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Cultura e Spettacoli 16 Giugno 2019

Carlo Lucarelli sta scrivendo l’incipit di «Turno di Notte 2019». IL VIDEO

Un inedito del grande scrittore darà il via nella notte di sabato 6 luglio all’11ª edizione del concorso letterario «Turno di Notte» per racconti organizzato da Officine Wort in collaborazione con Azienda Vitivinicola Gandolfi, il settimanale imolese “sabato sera” e Bacchilega Editore e con la partecipazione di Grasparossa Noir.

Un appuntamento, di persona o virtuale, per scrivere in compagnia un racconto e condividere la propria storia. Chi vorrà essere fisicamente presente potrà trovarsi con gli altri partecipanti sabato 6 luglio 2019, alle ore 21.30 nelle seguenti sedi: Azienda Vitivinicola Gandolfi in via Loreta Berlina 1/2, Dozza Imolese (Bo), telefono 345 4135137 (Luca Occhi) – 335 828 4510 (Marco Gandolfi); Azienda Agrituristica Opera|02 di Ca’ Montanari in via Medusa 32, Levizzano Rangone di Castelvetro (Mo), telefono 059 741019 per informazioni circa i posti disponibili; Storytelling Libreria-Sala da tè in piazza Asquer 9, Gonnesa (Su), telefono 331 8770386 (Eleonora Sirigu); Libreria il Segnalibro in via Roma 87/a Magenta (Mi), telefono 02 97290713 (Manuela); Palestra di Scrittura Creativa presso la sala conferenze via Santa Caterina 43, Arco (Tn), telefono 342 7649720 (Lorenzo Bernasconi); Libreria Cartamarea – Associazione Cartabianca in via Baldini 26, Cesenatico (Fc), telefono 0547 82709; Libreria Lagiratempo in piazza Italia 14, Nerviamo (Mi), telefono 0331 415552.

Coloro che non riusciranno a essere presenti di persona, potranno partecipare scrivendo in contemporanea dal luogo in cui si trovano. I racconti dovranno essere sviluppati da un incipit appositamente scritto anche quest’anno da Carlo Lucarelli che verrà comunicato verbalmente ai presenti alle ore 22 di sabato 6 luglio 2019 e contemporaneamente diffuso in rete sul sito di riferimento del concorso. 

Carlo Lucarelli sta scrivendo l’incipit di «Turno di Notte 2019». IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 15 Giugno 2019

La rivista «Lo Spunk» a Roma tra gli ospiti del «Best Off 2019»

Lo Spunk fa giocare bambini e grandi su una terrazza di Roma. Il giornale dei bambini e delle bambine diretto da Milena Monti, prodotto dal collettivo Towanda e pubblicato dalla Bacchilega Editore, è stato tra gli ospiti di Best Off 2019, una festa con le riviste culturali organizzata sabato 8 giugno da Minimum Fax, la casa editrice affermatasi per il livello culturale delle sue pubblicazioni curate da personaggi quali Goffredo Fofi, il regista Mario Martone o l’attuale direttore del Salone del libro di Torino Nicola Lagioia, oltre che per aver tradotto in Italia scrittori stranieri di grande rilievo. Minimum Fax è nata negli anni Novanta sulla scia di una rivista e proprio alle riviste è dedicato il Best Off 2019 che si è aperto alle migliori pubblicazioni per bambini.

Tre i periodici ospiti nella sezione ragazzi: Internazionale Kids, la rivista del prestigioso settimanale Internazionale che raccoglie una selezione di quanto viene pubblicato sui giornali di tutto il mondo dedicato ai ragazzi; Molla (acronimo di Magazine Onnivoro di Lapis e Linguacce Argute), un semestrale pubblicato dall’associazione Bekko di Udine che sviluppa temi specifici mixando il lavoro di illustratori, autori e ragazzi;  Lo Spunk che ogni due mesi viene distribuito agli abbonati e a librerie indipendenti in tutta Italia, oltre che allegato in omaggio ai lettori di sabato sera.  Il modo migliore per raccontare il mondo delle riviste per bambini e ragazzi è stato un laboratorio dedicato proprio ai ragazzi per creare una fanzine disobbediente: Alberto Emiletti di Internazionale Kids, Caterina Di Paolo di Molla e Sara Panzavolta per

Lo Spunk hanno guidato due ore di lavoro di un gruppo di bambine e bambini stimolati e stimolanti. Nel frattempo anche i grandi conoscevano la rivista e la sua voglia di incontrare nuovi lettori. Lo Spunk,  dopo la tappa romana, continua il suo girovagare per l’Italia tra festival, incontri e laboratori, accompagnato anche dal direttore Milena Monti. Le tappe di luglio più vicine a noi saranno a Cervia e Cesenatico. (r.c.)

Nella foto:  il laboratorio per creare una Fanzine
La rivista «Lo Spunk» a Roma tra gli ospiti del «Best Off 2019»
Cultura e Spettacoli 15 Giugno 2019

«Senza regole di ingaggio», il nuovo romanzo del giornalista ozzanese Tiziano Fusella

È una spy story serrata il romanzo che il giornalista ozzanese Tiziano Fusella ha appena dato alle stampe per Eifis edizioni: Senza regole di ingaggio, che lo stesso autore presenterà per la prima volta oggi, sabato 15 giugno, alle 17 alla libreria Ubik di via Irnerio a Bologna. Fusella, trentanove anni, è un giornalista che scrive sulle pagine esteri del Venerdì di Repubblica, collabora con Panorama e… con sabato sera. È, infatti, da tempo uno dei collaboratori del nostro giornale e con Bacchilega editore ha pubblicato il saggio Quando la polka si ballava chinata.

Questo è il tuo primo libro di genere?

«Sì, finora avevo raccontato vicende legate alla storia di Bologna e dei suoi dintorni. Questa volta, invece, mi sono dedicato a qualcosa di più “elettrico”» commenta sorridendo.

Quando è nato il romanzo?

«Ho cominciato a lavorarci due anni fa, e l’ho fatto sedimentare parecchio. Poi ho atteso, prima della pubblicazione, la prefazione di Franco Farinelli (geografo di fama mondiale, docente universitario, Nda) perché ci tenevo molto, e lui è stato molto gentile nel prestarsi». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 giugno.

Nella foto: Tiziano Fusella con il suo nuovo romanzo

«Senza regole di ingaggio», il nuovo romanzo del giornalista ozzanese Tiziano Fusella
Sport 18 Maggio 2019

Jonathan Rea tra autobiografia e vittoria è andato «In testa» alla sede di Confartigianato. IL VIDEO

Giovedì 9 maggio Jonathan Rea, quattro volte campione del mondo di Superbike, ha presentato la sua autobiografia «In testa», all’auditorium della sede imolese di Confartigianato. Al fianco del protagonista Sergio Sangiorgi, vice segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana, il sindaco di Imola Manuela Sangiorgi, il direttore dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» Roberto Marazzi, l’avvocato Carlo Costa e l’editore del libro nella versione italiana, Paolo Gozzi. (r.s.)

Nella foto: Jonathan Rea durante la presentazione del libro

Jonathan Rea tra autobiografia e vittoria è andato «In testa» alla sede di Confartigianato. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 29 Aprile 2019

Luca Occhi inaugura “Zero', la nuova collana della Bacchilega Editore con storie “nere' curata da Fabio Mundadori

«Zero» è la nuova collana della Bacchilega Editore dedicata al noir, al giallo e al thriller italiani, curata da Fabio Mundadori, una collana di «solo storie nere», perché così come esiste una cronaca nera, che racconta ciò che scaturisce dalla parte buia dell’animo umano, c’è anche la narrativa nera: quella che racconta le storie che nascono dall’immaginario oscuro di chi le racconta. Un immaginario che affonda le proprie radici in quel disagio che colpisce il nostro cervello quando non riesce a collocare fatti, persone, pensieri, azioni o situazioni nelle caselle bene/male, buono/cattivo, bianco/nero.Perché ciò che non è bianco o nero non è necessariamente grigio e spesso non ha un colore definito ed è questo che manda in crisi i meccanismi perfetti del nostro cervello, che rende il maleaffascinante ed è lì, nel cuore di quella strana sensazione a metà tra l’angoscia e l’attrazione morbosa verso ciò che nasconde il crepuscolo, che nascono le storie di Zero: storie scritte per essere lette.

Zero, con la pubblicazione del vincitore del «Premio romanzi inediti», sarà la collana di riferimento del festival Garfagnana in giallo, ma anche del Terni Horror Fest di cui pubblicherà l’antologia dei racconti finalisti per l’edizione 2019; lo scopo è far sì che sulle pagine di Zero autori esordienti trovino spazio accanto ad autori emergenti e affermati: unica discriminante la qualità dei testi e delle storie. (fa.mu.)

È Luca Occhi, l’autore de “Il Cainita”, a inaugurare con il suo secondo romanzo la nuova collana Zero dedicata alla letteratura noir, gialla e thriller della Bacchilega Editore. “Della stessa sostanza del buio”, questo il titolo della prima uscita, è un romanzo dalla scrittura scorrevole e accattivante, che dipinge una realtà brutale ma non per questo meno verosimile. Mathias Mestiz, il protagonista principale, è un emarginato che viene coinvolto, suo malgrado, nelle ricerche di una ragazzina scomparsa.

Condannato per un infamante delitto, si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, ma ha un’ossessione oscura ed è per questo motivo che il padre della giovane lo convince ad aiutarlo nelle ricerche: chi, meglio di colui che certe deviazioni le conosce, può arrivare alla soluzione? (sa.gr.)

L”articolo completo e altre informazioni sulla collana “Zero” sono pubblicati su «sabato sera» del 18 aprile

Nella foto Luca Occhi al Grasparossa Noir dove il 12 aprile  ha presentato il suo libro

Luca Occhi inaugura “Zero', la nuova collana della Bacchilega Editore con storie “nere' curata da Fabio Mundadori
Cronaca 28 Aprile 2019

«Dai primi socialisti a Tonino Pirini», il libro di Bacchilega Editore sulla storia del sindaco amato dagli ozzanesi

E’ uscito da pochi giorni un libro, pubblicato da Bacchilega Editore e dedicato a Tonino Pirini, intitolato Dai primi socialisti a Tonino Pirini- Il lungo filo rosso della sinistra a Ozzano dell’Emilia (1895-1975). C’è un filo rosso che unisce i protagonisti del movimento operaio ozzanese, dal suo apparire sulla scena politica e sociale nell’ultimo scorcio dell’Ottocento, sino alla metà degli anni Settanta del Novecento: è un legame solido e fecondo che alimenta, per decenni, di passione civile e di spirito solidaristico diverse generazioni di donne e di uomini. A costoro – che hanno gettato le fondamenta per la costituzione delle prime organizzazioni sindacali, delle prime cooperative, delle prime organizzazioni politiche, e che poi hanno saputo resistere alla repressione fascista e agire concretamente per la ricostruzione morale e materiale del Paese – è dedicato il libro.

Il volume, frutto di un minuzioso lavoro di ricerca e ricostruzione storica svolto dagli autori in stretto rapporto con l’Anpi di Ozzano, si articola in due parti: una prima, che si presenta sotto forma di saggio storico e che ricostruisce la storia della sinistra a Ozzano dal 1895 al 1975; una seconda, dal significativo titolo «Con le parole di Tonino: un settantennio di storia raccontato ai ragazzi», che intende essere un tributo a Tonino Pirini che, di questa genia di «fondatori» della democrazia ozzanese è, senza dubbio, il padre nobile. Il libro sarà presentato durante un incontro alla sala Città di Claterna, in piazza Allende 18, che avrà luogo martedì 30 aprile alle ore 20.30. Interverranno gli storici autori del libro, Mauro Maggiorani (docente di Storia all’Università di Bologna), Tito Menzani (docente di Storia economica all’Università di Bologna), Roberta Mira (dottore di ricerca in studi storici per l’età moderna e contemporanea) e Vincenzo Sardone (ricercatore di storia locale). Durante la presentazione verrà eseguita la lettura di alcuni brani a cura dell’attrice Pina Randi. (r.cr.)

«Dai primi socialisti a Tonino Pirini», il libro di Bacchilega Editore sulla storia del sindaco amato dagli ozzanesi
Cultura e Spettacoli 16 Aprile 2019

Il mensile bolognese “Piazza Grande' è tornato e sarà distribuito anche a Imola presso la redazione di «sabato sera»

“Piazza Grande” è tornato! Da inizio 2019, dopo una breve pausa, è rientrato in distribuzione il mensile di informazione sociale, scritto da volontari e senza dimora di Bologna. Nato nel 1993, è stato il primo giornale in Italia scritto, redatto e diffuso da persone senza dimora, che iniziavano così percorsi di recupero basati sulla logica, innovativa per gli inizi degli anni Novanta, dell’empowerment e dell’auto-aiuto. Da questo mese “Piazza Grande” sarà in distribuzione anche a Imola, presso la redazione di sabato sera, in viale Zappi 56/b-c, nei normali orari di ufficio. Chi vuole potrà ritirarne una copia e lasciare il contributo di almeno 2 euro a favore della redazione del mensile. Un accordo, senza scopi di lucro, tra la Coop. Bacchilega, editrice di «sabato sera», e la Coop. “Piazza Grande”, nata dall’omonima associazione che pubblica il mensile bolognese.

Andrea Giagnorio, tu sei il direttore editoriale del nuovo “Piazza Grande” tornato in circolazione dopo una pausa di alcuni mesi. Cosa è successo esattamente?
«Dopo il numero del luglio 2018 abbiamo deciso di prenderci una pausa per riflettere, coinvolgendo le persone di Bologna e dintorni che ci vogliono bene, per ragionare insieme sul senso del nostro giornale, sulla grafica, su una diffusione nuova che, recuperando lo spirito iniziale, diventi strumento di comunicazione e confronto agli angoli delle vie e nelle piazze bolognesi e non solo, sui temi trattati nelle nostre pagine».

Una riflessione che vi ha portati a pubblicare un mensile diverso nella grafica e con contenuti anche extracittadini. E’ giusto?
«Dopo 25 anni di vita abbiamo raggiunto una certa maturità – spiega Giagnorio -. Vogliamo essere adulti dialogando, ascoltando e mescolando idee e pensieri. Vogliamo essere un laboratorio di strada per favorire il confronto tra mondi diversi. E noi, con una redazione rinnovata, partiamo proprio da questo: le persone che il giornale lo pensano, lo costruiscono e lo scrivono sono anche i nuovi diffusori. Sono persone senza dimora, studenti, operatori, inserite nei progetti di “Piazza Grande” (giornale, associazione e cooperativa) che, insieme, distribuiscono il giornale nei tanti luoghi che lo accolgono. Non solo. Vogliamo costruire un giornale popolare, che si possa trovare nei circoli, nelle librerie, nei bar. Vogliamo contaminare la città, e non solo, con la voce degli ultimi, di coloro che troppo spesso non vengono ascoltati».

Insomma un orizzonte più vasto che faccia diventare la piazza davvero… grande. E’ anche per questo che avete stretto un accordo con la Coop. Bacchilega per approdare a Imola?
«Siamo particolarmente felici di questa collaborazione che parte con il sabato sera e proponiamo anche ai vostri lettori di abbonarsi al giornale Piazza Grande. Per sentire qualche punto di vista diverso, qualche voce fuori dal coro». (p.b.)

L”intervista completa è su «sabato sera» dell”11 aprile

Il mensile bolognese “Piazza Grande' è tornato e sarà distribuito anche a Imola presso la redazione di «sabato sera»
Cronaca 30 Marzo 2019

Il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti: “Folle togliere il finanziamento pubblico agli organi di informazione'

Mauro Lusetti, presidente di Legacoop nazionale, ha rilasciato domenica 24 marzo una intervista pubblicata da «il manifesto» alla vigilia dell’avvio degli Stati generali dell’editoria. Riportiamo il testo gentilmente concesso dal quotidiano edito anch’esso da una cooperativa di giornalisti.

Lusetti, il sottosegretario Vito Crimi definisce una «fake-news» il fatto che le cooperative non siano state invitate agli Stati generali dell’informazione e dell’editoria da lui convocati. Come risponde?
«Siamo stati invitati, sì, ma come ospiti, non come relatori. Oltre alle orecchie per sentire, vogliamo usare anche la parola e quindi agli Stati generali vorremmo intervenire. Al momento pare che non lo potremo fare e ci sembra molto grave».

Come volete intervenire, sempre che vi sia permesso da Crimi?
«Vorremmo poter dire che in questo paese c’è un problema molto serio di concentrazione di grandi gruppi editoriali e che Legacoop, tramite la sua associata CulTurMedia, insieme a tutte le realtà cooperative associate in Alleanza delle cooperative Comunicazione, ha un ruolo di salvaguardia di un pezzo importante dell’informazione nazionale e locale. Cooperative e piccoli editori indipendenti che tengono viva la voce di un pezzo di società che diversamente sarebbe silenziata. Con il taglio del finanziamento pubblico molte di queste realtà rischiano di morire; si avrebbe un’informazione monocorde non certo coerente con quanto previsto dall’art.21 della Costituzione».

Che cosa contestate del taglio al fondo per il pluralismo nell’editoria che sarà azzerato in tre anni? Dopo decenni di tagli continui la riforma Lotti aveva dato un minimo di stabilità e trasparenza al settore.
«La cosa più fastidiosa è che si discute, si decide e su questo le cooperative pianificano la loro attività e puntualmente ogni anno con la finanziaria tutto viene mes-so in discussione. L’incertezza è l’elemento che danneggia di più le cooperative, non solo nell’editoria».

Questa volta ci troviamo però davanti a una battaglia ideologica del solo M5S visto che nemmeno la Lega era d’accordo sul taglio totale del fondo e si sarebbe convinta in cambio del via libera al Terzo valico.
«E’ una battaglia ideologica di cui non capiamo le finalità. Un movimento che fa della rete, della partecipazione democratica la sua battaglia portante come può con le sue scelte favorire la creazione di monopoli editoriali e ridurre gli spazi di democrazia e pluralismo?». (Massimo Franchi credit Il Manifesto)

Il resto dell”intervista e altri approfondimenti sull”argomento sono su «sabato sera» del 28 marzo

Nella foto Mauro Lusetti

Il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti: “Folle togliere il finanziamento pubblico agli organi di informazione'
Cultura e Spettacoli 1 Febbraio 2019

«Rivincite, lo sport che scrive la storia», domani la presentazione del libro di Rudi Ghedini

Domani, sabato 2 febbraio, alle ore 10.30, presso la biblioteca comunale in via Emilia 80 ci sarà la presentazione del libro «Rivincite» dello scrittore bolognese Rudi Ghedini. All’incontro sarà presente Walter Fuochi, giornalista de «La Repubblica». Il volume racconta storie di atleti e atlete che hanno segnato la storia dello sport, e non solo, facendo scelte coraggiose e talvolta sfidando, per poi pagarne le conseguenze, regole considerate ingiuste o il potere politico. Tra i protagonisti del libro Kareem Abdul-Jabbar, Muhammad Alì, Nadia Comaneci, Maradona, Bartali. Ma anche tanti altri atleti meno conosciuti come Jonah Lomu, Jürgen Sparwasser, Jim Thorpe, Alice Milliat e Cathy Freeman. Rudi Ghedini, nato a San Giorgio di Piano il 31 ottobre 1959, vive e lavora a Bologna. Ha scritto per Rendiconti, l’Unità, Carta, Zero in condotta, Linea bianca, Guerin Sportivo, Le Monde diplomatique… e continua a farlo a proposito di sport, cinema, televisione, fumetti, viaggi, musica, letteratura (sempre più raramente di politica). Si considera un esperto di Inter e di sconfitte.

All’interno di «Rivincite», racconti una quantità di storie; fra tutte, quale ti fa più piacere ricordare?

«Di storie, ne ho raccolte più di 200, alcune brevi, altre più dettagliate. Non è un saggio, semmai una collana di racconti accostati liberamente. Sono molto affezionato alla vicenda di Jim Thorpe, poco conosciuta, e invece meriterebbe un romanzo, un graphic novel, una canzone di Dylan o di Springsteen. Pellerossa, due volte medaglia d’oro a Stoccolma 1912, le medaglie gli vennero requisite per professionismo (accusa ridicola, in mezzo a tanti altri che dallo sport ci guadagnavano davvero). Poi, Thorpe diventa campione di football americano e di baseball. Morì in miseria. Celebrato come il più grande atleta americano della prima metà del Ventesimo secolo, una copia delle medaglie olimpiche venne restituita ai nipoti solo negli anni Ottanta. Una delle figlie, Grace, era fra i pellerossa che occuparono l’isola di Alcatraz, nel ’68, per rivendicare il rispetto dei famosi Trattati che gli Stati Uniti imposero alle tribù». (re.spo.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 gennaio.

Nella foto: da sinistra lo scrittore Rudi Ghedini e la copertina del libro

«Rivincite, lo sport che scrive la storia», domani la presentazione del libro di Rudi Ghedini
Cronaca 15 Novembre 2018

Le associazioni di rappresentanza del mondo dell'informazione: «Senza fondi all'editoria a rischio migliaia di posti di lavoro»

«Il pluralismo dell’informazione è un elemento fondamentale per la democrazia, sancito dalla Costituzione, che merita di essere tutelato e promosso. Per questo diciamo No a tagli indiscriminati, ma siamo pronti come sempre a fare la nostra parte per migliorare ulteriormente la legge sull’editoria e il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione».

E’ questo il messaggio lanciato al Governo da tutte le associazioni di rappresentanza del mondo dell’informazione giornalistica che mercoledì della settimana scorsa, 7 novembre, si sono riunite nella sala stampa della Camera dei deputati. L’iniziativa – nel corso della quale è stato espresso anche un ringraziamento al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per aver sottolineato il ruolo fondamentale del pluralismo dell’informazione e a tutte le forze politiche che hanno ben compreso l’importanza della sua tutela – è stata promossa a seguito delle tante ipotesi emerse nei giorni scorsi di azzeramento delle risorse destinate al Fondo per il pluralismo.

«Abbiamo chiesto di avviare un lavoro, un tavolo tecnico di confronto con tutte le categorie impegnate nella filiera editoriale dell’informazione per ricercare, a partire dalla legislazione attuale, nuovi possibili miglioramenti sul terreno del rigore, della trasparenza e dell’innovazione che ci caratterizzano da sempre. Ma ad oggi non abbiamo avuto risposte, se non ulteriori dichiarazioni di volontà di tagli. Vogliamo chiarezza, ci sono in gioco migliaia di posti di lavoro in tutta Italia», hanno spiegato i rappresentanti dell’Alleanza delle cooperative italiane Comunicazione, di File (Federazione italiana liberi editori), Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) e Uspi (Unione stampa periodica italiana).

Negli anni scorsi sono già stati fatti importanti passi avanti. La nascita del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione si è infatti accompagnata alla scelta di inasprire controlli e procedure di verifica sulle condizioni di accesso ai contributi e, nel contempo, a quella di limitarne la soglia massima, in cambio di una diversa certezza per le imprese giornalistiche di risorse, di tempi e modalità di erogazione dei contributi. In questi anni, infatti, tante testate hanno dovuto chiudere anche per il fatto di non poter confidare su piani di sviluppo imprenditoriali che potessero avvalersi con qualche certezza della quota di contribuzione pubblica (di media inferiore al 40% del totale delle attività) prevista dalla legge, ma poi regolarmente dimezzata (ex post).

La nuova legge ha, per ora, positivamente avviato un diverso meccanismo in grado di dare alle realtà che abbiano legittimamente titolo di accesso al Fondo, una nuova opportunità di programmare con criteri di efficienza, efficacia e di valore sociale i propri piani industriali. «E’ indispensabile ed urgente – hanno sottolineato i rappresentanti delle associazioni – poter avviare un confronto con il Governo che si basi su una nuova logica “comune” di investimento sul pluralismo dell’informazione. Una diversa fase di approfondimento e proposta che potrebbe partire da un’ulteriore verifica delle regole di accesso al Fondo, già molto selettive, ma sempre migliorabili, per accentuarne anche la massima trasparenza e una più forte capacità di rendicontazione sociale; ma che potrebbe anche essere rivolta al terreno dell’innovazione, delle piattaforme collaborative, di un nuovo rapporto di interazione con le community e con i territori ed aprire anche una riflessione sul terreno, complementare, della ricerca di nuove forme di sostegno alla domanda».

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto un momento della conferenza stampa alla Camera dei Deputati

Le associazioni di rappresentanza del mondo dell'informazione: «Senza fondi all'editoria a rischio migliaia di posti di lavoro»

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