Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 3 Agosto 2018

Investita da un'auto mentre attraversa la strada in via Pirandello a Imola. 82enne ricoverata al Maggiore di Bologna

Un grave incidente si è verificato questa mattina, intorno alle 8.45, in via Pirandello a Imola, all”altezza del civico 12 e del complesso di Sante Zennaro.

G.F., nata nel”36 e residente a Imola, è stata investita, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali a quanto pare conducendo a mano la propria bicicletta, da una Peugeot 107 bianca guidata dal coetaneo M.F., di Borgo Tossignano che procedeva in direzione Lungofiume.

Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale e i sanitari del 118. La donna, a causa delle ferite riportate, è stata trasportata in elisoccorso all”ospedale Maggiore di Bologna dove risulta tuttora ricoverata in prognosi riservata.

r.c.

Nella foto: il luogo dell”incidente

Investita da un'auto mentre attraversa la strada in via Pirandello a Imola. 82enne ricoverata al Maggiore di Bologna
Cronaca 3 Agosto 2018

Ruspa e camion come arieti per assalire due stazioni di servizio, razzia e danni a Castello e Imola

Tra le 3 e le 4 di ieri notte alcuni ladri-vandali hanno devastato due stazioni di servizio sulla via Emilia. Nella prima, il distributore Tamoil appena fuori Castel San Pietro, hanno utilizzato come ariete una ruspa, rubata poco prima in un cantiere edile, per sradicare una colonnina self-service e “prelevare” tutto l”incasso. Ad accorgersi di quanto successo è stato un automobilista di passaggio che ha notato l”escavatore abbandonato e poco distante la colonnina appoggiata su un lato.

Successivamente i delinquenti si sono spostati verso Imola, in località Piratello, dove con un camion, rubato in precedenza ad una ditta di costruzioni, hanno travolto la colonnina self-service della stazione di servizio «Eco Fuel». Dopo lo scontro il mezzo pesante ha finito la sua corsa al centro della carreggiata, con la colonnina ancora incastrata sotto di esso e per questo i ladri non hanno potuto rubare nulla, provocando comunque lo stesso molti danni. Il tir poi è stato abbandonato con il motore acceso e i delinquenti si sono dati alla fuga con un’auto.

Sul posto sono intervenuti per i rilievi di rito i carabinieri di Imola e i colleghi della stazione di Castel San Pietro. Al momento non risultano esserci testimoni, anche se nei giorni precedenti ai colpi qualcuno aveva notato persone sospette che si aggiravano intorno alle stazioni di servizio, senza però fare alcuna segnalazione.

r.c.

Nella foto: la stazione di servizio «Eco Fuel»

Ruspa e camion come arieti per assalire due stazioni di servizio, razzia e danni a Castello e Imola
Cronaca 2 Agosto 2018

Violenza domestica su moglie e figlio a Castel San Pietro. Arrestato quarantunenne

I carabinieri di Castel San Pietro hanno arrestato un quarantunenne per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e danneggiamento. Il fatto è accaduto martedì sera, quando alla Centrale Operativa di Imola erano arrivate alcune telefonate di cittadini che riferivano di aver udito le urla di una donna provenire dalla finestra di un’abitazione nella città termale.

Nel frattempo anche la donna stessa aveva allertato il 112 dicendo di essere stata costretta, insieme al figlio ventenne, ad uscire di casa e a nascondersi per strada per scappare all”ira del marito. Sul posto è poi arrivata una pattuglia dei carabinieri, insieme ai sanitari del 118 che hanno medicato i due e riscontrando ad entrambi un trauma cranico.

I militari, invece, sono saliti nell’appartamento e hanno accertato come l’uomo, dopo aver picchiato la compagna e il figlio con un bastone e un portacenere a causa di una discussione scaturita per futili motivi, abbia iniziato a distruggerle i mobili dell’abitazione. Episodi analoghi, a quanto emerso, si erano verificati anche in passato e così il quarantunenne, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato condotto in carcere.

r.c.

Foto d”archivio

Violenza domestica su moglie e figlio a Castel San Pietro. Arrestato quarantunenne
Cronaca 2 Agosto 2018

Pensava di comprare un trattore sul web da un imolese, invece era una truffa. Tre denunciati

Brutta disavventura per un 74enne faentino, che si era mostrato interessato all’acquisto di un trattore messo in vendita su un noto sito di annunci. I carabinieri, però, sono riusciti a individuare e denunciare gli autori delll’ennesima truffa online che vede gli ignari acquirenti pagare per l’acquisto di beni che poi, di fatto, non vengono mai consegnati.  In questo caso il 74enne aveva deciso di cercare sul web un trattore da utilizzare nel suo podere.

Scandagliando vari siti ne aveva trovato uno che sembrava fare al caso suo: era in vendita a 3500 euro. Contattato telefonicamente il venditore, questi gli aveva riferito di essere residente a Imola, però il mezzo non era visionabile in quanto si trovava a Torino. A quel punto il faentino si era fatto descrivere le caratteristiche del trattore e alla fine si era convinto all’acquisto dato che la voce al telefono gli aveva consigliato anche di affrettarsi visto che altri erano interessati. Così, pensando di fare un buon affare, aveva “bloccato” il mezzo agricolo versando una caparra di 1750 euro su una carta ricaricabile indicatagli dall’inserzionista. 

In un primo tempo tutto era sembrato filare liscio, il 74enne aveva anche ricevuto una telefonata da un uomo che, presentatosi come il camionista incaricato della consegna, gli aveva chiesto l’indirizzo esatto dove portare il trattore il giorno successivo. Il mezzo però non è mai arrivato, nessuno ha più risposto ai numeri di telefono utilizzati durante la trattativa e l’inserzione è sparita dal sito di annunci.  

A quel punto l’anziano si è recato dai carabinieri di Faenza per denunciare il fatto, fornendo gli estremi della carta su cui aveva versato la caparra e i numeri di telefono delle persone con cui aveva parlato. Le indagini dei militari hanno permesso di risalire all’intestatario delle utenze telefoniche che è risultato essere un 23enne residente in provincia di Reggio Calabria, nell’arco degli ultimi mesi denunciato dalle forze dell’ordine di tutta Italia sempre per la stessa tipologia di reato.

Insieme a lui, è stato denunciato anche un pregiudicato 25enne di Siracusa, intestatario della carta ricaricabile. “Come spesso accade per questa tipologia di reati, alcuni personaggi senza scrupoli, fanno  da prestanome per l’intestazione di numeri di telefono o di conti correnti in uso ai truffatori” spiegano i carabinieri.  

Inoltre, è finita nei guai anche una terza complice, la sorella 25enne del calabrese, perché come accertato dai carabinieri, aveva messo a disposizione del fratello una seconda carta ricaricabile. Su quella stessa carta risultavano numerose transazioni di denaro sospette, è plausibile  ritenere che quell’espediente servisse a ripulire il denaro proveniente dalle truffe, oltre che per impedire alle forze dell’ordine di risalire alla sua provenienza illecita.  Per questo motivo, oltre la denuncia per truffa in concorso, è stato ipotizzato a carico dei tre anche il reato di riciclaggio.  

I carabinieri consigliano di “non fidarsi mai troppo delle trattative a distanza, ma di cercare delle buone opportunità in zona. Il venditore disonesto che ha qualcosa da nascondere evita sempre di concludere l’affare di persona e soprattutto mette pressione all’acquirente con la scusa di avere altri contatti già in lista d’attesa. In quei casi bisogna diffidare e lasciar perdere”. (r.c.)

Foto fornita dai carabinieri di Faenza

Pensava di comprare un trattore sul web da un imolese, invece era una truffa. Tre denunciati
Cronaca 31 Luglio 2018

Colpi con la tecnica dell’abbraccio, divulgata la foto della ladra, una vittima anche a Castel San Pietro

C’è anche un castellano di 76 anni tra le vittime della ventinovenne, domiciliata a Bologna ma residente in Romania, finita agli arresti domiciliari nei giorni scorsi per essersi resa responsabile di vari colpi avvenuti con la tecnica dell’abbraccio.

Tecnicamente si parla di furti con destrezza. Solitamente a metterla in atto sono delle ragazze che avvicinano alla vittima prescelta (di solito una persona anziana, uomo o donna) e, con la scusa di chiedere l’orario o delle indicazioni stradali, l”abbracciano per ringraziarla, sfilandole nel contempo orologio, anelli o collanine. Per chi la subisce si tratta non solo di un furto ma di uno sgradevole raggiro.

Per quanto riguarda il castellano, era stato derubato del suo orologio nei pressi della stazione ferroviaria lo scorso 25 giugno, ma ha riconosciuto la ladruncola soltanto pochi giorni fa quando i carabinieri di Casalecchio di Reno ne hanno divulgato la fotografia (ma non il nome) dopo averla arrestata mentre stava cercando di mettere a segno l’ennesimo colpo all’uscita di una chiesa.

Da quel momento, ai militari sono arrivate decine di telefonate di persone che sostenevano di averla riconosciuta come la donna che li aveva derubati con la tecnica dell’abbraccio. Finora, sono sette le denunce formalizzate, tra cui quella del castellano, ma per i carabinieri i casi potrebbero essere molti di più e invitano a mettersi in contatto con la stazione di Casalecchio di Reno (tel. 051/570199) per avere ulteriori dettagli.

Nella foto grande un”immagine d”archivio, l”altra è la ventenne arrestata

Colpi con la tecnica dell’abbraccio, divulgata la foto della ladra, una vittima anche a Castel San Pietro
Cronaca 30 Luglio 2018

Truffa dello specchietto, a Castel San Pietro la vittima non ci casca e chiama i carabinieri. Denunciato un ventenne

Questa volta è finita male ad un 20enne siciliano che ha cercato di truffare una 65enne con la classica storia dello specchietto retrovisore rotto. E” accaduto qualche giorno fa, la donna si è recata presso la stazione castellana dei carabinieri per raccontare quanto le era accaduto nei pressi del parcheggio dell’ospedale castellano. In pratica, ha riferito ai militari di aver sentito un tonfo metallico sullo sportello della propria auto e subito dopo un giovane alla guida di una Ford Fiesta le aveva detto: “Non vedi cosa mi hai fatto signora? Mi hai danneggiato lo specchietto dell’auto”. Il ragazzo pretendeva di essere risarcito per il danno subito con 170 euro in contanti, per “evitare di mettere in mezzo le compagnie assicurative”.

La donna, però, che aveva letto di questi tentativi truffaldini sui giornali locali, non si è persa d”animo, ha detto che avrebbe chiamato il 112 e nel frattempo si è scritta il numero di targa dell’auto del giovane. A quel punto il “danneggiato” è risalito velocemente in macchina ed è fuggito.

I carabinieri sono riusciti rapidamente a risalire al 20enne, un romano residente a Noto con precedenti di polizia specifici, e l”hanno denunciato per tentata truffa. 

Foto d”archivio

Truffa dello specchietto, a Castel San Pietro la vittima non ci casca e chiama i carabinieri. Denunciato un ventenne
Cronaca 30 Luglio 2018

Incidente in via Togliatti, ancora grave il motociclista coinvolto

E” ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione in gravi condizioni il motociclista coinvolto in un violento schianto contro un”auto nel pomeriggio di qualche giorno fa, venerdì 27 luglio. L”incidente si è verificato alle 17.20 in via Togliatti, poco prima dell”intersezione con via Piancastelli. Stando a quanto ricostruito dalla polizia municipale, entrambi i veicoli stavano percorrendo via Togliatti in direzione di via Lasie. Un ravennate di 50 anni era alla guida di una Mercedes, mentre in sella ad una Ktm un 27enne imolese. Per cause ancora al vaglio della municipale, la macchina si è spostata sulla sinistra e la moto è finita contro la fiancata sinistra dell”auto. Immediato l”intervento del 118.

Il 27enne è stato prima trasportato all”ospedale di Imola, poi trasferito con l”elisoccorso al Maggiore di Bologna, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata. (gi.gi.)

Foto d”archivio

Incidente in via Togliatti, ancora grave il motociclista coinvolto
Cronaca 25 Luglio 2018

I topi d'appartamento scappano a piedi e lasciano le biciclette rubate

I ladri stavano per entrare nell”’abitazione di una 86enne, situata in via Ludovico Ariosto, ma l”arrivo della pattuglia dei carabinieri li ha fatti fuggire. E” accaduto la notte scorsa. Qualcuno ha notato quanto stava accadendo e ha chiamato il 112. I carabinieri sono giunti sul posto e hanno visto i malviventi scappare a piedi rendendosi, per ora, irreperibili. In zona hanno lasciato tre biciclette, verosimilmente rubate in precedenza e utilizzate per raggiungere l’abitazione presa di mira. Si tratta di due mountain bike e una city bike al momento collocate negli uffici dell”Arma in  via Cosimo Morelli a Imola. Chi ne avesse denunciato il furto può andare a visionarle oppure per informazioni chiamare il tel. 0542/611800.   

Nella foto la caserma dei carabinieri in via Morelli a Imola

I topi d'appartamento scappano a piedi e lasciano le biciclette rubate
Cronaca 23 Luglio 2018

Maltempo nella bassa, i danni tra medicinese e i campi delle frazioni imolesi

Più di 160 millimetri di pioggia in una sola ora, questo è quanto ha registato Coldiretti Bologna, quasi quanto un intero anno, purtroppo accompagnati da grandine e stravento. E” il risultato del maltempo dei giorni scorsi, in particolare della cosiddetta «bomba d’acqua» che venerdì sera  tra le 17.30 e le 18.30 ha interessato le campagne della bassa imolese (Sesto Imolese e Spazzate Sassatelli), il medicinese e Molinella provocando ingenti danni alle colture agricole allagando i campi e non solo. A Medicina a farne le spese anche qualche grosso albero (a partire da quello di viale Saffi nel capoluogo ad altri nelle frazioni di Portonovo) e tre capannoni della Lacme tra Buda e Portonovo. 

Sulla pagina Facebook del Comune di Medicina è segnalato che ben tre squadre di volontari della Protezione civile di Medicina si sono adoperate per ripristinare la viabilità e dare assistenza ai cittadini di Portonovo e Sant”Antonio particolarmente colpite.

Coldiretti Bologna, dal canto suo, aggiunge che: «E’ presto per fare una stima attendibile ma i danni potrebbero aggirarsi su diversi milioni di euro. Colpiti i vigneti, le colture da seme non ancora raccolte (barbabietola in particolare), il mais in fase di maturazione. Colpite anche le colture specializzate di questa zona come le patate (qui di coltiva la patata Dop di Bologna) e le cipolle, che in questo periodo sono in fase di raccolta». Emblematica la situazione di Franco Ancarani, agricoltore di Spazzate Sassatelli: «A parte il grano duro che ho già raccolto – ha detto – in un’ora ieri sera tutto il mio raccolto è scomparso. Ho perso il 100% della barbabietola e del mais da seme e il 70% dell’uva, su una superficie di circa quaranta ettari». 

«Questi eventi – conclude Coldiretti –. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una tendenza alla tropicalizzazione e la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni che da imprevedibili sono diventati sempre più ricorrenti  – afferma Coldiretti Bologna – diventa importante rivedere il sistema assicurativo per le colture agricole in modo da renderlo adeguato ai mutati andamenti meteo». (r.c.)

Nelle foto i campi allagati di Franco Ancarani (dalla Coldiretti), l’albero abbattuto in via Saffi a Medicina e altri allagamenti nella bassa (dalla Pagina Fb del Comune) 

Maltempo nella bassa, i danni tra medicinese e i campi delle frazioni imolesi
Cronaca 22 Luglio 2018

Coppia con precedenti occupa un alloggio Erp, interviene la municipale. La Prefettura ordina l'espulsione

Alla polizia municipale era giunta la segnalazione che in via Cenni 10 a Imola, un condominio che ospita vari appartamenti di Edilizia residenziale pubblica (Erp), un alloggio sfitto in attesa di nuova assegnazione era invece occupato.

Gli agenti della municipale si sono recati sul posto insieme ai tecnici di Acer, la società regionale che gestisce gli alloggi di proprietà pubblica anche per il Comune di Imola e vi hanno trovato un uomo di nazionalità albanese di 28 anni e una donna di nazionalità cubana di 19 anni. I due si erano introdotti forzando la porta di ingresso e vi avevano portato alcuni effetti personali, di fatto occupando l’alloggio. Gli agenti hanno quindi provveduto allo sgombero. La notizia arriva dal Comune con una nota. «Le due persone sono state denunciate per occupazione abusiva di edifici pubblici» si precisa.  

L’uomo, in possesso di un passaporto, e la donna, sprovvista di documenti di identità, sono stati accompagnati al Commissariato per le pratiche di identificazione. I due, di fatto senza fissa dimora e con precedenti penali, si trovavano irregolarmente sul territorio italiano. Nel confronti della donna, tra l’altro, era già stato emesso il 24 ottobre 2017 un provvedimento di espulsione, al quale evidentemente non aveva dato seguito. Nei confronti di entrambi la Prefettura di Bologna ha emesso un nuovo ordine di espulsione.

Il Comune precisa che all’uomo, non essendo possibile rimpatriarlo immediatamente, il Questore ha imposto, nell’attesa, l’obbligo di firma tutti i giorni presso il Commissariato, mentre alla donna è stato intimato nuovamente di lasciare il territorio italiano entro 7 giorni dato che non è stato possibile trattenerla in un Centro di identificazione ed espulsione per mancanza di posti disponibili. (r.c.)

Foto d”archivio

Coppia con precedenti occupa un alloggio Erp, interviene la municipale. La Prefettura ordina l'espulsione

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