Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 8 Ottobre 2019

Al volante con un tasso alcolico cinque volte superiore al limite, denunciato 55enne

Era al volante della sua Opel Agila con un tasso alcolico di 2,76 g/l, quindi ben cinque volte superiore al limite consentito dalla legge (0,5 g/l). A commettere il reato un 55enne faentino, sorpreso dai carabinieri durante un normale controllo stradale a Borgo Tossignano.

Per l”uomo è scattata così la denuncia per guida in stato di ebbrezza, la sospensione della patente e la confisca preventiva dell”auto. Un storia che poteva avere epiloghi ben peggiori, ma che per fortuna si è risolta nel migliore dei modi, ovvero senza incidenti. Normale però chiedersi come sia possibile mettersi alla guida in condizioni simili. (d.b.)

Foto d”archivio

Al volante con un tasso alcolico cinque volte superiore al limite, denunciato 55enne
Cronaca 8 Ottobre 2019

I consigli delle forze dell'ordine e di Hera per difendersi dalle truffe a domicilio dei falsi tecnici

Per mettere sull’avviso i cittadini, carabinieri e polizia hanno stilato dei vademecum con gli accorgimenti utili per cercare di scongiurare furti e truffe. Inoltre, ciclicamente, vengono organizzati incontri per parlare dell’argomento. Da ultimo, quello che si è svolto giovedì 19 settembre, presso la sala Bcc Città&Cultura di piazza Matteotti dal titolo «In difesa dei più fragili» su come combattere le truffe agli anziani, organizzato dal Comune di Imola in collaborazione con le forze dell’ordine. Cosa si può fare dunque?

Innanzitutto, suggeriscono carabinieri e polizia, «non fidarsi delle apparenze: il truffatore si presenta distinto e particolarmente gentile. Per carpire la vostra fiducia si spaccia per un tecnico dell’acqua, oppure del gas, della luce, ma anche per carabiniere, poliziotto, funzionario delle poste o dell’Inps», tanto per fare qualche esempio. Quando uno sconosciuto suona alla porta, è bene «prima di aprire, controllare dallo spioncino e, nel caso, aprire con la catenella attaccata», per mantenere una sorta di barriera. Inoltre, bisogna ricordarsi che, di norma, «i controlli vengono sempre preannunciati dalle aziende. Nel dubbio, si può sempre chiedere di mostrare un tesserino o fare una telefonata di verifica, senza però utilizzare telefoni o numeri forniti dall’intruso. Sarebbe utile avere a portata di mano, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Hera, Enel, Telecom, ecc…). Se ci fossero ancora dubbi, chiamare il 112 o il 113». 

Capita che a volte ci si renda conto del raggiro quando il truffatore è già in casa. «Bisogna mantenere la calma, non perderlo di vista e invitarlo ad uscire. Normalmente non hanno intenzioni violente» aggiungono le forze dell’ordine. Se ci si accorge della truffa solo a posteriori, «è importante focalizzare più particolari possibili, magari scrivendoli». Altrimenti risalire all’identità dei truffatori è molto difficile.

Da parte sua Hera, che gestisce buona parte delle utenze nel circondario imolese, sottolinea che i propri operatori sono «identificabili da divisa e tesserino di riconoscimento e non sono incaricati a intervenire sugli impianti interni, tranne nei casi di sostituzione, manutenzione o lettura dei contatori posizionati all’interno dell’abitazione». E’ comunque disponibile il Servizio clienti (800999500 per le utenze domestiche, 800999700 per le utenze non domestiche, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e al sabato dalle 8 alle 18), che si può contattare per chiedere conferma del nominativo dell’addetto che si reca a domicilio, poiché gli operatori del numero verde dispongono dell’elenco costantemente aggiornato di tutti gli autorizzati. (gi.gi.)

Nella foto un momento dell”incontro organizzato a Imola dal Comune in collaborazione con le forze dell”ordine

I consigli delle forze dell'ordine e di Hera per difendersi dalle truffe a domicilio dei falsi tecnici
Cronaca 8 Ottobre 2019

Furto al negozio Cannabis Light, anche un 18enne nei guai per ricettazione

Proseguono le indagini dei carabinieri sul furto al negozio Cannabis Light Imola Store di via Amendola, avvenuto nella notte tra il 23 e 24 settembre scorso. Dopo la denuncia per ricettazione emessa nei confronti di un 17enne ospite della comunità per minori «Il Volo» (leggi qui), nei giorni scorsi gli agenti dell”Arma hanno inoltrato lo stesso provvedimento anche ad 18enne residente a Imola.

Il giovane, già noto alle forze dell”ordine, era solito frequentare i ragazzi della comunità, senza però alloggiare nei locali di viale Carducci. L”attività investigativa ha così portato i carabinieri ad effettuare una perquisizione domiciliare nell”abitazione del 18enne, dove sono stati recuperati due narghilè, facenti parte del materiale rubato al Cannabis Light Store, che poi sono stati restituiti al legittimo proprietario. L”accusa per il ragazzo, come detto, è di ricettazione in quanto non ha confessato di aver commesso il furto. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri

Furto al negozio Cannabis Light, anche un 18enne nei guai per ricettazione
Cronaca 8 Ottobre 2019

Truffe agli anziani, una signora imolese racconta come è stata derubata un mese fa nella sua abitazione

«Per l’attore del mercurio, complimenti. Hai preso le cose di tre generazioni! Hai una madre? Hai una nonna? Lo sanno cosa sei? Non avrai mai visto un bottino così e visto che non dormo più mi avrai sulla coscienza. Ma ce l’hai? Ti sembra giusto prendere quello che non ti sei guadagnato? Non mangio e non dormo più dal 5 settembre». Inizia così la breve lettera che una lettrice di «sabato sera» ha portato in redazione, rivolgendosi direttamente al malvivente che un mesetto fa si è introdotto nella sua abitazione e, con uno stratagemma, è riuscito a portarle via tutto l’oro e i gioielli che conservava dentro una scatola. Una tecnica collaudata in particolare nel corso degli ultimi anni è quella del finto tecnico dell’acqua che, allarmando la propria vittima, spesso anziana, su un presunto guasto nelle condutture, la convince a fare un controllo per scongiurare la presenza di sostanze pericolose. A quel punto, mentre il malcapitato si distrae, di solito un complice prende i gioielli e scappa.

Ovviamente, i truffatori ci sono sempre stati. Se una volta, però, lo scenario preferito era quello di fermare la propria vittima per strada, ora par proprio non si facciano scrupoli ad entrare nelle abitazioni. «In questo modo si è “vittime” due volte – sottolineano carabinieri e polizia -. Oltre al reato in sé, che in questo caso si configura come un vero e proprio furto, spesso bisogna fare i conti anche con l’umiliazione che affligge la persona quando prende coscienza di essere stata raggirata. Questo è uno dei motivi che alle volte porta, sbagliando, a non denunciare questi fatti». La nostra lettrice, al contrario, pur volendo restare anonima, ha denunciato l’episodio alla polizia e h adeciso di raccontarlo a «sabato sera» «affinché altre persone non cadano in questo tranello».

Come detto, il tutto è successo a Imola in una giornata di inizio settembre. «In quel momento stavo rincasando e ho visto un uomo che suonav ail mio campanello – ripercorre mentalmente la scena -. Appena mi ha visto ha esordito dicendo che stava suonando già da diverso tempo e che aveva necessità di esaminare l’acqua all’interno della mia abitazione perché c’erano stati alcuni problemi e stavano facendo dei lavori poco lontano». La richiesta non ha però insospettito la donna. «Era vestito come il tecnico che di solito viene periodicamente a leggere i contatori e, per farlo, deve suonare il campanello perché sono all’interno. Indossava un maglione e un paio di pantaloni grigi, un cappello con la visiera, ma soprattutto una divisa arancione e una borsa di cuoio. A quel punto, per me era come se fosse una persona già vista e l’ho fatto entrare». (gi.gi.)

Leggi l”articolo completo su «sabato sera» del 3 ottobre

Truffe agli anziani, una signora imolese racconta come è stata derubata un mese fa nella sua abitazione
Cronaca 8 Ottobre 2019

Violenza sulle donne, in manette due uomini già noti alle forze dell'ordine

Due arresti per episodi di violenza sulle donne sono i provvedimenti effettuati dai carabinieri sul nostro territorio in questi giorni.

Il primo a Sesto Imolese nei confronti un 40enne, dopo che la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso che l”uomo aveva presentato per una sentenza ricevuta di recente. Il 40enne, riconosciuto colpevole di maltrattamenti in famiglia, percosse, lesioni personali, violenza sessuale, violenza privata, minacce e atti persecutori nei confronti della sua ex compagna e lesioni personali, minacce, danneggiamenti e atti persecutori, nei confronti del compagno della donna, per fatti risalenti a qualche anno fa, è stato portato in carcere a Bologna, dove dovrà scontare una pena pari a 2 anni e 2 mesi di reclusione.

Il secondo episodio, invece, è avvenuto a Castel San Pietro Terme. Protagonista un 27enne che ha violato la misura alternativa al carcere stabilita dall”Ufficio di Sorveglianza di Bologna, ovvero l”affidamento in prova ai servizi sociali con permanenza notturna dalla mezzanotte alle 6 del mattino. Il giovane era stato accusato di violenza sessuale di gruppo, tentata violenza sessuale e lesioni, ricettazione, rapina impropria e lesioni personali. Il nuovo provvedimento è scaturito quando i militari hanno sorpreso il ragazzo all”esterno della sua abitazione all’una di notte. (d.b.)

Foto d”archivio

Violenza sulle donne, in manette due uomini già noti alle forze dell'ordine
Cronaca 7 Ottobre 2019

Finisce fuori strada con la moto, muore 49enne di Medicina

Tragedia ieri a Savazza, frazione di Monterenzio sulle colline bolognesi. Afi Fahem Ben Mohamed, 49 tunisino residente a Medicina, è morto a seguito di un incidente stradale, avvenuto intorno alle 10, mentre si trovava in sella alla sua Yamaha R6.

Come comunicato dall”Ansa Emilia-Romagna, l”uomo stava percorrrendo via Idice quando, per cause ancora da accertare e secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, ha perso il controllo della moto e sarebbe poi finito fuori strada, sbattendo contro un palo. Sul posto anche i sanitari del 118, ma per il motociclista ormai non c”era più nulla da fare. (d.b.)

Foto d”archivio

Finisce fuori strada con la moto, muore 49enne di Medicina
Cronaca 3 Ottobre 2019

Giovane di 23 anni entra in casa della ex e l'aggredisce, arrestato

Un giovane di 23 anni è stato arrestato per stalking dalla polizia. Nella notte si è introdotto in casa della ex convivente nonostante su di lui ci fosserò già alcune denunce e un”ordinanza del giudice che gli vietava di avvicinarsi alla donna, una 35enne. Quando sono intervenuti gli agenti l”hanno trovato in cucina con accanto dei coltelli. “Tutto fa pensare che, se non avesse trovato inizialmente la porta chiusa e senza il nostro intervento, avrebbe messo in pratica qualche atto di violenza nei confronti della donna, le indagini stanno proseguendo ma grazie alla legge sugli atti persecutori è stato possibile procedere con l”arresto” ha precisato il dirigente del commissariato Michele Pascarella. Si attende ancora la convalida dell”arresto ma un dato è certo: “Ha violato il provvedimento del magistrato e la donna l”aveva già denunciato più volte ed era stata picchiata, tanto che era dovuta ricorrere a cure mediche”.

La coppia ha convissuto per qualche tempo, inizialmente senza problemi. Poi, il giovane ha cominciato a bere, ha perso il lavoro ed ha iniziato ad essere violento nei confronti della compagna che ha deciso di chiudere la storia e ha denunciato quanto stava accadendo ai carabinieri. Pareva che il giovane si fosse allontanato da Imola, invece non si era dato per vinto. Per altre due volte ha cercato di entrare in casa con una scusa e lei aveva cominciato a tenere chiusa a chiave la porta della cucina (la donna ha anche due figli), individuata come il punto “debole” dell”abitazione, dato che vi si può accedere dall”esterno tramite una porta finestra. In effetti, il 23enne ha forzato proprio quella finestra per entrare ieri notte ma il rumore ha svegliato la donna che ha chiamato il 113.

“Dobbiamo ringraziare la legge sugli atti persecutori che alla luce della reiterazione del reato ci ha permesso la misura restrittiva – conclude Pascarella – in caso contrario forse tutto si sarebbe concluso solo con una denuncia per violazione di domicilio”. (l.a.)

Nella foto a sinistra Michele Pascarella

Giovane di 23 anni entra in casa della ex e l'aggredisce, arrestato
Cronaca 2 Ottobre 2019

Incendio in falegnameria, a fuoco un silos con materiale di scarto

Un vasto incendio è divampato oggi pomeriggio, intorno alle 15, in una falignameria nella zona industriale di Imola. A prendere fuoco del materiale di scarto ricavato dalle lavorazioni contenuto in un silos adibito al recupero delle polveri di lavorazione.

Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco di Imola, coadiuvati da una squadra proveniente da Medicina e da due giunte direttamente dalla sede centrale di Bologna. I pompieri, per domare le fiamme e mettere in sicurezza l”area, hanno impiegato diverse ore, servendosi di due autobotti, un autopompaserbatoio e un”autoscala. Per fortuna non si sono registrati feriti e l”intervento tempestivo ha evitato danni peggiori. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): il luogo dell”incendio

Incendio in falegnameria, a fuoco un silos con materiale di scarto
Cronaca 2 Ottobre 2019

Padre e figlia si perdono nel bosco, rintracciati nella notte dai carabinieri e un cantoniere della Provincia

Disavventura per padre e figlia, un 60enne ed una 26enne entrambi imolesi, che ieri, poco prima delle 20, si sono persi all”interno di un bosco sulle colline di Castel del Rio durante un”escursione.

Proprio la ragazza ha avvertito telefonicamente i carabinieri in quanto i due non erano più in grado di ritrovare il sentiero che avevano percorso all’andata.  A quel punto i militari, in compagnia di un cantoniere della Provincia esperto della zona, si sono messi alla ricerca dei due dispersi che si trovavano in una zona impervia e pericolosa, soprattutto durante le ore notturne, considerata la presenza di rocce e profondi dirupi difficilmente visibili ad occhio nudo senza l’ausilio di torce da escursione.

Dopo quasi tre ore di ricerche il padre e la figlia si sono stati rintracciati in una fitta boscaglia situata nelle adiacenze di via Cà del Gobbo. A parte lo spavento, provocato dalla paura di trascorrere la notte all’interno di un bosco e con la batteria del telefonino esaurita, i due malcapitati ne sono usciti illesi. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri

Padre e figlia si perdono nel bosco, rintracciati nella notte dai carabinieri e un cantoniere della Provincia
Cronaca 2 Ottobre 2019

Esce di strada con l'auto e finisce nel torrente, muore 67enne di Castel San Pietro

Tragedia nella serata di ieri a Castel San Pietro. Poco dopo le 18, Mario Merziari, 67enne residente nella città termale, è morto a causa di un incidente stadale mentre era alla guida del suo suv Honda.

Secondo la ricostruzione della polizia municipale l”uomo viaggiava lungo via Bastiana quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vettura, ribaltandosi e finendo nel greto del torrente Gaiana. A quanto risulta non sono rimasti coinvolti altre auto e persone. 

Sul posto anche i vigili del fuoco, intervenuti per liberare il 67enne dalla lamiere, e i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell”uomo, a causa delle gravi ferite riportate. (d.b.)

Foto d”archivio

Esce di strada con l'auto e finisce nel torrente, muore 67enne di Castel San Pietro

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