nuovo protocollo per la gestione del rumore dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari firmato dal Comune di Imola, dall’Azienda usl cittadina e dell’Arpae.

E brutta sorpresa per Formula Imola, che vede confermata la postazione di rilevazione 7 in via dei Colli, dove dovrebbe sorgere la barriera antirumore fortemente contestata -perché giudicata insufficiente- dal comitato dei residenti.
Inoltre, «nel momento in cui i lavori di realizzazione della barriera acustica dovessero interferire con la rilevazione dei dati, si valuterà una modifica della rete di monitoraggio – anticipa il protocollo –, mediante un fonometro da posizionare in aree rappresentative delle emissioni sonore caratterizzate da clima acustico analogo».
Le nuove zone «saranno individuate dal Tavolo tecnico – precisa il documento –, anche sulla base di proposte che potranno essere inviate al Tavolo stesso dai singoli componenti istituzionali».

Insomma, in una stagione già fortemente a rischio a causa dell’emergenza coronavirus (il Minardi Day è stato posticipato a data da destinarsi, e un destino identico sembra attendere la Superbike), per la società di gestione del circuito sulle rive del Santerno la strada si fa ancora più in salita. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Nuovo protocollo antirumore per l'autodromo. Confermati i rilevamenti in via dei Colli
Cronaca 12 Aprile 2019

Autodromo, divisioni in Giunta su rumore e giornate extra in deroga? L'Amministrazione: «Solo confronto democratico»

Da quasi 50 anni l’autodromo di Imola deve fare i conti col rombo dei motori. Un’assurdità, a pensarci bene, perché trattandosi di un impianto per sua natura dedicato agli sport motoristici, e dunque per loro natura rumorosi, i suoni che provengono da lì dentro dovrebbero esser considerati la normalità. Basterebbe quindi una semplice presa d’atto per evitare di mettere in moto azioni finalizzate a contrastarne l’attività in nome di un silenzio impossibile da ottenere (a meno che non si intenda chiudere l’impianto) e di litigare continuamente sul numero delle giornate di utilizzo e sui decibel rilevati da un singolo fonometro, il numero 7, situato in via dei Colli, fra la variante alta e l’inizio della discesa che porta alla curva della Rivazza. «Una postazione sovrastimata, che va esclusa dalle rilevazioni se non si vuole compromettere il bilancio dell’autodromo», afferma categorico Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, la società che gestisce la struttura.

E a questo punto viene naturale domandarsi: ma può il futuro di un autodromo (e alla lunga la sua stessa esistenza) dipendere da un solo fonometro? Che poco tempo fa pare abbia addirittura rilevato uno sforamento in occasione del passaggio di un gruppo di ciclisti amatoriali allegramente vocianti! E intanto la querelle prosegue, di volta in volta rinfocolata da decisioni, come quella assunta l’altra settimana della Giunta comunale di piazza Matteotti, di bocciare 5 deroghe extra per svolgere attività commerciali chieste da Formula Imola per il mese di aprile, e già precedentemente approvate dal Consorzio Ami. Giornate importanti, considerando che non svolgerle significa rinunciare ad introitare oltre 100 mila euro.

E stando così le cose, far quadrare il bilancio diventa oltremodo difficile. Tanto più difficile se si pensa che gli autodromi di Misano e del Mugello (il quale recentemente si è visto dare ragione dai giudici in una vertenza con alcuni proprietari di abitazioni limitrofe) arrivano a svolgere attività per 250 giornate all’anno, contro le circa 150 (quando va bene) di Imola. «E ci è stata cancellata dal calendario pure una gara, la 12 Ore che avevamo programmato per giugno», precisa Selvatico Estense, che minaccia azioni legali se non otterrà tutela nella gestione dell’Enzo e Dino Ferrari.

Ma sono le giornate in deroga il terreno dove si consuma l’ormai quotidiana battaglia fra la gestione dell’autodromo e l’Amministrazione comunale. E se i rapporti ultimamente sembrano più distesi con la sindaca Manuela Sangiorgi (i due si sono incontrati, salutati cordialmente e hanno dialogato all’autodromo sia lunedì, alla presentazione della 200 Miglia Revival, che martedì, in occasione dell’inaugurazione del Museo multimediale e della mostra dedicata ad Ayrton Senna), nel mirino di Selvatico Estense resta l’assessore allo Sport, Maurizio Lelli (peraltro pure lui incontrato martedì all’inaugurazione della mostra su Senna), accusato dal presidente di Formula Imola di essere portatore di un conflitto di interessi, avendo in passato fatto parte del Comitato autodromo e sostenuto azioni contro Formula Imola.

Secondo Selvatico Estense talune decisioni dell’assessore non sarebbero state condivise con la sindaca (la quale «intende sostenere la continuità aziendale dell’autodromo») facendo così sorgere tensioni nella Giunta. Tensioni negate dall’Amministrazione con un comunicato stampa, pur ammettendo «l’esistenza di un confronto democratico fra i componenti, finalizzato a trovare la soluzione migliore ad una situazione importante quanto delicata, considerando che si sta parlando di posti di lavoro, di sport, di cultura, oltre che si storia e prestigio». Due cose, queste ultime, che non mancano di certo all’autodromo imolese. Ed è positivo che nelle stanze del potere di tanto in tanto qualcuno lo rammenti. (a.d.p.)

Nella foto la sindaca Sangiorgi all”inaugurazione del Museo accanto alla Williams del 1994, l”ultima auto guidata da Ayrton Senna

Autodromo, divisioni in Giunta su rumore e giornate extra in deroga? L'Amministrazione: «Solo confronto democratico»
Sport 27 Febbraio 2019

Autodromo, rombano le polemiche, la sindaca Sangiorgi chiede al presidente Selvatico Estense di dimettersi

Ennesima settimana di passione (ma non sportiva), per quanto attiene il futuro dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari». Ma facciamo un passo indietro, ricapitolando, per dovere di cronaca, quanto accaduto da inizio febbraio ad oggi. Il tutto è iniziato col forfait di Dekra, la società che dal 2012 sponsorizzava coi propri colori e marchio la torre direzionale. Abbandono causato dell’aumento dell’imposta comunale sulle pubbliche affissioni voluto dalla Giunta di piazza Matteotti. Troppo oneroso l’esborso, ma, al contempo, un introito importante che è venuto a mancare per chi deve far tornare i conti della struttura sportiva, vale a dire la società Formula Imola guidata da Uberto Selvatico Estense. 

Poi, come non bastasse, all’ultima riunione del tavolo tecnico sul rumore si è materializzato il blocco degli investimenti anti-rumore, per capirci le barriere da installare nei punti più critici per ridurre i decibel percepiti. Una questione di non poco conto. E soprattutto un paradosso, visto che a bloccare le barriere è stata proprio l’Amministrazione comunale. «Un investimento costoso e, soprattutto, inutile», l’ha doppiamente bollato l’assessore allo Sport Maurizio Lelli. Mentre per Selvatico Estense, in assenza delle barriere mitigatrici, gli sforamenti renderebbero impossibili quelle attività di pista che danno reddito, mettendo quindi l’autodromo nella condizione di non potersi sostenere economicamente. La tensione è così cresciuta, con reciproco scambio di accuse. Con l’Amministrazione comunale che dalla scorsa settimana ha iniziato a chiedere esplicitamente le dimissioni di Selvatico Estense dopo l’intervista che il presidente di Formula Imola ha rilasciato al nostro settimanale sabato sera, pubblicata sul numero del 21 febbraio (accanto all’intervista alla controparte, cioè Lelli). Niente di più di quanto i rispettivi uffici stampa avevano messo nero su bianco nei giorni precedenti. Ma tant’è, l’Amministrazione a 5Stelle non ha gradito.

«Leggiamo con stupore – recita l’ennesimo comunicato – le varie dichiarazioni riportate sulla stampa nelle quali il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, afferma: “Da tempo sono in attesa di un incontro formale con la sindaca Sangiorgi, ma ora credo proprio che non avverrà più”. Per queste dichiarazioni chiediamo fin da ora che il presidente si assuma la sua responsabilità personale. Ci aspettiamo, quindi, almeno la coerenza delle sue dimissioni». Aggiungendo: «Nel contempo, vogliamo tranquillizzare tutti i cittadini circa il fatto che l’autodromo avrà un calendario ricco di eventi ed attività, senza tralasciare il rispetto delle normative sulla tutela acustica». 

Da notare che, nel frattempo, le polemiche su un tema tanto “caldo” sono rimbalzate sul web, tra social network e testate specializzate, commenti di appassionati di auto e moto e cittadini preoccupati per il futuro dell”autodromo imolese. Un fuoco di fila che non ha mancato di ricordare la promessa fatta in campagna elettorale e ancora nell”agosto scorso da Massimo Bugani, referente dei 5 Stelle in Emilia Romagna, di riportare a Imola la Formula 1(in verità in quell”occasione lo stesso Lelli si affrettò a raffreddare le aspettative).

E ieri sera, per finire, la sindaca Manuela Sangiorgi in Consiglio comunale ha rincarato la dose e chiesto a tutta la città di appoggiarla nel chiedere le dimissioni di Selvatico Estense. “L’autodromo ha 700 mila euro di perdita” ha detto, quindi è ora di chiedersi se Selvatico “fa parte dell’arredamento o può esserci un amministratore migliore”. Poi ha attaccato i “giornali sportivi che hanno detto delle bugie” perché hanno scritto di “ordinanze” che porterebbero alla chiusura dell’autodromo mentre “questa amministrazione vuole solo il bene dell”autodromo”. Concludendo con la minaccia di querele contro “chi sta gettando fango e non solo Selvatico Estense” perché “a Imola siede un’amministrazione diversa”.

L”impressione è che la poltrona del presidente di Formula Imola rappresenti solo l”ultimo atto dell”aggressivo spoil system messo in atto dalla sindaca pentastellata imolese (legittima seppur divenuta fondamentale assoluta priorità) dopo il suo insediamento l”estate scorsa, cioè la sostituzione di tutti i vertici delle partecipate e dei dirigenti comunali nominati dai suoi predecessori, a prescindere. (r.c.)

Altri particolari e le lettere di sostegno al presidente Selvatico Estense dei «Marshal’s Team», i commissari di gara e dei «Leoni Cea», cioè il personale che gestisce la sicurezza antincendio durante gli eventi automobilistici, sul “sabato sera” di domani, 28 febbraio.

Nella foto l”autodromo

Autodromo, rombano le polemiche, la sindaca Sangiorgi chiede al presidente Selvatico Estense di dimettersi

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