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Economia 13 Settembre 2019

Tre giorni all'insegna della dolcezza, il miele e le prospettive dell'apicoltura protagonisti del Settembre castellano

Tre giorni dedicati all’apicoltura, dal 13 al 15 settembre, come tre sono le Gocce d’oro simboleggianti il concorso, giunto quest’anno alla 39ª edizione, che selezionerà i migliori mieli di produzione italiana. Iniziative ed eventi promossi dall’Osservatorio nazionale del miele, con sede proprio nella città del Sillaro, che, com’è ormai tradizione consolidata, porteranno alla ribalta nell’ambito del Settembre castellano i migliori mieli d’Italia e più in generale l’allevamento dell’ape domestica. Tra seminari tecnici ed incontri pubblici, il weekend del miele non mancherà di dedicare spazio alle condizioni meteorologiche negative che quest’anno hanno messo a rischio le popolazioni di api e compromesso la produzione di alcuni mieli.

«Questo è un anno nero per il miele italiano – conferma Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio -. Le condizioni meteorologiche particolarmente avverse nella prima parte dell’anno, molto prolungate nel nord dell’Italia, confermano il grave impatto che il cambiamento climatico in atto sta avendo e i dati relativi alle produzioni indicano che mancano quasi completamente le raccolte primaverili di mieli di acacia e agrumi. Si tratta di un danno stimato in oltre 70 milioni di euro, cui andrebbero aggiunte le spese resesi necessarie, soprattutto al nord, per nutrire le famiglie di api che rischiavano di morire di fame». Dedicata a questa autentica emergenza sarà la mostra fotografica legata al concorso «Ape, mieli e biodiversità», che quest’anno racconterà Il tempo contro grazie agli scatti che gli apicoltori hanno inviato all’Osservatorio. L’inaugurazione della mostra e la premiazione dell’annesso concorso sono in programma per venerdì 13 settembre, alle 19.30, presso la Galleria di arte moderna di via Matteotti 79.

Sempre venerdì 13 settembre si terranno due seminari tecnici. Il primo, dal titolo «Riforma della Pac e apicoltura – Approvazione e applicazione della direttiva Pratiche commerciali sleali» (al teatro Cassero, con inizio alle ore 10.30), racconterà le politiche sia di sostegno al settore, sia per la tutela del prodotto italiano, con la partecipazione, tra gli altri, del parlamentare europeo Paolo De Castro e del direttore generale del ministero delle Politiche agroalimentari Felice Assenza. Il secondo seminario tecnico (previsto sempre al Cassero, con inizio alle ore 15.30) affronterà invece le «Criticità produttive e di mercato dell’apicoltura italiana», con l’analisi dei fenomeni meteorologici avversi e prolungati, dell’andamento negativo del mercato dovuto alla concorrenza di mieli a basso prezzoe delle problematiche connesse alle produzioni agricole.

Sabato 14 settembre, invece,spazio all’incontro dedicato a «Qualità e identità dei mieli italiani, un patrimonio unico al mondo (teatro Cassero, dalle ore 15.30), cui dovrebbero partecipare, fra gli altri, il presidente onorario dell’azienda di bibite e acqua minerale Alessandro Invernizzi e il patron di Eataly world Oscar Farinetti. Essendo un weekend di festa non solo dedicato agli esperti del settore, il sabato e la domenica non mancheranno per il grande pubblico «Sapori e territorio», ovvero la fiera del miele e dell’enogastronomia (in centro storico, da mattina a sera), con pizzica e taranta il sabato sera (in piazza XX Settembre, dalle ore 21), borsa nazionale del miele la domenica (piazza Acquaderni, ore 10-13) e consegna, sempre domenica, dei riconoscimenti del concorso 3 Gocce d’oro, con il presentatore Patrizio Roversi che salirà sul palco (alle ore 12.30) al termine dell’incontro dedicato ai 973 mieli iscritti quest’anno al concorso. (mi.mo.)

Nella foto da sinistra il castellano Giancarlo Naldi e il presentatore Patrizio Roversi durante un”edizione passata di «Tre gocce d”oro»

Tre giorni all'insegna della dolcezza, il miele e le prospettive dell'apicoltura protagonisti del Settembre castellano
Cultura e Spettacoli 21 Marzo 2019

Imola è pronta per le celebrazioni leonardiane con convegni, mostre, visite guidate, eventi per bambini

Dal 10 settembre 1502 alla fine dello stesso anno, Leonardo da Vinci visse a Imola: Cesare Borgia, detto il Valentino, che aveva conquistato tutti i territori della Romagna, gli aveva affidato il compito di studiare il potenziamento delle sue piazzeforti in Romagna, risolvendo ad esempio problemi di fortificazione della Rocca di Imola o studiando la predisposizione degli spostamenti dell’esercito e quindi la viabilità e l’organizzazione degli spazi urbani disponibili. Cinquecentodiciassette anni dopo, vi torna, quantomeno come protagonista di numerose iniziative. In realtà in questo 2019 il genio vinciano è protagonista in tutto il mondo, perché tutto il mondo è pronto a ricordare i cinquecento anni dalla sua morte, avvenuta il 2 maggio 1519 ad Amboise, dove era approdato alla corte di Francesco I di Francia. La città di Imola, che sente forte il legame con l’artista ed inventore grazie anche alla mappa che disegnò nel 1502 e che ora si fa parte della Royal Collection inglese, gli dedica una serie di iniziative che riuniscono un ampio ventaglio di soggetti: innanzitutto il Comune di Imola, che organizzerà attività dedicate e curate dai servizi del settore Cultura del Comune di Imola ovvero i Musei civici e la Biblioteca comunale, poi l’Associazione per Imola Storico Artistica, che ha elaborato un progetto sui temi leonardiani promuovendo inoltre contatti con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna al fine di giungere ad un programma di iniziative condiviso e strutturato anche con il Comune di Imola, quindi l’Università di Bologna, e ancora il Touring Club di Imola che ha predisposto un ampio pacchetto di eventi centrato sul genio toscano, ed infine If – Imola Faenza Tourism Company che darà vita a visite guidate e si occuperà della promozione.

A palazzo Sersanti, sarà ospitato il primo evento che la città dedica a Leonardo: nella mattinata dell’11 maggio l’Associazione per Imola Storico Artistica organizzerà il convegno «Da Leonardo a Google maps. Il profilo urbanistico di Imola in cinque secoli di cartografia», che vedrà interventi di studiosi e docenti universitari, tra cui Franco Farinelli che parlerà proprio della mappa. Il convegno prende spunto dalla presentazione pubblica del progetto di inserimento nel web della base dati sulla cartografia storica imolese elaborata su dvd dall’Aisa nel 2006 e che ora approda sul web tramite un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Aisa punta poi a creare, partendo dal Taccuino di viaggio in Romagna di Leonardo da Vinci (Codice L), un percorso all’interno della città di Imola attraverso il quale vedere alcune caratteristiche urbane e storiche della Imola del periodo utilizzando strumenti di realtà aumentata.

Subito dopo, il 17 maggio, il Touring Club di Imola inaugurerà la mostra «1502 Il viaggio di Leonardo nelle Romagne» ospitata nella sala Gianni Isola: è formata da ventitré pannelli (70×100 cm) e sei quadretti (35×50 cm) con didascalie in italiano ed inglese, e quindi con un taglio didattico e divulgativo, ed è arricchita da numerose immagini. Tante, poi, le iniziative che organizzerà il Touring Club imolese nel corso dell’anno: un ciclo di incontri autunnali con autori che hanno scritto di Leonardo da romanzieri e non da storici (Marco Malvaldi, Danila Comastri Montanari, Monaldi e Storti, Pierluigi Panza…), momenti conviviali, visite e viaggi (ad esempio, la visita al Museo Leonardiano di Vinci e alla mostra alla Fondazione Carlo e Rosanna Pedretti a Lamporecchio, al Museo Leonardo da Vinci in Romagna di Sogliano), e un concorso per l’ideazione di un’immagine per legare Leonardo ad Imola, indirizzato agli studenti delle scuole imolesi.

I Musei civici, in giugno, organizzeranno «Viaggio in Romagna. Leonardo a Imola», una conversazione-spettacolo che punta l’attenzione sull’autunno del 1502, quando ad Imola si trovavano contemporaneamente Leonardo da Vinci, Machiavelli e Cesare Borgia: protagonisti gli autori-studiosi-attori Mario Neve e Maurizio Iacono, che si avvarranno anche di suoni, immagini e brevi filmati per ricreare il clima dell’epoca. Ci saranno poi laboratori per i più piccoli e incontri e conferenze in biblioteca in autunno sul viaggio di Leonardo in Romagna nel 1502. Le iniziative del Comune, infatti, prevedono sia l’evento a cura dei Musei intitolato «Messer Leonardo va in città. Il viaggio di Leonardo a Imola», dedicato ai più piccoli durante i quindici giorni del campo estivo rivolto a bambine e bambini dai sei ai dodici anni che esploreranno la città con gli occhi di Leonardo, che le conversazioni organizzate dalla biblioteca nell’autunno 2019 per ripercorrere le tappe del viaggio di Leonardo in Romagna nel 1502. Non mancheranno, poi, visite guidate e percorsi tematici sulle orme di Leonardo a Imola: il progetto vede il contributo dei Musei per quanto riguarda i contenuti scientifici e l’organizzazione e la promozione a cura di Imola Faenza Tourism Company. (s.f.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 21 marzo

Nella foto di Isolapress: da sinistra Erik Lanzoni, direttore di If, Claudia Pedrini, direttrice dei Musei civici, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Andrea Ferri, presidente dell’Associazione per Imola Storico Artistica, Fabrizia Fiumi, console del Club di territorio imolese del Touring Club, Patrizia Tassinari, referente accademico della sede di Imola dell’Università di Bologna

Imola è pronta per le celebrazioni leonardiane con convegni, mostre, visite guidate, eventi per bambini

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