Posts by tag: confesercenti

Cronaca 29 Aprile 2020

Confesercenti chiede l'azzeramento dei tributi comunali per il commercio

Tari, occupazione del suolo pubblico, imposta sulla pubblicità e addizionali comunali azzerate. Acconto Imu posticipato a dicembre. Nuovi orari per la sosta a pagamento nel centro storico, con prima ora gratuita, sosta gratuita dalle 17 e sosta consentita anche in piazza Gramsci per un’ora.
Dopo Ascom, anche Confesercenti rivolge le proprie richieste al commissario straordinario Nicola Izzo per favorire la ripresa delle attività commerciali cittadine dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza coronavirus.

«Si possono comprendere le difficoltà del bilancio comunale per l’anno 2020 e forse anche per il 2021 nel rinunciare a delle entrate tributarie, ad incassi per i servizi ai cittadini, e ad aumentare i costi per la città con il rischio di un bilancio in rosso – commenta l’associazione di categoria –. Se per superare le difficoltà del bilancio gli Enti locali chiederanno nuove regole allo Stato, noi li sosterremo, ma a livello locale occorre conoscere da subito quali sono gli indirizzi sui tributi e sugli sgravi fiscali». (r.cr)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Confesercenti chiede l'azzeramento dei tributi comunali per il commercio
Cronaca 14 Aprile 2020

Coronavirus, anche il «no food» si organizza per le consegne a domicilio

Quella dei commercianti è la categoria che da più tempo sta scontando gli effetti delle restrizioni per contenere i contagi da Coronavirus. Le associazioni di categoria non nascondono le loro preoccupazioni, in attesa che si traduca in pratica l’annuncio dato dal premier Conte dello stanziamento di 200 miliardi di euro per sostenere il mercato interno.

«Bisognerà trovare un equilibrio per non spegnere il motore economico dell’Emilia Romagna – dice deciso Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Assimprese Bologna Metropolitana –. L’aspetto sanitario è primario, ma non si può risolvere soltanto dicendo alle attività di stare chiuse per un lungo periodo. Al contrario, bisognerebbe mettere in campo dei protocolli di sicurezza che consentano anche ai commercianti di poter riaprire. Se si adottano certe misure, e i relativi controlli, che garantiscono il distanziamento sociale, ad esempio guanti, mascherine ed entrate distanziate, non vedo perché un negozio non possa riaprire. La consegna a domicilio non può essere l’unica via».

«Dopo la pubblicazione dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio – fa sapere Confcommercio Ascom Imola – è stato chiarito che è consentito effettuare consegne a domicilio anche alle imprese del commercio al dettaglio del segmento “no food”. Per Imola e Castel San Pietro è richiesta comunicazione via Pec al Suap comunale di avvio temporaneo di vendita a distanza con consegna a domicilio. Ovviamente, l’operato è consentito se nel pieno rispetto delle disposizioni quanto a confezionamento e consegna dei prodotti alla clientela».

«Inizialmente poteva fare consegne a domicilio solo chi già faceva vendite on line dopo essersi registrato alla Camera di commercio – ci spiega la presidente, Sabina Quarantini –. Nei giorni scorsi, però, la procedura è stata snellita e anche chi in precedenza non l’aveva mai fatto ha potuto cimentarsi con questa modalità di vendita. In questi giorni stanno cominciando a portare la merce a domicilio anche negozi non di generi alimentari». (lo.mi./gi.gi.)

Le interviste complete nel numero del Sabato sera del 9 aprile

Fotografia di Marco Isola/IsolaPress

Coronavirus, anche il «no food» si organizza per le consegne a domicilio
Cronaca 14 Gennaio 2020

Centro storico, il parere di Confesercenti: “Le soluzioni si trovano partendo dal passato'

L’iniziativa del 16 gennaio, in cui si parlerà dei problemi connessi ai centri storici delle medie città, sarà seguita con molta attenzione anche dai vertici di Confesercenti Imola, come ci ha anticipato il direttore, Enzo Scardovi.

La vostra ultima campagna pubblicitaria dice «più parcheggi e meno supermercati». Sono queste le vostre priorità per il centro storico di Imola?
«E’ quello che diciamo da sempre. Nei nostri manifesti ci sono i temi più evidenti, che rispecchiano una situazione venutasi a creare nelle condizioni urbanistiche del passato, ma anche la necessità di azioni specifiche per creare delle opportunità per il centro storico: intervenire su viabilità, parcheggi, accessibilità, qualità dell’abitare, affitti, negozi. Sono temi storici. A differenza di quanto sostiene l’ex assessore Pierangelo Raffini nell’articolo pubblicato sul sabato sera del 19 dicembre, non crediamo sia possibile affrontare l’argomento senza ripercorrere il passato, perché le soluzioni si possono ottenere solo partendo dall’esistente, che è dovuto al passato. Dovremo capire da dove partiamo per intervenire su quella parte di passato che non è più così coerente con gli obiettivi del futuro. Ci aspettiamo quindi anche delle critiche sulle politiche urbanistiche e di insediamento dei centri commerciali avvenute in passato, perché è con queste scelte che dobbiamo affrontare l’oggi e il domani. Quelle scelte sono ancora valide?». (lo. mi.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 9 gennaio

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Centro storico, il parere di Confesercenti: “Le soluzioni si trovano partendo dal passato'

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast