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Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, nuovo Dpcm firmato dal premier Conte: tutte le restrizioni previste fino al 5 marzo

Nuovo Dpcm (in fondo alla news il testo completo) firmato dal premier Conte che entrerà in vigore domani, sabato 16 gennaio, fino al prossimo 5 marzo. Il provvedimento, introdotto per cercare di limitare l’espandersi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, si va ad aggiungere al decreto-legge approvato mercoledì 13 dal Consiglio dei Ministri che ha inserito novità su spostamenti, «zona bianca» e proroga dello stato d’emergenza. L’Emilia-Romagna, comunque, rimarrà in «zona arancione».

Nel dettaglio, ecco cosa prevede il nuovo Dpcm:

MASCHERINA. Resta sempre obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

COPRIFUOCO. Confermato dalle 22 alle 5 del mattino.

SPOSTAMENTI. In «zona arancione» non è possibile uscire dal proprio Comune di residenza, salvo comprovati motivi di salute, necessità e lavoro. Fino al 15 febbraio , divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Vietato recarsi nella seconda casa fuori dal Comune. Per quanto riguarda le altre abitazioni, invece, dal 16 gennaio e fino al 5 marzo è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, tra le 5 e le 22, per un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Ciò può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5 mila abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

RISTORAZIONE. In «zona arancione», purché chiusi al pubblico, consentite dalle 5 alle 22 le attività di asporto per ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Asporto anticipato alle 18 per le attività che rientrano nei codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati come, ad esempio, le enoteche). Resta possibile invece per tutti la consegna a domicilio senza limiti di tempo.   

SCUOLA. Le scuole secondarie di secondo grado, cioè le scuole superiori, adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza

NEGOZI. Chiusi in «zona arancione», ma resta consentita la vendita al dettaglio se rientra tra le attività di servizi essenziali e indispensabili (supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole ecc.). Nei festivi e prefestivi chiusi i supermercati. 

SPORT. Consentite solo le discipline di interesse nazionale. Attività motoria e sportiva possibile all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l”attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

BENESSERE. Ancora stop a palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche

MUSEI. Riaprono ma solo nelle zone gialle e solo nei giorni feriali.

MANIFESTAZIONI. Quelle pubbliche consentite soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi, così come le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.

TEMPO LIBERO. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente; sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

VACANZE. Ripartono le crociere ed impianti sciistici riaperti a partire dal 15 febbraio.

CONCORSI. E’ possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova.

CHIESE. L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

IL TESTO DEL DPCM

Foto Isolapress

Coronavirus, nuovo Dpcm firmato dal premier Conte: tutte le restrizioni previste fino al 5 marzo
Cronaca 3 Dicembre 2020

Coronavirus, nuovo Dpcm per le Feste natalizie: le misure annunciate

Questa sera, come preannunciato, il premier Conte ha illustrato il nuovo Dpcm (il testo completo qui) anti Coronavirus pensato per le prossime Feste natalizie che entrerà quindi in vigore da domani, venerdì 4 dicembre, fino al 15 gennaio. L’Italia continuerà ad essere suddivisa in tre aree (gialla, arancione e rossa), anche se il Governo auspica che nelle prossime settimane, entro comunque Natale, tutta la Penisola diventi zona gialla, con l’Emilia Romagna che potrebbe esserlo già da domenica 6 dicembre. Già oggi, però, il Consiglio dei ministri aveva presentato il decreto legge che regola gli spostamenti durante le Feste. Tra le eccezioni, motivi di salute, urgenza o necessità, oltre alla possibilità di rientrare nel proprio domicilio o nella propria residenza (non però nelle seconde case). Di seguito le misure annunciate che, come detto dal premier Conte, sono più restrittive per evitare una terza ondata a gennaio.

Coprifuoco. Sarà dalle 22 alle 5, fino al 6 gennaio. Il giorno di Capodanno sarà invece dalle 22 del 31 dicembre alle 7 dell’1 gennaio.

Assembramenti e mascherine. Rimane anche il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso. I sindaci potranno emettere ordinanze per chiudere strade e piazze per evitare gli affollamenti anche nel corso della giornata, oppure prevedere ingressi contingentati in quelle aree di città e paesi dove c’è il rischio che si verifichino assembramenti.

Ristoranti, bar e alberghi. I ristoranti nelle zone gialle saranno sempre aperti a pranzo, anche nel giorno di Natale, il 26 e il 31 dicembre. Il 31 dicembre gli alberghi rimangono aperti ma non sarà possibile festeggiare con veglioni o cene: i ristoranti chiuderanno alle 18 e poi solo servizio in camera. Nelle aree arancioni e rosse, bar e ristoranti restano aperti dalle 5 alle 22 solo per l’asporto, mentre nelle zone gialle il servizio al tavolo, con un massimo di quattro persone se non conviventi, sarà possibile sempre dalle 5 alle 18.

Impianti sciistici. Chiusi dal 4 dicembre al 6 gennaio incluso.

Negozi e centri commerciali. Aperti fino alle 21 fino al 6 gennaio. Per evitare l’affollamento delle vie dello shopping governatori e sindaci potranno emanare ordinanze per chiudere strade e piazze, ma anche posizionare distanziatori nelle vie di maggior affluenza che consentano soltanto il passaggio di un numero limitato di persone. I centri commerciali, invece, fino al 15 gennaio saranno chiusi nei prefestivi e festivi, ad eccezione di alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai.

Quarantena per chi torna dall’estero. Dal 10 dicembre, per chi torna da uno dei 27 Paesi della Ue, c’è l’obbligo, prima di partire per l’Italia, di fare il tampone e presentarlo all’arrivo: se è negativo, si può entrare senza dover fare la quarantena. Chi arriva da un paese extra-Schengen dovrà comunque fare la quarantena. Dal 21 dicembre e fino all’Epifania scatta una regola più rigida: tutti coloro che torneranno dall’estero dovranno osservare il periodo di quarantena. Per evitare quindi la quarantena bisognerà rientrare in Italia prima del 20 dicembre.

Crociere. Sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio quelle che partono o fanno scalo in Italia.

Scuola e università. Dal 7 gennaio anche gli studenti delle scuole superiori torneranno, con la didattica in presenza che dovrà essere assicurata per il 75% degli alunni. Nelle università, invece, tornano le lauree in presenza e potranno svolgersi in presenza gli esami, oltre alle lezioni solo per un ridotto numero di studenti.

Cenone delle vigilia e veglione di Capodanno. Il Governo non ha previsto obblighi sul numero massimo di persone da ospitare in casa, ma rimane la forte raccomandazione di non ricevere persone non conviventi durante le Feste. (da.be.)

Nella foto: la conferenza stampa di questa sera del premier Conte

Coronavirus, nuovo Dpcm per le Feste natalizie: le misure annunciate
Cronaca 4 Novembre 2020

Coronavirus, regioni divise in tre fasce: le misure introdotte nel nuovo Dpcm

Il premier Giuseppe Conte, in tarda notte, per cercare di frenare la curva dei contagi ha firmato il nuovo Dpcm che istituisce un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio contagio alla quale appartiene una regione: rossa (alto rischio), arancione (intermedio) e gialla (più sicure). In quest’ultima, salvo sorprese, rientra anche l’Emilia-Romagna, ma solo nelle prossime ore si saprà in quale categoria verrà collegata ogni regione. Il provvedimento sarà valido da venerdì 6 novembre al 3 dicembre. Tornano le autocertificazioni per chi si trova nelle zone a rischio e, per tutti, durante le ore di coprifuoco.

Su tutto il territorio nazionale, comunque, sarà vietato uscire di casa, dalle 22 alle 5 di mattina, salvo motivi urgenti di salute, lavoro o studio. Alle scuole superiori, ci sarà la didattica a distanza al 100%. Nel trasporto pubblico (quindi non quello scolastico dedicato), è prevista una capienza dimezzata: 50 per cento su bus, metro e treni regionali. I centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Si fermano anche i musei, le mostre, le sale bingo. Bloccate le crociere. Vengono sospesi i concorsi pubblici, anche quello della scuola. Con l”eccezione di quelli che riguardano il personale della sanità. Sarà consentito l”accesso ai parchi, sempre rispettando la regola del distanziamento di un metro. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie chiuderanno sempre alle 18, ma potranno fare consegna a domicilio ed asporto fino alle 22. Aperti i centri e circoli sportivi (non nelle regioni soggette a restrizioni) ma vietato l’utilizzo degli spogliatoi.

Nelle zone arancioni, invece, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie resteranno chiusi sempre e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio, salvo comprovate ragioni di lavoro, studio, salute. Per il resto valgono tutte le regole delle zone verdi. Nelle regioni rosse, infine, è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, e perfino gli spostamenti all”interno del territorio, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. La didattica a distanza in queste regioni scatterà già dalla seconda media (salvo le attività con minori disabili). Resteranno chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali, ma parrucchieri e barbieri resteranno aperti. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, fino alle 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze. Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. E le industrie. Nessuna serrata per i servizi essenziali, ovviamente farmacie e supermercati saranno aperti al pubblico come a marzo scorso. Attività sportiva consentita solo individualmente ed in prossimità della propria abitazione. Cancelli chiusi, infatti, nei centri e circoli sportivi. (da.be.)

IL TESTO DEL DPCM

Coronavirus, regioni divise in tre fasce: le misure introdotte nel nuovo Dpcm
Cronaca 25 Ottobre 2020

Coronavirus, il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm. In giornata la conferenza stampa per illustrare le novità

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm (il testo qui), con ulteriori misure restrittive anti-Covid, che sarà in vigore da domani, lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre. Il premier illustrerà tutte le novità nel pomeriggio in una conferenza stampa.

Tra le principali novità, la chiusura alle 18 di tutti i ristoranti, bar e gelaterie, che alzeranno le serrande alle 5 e saranno aperti anche la domenica. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre fino alle 24 è consentita la ristorazione con consegna a domicilio e da asporto nel rispetto delle norme igienico-sanitaria.

Nelle scuole superiori sarà possibile portare la didattica a distanza anche oltre il 75%. L”attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione (materna, elementari e medie) e per i servizi educativi per l”infanzia continuerà a svolgersi in presenza.

Il decreto prevede inoltre la chiusura di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali e lo stop agli sport individuali e di squadra svolti in ogni luogo sia pubblico che privato. Permessi solo gli eventi e le competizioni sportive ritenute di interesse nazionale.

Inoltre, non obbligo, ma raccomandazione di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Fortemente raccomandato anche non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza, così come l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all”interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Niente più banchetti e ricevimenti dopo matrimoni, comunioni e battesimi. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sospesi anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all”aperto. (da.be.)

Coronavirus, il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm. In giornata la conferenza stampa per illustrare le novità
Economia 23 Ottobre 2020

La Fraternità, con sede anche a Mercatale, premiata da Conte per agricoltura sociale e welfare

Anche il sindaco di Ozzano Luca Lelli si è congratulato nei giorni scorsi con la cooperativa sociale La Fraternità, tra le migliori aziende italiane che promuovono il welfare aziendale e per questo premiata (come l’imolese Teapak) dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’ambito del Welfare Index Pmi 2020, promosso da Generali Italia.

La cooperativa ha ottenuto anche la menzione speciale per l’Agricoltura sociale. Fondata a Rimini nel 1992 dall’intuizione di alcuni membri della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi, La Fraternità opera in Emilia Romagna, Veneto, Marche e Umbria. «Nella nostra sede di Mercatale – spiega l’azienda – si è sviluppato un vero e proprio settore di inserimento lavorativo che offre servizi di pulizie, cimiteriali, ambientali e conto terzi, di efficientamento energetico e manutenzione del verde, oltre ad aver acquisito nel tempo una grande competenza nel settore agricolo biologico, dando un’occupazione a persone che vivono in contesti di fragilità e a rischio di esclusione sociale». Oggi oltre 200 persone sono occupate presso la sede ozzanese.

Nella foto: la premiazione

La Fraternità, con sede anche a Mercatale, premiata da Conte per agricoltura sociale e welfare
Cronaca 18 Ottobre 2020

Coronavirus, le novità del nuovo Dpcm presentato dal premier Conte

In serata il premier Conte ha presentato il nuovo Dpcm (il testo qui) che, da domani, prevede norme ancora più restrittive di quelle adottate solo una settimana fa per contrastare l’emergenza Coronavirus.

L”attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, ma per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adotteranno forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9. Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, invece, posso restare aperti dalle ore 5 sino alle ore 24 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo. E” fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Per quanto riguarda gli sport di contatto sono consentiti «gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali». Palestre aperte, invece, come volevano i governatori, ma con riserva: le strutture hanno al momento una settimana di tempo per adeguarsi in maniera rigorosa ai protocolli.

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21. I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza. (da.be.)

Nella foto: il premier Conte durante la conferenza stampa di questa sera

 

Coronavirus, le novità del nuovo Dpcm presentato dal premier Conte
Cronaca 11 Giugno 2020

Coronavirus, nuovo decreto firmato dal premier Conte: ecco cosa prevede la «fase 3»

Tutto pronto per la «fase 3» dell’emergenza Coronavirus, dopo che il premier Conte ha firmato questa sera il nuovo Dpcm (leggi qui). Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 15 giugno fino al 14 luglio.

Da lunedì 15 giugno tornano musei e cinema. L”apertura dei musei e dei luoghi di cultura è possibile con flussi contingentati, con i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all”aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all”aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. 

Per gli «sport di contatto», come calcetto e basket, bisognerà attendere il 25 giugno. Restano sospese fino al 14 luglio le fiere, i congressi e le attività in sale da ballo e discoteche. Dal 12 giugno, inoltre, via libera a eventi e competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive federazioni, oppure organizzati da organismi sportivi internazionali, purché a porte chiuse, e all”aperto senza la presenza di pubblico.

Da lunedi 15 riaprono le aree gioco per i più bambini nei parchi e nellle ville. Sarà consentito l”accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone, nonni, baby sitter naturalmente sempre nel rispetto delle regole del distanziamento. Sempre da lunedì le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo possono essere svolte a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l”andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.  

L”accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Fino al 30 giugno, inoltre, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli dell”Ue salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Gli italiani potranno viaggiare solo nei Paesi della Ue, Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano e, a partire da martedì 16, anche in Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia. Sospese fino al 14 luglio le crociere. (da.be.)

Coronavirus, nuovo decreto firmato dal premier Conte: ecco cosa prevede la «fase 3»
Cronaca 10 Aprile 2020

Coronavirus, il premier Conte: «Misure restrittive prorogate fino al 3 maggio»

Misure restrittive fino al 3 maggio. E’ questa la decisione presa e annunciata poco fa  in diretta televisiva dal premier Conte per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. «Non possiamo vanificare gli sforzi sin qui fatti – ha annunciato il capo del Governo -, ma prometto che se anche prima del 3 maggio si verificassero le condizioni, cercheremo di provvedere di conseguenza. La nostra determinazione è allentare il prima possibile le misure per tute le attività produttive per far ripartire quanto prima in piena sicurezza il motore del nostro Paese a pieno regime: non siamo ancora nella condizione di farlo, dobbiamo attendere ancora».

Il nuovo decreto, però, garantirà la riapertura dal 14 aprile di librerie, cartolibrerie, negozi per bambini ed alcune altre attività produttive, come quelle forestali. Inoltre è stato nominato il manager internazionale Vittorio Colao a capo di una task force di alto livello, con giuristi, economisti ed esperti, incaricata dal Governo di studiare tutte le mosse per uscire dalla crisi e ripartire. «ll lavoro per la fase 2 è già partito, non possiamo aspettare che il virus sparisca dal nostro territorio. Servirà un programma articolato e organico su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro». (da.be)

Nella foto: il premier Conte durante l’annuncio in diretta tv

Coronavirus, il premier Conte: «Misure restrittive prorogate fino al 3 maggio»
Cronaca 28 Marzo 2020

Coronavirus, il premier Conte: «Appena firmato un decreto per girare 4,3 miliardi di euro ai Comuni per l’emergenza alimentare»

«Lo Stato c’è e siamo consapevoli che tante persone soffrono». Con queste parole il premier Conte ha aperto pochi minuti fa la conferenza stampa, annunciando di aver «varato un provvedimento di urgenza, coinvolgendo i sindaci di tutti i comuni che sono di fatto le nostre sentinelle sul territorio nazionale».

Nello specifico, Conte ha firmato un Dpcm per girare la somma di 4,3 miliardi ai Comuni per l’emergenza alimentare: i sindaci potranno erogare già dalla prossima settimana buoni spesa per i cittadini più bisognosi. «Aggiungiamo, inoltre, con un’ordinanza delle protezione civile, 400 milioni a questo fondo, un anticipo che destiniamo ai comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari» ha concluso il premier. (da.be.)

Nella foto: un frame della conferenza stampa del premier Conte

Coronavirus, il premier Conte: «Appena firmato un decreto per girare 4,3 miliardi di euro ai Comuni per l’emergenza alimentare»

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