Posts by tag: edicole

Economia 19 Ottobre 2020

Edicole, fino a 1.500 euro di contributi per gli oneri sostenuti durante il lockdown

Il decreto Rilancio ha previsto un «Bonus una tantum edicole» a titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti dalle edicole rimaste aperte durante il lockdown. Possono richiedere il contributo le «persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, che esercitano in forma di impresa individuale ovvero quale socio titolare dell’attività nell’ambito di società di persone».

L’edicola deve avere per codice di attività primario il codice di classificazione Ateco 47.62.10. La domanda va presentata entro il 30 ottobre per via telematica direttamente al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso un’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale «Impresa in un giorno», accessibile, previa autenticazione via Spid o Cns, cliccando sul link «Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria», «Bonus una tantum edicole» del menù «Servizi on line». Per informazioni su come compilare la domanda, contattare il numero 06-64892717 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17). Per ogni attività ci sono a disposizione fino a 500 euro. Coloro che avranno diritto al Bonus del Governo potranno richiedere anche i contributi a fondo perduto messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, pronta a stanziare 500 mila euro per lo stesso scopo. Si tratta di un progetto di legge della Giunta regionale, ora all’esame dell’Assemblea legislativa, che in questo caso prevede un contributo fino a 1.000 euro. (r.e.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 15 ottobre.

Edicole, fino a 1.500 euro di contributi per gli oneri sostenuti durante il lockdown
Economia 17 Aprile 2020

«Un salto in edicola» arriva alla rivendita di viale D'Agostino 58 che è aperta sette giorni su sette

L’edicola Montanara è una certezza. Aperta con orario continuato fino alle 20, sette giorni su sette, è ormai un punto di riferimento per i clienti non solo del quartiere Pedagna, ma di tutta Imola. Dal 2004 a gestirla è Silvia Mariano, con l’aiuto del marito Enrico Gramantieri, di Borgo Tossignano. Più di recente anche la figlia Emily, di 24 anni, dopo il diploma in Ragioneria ha scelto anche lei questa professione, diventando contitolare assieme alla mamma. L’edicola Montanara è nella sede attuale da trent’anni e la gestione Mariano-Gramantieri è la più duratura delle quattro che si sono avvicendate dall’inizio. «Mia moglie lavorava come impiegata amministrativa in una azienda di Calderara di Reno – racconta Enrico Gramantieri -. Purtroppo l’azienda è fallita e dopo una serie di passaggi lavorativi intermedi ha pensato di rilevare questa edicola. Più che un sogno nel cassetto è stata una occasione, anche se abbastanza onerosa a suo tempo. La scelta di dare un servizio continuativo è stata quindi una necessità. Mia moglie la definirebbe una missione… umanitaria. A essere presenti in modo così costante alla fine si diventa un punto di riferimento».

Questa è la parte visibile a tutti. Mi racconta invece la parte che non si vede? A livello di organizzazione familiare, ad esempio, cosa comporta il fatto di esserci sempre?
«Facciamo una turnazione. Io vengo la mattina presto con mia figlia, apriamo ogni giorno alle quattro e mezza. Mia figlia fa lo smistamento e io le consegne esterne. Di solito serviamo una sessantina di bar, attività sospesa al momento a causa del Coronavirus, più una quarantina di clienti privati, soprattutto persone anziane. Un servizio gratuito a domicilio oppure a chiamata. Io torno poi al pomeriggio, mentre mia moglie è presente il sabato e la domenica. Ormai l’edicola è la nostra seconda casa. Anzi, in certi frangenti quasi la prima». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 16 aprile

Nella foto Silvia Mariano dell”edicola Montanara

«Un salto in edicola» arriva alla rivendita di viale D'Agostino 58 che è aperta sette giorni su sette
Cronaca 10 Aprile 2020

«Un salto in edicola» fa tappa sotto il Cassero, per conoscere il chiosco che porta il nome del simbolo di Castello

Da oltre sessant’anni all’ingresso del centro storico di Castel San Pietro si trova l’edicola nota come edicola Cassero. Un chiosco piccolo, ma ricco di giornali e riviste che ancora oggi esiste e resiste come una vera e propria edicola. L’attuale gestione, come già le precedenti, ha scelto di puntare sulla più ampia offerta di giornali, riviste e altri prodotti editoriali e non, forniti dal distributore, piuttosto che su servizi di ogni tipo. In poche parole l’edicola del Cassero è un’edicola tradizionale, così come del resto è tradizionale la sua forma a chiosco, pur incastonato sotto l’edificio simbolo di Castello. A gestirla, dal 2016, sono Simone Molinari e la moglie Luisa Marchesini, che hanno investito nella nuova attività i Tfr maturati come operai in un’azienda metalmeccanica. Prima di loro, per ben 37 anni fino al 2016, in quel chiosco c’erano stati Marino Bersanie  Giustina Franceschelli.

Oggi resistete aperti come una delle poche attività fondamentali anche durante l’emergenza sanitaria, ma più in generale che lavoro è quello dell’edicolante oggigiorno?
«Oggi è dura – ammette Molinari-: siamo considerati indispensabili e ci siamo nonostante la paura del contagio e la drastica riduzione nelle vendite. La gente, giustamente, si muove di meno e compra di meno; la vendita dei giornali si è dimezzata, insomma, il gioco non vale la candela ma resistiamo comunque come servizio utile alla popolazione. Prima di questa emergenza quello dell’edicolante, qui, era un bel lavoro, e speriamo che tutto torni alla normalità. Un lavoro fatto di clienti di ogni tipo e di tutte le età: famiglie, anziani, bambini che vanno a scuola; tantissimi passanti vista la vicinanza con l’autostazione, ma anche tanti clienti abituali che è sempre un piacere vedere, chi compra sempre il solito e chi, con un rapporto di fiducia reciproco, si fa tenere da parte le uscite e passa quando può».

Un servizio culturale, il vostro, più che improntato sul disbrigo delle commissioni…
«Nella nostra edicola, piccolissima ma ottimamente organizzata, si può trovare di tutto: i giornali locali e nazionali; riviste per tutti i gusti; libri da colorare o con gli adesivi per i bambini, ma anche figurine da collezionare e giochi vari; fumetti; libri rosa, che vanno ancora tanto, così come piacciono sempre molto le raccolte a puntate da costruire». (mi.mo.)

L”intervista completa e la storia dell”edicola sono su «sabato sera» del 9 aprile

Nella foto Luisa Marchesini davanti al suo chiosco sotto il voltone del Cassero con in mano una copia del nostro giornale

«Un salto in edicola» fa tappa sotto il Cassero, per conoscere il chiosco che porta il nome del simbolo di Castello

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