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Cronaca 21 Gennaio 2021

Officine Re-Esistenti, prosegue la campagna di crowdfunding per la creazione di un museo a porte aperte nel centro di Imola

La cooperativa Officina Immaginata, il Cidra, l’Anpi e l’Ic7, insieme alla cooperativa Il Mosaico, alle associazioni Noi Giovani e Libera Contro le Mafie e con la partecipazione di Bacchilega Editore, propongono il progetto Officine Re-Esistenti, che da giorni è sostenuto tramite un’azione di crowdfunding lanciata attraverso il network di Banca Etica (per le donazioni clicca qui). L’obiettivo è la creazione di un museo a porte aperte nel cuore di Imola, diffuso tra strade, natura, case e piste ciclabili. Un percorso della Resistenza per rivivere i luoghi e storie di vita del passato, ma anche una mappa che disegna una rete con le tante associazioni giovanili e culturali imolesi, che condividono e vivono i valori della Resistenza e dell”Antifascismo.

Per la realizzazione del progetto Officina Immaginata e gli altri partner dell”iniziativa hanno avviato la campagna di raccolta fondi che ha l”obiettivo di raggiungere la cifra di 7.500 euro. Tutti possono partecipare. Le donazioni e gli altri contributi raccolti serviranno per la creazione del museo a porte aperte, delle infrastrutture e dei contenuti (produzioni grafiche, video, ricerche). Inoltre saranno usati per avviare la formazione degli studenti che diventeranno le guide del museo. Per i sostenitori del progetto sono previsti riconoscimenti a seconda della cifra donata. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 21 gennaio.

Nella foro: la locandina del progetto

Officine Re-Esistenti, prosegue la campagna di crowdfunding per la creazione di un museo a porte aperte nel centro di Imola
Cronaca 25 Ottobre 2019

Dieci nuovi pc per la scuola Carducci al posto di quelli rubati ad aprile grazie alla gara di solidarietà collettiva

Storia a lieto fine alla primaria Carducci, dove lo scorso aprile, durante le vacanze pasquali, sono stati rubati dalle aule 13 computer portatili. Si trattava di strumenti didattici fondamentali, perché erano collegati alle lavagne interattive e consentivano agli insegnanti di visualizzare immagini e concetti, rendendoli comprensibili in modo immediato anche agli studenti bilingui, di origini straniere, che frequentano la scuola. Dopo l’appello lanciato via web dal l’insegnante Paola Manaresi, si è scatenata una gara di solidarietà collettiva, che ha portato in breve tempo a raccogliere 13.700 euro, cifra con cui sono stati acquistati dieci nuovi computer portatili e grazie alla quale è stato possibile installare un impianto d’allarme, per evitare che si ripetano episodi simili.

La Bcc ravennate, forlivese e imolese ha donato 4 mila euro, aprendo un conto a condizioni agevolate per l’associazione genitori, che ha fatto da punto di riferimento per la raccolta fondi; il gruppo Facebook «Sei di Imola se…» ha avviato per la prima volta un crowdfunding online, che ha portato a raccogliere 3.500 euro; l’azienda Te Connectivity, specializzata in prodotti di connettività e sensori per ambienti, ha dato un contributo di 6.200 euro;l’azienda informatica Bicom System ha fornito i Pc a prezzo di costo e offerto l’installazione. Così, all’inizio del nuovo anno scolastico, computer e allarme erano già pronti all’uso. Dirigente scolastica, insegnanti e alunni hanno quindi voluto ringraziare pubblicamente tutti quelli che hanno contribuito al lieto fine. Non solo. Dopo le spese sostenute, sono anche rimasti circa 3.500 euro, che l’associazione dei genitori destinerà ad attività didattiche in accordo con gli insegnanti. Un bell’esempio di mobilitazione cittadina a favore delle nuove generazioni. (lo.mi.)

Nella foto i protagonisti della storia a lieto fine della scuola Carducci

Dieci nuovi pc per la scuola Carducci al posto di quelli rubati ad aprile grazie alla gara di solidarietà collettiva

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