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Economia 14 Dicembre 2020

Deco Industrie, perfezionata la cessione a Valsoia di «piadina Loriana» per quasi 13 milioni di euro

Come annunciato in novembre, Valsoia, società di riferimento nel mercato italiano dei prodotti per l’alimentazione salutistica, quotata sul Mercato Mta gestito da Borsa italiana, ha perfezionato oggi il contratto definitivo con il gruppo cooperativo Deco Industrie (di cui fa parte anche l’azienda di Imola Pakaging Imolese), per l’acquisto del ramo di azienda relativo alla «piadina Loriana», secondo player nel mercato italiano nel settore. 

Il ramo di azienda è stato trasferito per un controvalore pari a 12,98 milioni di euro, oltre al capitale circolante netto a servizio del ramo. L’operazione è stata integralmente finanziata con risorse già disponibili di Valsola e avrà efficacia a partire dal 31 dicembre 2020.

L’accordo prevede che la produzione della piadina Loriana proseguirà presso gli attuali stabilimenti forlivesi del gruppo Deco Industrie, mantenendo inalterata l’esistente filiera di approvvigionamento, interamente tracciata. L’acquisizione del ramo Loriana, seconda marca a valore nel mercato delle «Piadine ambiente», costituisce un’operazione di significativa valenza strategica per Valsoia, e va a rafforzare la sua divisione Food insieme alle altre marche: Santa Rosa e DieteTic.

«L’acquisizione della piadina Loriana – commenta Il presidente di Valsoia, Lorenzo Sassoli – rafforza le marche della nostra divisione Food, oltre a valorizzare prospetticamente un prodotto della tradizione alimentare italiana. La valenza strategica dell’acquisizione di Loriana va letta anche in funzione delle sue potenzialità di sviluppo sia in Italia che all’estero. Sono convinto che, grazie alla forza distributiva di Valsoia e agli investimenti già previsti per rafforzare il posizionamento della marca Loriana, accelereremo ulteriormente la nostra crescita».

Deco Industrie, perfezionata la cessione a Valsoia di «piadina Loriana» per quasi 13 milioni di euro
Economia 23 Novembre 2020

La cooperativa Terremerse svolgerà l’attività di Organizzazione di Produttori per il settore ortofrutta

Si annuncia un 2021 importante per Terremerse, nonostante l’eemergenza sanitaria costringerà la Cooperativa ad affrontare spese impreviste e a investire considerevoli risorse per poter svolgere le proprie attività nel rispetto di quanto previsto dalle norme anti Covid-19.

Tra le novità, una delle più rilevanti, è sicuramente quella che dal 1° gennaio 2021 Terremerse svolgerà l’attività di Organizzazione di Produttori (O.P.) per il settore Ortofrutta. Infatti, nel corso di quest’anno si è positivamente concluso il percorso di fusione per incorporazione della O.P. Pempacorer. Terremerse, che nel 2020 ha già ottenuto il riconoscimento di Organizzazione di Produttori ortofrutticoli per il prodotto da industria da parte della Regione Emilia-Romagna, dal 2021 si occuperà della commercializzazione e della gestione dei Piani Operativi per conto dei soci anche per il prodotto fresco, integrando nella propria struttura multifiliera la Sezione O.P. Ortofrutta.  Per effetto di questa e di altre operazioni virtuose il fatturato della sola Terremerse raggiungerà i 200 milioni di euro (dagli attuali 150), mentre quello del gruppo (di cui fanno parte le società controllate Semìa e Terremerse Nord Est) si attesterà attorno ai 220 milioni. «Terremerse è divenuta un’azienda multifiliera (agroforniture, cereali, ortofrutta, carni) con una propria sezione O.P. Ortofrutta, unica in Italia per dimensioni e caratteristiche. Ciò consentirà a Terremerse anche di allargare la propria azione su territori sui quali a oggi non opera, creando pertanto un volano allo sviluppo delle attività caratteristiche della Cooperativa, in particolare la vendita delle agroforniture, la raccolta dei cereali o la commercializzazione delle orticole», sottolinea Emilio Sabatini, direttore generale Terremerse.

Altra rilevante novità, avviata sul finire di quest’anno è la nascita di una nuova filiera. Terremerse, infatti, ha avviato un importante progetto sul nocciolo per la messa a dimora di 600 ettari in 5 anni nelle regioni in cui la Cooperativa è più presente: Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria. «Il Progetto Nocciolo e la volontà di diventare attore importante di una filiera di qualità al 100% italiana, si inserisce a pieno titolo negli orientamenti strategici di Terremerse, volti a indirizzare propri soci verso le migliori scelte produttive e ottimizzare i propri servizi agronomici. Inoltre, tale iniziativa è coerente con la struttura organizzativa che la Cooperativa si è data attraverso la costituzione della Sezione O.P. Ortofrutta, rientrando tra l’altro il nocciolo nelle valorizzazioni previste dall’O.C.M. per la rendicontazione di spese e investimenti» spiega il presidente Marco Casalini. (da.be.)

Nella foto: la sede di Terremerse e Pempacorer e della nuova O.P.

La cooperativa Terremerse svolgerà l’attività di Organizzazione di Produttori per il settore ortofrutta
Economia 21 Settembre 2020

Clai è tra le «Best Managed Companies» per il terzo anno consecutivo

Tra le aziende del territorio che, per la società di consulenza Deloitte, quest’anno si sono distinte tra le «Best Managed Companies», non c’è solo Florim. Per il terzo anno consecutivo la cooperativa agroalimentare imolese Clai è risultata tra le aziende che si sono distinte per strategia, competenze, impegno verso le persone e performance. «Questo premio – hanno spiegato Giovanni Bettini e Pietro D’Angeli, presidente e direttore generale di Clai – è anche un riconoscimento per le persone della “famiglia Clai”, che in questo anno straordinario per l”economia e la società, non si sono arrese, ma hanno reagito, mettendo in campo i valori che appartengono al Dna della cooperativa. Durante l’emergenza siamo stati vicini a clienti, agenti, fornitori e anche ai tanti soci allevatori e lavoratori, clienti e fornitori della regione Lombardia – continuano Bettini e D’Angeli -. Questo riconoscimento va anche loro, perché i momenti difficili si superano insieme e senza l’aiuto di tutti non avremmo mai raggiunto i risultati che ci hanno portato a vincere il premio». La Cooperativa di Imola è stata premiata, oltre per le sue performance, anche per la sua capacità di gestire in modo ottimale, durante il 2020, alcuni fattori chiave per lo sviluppo e la crescita delle aziende, come la strategia aziendale, le competenze distintive, l’impegno verso le persone, il controllo direzionale e la Corporate social responsibility e l’innovazione. (lo.mi.)

Da sinistra, Giovanni Bettini e Pietro D’Angeli, davanti alla nuova sala polivalente accanto alla sede Clai a Villa La Babina

Clai è tra le «Best Managed Companies» per il terzo anno consecutivo
Economia 29 Luglio 2020

Cooperative imolesi, Mazzanti (Legacoop): «Risultati 2019 in generale positivi»

Le assemblee di bilancio delle 60 cooperative aderenti a Legacoop Imola si stanno concludendo in questi giorni, in ritardo di circa due mesi rispetto agli anni scorsi. IlCovid ha contribuito a dilazionare i tempi. In attesa dei dati riassuntivi finali, abbiamo chiesto al presidente di Legacoop Imola, Raffaele Mazzanti, come è andato il 2019 delle cooperative imolesi.
«Lo scorso anno – risponde – le cooperative hanno ottenuto dei buoni risultati, anche se inferiori di qualche punto percentuale rispetto al 2018. Soprattutto nella seconda parte dell’anno si è sentita l’influenza delle varie problematiche mondiali, come la guerra dei dazi fra Usa e Cina, che hanno inciso sulle grandi cooperative che esportano. Già nel 2019, quindi, si intravedeva una tendenza al possibile ritorno di una crisi». (lo.mi.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 luglio

Fotografia tratta dalla Pagina Facebook della 3elleN

Cooperative imolesi, Mazzanti (Legacoop): «Risultati 2019 in generale positivi»
Economia 14 Maggio 2020

Sacmi lancia il programma “LetsMoveForwardTogether” per affrontare la «fase 2»

La «fase 2» per Sacmi si chiama “LetsMoveForwardTogether” (tradotto: andiamo insieme avanti), dal nome del programma messo a punto dal gruppo imolese per affrontare il post-emergenza attraverso una nuova organizzazione e gestione dell”ambiente di lavoro, norme e comportamenti da osservare per affrontare la ripartenza. In particolare, Sacmi ha deciso di accelerare sulla «fase 2» avviando la formazione online per i dipendenti italiani del gruppo, 2.000 persone distribuite in dieci stabilimenti produttivi. A gestire il percorso è il team Hr, coordinato dal nuovo direttore Risorse umane Gianluca Nardone, in collaborazione con il servizio Prevenzione protezione e ambiente e il  servizio Qualità, sicurezza e gestione processi.

L”avvio di “LetsMoveForwardTogether” è stato preceduto, nei giorni prima della piena riapertura delle attività, dall’elaborazione e condivisione dei nuovi protocolli di sicurezza, in linea con le indicazioni di Governo, Regione ed autorità sanitarie, ad integrazione delle misure già applicate in azienda fin dall”inizio della pandemia. Nel dettaglio, già la scorsa settimana si è tenuto il primo ciclo di “webinar”, seminari interattivi che hanno introdotto, con il contributo della task force aziendale dedicata, il personale delle sedi italiane a comprendere il percorso i cui punti chiave sono smart working e digitale, turnazioni, trasferte, gestione degli ambienti comuni, cartellonistica dedicata, dispositivi di protezione individuale, accesso in azienda, gestione di eventuali casi di contagio.

«Puntiamo sull’efficacia e sulla rapidità della ripartenza – sottolinea il presidente Paolo Mongardi – e per farlo abbiamo bisogno della partecipazione di tutti, la stessa dimostrata sin qui per consentire la continuità delle nostre attività anche nelle fasi più critiche. L”obiettivo dell”iniziativa è offrire risposta ad ogni domanda, attraverso linee guida chiare e condivise sui comportamenti da tenere in azienda, sui nuovi modelli organizzativi necessari, sulla gestione degli ambienti di lavoro e in particolare degli spazi comuni è l’obiettivo dell’iniziativa». Oltre all”hashtag #LetsMoveForwardTogether, il programma è contraddistinto anche da un logo che riproduce «le persone insieme stilizzate – spiega la nota aziendale -, con le braccia alzate, a simboleggiare la vittoria di squadra, in linea anche con il messaggio che abbiamo voluto trasmettere sin dalle prime fasi a tutte le nostre persone, dipendenti, clienti, partner: andiamo avanti, insieme». (r.cr.)

Sacmi lancia il programma “LetsMoveForwardTogether” per affrontare la «fase 2»
Cronaca 20 Aprile 2020

Coronavirus, il centro studi De Gasperi organizza un incontro pubblico virtuale sulla “fase 2'

Continuano gli incontri pubblici virtuali -sull’app Zoom- che il centro studi Alcide De Gasperi di Imola dedica al territorio.
Domani sera, alle 20.45, si raccoglieranno e commenteranno alcune idee sulla “fase 2” dell’emergenza coronavirus del presidente della Cia di Imola Giordano Zambrini, della legale rappresentante del Ciofs suor Silvia Biglietti, del presidente e amministratore delegato del gruppo cooperativo Sol.Co Luca Dal Pozzo e dell’imprenditrice e dirigente sportiva Paola Lanzon. (r.cr.)

Coronavirus, il centro studi De Gasperi organizza un incontro pubblico virtuale sulla “fase 2'
Cronaca 11 Marzo 2020

Coronavirus, Sacmi non ferma la produzione

«Andiamo avanti. Insieme!». E’ il messaggio della Sacmi alla città di Imola, dopo le nuove misure per il contenimento della diffusione del coronavirus disposte dal Governo.

«Resta nostra ferma determinazione dare continuità alle nostre attività produttive – spiega Paolo Mongardi, presidente della cooperativa –. Continuità, fiducia e responsabilità crediamo siano le parole chiave per gestire, insieme, questo difficile momento».
Guardando al passato, «da sempre il principio di partnership contraddistingue l’approccio Sacmi al mercato – sottolinea Mongardi –. Come azienda internazionale, abbiamo già attuato quanto necessario, sin dalle prime fasi dell’emergenza, per limitare al massimo le occasioni di contagio e, quindi, l’impatto sul sistema sanitario e sui soggetti più deboli delle nostre comunità».
Nonostante il “giro di vite”, «Sacmi non si ferma – aggiunge il presidente –, pertanto tutto il personale continuerà a lavorare, in smartworking o nelle sedi aziendali. Restano sempre ammesse le trasferte nei cantieri, ovunque situati, sempre nel rispetto delle disposizioni normative e sanitarie».
Questo perché «dare continuità all’attività produttiva è, oggi, condizione indispensabile per consentire alle nostre aziende di disporre delle necessarie risorse per rialzarsi dopo l’emergenza – è convinto Mongardi –. Un futuro che costruiremo insieme ai nostri clienti, in coerenza con la nostra storia e capacità di superare con successo fasi altrettanto complesse della vita economica e sociale dell’Italia». (r.cr.)

Coronavirus, Sacmi non ferma la produzione
Cronaca 20 Dicembre 2019

In occasione del centenario dalla sua fondazione la Sacmi dona una nuova risonanza magnetica all'Ausl di Imola

La Sacmi, in occasione delle celebrazioni del centenario della sua costituzione, avvenuta il 2 dicembre 1919, ha donato una risonanza magnetica all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. Ancora una volta la più grande cooperativa imolese ha voluto celebrare una ricorrenza con un atto di grande generosità nei confronti della comunità locale. Sono state infatti molteplici, nel tempo, le sue donazioni. «Ogni anno la nostra cooperativa investe risorse importanti sul territorio a sostegno di interventi e progetti nel settore della sanità e dell’istruzione», ha tenuto a ricordare il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi, annunciando la nuova donazione.

E ancora una volta la generosità di Sacmi, che fin dalle sue origini ha sempre mostrato grande attenzione verso la sanità, si è diretta concretamente a favore della salute dei cittadini del territorio. «Quello che lega la Sacmi all’Azienda sanitaria locale imolese – ha infatti spiegato Mongardi – è un rapporto di lungo corso e che ha visto negli anni la donazione da parte di Sacmi di attrezzature scientifiche e infrastrutture: dalle nuove sale operatorie agli ecografi per la diagnosi di neoplasie e patologie cardiache». Il reparto Radiologia dell’ospedal edi via Montericco si arricchisce ora di una risonanza magnetica tecnologicamente di ultima generazione, che va a sostituire la macchina che la Sacmi aveva donato precedentemente, nel 2009, in occasione delle celebrazioni del 90º anniversario della sua fondazione. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto il presidente di Sacmi Paolo Mongardi e il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi in occasione della donazione di un mammografo nel 2016

In occasione del centenario dalla sua fondazione la Sacmi dona una nuova risonanza magnetica all'Ausl di Imola
Cronaca 11 Dicembre 2019

Per la rassegna CooperAttivaMente «Ambiente e salute» un incontro per parlare di «Dieta artificiale»

Secondo appuntamento, domani sera, 12 dicembre 2019, con la rassegna CooperAttivaMente dedicata ai temi dell”ambiente e della salute. Dopo la serata introduttiva del 28 novembre, con protagonista la direttrice dell”istituto Ramazzini Fiorella Belpoggi, il secondo incontro, in programma domani alle 18.30 a Imola, nella sala delle Stagioni della Casa della Cooperazione in via Emilia 25, sarà incentrato sul tema «Dieta artificiale». Relatrice dell”incontro la dottoressa Fabiana Manservisi, coordinatore Ricerca e Innovazione del Centro di Ricerca sul Cancro “Cesare Maltoni” dell”Istituto Ramazzini.

Il significato del titolo scelto è così spiegato dalla stessa dottoressa Manservisi: «Si stima che l’alimentazione sia responsabile del 30-40% di tutti i tumori negli uomini e fino al 60% nelle donne. In particolare, può giocare un ruolo importante nel 70% dei tumori del colon retto, nel 50% dei tumori della mammella nelle donne (soprattutto in post-menopausa) e del pancreas. Gli attuali stili di vita sempre più frenetici, la grande disponibilità di cibo e la sempre più diffusa sedentarietà, hanno determinato importanti modificazioni alla nostra alimentazione. Ciò ha comportato la nascita di nuove proposte alimentari, ricche di cibi lavorati e processati (dieta artificiale) oltre che uno squilibrio del bilanciamento energetico con conseguente obesità e/o carenze nutrizionali. Un corretta e sana alimentazione dal punto di vista qualitativo e quantitativo è il primo importante investimento che possiamo fare per la nostra salute».

La rassegna dedicata all”ambiente e alla salute prevede, inoltre, che a tutti i partecipanti venga offerto uno sconto del 20% su prestazioni sanitarie (eccetto i prelievi) e un “coupon prevenzione” valido per una visita gratuita over 65 anni utilizzabile al Poliambulatorio di via Libia a Bologna e Centro clinico di Ozzano Emilia. CooperAttivaMente è il progetto, ideato e promosso dal Consiglio di zona soci del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e da Coop Bacchilega, in collaborazione di volta in volta con varie associazioni e realtà locali e non solo, con l”intento di promuovere e sviluppare la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio, ma anche corretti stili di vita e di consumo. (r.cr.)

Nella foto la ricercatrice dell”Istituto Ramazzini Fabiana Manservisi

Per la rassegna CooperAttivaMente «Ambiente e salute» un incontro per parlare di «Dieta artificiale»
Cronaca 17 Ottobre 2019

Il weekend di dodici foodblogger provenienti da tutta Italia in visita alla cooperativa Clai

Dodici foodblogger italiani in visita alla cooperativa Clai. E” successo lo scorso fine settimana, nell”ambito del progetto Discovery Clai, che ha portato un gruppo fra i più popolari foodblogger (1.500.000 utenti su Facebook e oltre 250.000 su Instagram) a compiere un tour «trai valori, l”arte del saper fare, la cultura e il legame che la cooperativa è riuscita a costruire nel tempo con il territorio», racconta l”ufficio stampa dell”azienda di Sasso Morelli. Il giro ha toccato lo stabilimento dove nascono i salumi, il centro direzionale Villa La Babina, la palestra del Volley Clai e le Macellerie del Contadino. Non sono inoltre mancate puntate in alcuni ristoranti del territorio, da “La Sterlina”, proprio a Sasso Morelli al “Pancake”.

In via Gambellara, la visita si è svolta, oltre che nei locali di produzione dei salumi fatti con carne 100% italiana, anche nell”impianto biogas, che permette alla cooperativa di autoprodursi energia elettrica e calore attraverso sottoprodotti e scarti della trasformazione delle carni. Inoltre, i 12 blogger del cibo hanno scoperto la “Scuola di taglio dei maestri salumieri Clai”, dove si sono cimentati nel taglio dei salumi, approfondendo origine, proprietà nutrizionali, modalità di presentazione e conservazione dei prodotti. Altre visite e incontri significativi hanno riguardato: le ragazze del Volley Csi Clai e Francesco Spadoni, accompagnato dalla moglie Anna Maria Loreti, che nel 1969 pose le basi per la nascita della Libertas Clai Imola; il presidente del Banco Alimentare Stefano Dalmonte; la casa di accoglienza “Anna Guglielmi” di Montecatone, oltre alla puntata alla pizzeria Pummà di Bologna, dove i blogger sono stati impegnati a “scuola di pizza”, realizzandone quattro tipi con prodotti Clai e altri 100% italiani.

Ancora in casa Clai da segnalare la tappa a Villa La Babina, centro direzionale della cooperativa, dove il presidente Clai Giovanni Bettini ha condotto gli ospiti in visita guidata nel parco restaurato e inserito nel circuito dei “Grandi giardini italiani”, l”incontro con il direttore generale Pietro D”Angeli e con il direttore marketing Gianfranco Delfini per conoscere i dati economici e la diffusione commerciale dell”azienda e le puntate alle Macellerie del Contadino di Pedagna e vicolo Inferno. (r.cr.)

Nelle foto quattro momenti della visita dei 12 foodblogger alla Clai

Il weekend di dodici foodblogger provenienti da tutta Italia in visita alla cooperativa Clai

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