Posts by tag: disagi

Cronaca 12 Febbraio 2021

Mancano impiegati e postini, lunghe code fuori dagli uffici

Agitazione del personale di Poste Italiane Spa che lavora tra sportelli e recapito. Il Sindacato lavoratori comunicazione (Slc) di Cgil Emilia Romagna ha infatti proclamato lo sciopero dello straordinario per tutto il mese di febbraio nonché dell’intera giornata di lunedì 1 marzo. Un’azione che, per i cittadini, si sta facendo sentire soprattutto in termini di aumento delle code agli sportelli e, in alcuni casi, ritardi nella consegna della posta. Le motivazioni che hanno spinto il sindacato a indire lo sciopero sono legate alla carenza di personale, sia negli uffici che tra i portalettere, «una situazione che assume giorno dopo giorno dimensioni non più accettabili» dice Loris Sermasi della segreteria di Slc Cgil Bologna.

Lo sciopero interessa sia il personale agli sportelli, sia i postini. «Manca il personale per sostituire dimissioni e pensionamenti che negli ultimi mesi sono stati numerosi – spiega Sermasi -, col risultato che restano poche persone a fare tanto e in situazione di stress tra l’emergenza Covid e le lamentele del pubblico. A Imola vi sono spesso file negli uffici di via Grieco, Orsini e Campanella. Succede anche a Castel San Pietro dove l’orario pomeridiano è pos- sibile solo con l’intervento di personale da altri uffici, così come a Castel Guelfo dove la seconda unità di personale non è ancora stata sostituita a seguito di un pensionamento. A Toscanella è andato in pensione il direttore, ancora non sostituito. Mentre a Dozza l’ufficio postale osserva un’apertura ridotta di tre giorni a settimana per mancanza di personale. (mi.mo.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 febbraio.

Nella foto: code all’ufficio postale di via Orsini a Imola

Mancano impiegati e postini, lunghe code fuori dagli uffici
Economia 10 Maggio 2018

Florim, due gruppi di lavoro per risolvere i disagi causati dal rumore e dall'odore

Creare due gruppi di lavoro distinti (odori da una parte, rumore e vibrazioni dall’altra) per cercare di risolvere, o quantomeno mitigare, i disagi lamentati dai residenti della borgata di Chiavica, che abitano vicino al nuovo stabilimento Florim entrato in produzione lo scorso autunno e dove attualmente è in funzione una linea continua per i grandi formati. E’ questa la proposta emersa nel corso dell’incontro pubblico davvero partecipato organizzato giovedì 3 maggio alla sala civica di Bubano dopo che, dallo scorso novembre, i cittadini hanno segnalato ripetutamente puzza, rumore e vibrazioni.

All’incontro erano presenti come relatori la direttrice di Arpae Bologna Maria Adelaide Corvaglia, il responsabile del presidio territoriale di Arpae a Imola Tiziano Turrini, il dirigente dell’area Igiene e Sanità pubblica Gabriele Peroni, il direttore tecnico degli stabilimenti Florim Oscar Iseppi e il direttore dello stabilimento mordanese Lorenzo Righini, oltre che il sindaco Stefano Golini e l’assessore all’Ambiente Gianni Duri. Tra il pubblico numeroso, invece, erano presenti i referenti del comitato costituito dai cittadini, ossia Massimiliano Benfenati, Gabriele Marani, Federico Squassabia e Cristian Venieri. «Sulla salute dei cittadini, dei lavoratori e sulla qualità dell’ambiente non si transige – ha esordito il sindaco Golini -. Dall’altra parte, l’investimento del gruppo Florim è un’opportunità importante per tutto il territorio e uno stabilimento così all’avanguardia mantiene e genera sviluppo economico». Azienda che, per bocca del direttore tecnico Iseppi, ha tenuto a ribadire «a nome del presidente e di tutti noi il dispiacere per il disagio riscontrato e la massima volontà di collaborare per individuare le cause dei disagi percepiti».

Dal canto suo, Turrini di Arpae ha precisato che «Florim sta rispettando le prescrizioni contenute nell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e tutti i campioni effettuati da noi direttamente riportano valori inferiori ai limiti di legge e sovrapponibili con quelli effettuati dall’azienda. Per quanto riguarda gli odori, abbiamo fatto sei interventi e in tre di questi si percepiva un’emissione odorigena di intensità lieve, ma bisogna considerare il lasso di tempo che intercorre tra la segnalazione e l’intervento dei tecnici sul posto. Stiamo cercando di mettere in correlazione l’odore percepito con il tipo di inchiostro usato in quel momento, ma non c’è una normativa specifica. Per quanto riguarda il rumore e le vibrazioni, invece, per ora non siamo riusciti ad associarlo a nessuna sorgente. Come per gli odori, per le indagini serve tempo e chiediamo ai cittadini di segnalare sempre». 

Tuttavia, nei fine settimana e in orario serale (ore 18-8), quando il rumore è più percepito, è in funzione soltanto il servizio di pronta reperibilità ambientale gestito dai carabinieri forestali. In caso di rumore non viene considerata un’emergenza e i tecnici Arpae non intervengono immediatamente, mentre questo avviene per gli odori forti. Durante la serata, è stato ricordato anche che qualche cittadino ha segnalato casi di lingua gonfia, problemi respiratori e arrossamenti di pelle e occhi in concomitanza con i fenomeni odorigeni. «Uno studio epidemiologico su una popolazione così limitata probabilmente non avrebbe significato – ha tenuto a precisare Peroni dell’Ausl -. E’ difficile mettere in correlazione i fumi della fabbrica con gli effetti sulla persona».

L’idea emersa, come detto, è quella di creare due gruppi di lavoro per decidere i prossimi passi da fare e dei quali faranno parte referenti del comitato, Florim, Comune, Arpae e i tecnici competenti per i rilievi da effettuare. Per il rumore il comitato ha proposto lo Studio 2 di Gianluca Barbi di Ferrara per effettuare dei rilievi in continuo e confrontarli con quando lo stabilimento non è in funzione. Per gli odori, invece, si è pensato di coinvolgere il professor Paolo Zannini dell’Università di Modena. Per adesso si sa che il gruppo sul rumore si riunirà per la prima volta lunedì 21 maggio alle ore 9 presso lo stabilimento Florim. «Sono molto soddisfatto perché stiamo remando tutti nella stessa direzione, senza polemiche né pregiudizi – ha commentato l’assessore Duri -. Tra l’altro, Florim si è detta disponibile a farsi carico delle spese da sostenere per coinvolgere gli studi tecnici di fiducia del comitato dei cittadini».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: l”incontro pubblico

Florim, due gruppi di lavoro per risolvere i disagi causati dal rumore e dall'odore
Cronaca 24 Febbraio 2018

Maltempo, buche nelle strade: ecco a chi segnalare

Il maltempo – è noto – crea disagi nella circolazione e danni al manto stradale.

Area Blu sta provvedendo, nel minor tempo possibile, a ripristinare il manto stradale eliminando i pericoli per gli utenti. 

COME E A CHI SEGNALARE

E’ possibile segnalare la presenza di problematiche riguardanti le strade all’indirizzo segnalazioni@areablu.com.

Oppure è possibile chiamare la Polizia municipale allo 0542/660311.

Maltempo, buche nelle strade: ecco a chi segnalare

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