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Autodromo, rombano le polemiche, la sindaca Sangiorgi chiede al presidente Selvatico Estense di dimettersi

Autodromo, rombano le polemiche, la sindaca Sangiorgi chiede al presidente Selvatico Estense di dimettersi

Ennesima settimana di passione (ma non sportiva), per quanto attiene il futuro dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari». Ma facciamo un passo indietro, ricapitolando, per dovere di cronaca, quanto accaduto da inizio febbraio ad oggi. Il tutto è iniziato col forfait di Dekra, la società che dal 2012 sponsorizzava coi propri colori e marchio la torre direzionale. Abbandono causato dell’aumento dell’imposta comunale sulle pubbliche affissioni voluto dalla Giunta di piazza Matteotti. Troppo oneroso l’esborso, ma, al contempo, un introito importante che è venuto a mancare per chi deve far tornare i conti della struttura sportiva, vale a dire la società Formula Imola guidata da Uberto Selvatico Estense. 

Poi, come non bastasse, all’ultima riunione del tavolo tecnico sul rumore si è materializzato il blocco degli investimenti anti-rumore, per capirci le barriere da installare nei punti più critici per ridurre i decibel percepiti. Una questione di non poco conto. E soprattutto un paradosso, visto che a bloccare le barriere è stata proprio l’Amministrazione comunale. «Un investimento costoso e, soprattutto, inutile», l’ha doppiamente bollato l’assessore allo Sport Maurizio Lelli. Mentre per Selvatico Estense, in assenza delle barriere mitigatrici, gli sforamenti renderebbero impossibili quelle attività di pista che danno reddito, mettendo quindi l’autodromo nella condizione di non potersi sostenere economicamente. La tensione è così cresciuta, con reciproco scambio di accuse. Con l’Amministrazione comunale che dalla scorsa settimana ha iniziato a chiedere esplicitamente le dimissioni di Selvatico Estense dopo l’intervista che il presidente di Formula Imola ha rilasciato al nostro settimanale sabato sera, pubblicata sul numero del 21 febbraio (accanto all’intervista alla controparte, cioè Lelli). Niente di più di quanto i rispettivi uffici stampa avevano messo nero su bianco nei giorni precedenti. Ma tant’è, l’Amministrazione a 5Stelle non ha gradito.

«Leggiamo con stupore – recita l’ennesimo comunicato – le varie dichiarazioni riportate sulla stampa nelle quali il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, afferma: “Da tempo sono in attesa di un incontro formale con la sindaca Sangiorgi, ma ora credo proprio che non avverrà più”. Per queste dichiarazioni chiediamo fin da ora che il presidente si assuma la sua responsabilità personale. Ci aspettiamo, quindi, almeno la coerenza delle sue dimissioni». Aggiungendo: «Nel contempo, vogliamo tranquillizzare tutti i cittadini circa il fatto che l’autodromo avrà un calendario ricco di eventi ed attività, senza tralasciare il rispetto delle normative sulla tutela acustica». 

Da notare che, nel frattempo, le polemiche su un tema tanto “caldo” sono rimbalzate sul web, tra social network e testate specializzate, commenti di appassionati di auto e moto e cittadini preoccupati per il futuro dell”autodromo imolese. Un fuoco di fila che non ha mancato di ricordare la promessa fatta in campagna elettorale e ancora nell”agosto scorso da Massimo Bugani, referente dei 5 Stelle in Emilia Romagna, di riportare a Imola la Formula 1(in verità in quell”occasione lo stesso Lelli si affrettò a raffreddare le aspettative).

E ieri sera, per finire, la sindaca Manuela Sangiorgi in Consiglio comunale ha rincarato la dose e chiesto a tutta la città di appoggiarla nel chiedere le dimissioni di Selvatico Estense. “L’autodromo ha 700 mila euro di perdita” ha detto, quindi è ora di chiedersi se Selvatico “fa parte dell’arredamento o può esserci un amministratore migliore”. Poi ha attaccato i “giornali sportivi che hanno detto delle bugie” perché hanno scritto di “ordinanze” che porterebbero alla chiusura dell’autodromo mentre “questa amministrazione vuole solo il bene dell”autodromo”. Concludendo con la minaccia di querele contro “chi sta gettando fango e non solo Selvatico Estense” perché “a Imola siede un’amministrazione diversa”.

L”impressione è che la poltrona del presidente di Formula Imola rappresenti solo l”ultimo atto dell”aggressivo spoil system messo in atto dalla sindaca pentastellata imolese (legittima seppur divenuta fondamentale assoluta priorità) dopo il suo insediamento l”estate scorsa, cioè la sostituzione di tutti i vertici delle partecipate e dei dirigenti comunali nominati dai suoi predecessori, a prescindere. (r.c.)

Altri particolari e le lettere di sostegno al presidente Selvatico Estense dei «Marshal’s Team», i commissari di gara e dei «Leoni Cea», cioè il personale che gestisce la sicurezza antincendio durante gli eventi automobilistici, sul “sabato sera” di domani, 28 febbraio.

Nella foto l”autodromo

1 Comment

  • …forse finalmente si intravede un po’ di legalità nella gestione di una struttura pubblica!

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