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Cronaca 28 Luglio 2021

Coronavirus, in aumento casi e ricoveri. Nodi del green pass e spinta sui vaccini. Petitti (Regione): “Obbligo per personale scuola”

La prossima settimana sono annunciate le misure su come affrontare il tema scuola e trasporti all’interno del green pass (che entrerà in vigore dal 6 agosto). “Presidi, corpo docente e personale scolastico devono essere vaccinati per garantire la piena sicurezza della scuola. Serve l”obbligo”. Così Emma Petitti, presidente dell”Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, in una nota oggi. Ma ci sono altri nodi da sciogliere a tema green pass, ad esempio quello dello Sputnik con il quale la Repubblica di San Marino ha vaccinato i suoi cittadini; al momento non è riconosciuto in Italia perché il vaccino russo non è autorizzato dalle agenzie europee ed italiane di sorveglianza dei farmaci, Ema e Aifa.  

Nel frattempo si cerca di accelerare sulle vaccinazioni prima dell”autunno e della ripresa dell”anno scolastico e di dare una risposta a tutti coloro che lo richiedono, cercando di aprire altre giornate aggiuntive.Dopo i nuovi appuntamenti previsti dall’Ausl di Imola ieri, oggi anche l’Ausl di Bologna ha comunicato che riattiverà il poliambulatorio di Ozzano Emilia (in via Giovanni XXIII 29) come sede di vaccinazioni per la fascia di età dai 12 ai 49 anni, nel periodo dal 2 al 13 agosto 2021 e dal 6 al 17 settembre per i richiami. Le prenotazioni possono essere effettuate presso i punti Cup.

La campagna vaccinale si avvicina ai 5 milioni di dosi somministrate in Emilia Romagna, 148.252 quelle nel circondario di Imola. Nei giorni scorsi si è conclusa con più di 2000 persone vaccinate (che hanno aderito su base volontaria)la campagna vaccinale anti-Covid-19 organizzata dalle coop. Cefla e Sacmi, in collaborazione con l’Azienda Usl di Imola. Nell”arco di quattro settimane sono stati somministrati un totale di circa 4300 vaccini nel Medical Center allestito presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, utilizzato anche da altre 60 aziende del territorio.  

Detto ciò, salgono ancora i casi attivi nel circondario imolese oggi 126 in tutto con i 15 nuovi contagi di oggi su oltre 400 tamponi refertati dall’Ausl di Imola. Sei hanno tra i 15 ed i 24 anni, quattro tra i 25 ed i 44 anni e altrettanti tra i 45 ed i 64 anni, uno tra 65 e 79 anni; solo 3 sono asintomatici individuati tramite contact tracing.

Numeri in crescita anche nel resto della regione, con 419 nuovi casi di positività al Coronavirus individuati in Emilia Romagna nelle ultime 24 ore. I casi attivi sono 5.622 e anche se la percentuale di chi non ha bisogno di cure ospedaliere resta per fortuna molto alta (96,7%) aumentano i ricoveri: in terapia intensiva sono 13 (+ 4 rispetto a ieri), negli altri reparti Covid 169 (+7), di questi 4 sono dell’Imolese.

Bologna è la provincia con il numero più alto di contagi (75), ma in relazione al numero degli abitanti le situazioni più preoccupanti restano Rimini (66) e Reggio Emilia (60). Sono morte due persone, due donne di 85 e 92 anni nella provincia di Bologna e si registra un aumento dei ricoveri. (r.cr.)

Coronavirus, in aumento casi e ricoveri. Nodi del green pass e spinta sui vaccini. Petitti (Regione): “Obbligo per personale scuola”
Cronaca 15 Giugno 2021

Coronavirus, richiami Astrazeneca, via al «cocktail» di vaccini anche a Imola. Rossi (Ausl) fa il punto della situazione

Domani si aprono le agende per le prenotazioni dei 20-24enni. E’ l’ultimo scaglione d’età in attesa di vaccinarsi contro il Coronavirus. E sono 91.427 le vaccinazioni complessive fatte ad oggi nel circondario di Imola dall”inizio della campagna, tra prime e seconde dosi: 86.514 nei centri vaccinali, 3.413 eseguite dai medici di medicina generale, 1.500 all’hub dell’autodromo promosso dalle coop. Sacmi-Cefla.

L’Ausl di Imola ha cominciato anche ad ottemperare a quanto deciso a livello nazionale per i vaccini a vettore virale Astrazeneca (ora Vaxzevria) e il «cugino» Johnson&Johnson. Entrambi prima erano raccomandati solo per gli over 60, mentre ora tale raccomandazione è diventata stringente. Non solo. Per gli under 60 che hanno fatto la prima dose e sono in attesa della seconda, l’indicazione è farla con un siero diverso, a Rna messaggero o mRna (Pfizer o Moderna). È il famoso «cocktail» o più tecnicamente la vaccinazione eterologa. 

L’Ausl di Imola non ha mai fatto open day vaccinali (dove Astrazeneca era il vaccino più usato) ma ci sono comunque alcune centinaia di under 60 vaccinati con Astrazeneca che devono fare il richiamo con Pfizer. Inoltre ci sono circa 120 operatori dei centri estivi per i quali l’Ausl di Imola aveva previsto il siero monodose Johnson&Johnson, per garantire immediata copertura. Anche in questo caso si terrà conto delle nuove indicazioni sui vaccini a vettore virale sostituendoli col Pfizer.

A complicare ulteriormente le cose, va ricordato che chi deve fare la seconda dose di Astrazeneca può rifiutare il cambio (firmando) e al netto che non presenti patologie e controindicazioni specifiche.  A fare il punto sulle novità e i dettagli della situazione è stato Andrea Rossi, il direttore generale dell’Ausl di Imola nella commissione consigliare Sanità di Imola di oggi pomeriggio.  

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, nel circondario si conferma il trend che ha portato alla zona biana, con la giornata odierna che non vede nuovi casi o decessi e una sola persona ancora ricoverata in terapia intensiva a Bologna. I casi attivi sono 79; oltre il 65% sono asintomatici, quindi non presentano sintomi e gli altri hanno forme leggere della Covid-19. L”incremento anomalo registrato nel fine settimana è dovuto ad focolaio (8 casi) in una squadra di pallavolo femminile giovanile di Medicina. (l.a.)

Coronavirus, richiami Astrazeneca, via al «cocktail» di vaccini anche a Imola. Rossi (Ausl) fa il punto della situazione
Cronaca 13 Gennaio 2021

Coronavirus, molte guarigioni ma altre due vittime per Imola. Vaccini: è arrivato anche Moderna. Come funziona

Pochi tamponi fatti, pochi nuovi positivi e molte guarigioni, ma altre due vittime nel bollettino odierno dell”Ausl di Imola. Stabili i ricoveri.

I decessi fanno riferimento a due donne di 90 e 88 anni di Imola, ospiti di una casa di riposo privata. La morte è avvenuta ad inizio settimana. Su 187 tamponi molecolari e 188 antigenici rapidi sono stati 32 i nuovi casi positivi, sostanzialmente lo stesso numero di ieri, di cui 22 asintomatici, 18 sono stati individuati tramite tracciamento, 12 erano già isolate.

I guariti sono 87. Scendono così a 960 i casi attualmente attivi (malati/positivi) nei dieci comuni dei circondario di Imola.

Sostanzialmente stabili i ricoveri 47 (+2) al Santa Maria della Scaletta di Imola e 14 all”Osco Covid di Castel S. Pietro, 15 (-1) le persone ricoverate in Terapia Intensiva a Bologna.

Situazione analoga nel resto dell”Emilia Romagna. Meno casi ma si allunga ancora l”elenco dei morti: 66 oggi fra cui una donna di 53 anni e un uomo di 56 del ravennate. I nuovi positivi sono 1.178 su 15.883 tamponi, più della metà sono asintomatici individuati con tracciamento e screening.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 205 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 32 di Imola); a seguire Reggio Emilia (168), Rimini (166),  Ferrara (144), Ravenna (143); poi Piacenza (86), Modena (79), Cesena (61), Forlì (54), Parma (40). Dei nuovi contagiati più della metà, 619, sono asintomatici, individuati grazie a screening e contact tracing. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 57.980, il 95% dei quali in isolamento a casa perché non necessita di cure particolari. In calo anche i ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 229 (-8 rispetto a ieri), 2.679 quelli negli altri reparti Covid (-51).

Prosegue a pieno ritmo la campagna di vaccinazione: a Imola ieri sono state somministrate 202 dosi; il totale dei vaccinati con prima dose al 12 gennaio ammonta a 1665.

In tutta l”Emilia Romagna si sono quasi raggiunte le 91 mila dosi somministrate. Oggi sono arrivate anche le prime 7.400 dosi del vaccino Moderna. Sviluppato dall’azienda farmaceutica statunitense, nell’ultima settimana ha ricevuto il via libera di Commissione europea e Agenzia italiana per il farmaco dopo il parere favorevole dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.

Già in uso negli Stati Uniti, si tratta del secondo vaccino approvato in Europa. Le 7.400 dosi sono state suddivise tra le Aziende sanitarie di Parma, Modena, Bologna, Ferrara e Romagna (Forlì) e “verranno utilizzate per fare i vaccini nelle strutture socio-assistenziali da Piacenza a Rimini. Si tratta di oltre il 15% del totale della prima fornitura arrivata in Italia, costituita complessivamente da 47.000 dosi” segnalano dalla Regione.

Un flacone di Moderna permette di effettuare 10 somministrazioni, a fronte delle 6 possibili con il prodotto di Pfizer, ed è già pronto all’uso, senza richiedere quindi alcuna operazione di diluizione. Le due iniezioni devono essere effettuate a distanza di 28 giorni l’una dall’altra, e per il vaccino Moderna l’età minima è 18 anni, mentre quello Pfizer arriva fino a 16. Infine, il vaccino Moderna ha una conservazione che richiede una temperatura di stoccaggio di -20 gradi, rispetto ai -70 di Pfizer. (r.cr.)

Nel grafico l”andamento dei contagi ogni 5 giorni in Emilia Romagna dall”inizio dell”epidemia da Cov-Sars_2 in primavera al 12 gennaio, si nota la risalita della curva dopo le feste che preoccupa

Coronavirus, molte guarigioni ma altre due vittime per Imola. Vaccini: è arrivato anche Moderna. Come funziona

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