Posts by tag: dimissioni

Cronaca 5 Maggio 2020

Erik Lanzoni si dimette da direttore generale di If

Novità in casa If Imola Faenza Tourism Company. Dal 16 maggio, infatti, Erik Lanzoni non sarà più il direttore generale. Lanzoni ha infatti deciso di rassegnare le dimissioni dall’incarico che ricopre dal 2016, anno di costituzione della società di promo commercializzazione turistica delle aree imolese e faentina, per cimentarsi in una nuova e stimolante opportunità professionale. «Ringraziamo Erik per il grande lavoro svolto in questi anni di avvio dell’esperienza di If – dichiara il presidente di If, Gianfranco Montanari -. Vorrei inoltre sottolineare la correttezza e il senso di responsabilità che ha dimostrato in queste difficili settimane per il comparto turistico, accettando di congelare le dimissioni fino all’avvio della “fase 2” dell’emergenza Coronavirus».

«A tre anni e mezzo dalla sua costituzione – sottolinea a sua volta Lanzoni – If ha raggiunto importanti obiettivi: ha completato i processi di aggregazione dei soggetti istituzionali del territorio, allargato la compagine societaria a nuovi operatori privati e consolidato le funzioni e attività assegnate dalla Regione. Grazie al know-how in termini di capacità di progettazione e sviluppo progetti turistici, If è riuscita sempre ad aggiudicarsi i principali bandi regionali in materia di turismo (primo fra tutti il Bando regionale “Promo-commercilizzazione”). Un’altra tappa fondamentale è il raggiungimento della piena operatività come Dmc (Destination management company) grazie all’apertura dell’agenzia viaggi, per cui si sta completando l’iter con il Comune di Imola. Oggi possiamo dire che la società ha il completo controllo di tutte le attività della filiera turistica e può operare in piena libertà sul mercato, inserendosi a pieno titolo nell’intermediazione commerciale e nella vendita dei pacchetti turistici. Tra l’altro siamo l’unica Dmc che può operare su due destinazioni turistiche diverse: quella bolognese e quella romagnola, un valore aggiunto in vista delle sfide che abbiamo di fronte. Infine, a conferma delle azioni poste in essere sul territorio di riferimento si sono registrati incrementi di arrivi e presenze turistiche significative, superiori alle medie regionali ed agli obiettivi fissati dalle linee guida della stessa Regione; ciò conferma la validità dell’offerta turistica del territorio e delle azioni di promozione poste in essere».

.E a proposito delle nuove sfide, legate all’emergenza Coronavirus e agli inediti scenari che questa ha aperto, Lanzoni aggiunge: «Sono convinto che il nostro territorio abbia le carte in regola per affrontare questa situazione, grazie ai punti di forza sui quali abbiamo lavorato in questi anni: borghi, enogastronomia, natura, bike, trekking ed un patrimonio artistico e culturale capillare e diffuso su tutto il territorio; oltre agli asset che torneranno ad essere fondamentali alla fine dell’emergenza sanitaria, come i grandi eventi motoristici e musicali, le grandi mostre, soprattutto al Mic e al Museo dell’Autodromo, le sagre e così via. Un grazie ai soci, agli stakeholder, a tutto lo staff di If: i numeri in crescita fino al 2019 confermano che abbiamo fatto un bel lavoro di squadra, andando nella giusta direzione». (da.be.)

Nella foto: Erik Lanzoni insieme al c.t. della Nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani

Erik Lanzoni si dimette da direttore generale di If
Imola 29 Ottobre 2019

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello

La decisione dell’oramai ex prima cittadina di Imola Manuela Sangiorgi di abbandonare il proprio incarico spacca ulteriormente un Movimento 5 stelle già profondamente diviso al suo interno.

Massimo Bugani
Per dimostrare che i problemi che hanno portato alle sue dimissioni sono nati e si sono sviluppati dentro al Movimento 5 stelle, e ben poco hanno a che fare con il Partito democratico contro cui l’ex sindaca si è scagliata dal palco di piazza Matteotti ieri sera, è sufficiente leggere il post che Massimo Bugani ha pubblicato sulla propria pagina Facebook già alle 21.51 di ieri.
«Un grande ringraziamento a chi ha dato tutto se stesso in questi anni per far vincere il Movimento 5 stelle a Imola. Grazie a Gabriele Betti, Fabrizio Favilli, Patrik Cavina, Annalisa Roda, Maurizio Lelli e a tutti i guerrieri che ci hanno regalato un sogno insieme a loro – fa nomi e cognomi uno fra i quattro soci dell’associazione Rousseau, capogruppo in Consiglio comunale a Bologna e dal 26 settembre scorso nuovo capostaff del Campidoglio a fianco di Virginia Raggi e Roma –. Purtroppo la sindaca ha iniziato a distruggere questo sogno dal giorno dopo la proclamazione».
«Siamo feriti e addolorati – aggiunge Bugani, che aveva tenuto a battesimo la candidatura della Sangiorgi –, ma ancora una volta chi è in buona fede e vuole bene al Movimento ha capito da che parte stare».

Fabrizio Favilli
Non risparmia parole di fuoco Fabrizio Favilli, primo capogruppo grillino in Consiglio comunale e “portavoce” dei sei consiglieri che si sono schierati apertamente contro l’operato della sindaca.
«Hai cacciato gli assessori più rappresentativi del Movimento (Ezio Roi e Maurizio Lelli, ndr), hai supportato Salvini sui giornali sparando invece addosso di continuo al Movimento, sei andata contro il programma e contro l’assemblea che ti ha permesso di essere la candidata – le si rivolge direttamente, anche lui attraverso un post su Facebok –. E i trasformisti sarebbero quelli del Movimento? Ma di cosa stiamo parlando? Davvero qualcuno del Movimento ha il coraggio ancora di difenderla?».

Andrea Cerulli
Fra chi si schiera senza se e senza ma dalla parte dell’ex prima cittadina e contro il Pd c’è Andrea Cerulli, attuale capogruppo grillino a seguito delle dimissioni di Simone Righini, in rotta con la Sangiorgi al pari dei sei consiglieri dissidenti.
«Il M5Stelle, alleandosi con il Partito di Bibbiano, il Partito dello scandalo Sanitá in Umbria, il Partito che nella sua roccaforte emiliano romagnola ha zittito perfino un maxiprocesso come Aemilia, ha perso la Sua identità ed i suoi valori fondanti – commenta, sempre sui social –. Un Movimento che doveva dare la parola agli elettori dopo l”8 agosto, non farsi fagocitare dai poltronari interni e farsi dettare la linea politica dal Pd. Penso che il governo ora debba prendere atto che dopo l”Umbria e dopo Imola ha una sola strada: staccare la spina e dare voce ai cittadini in modo democratico. Mi auguro che questo ulteriore segnale arrivi chiaro e che la democrazia del voto dia ,come giusto che sia, la parola ai cittadini stanchi di una Italia che arranca dietro i diktat di una Europa delle banche e non un Europa dei popoli».
Il riferimento a Imola, però, è quanto mai fumoso. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, i banchi della maggioranza vuoti nel corso dell”ultima seduta del Consiglio comunale

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello
Cronaca 23 Agosto 2019

Attese per lunedì le dimissioni dell'assessore Minorchio

Dovrebbero essere ufficializzate lunedì le dimissioni dell’assessore Massimiliano Minorchio, di cui si parla già da prima dell’estate. Il diretto interessato non interviene in alcuna maniera sull’argomento, però avrebbe già anticipato le proprie intenzioni alla prima cittadina Manuela Sangiorgi.
La Giunta perde così il quinto assessore in poco più di un anno, dopo Ezio Roi (sostituito da Andrea Longhi), Ina Dhimghini (le sue deleghe sono state ripartite fra Claudio Frati e Mirella Fini), Maurizio Lelli (le cui deleghe, dopo quattro mesi, sono tuttora in mano alla sindaca) e Rosa Lucente (sostituita da Mirella Fini).

«Va sempre peggio – commenta Carmela Cappello, capogruppo di “Imola guarda avanti –. Non ci sono la stabilità e la serenità per governare bene, per studiare e realizzare progetti di miglioramento della città. Ora anche quel poco che era stato previsto in opere pubbliche si bloccherà». A Minorchio facevano capo, fra le altre cose, il completamento della Bretella, la realizzazione del sottopassaggio ferroviario che dovrebbe collegare il quartiere Marconi a via Ortignola, lo studio di fattibilità del nuovo ponte sul fiume Santerno.
«La Giunta non è in grado di lavorare, la macchina comunale è da mesi allo sbando – aggiunge la Cappello –. Solo degli irresponsabili non si rendono conto dei danni che si stanno producendo».

«L”ennesimo abbandono della Giunta da parte di un ulteriore assessore altro non dimostra che l”evidente incapacità della prima cittadina Manuela Sangiorgi nello scegliere i propri collaboratori più fidati e nel tenerseli stretti almeno per il tempo necessario per portare a termine un qualsiasi progetto di valore per Imola – continua Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario –. Dovrebbe essere la città a muoversi con la stessa rapidità con cui gli assessori se ne vanno dal Comune, invece è bloccata per colpa delle “beghe” della sindaca. E l”ennesimo rimpasto delle deleghe vacanti farà perdere a Imola altro tempo prezioso». (r.cr.)

Curiosamente, lunedì sarà anche la giornata in cui prenderanno il via i cantieri per la realizzazione delle tre corsie sotto al sottopassaggio ferroviario della Bretella in direzione nord (verso la zona industriale), la prima opera pubblica effettivamente attribuibile all”Amministrazione Sangiorgi.

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Attese per lunedì le dimissioni dell'assessore Minorchio

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