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Cronaca 12 Dicembre 2019

Rifiuti, cinque telecamere a Medicina per contrastare l'abbandono fuori dai cassonetti

Il Comune di Medicina è stato il primo del circondario a introdurre alcuni correttivi per stimolare la raccolta differenziata già nel 2015. Ora si prepara a controllare con nuove telecamere i «furbetti» che abbandonano rifiuti e, a stretto giro, eliminare del tutto alcuni cassonetti. Dopo la riorganizzazione di quattro anni fa, in effetti, non sono stati fatti molti cambiamenti (mancano ancora le tessere e la raccolta dell’umido), se non togliere alcune postazioni bersagliate dagli abbandoni di rifiuti fuori dagli appositi contenitori (vedi via Gaiana). Abbandoni che, come conferma l’assessore all’Ambiente Massimo Bonetti, «avvengono ancora oggi in alcune strade di campagna, dove vengono lasciati rifiuti ingombranti quali materassi ed elettrodomestici e, in casi per fortuna rari, eternit».

Tra i punti più presi di mira ci sono ad esempio «i cassonetti all’angolo tra via Vigo e via Fiorentina, lungo via Nuova e vicino a Sant’Antonio e Portonovo» elenca l’assessore. Il motivo è semplice. Nel forese, oltre a essere postazioni più defilate, sono ancora posizionati i soli cassonetti grigi dell’indifferenziato, senza calotta e quindi completamente apribili. In generale, invece, nelle zone residenziali e nelle frazioni ora ci sono per lo più isole ecologiche di base, cioè punti in cui sono stati raggruppati i cassonetti dell’indifferenziata (con la chiusura a calotta che impedisce di buttarvi rifiuti o sacchetti troppo grandi), quelli per sfalci e potature, carta e la campana vetro-plastica-lattine. Nella zona industriale, infine, è stata attivata la raccolta porta a porta per indifferenziata, carta e cartone e organico (quest’ultimo assente invece nel resto del territorio).

Come già accaduto in passato, per cercare di mettere un freno agli abbandoni di rifiuti, l’Amministrazione comunale ha deciso di installare delle telecamere o, meglio, delle fototrappole che si attivano e registrano solo quando vedono un veicolo fermarsi o qualcuno gettare rifiuti. «In questo modo sarà più veloce per la polizia municipale visionare i filmati – dice Bonetti -.Complessivamente, si tratta di 5 telecamere che abbiamo noleggiato fino a dicembre 2020 al costo di circa 20 mila euro e che potremo spostare per tre volte ciascuna». L’assessore preferisce non scendere nel dettaglio delle collocazioni, ma assicura che «saranno attive da inizio gennaio. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 dicembre

Nelle foto: da una parte i cassonetti grigi dell”indifferenziata, a destra l”assessore all”Ambiente di Medicina Massimo Bonetti

Rifiuti, cinque telecamere a Medicina per contrastare l'abbandono fuori dai cassonetti
Cronaca 14 Novembre 2019

Otto nuove telecamere in arrivo entro fine anno a Castel San Pietro grazie a un cofinanziamento regionale

Installare nuove telecamere, riqualificare via Mazzini e promuovere i gruppi d icontrollo di vicinato. Sono questi i tre assi sui quali si muove «CSPT- Citizens Security emPowermenT» (tradotto, potenziamento della sicurezza dei cittadini), il progetto di prevenzione integrata dell’Amministrazione castellana che ha appena ottenuto un cofinanziamento dalla Regione Emilia Romagna pari al 70%, risorse stanziate in attuazione della legge regionale numero 24 del 2003 sulla promozione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio regionale e per la prevenzione della criminalità. 

Una prima linea di intervento, come detto, riguarda l’installazione di nuove telecamere. Nello specifico, si tratta di cinque nuove postazioni leggi-targa (o targasystem), in grado quindi di leggere le targhe dei veicoli, segnalando in tempo reale alle forze dell’ordine la presenza di un veicolo senza assicurazione o non in regola con la revisione periodica, nonché, pur se ancora con qualche limitazione, i mezzi rubati. Queste nuove telecamere saranno installate all’incrocio tra via Emilia e via Riniera, tra gli Stradelli Guelfi e via San Giovanni, lungo la Sp 21 Val Sillaro all’altezza della frazione di Molino Nuovo, in via Liano nei pressi della località Picchio e in via Madonnina in corrispondenza della lottizzazione Borghetto. Tutte controlleranno i veicoli in entrata a Castel San Pietro.

A queste si aggiungeranno altre tre telecamere ambientali che verranno posizionate lungo via Mazzini e che terranno sotto controllo alcuni bar, la sala scommesse e l’area del centro sociale Scardovi e relativo giardino. La via Mazzini, poi, sarà interessata da un vero e proprio intervento di riqualificazione. Infine, il progetto prevede la promozione dei gruppi di vicinato, ossia cittadini che si scambiano informazioni tramite messaggi sul telefonino se qualcuno nota qualcosa di strano. Complessivamente, il progetto ha un costo di 96 mila euro, dei quali 66 mila derivanti da contributo regionale, che si aggiungono ai 35 mila (su 50 mila totali) già erogati da viale Aldo Moro nel 2017 per il progetto di rianimazione sociale ed educatori di strada. (gi.gi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto di gruppo scattata durante la conferenza stampa di presentazione del progetto da sinistra: il luogotenente Antonio Rossi, comandante della stazione Carabinieri di Castello; l”ispettore capo Leonardo Marocchi della polizia locale di Castel San Pietro; il vicesindaco Andrea Bondi, il sindaco Fausto Tinti; il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Giammaria Manghi; la consigliera regionale Francesca Marchetti; il responsabile dell”Area Sicurezza urbana e Legalità della Regione Gian Guido Nobili; l”aAssessore Giuliano Giordani.

Otto nuove telecamere in arrivo entro fine anno a Castel San Pietro grazie a un cofinanziamento regionale
Cronaca 28 Agosto 2018

Virus West Nile, ordinanza del Comune di Imola per la prevenzione e il controllo dell'infezione

Il virus West Nile, purtroppo, è un tema di grande attualità quest”estate e il Comune di Imola ha emesso un’ordinanza urgente, firmata dalla sindaca Manuela Sangiorgi, per interventi di lotta contro la zanzara e per la prevenzione ed il controllo dell’infezione mediante trattamenti adulticidi nei luoghi frequentati da persone particolarmente a rischio. L’ordinanza è stata emessa «preso atto dell’eccezionalità e della gravità del fenomeno segnalato dalla Regione e dall’Ausl di Imola, tale da costituire un concreto ed effettivo rischio accertato per la salute dei cittadini e che determina quindi l’urgenza di imporre prescrizioni idonee ad evitare diffusioni del fenomeno». 

Il provvedimento è rivolto a tutti i soggetti gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di ospedali, case di cura, case di riposo, case famiglia, strutture socio-assistenziali, centri sociali e altri luoghi di aggregazione di persone anziane con presenza di spazi verdi utilizzati dagli utenti. Nello specifico, l’ordinanza prevede che i soggetti debbano eseguire immediati interventi adulticidi contro le zanzare con cadenza settimanale fino al 30 settembre 2018, utilizzando prodotti registrati come presidi medico-chirurgici o biocidi, privilegiando formulati a base di piretrine naturali e piretroidi anche in associazione con piperonil butossido, senza solventi pericolosi.

Inoltre devono affidare i trattamenti ad una ditta specializzata del settore, conservando la documentazione attestante l’effettuazione dei trattamenti, da esibire agli organi competenti alla vigilanza e affiggere nelle aree interessate dai trattamenti, con anticipo di almeno 24 ore, i cartelli informativi che riportino la data e l’ora del trattamento e consentirne il riutilizzo non prima che siano trascorse 24 ore dall’esecuzione. Infine si devono attenere alle modalità indicate nelle «Linee guida regionali per un corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare» (leggi qui).

Ai trasgressori sarà inflitta la sanzione pecuniaria da € 25,00 a € 500,00 fatte salve eventuale violazioni di carattere penale. Per ogni informazione ci si può rivolgere all’Ufficio Ambiente del Comune (via Cogne 2- tel. 0542 602283, pec urbanistica.ambiente@pec.comune.imola.bo.it).

r.c.

Nella foto: il Comune di Imola

Virus West Nile, ordinanza del Comune di Imola per la prevenzione e il controllo dell'infezione

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