Posts by tag: elezioni

Sport 26 Gennaio 2021

Atletica, il presidente della Sacmi Avis Massimo Cavini corre per la Fidal

«Una Federazione semplice per cambiare e libera per ascoltare»: è questo lo slogan di Stefano Mei, ex mezzofondista azzurro e campione europeo, che si candida per la seconda volta alla presidenza della Fidal. Elezioni in programma domenica 31 gennaio. Direte: cosa c’entra questo col territorio imolese? C’entra eccome, dal momento che nella squadra dello spezzino c’è anche Massimo Cavini, presidente dell’Atletica Imola Sacmi Avis. «La candidatura di 4 anni fa di Stefano Mei alla presidenza Fidal era stata un pochino improvvisata, visto che era stata pensata dopo la débacle alle Olimpiadi di Rio – spiega Cavini -. L’Atletica Imola si era già schierata con lui, perché ci piacevano le sue idee e il suo progetto: purtroppo però vinse Alfio Giomi, già presidente dal 2012, e la sua guida è rimasta passiva e personalistica».

Nella presentazione dei suoi candidati, Mei ti ha descritto come «esperto nella gestione degli impianti nell’area finanziaria».

«Stefano ha posto l’accento sulla gestione dell’impianto perché ha visto che noi ad Imola gestiamo lo stadio Romeo Galli, dove gioca l’Imolese, e per questo motivo siamo un po’ una mosca bianca nel panorama sportivo italiano, visto che generalmente accade il contrario. Il mio punto forte possono essere i regolamenti e la parte finanziaria. Ad oggi il bilancio Fidal parla di 4 milioni di euro all’anno di spese per consulenze esterne: decisamente troppi, qualcosa va tagliato e diretto verso l’attività tecnica». (an.cas.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 21 gennaio.

Nella foto: Massimo Cavini

Atletica, il presidente della Sacmi Avis Massimo Cavini corre per la Fidal
Cronaca 17 Novembre 2020

Un bando estivo per animare il parco dell’Osservanza

Tra le deleghe che il sindaco Marco Panieri ha attribuito all’assessora Elisa Spada c’è la Cura dei parchi cittadini e degli spazi verdi dell’Osservanza. Una tematica strettamente connessa alla delega all’Ambiente, anch’essa affidata all’esponente di Imola Coraggiosa.

Il primo progetto cui Spada accenna tuttavia, in relazione all’utilizzo e alla valorizzazione del parco dell’Osservanza (inaugurato nel 2016), la vede lavorare in sinergia con l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi. «La nostra intenzione – annuncia – è pubblicare un bando per la programmazione estiva, da giugno a settembre, al fine di animare il parco con un’offerta culturale, realizzata insieme a realtà artistiche e culturali del territorio, che si rivolga a tutti, dal bambino all’anziano. È importante riuscire a portare il bello in quel luogo e il fatto che lo spazio sia vissuto va di pari passo con la sicurezza: più un luogo è vissuto e presidiato, più diminuiscono certi episodi (l’accenno è agli atti di vandalismo che si sono verificati nei giorni scorsi, ndr). Al contrario, certe situazioni si verificano se un luogo appare come terra di nessuno. L’Osservanza, invece, è di tutti».

La programmazione dà inoltre la possibilità di coinvolgere realtà culturali e associazioni ora piuttosto in difficoltà a causa del Covid, che ha fermato corsi e spettacoli. In attesa dell’estate, comunque, Elisa Spada non esclude la possibilità di attivare iniziative già nel corso dei mesi invernali. (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto (Isolapress): l’assessora Spada in bici all’Osservanza

Un bando estivo per animare il parco dell’Osservanza
Economia 2 Novembre 2020

Elezioni Usa, l’opinione dell’economista imolese Alberto Forchielli

Tra coloro che guardano con attenzione all’esito delle elezioni presidenziali americane, previste per domani, martedì 3 novembre, c’è anche l’economista Alberto Forchielli, che negli Stati Uniti ha studiato e poi vissuto per molti anni. Pur non essendo tra i milioni di elettori chiamati alle urne, ha seguito da Imola la campagna elettorale e le mosse di Trump, che stavolta pare in netta difficoltà rispetto all’avversario democratico. Terzo incomodo, la pandemia, che sta pesando come un macigno sull’andamento della campagna elettorale. Già in primavera, nel libro Che figata la quarantena, ma adesso sono cavoli nostri (Bacchilega editore), Forchielli si era espresso in merito. «L’America ha già decine di migliaia di morti – scriveva – più della somma di tutte le vittime delle guerre del Vietnam, dell’Afghanistan, del Golfo e dell’Iraq. Naturalmente c’è rabbia, nella mentalità degli americani c’è anche la voglia di trovare un colpevole. Due terzi della popolazione americana ritiene che la Cina sia il “regno del male”. Quindi Trump ha pensato: “Se addosso la colpa di tanti morti alla Cina, che è il regno del male, porto a casa un sacco di voti”. Inoltre, in questo modo Trump ha attaccato anche Biden, essendo lui molto pro-Cina e questo è un suo punto debole».

I sondaggi danno in vantaggio Biden. Vincerà lui?

«Penso di sì. Stando ai sondaggi, dovrebbe vincere in modo abbastanza facile. Io mi baso su un rapido calcolo: Biden ha a suo favore gli asiatici, i latinos e le donne, con un vantaggio di oltre dieci punti. Trump ha soltanto il sostegno dei maschi bianchi, ma questo non basta. Numericamente non si può vincere avendo contro donne e minoranze. Per vincere Trump aveva bisogno di un’economia forte, che purtroppo non c’è, e soprattutto il Covid gli sta facendo molto male. Quindi, onestamente, non vedo come possano esistere margini per cui lui possa vincere». (lo.mi.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 29 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Alberto Forchielli

Elezioni Usa, l’opinione dell’economista imolese Alberto Forchielli
Sabato Sera TV 1 Ottobre 2020

#Imola2020, il sindaco Panieri presenta la sua Giunta: quattro uomini e tre donne, Fabrizio Castellari vicesindaco

Questa mattina il sindaco di Imola, Marco Panieri, ha presentato la sua Giunta alla stampa. Quattro uomini e tre donne, tutti «pescati» dalle liste di maggioranza (Pd, Imola Coraggiosa Ecologista e Progressista, Imola Corre) tranne un tecnico.

Ecco i neo assessori e rispettive deleghe.

Fabrizio Castellari, 51 anni. Vicesindaco e assessore a Scuola, Bilancio e Organizzazione (deleghe a servizi educativi, istruzione-formazione, bilancio, tributi, organizzazione, personale, polizia municipale, protezione civile).

Michele Zanelli, 69 anni. Assessore all”Urbanistica (deleghe a urbanistica ed edilizia pubblica-privata, viabilità e trasporti, demanio, patrimonio).

Pierangelo Raffini, 59 anni. Assessore a Lavori pubblici, Centro storico e Attività produttive (deleghe a centro storico, sviluppo economico, lavoro, artigianato, commercio, lavori pubblici, attività produttive, agricoltura).

Daniela Spadoni, 51 anni. Assessora al Welfare (deleghe a politiche sociali, rapporti con il terzo settore, politiche familiari, attività istituzionali, rapporti con il Consiglio comunale).

Elena Penazzi, 45 anni. Assessora a Autodromo, Turismo e Servizi al cittadino (deleghe a turismo, autodromo, servizi al cittadino, comunicazione, e-governement e servizi informativi, grandi eventi, politiche comunitarie).

Elisa Spada, 41 anni. Assessora all”Ambiente e Mobilità sostenibile (deleghe ad ambiente, mobilità sostenibile, partecipazione e pari opportunità, diritti degli animali, parchi e spazi verdi dell”Osservanza).

Giacomo Gambi, 29 anni. Assessore alla Cultura e Politiche giovanili (deleghe a cultura, legalità, beni archeologici, storici e monumentali, musei, biblioteche e pinacoteche, teatri, politiche giovanili).

Il sindaco Panieri ha tenuto per sè le deleghe a sport, sicurezza, sanità, università e società partecipate. (gi.gi.) 

Nella foto (Isolapress): la nuova Giunta Panieri 

#Imola2020, il sindaco Panieri presenta la sua Giunta: quattro uomini e tre donne, Fabrizio Castellari vicesindaco
Imola 29 Settembre 2020

#Imola2020, Carmen Cappello lascia il suo posto in Consiglio comunale a Dino Bufi

Ad una settimana dagli scrutini Carmen Cappello fa un passo di lato (e non indietro come ha fatto sapere) e lascia il seggio consiliare a Dino Bufi, 51enne funzionario Inps, che, con le sue 93 preferenze, aveva già sfiorato l”ingresso in Consiglio per poche decine di voti. «Insieme con Carmen, da due anni ho creduto in questo progetto civico che ha visto coinvolte tante altre persone. Ora dobbiamo continuare il percorso intrapreso, perché 2.698 voti, pari al 7,54 per cento dei consensi, sono un patrimonio da non disperdere. Abbiamo un bel gruppo di lavoro disposto a collaborare, al fine di fornire quel contributo di idee e progetti per la città di Imola. Saremo vigili sull”operato della giunta e faremo un”opposizione dura e senza sconti» ha commentato Bufi.

La Cappello ha poi spiegato i motivi di questa scelta. «Ho ritenuto opportuno fare questo passo e rinunciare al seggio, consentendo così a Bufi, primo dei non eletti, di entrare in Consiglio comunale. Credo sia giusto e corretto che anche altri cittadini facciano questa esperienza. Voglio dare spazio alla squadra che mi ha sostenuto e ha lavorato con me al progetto civico. Si fa politica per contribuire al bene della città, non per inchiodarsi a una poltrona. Quel posto in Consiglio è nostro, non mio».

Per la Cappello, però, non si tratta di un addio alla politica. «Resterò attiva e presente – ha proseguito -, tuttavia se vogliamo che lo spirito di partecipazione si diffonda, non può essere sempre la stessa persona a dar battaglia in Consiglio. Tutta la squadra vigilerà su come la maggioranza porterà avanti il programma elettorale. Saremo dei controllori severi». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): Carmen Cappello e Dino Bufi  

#Imola2020, Carmen Cappello lascia il suo posto in Consiglio comunale a Dino Bufi
Imola 24 Settembre 2020

Il nuovo sindaco di Imola Marco Panieri già al lavoro: primi impegni e temi «caldi» con in testa il motto di nonno Giorgio

Marco Panieri è il dodicesimo sindaco di Imola nel dopoguerra, a partire da Giulio Miceti. È un mandato non banale, che segna davvero una cesura storica, più forte di quella che portò due anni fa Manuela Sangiorgi ad essere la prima sindaca non di centrosinistra della città di Andrea Costa.

Stavolta non è una ubriacatura temporanea, stavolta Marco Panieri ribadisce di essersi candidato come alfiere di un progetto che guarda un orizzonte di dieci anni.
Per un tempo così lungo è servito un tempo corto, ovvero le 4 ore di sonno a notte che si è potuto permettere in campagna elettorale. Non saranno tante di più quelle che si concederà ora. La «condanna a sindaco», come l’ha definita un suo predecessore, prevede anche questo. «Ora però si lavora per la città».

I primi impegni del nuovo sindaco saranno costruire la Giunta, occuparsi di edilizia scolastica e di economia… con in testa il motto di nonno Giorgio. «L’energia, la forza e il sorriso che metto nel mio impegno vengono dalla sua figura. Sono in politica grazie a lui, per portare avanti i valori che mi ha trasmesso: il bene comune e l’impegno a favore di una comunità. Una massima che ricordava sempre era che “per salire in montagna la regola è taci e tira, nella vita invece è tira per poter parlare e farti valere. Ma quanto? Il fare o l’essere sono concetti relativi. Quello assoluto è abbastanza”».(p.b.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto (Isolapress): Marco Panieri

Il nuovo sindaco di Imola Marco Panieri già al lavoro: primi impegni e temi «caldi» con in testa il motto di nonno Giorgio
Imola 23 Settembre 2020

#Imola2020, in Consiglio comunale elette 8 donne su 12 del Pd. Francesca Marchetti: «Grande risultato»

Dopo l’ufficialità sulla composizione del nuovo Consiglio comunale, la consigliera regionale del Pd Francesca Marchetti ha analizzato un dato: su 12 donne elette, ben 8 sono del Partito Democratico. «Oggi Imola si è svegliata con un nuovo sindaco, Marco Panieri e con un Partito Democratico, che sfiorando il 40% non può che essere orgoglioso per il risultato ottenuto. Oltre a questa importante vittoria, che ha confermato come il Pd e il centro sinistra abbiano saputo battere la destra per il bene di una città e dei suoi cittadini, siamo di fronte ad un’ulteriore conquista. In consiglio comunale a Imola sono state elette 8 donne su 12 nelle fila del Partito Democratico. Un segnale che mi rende ancor più orgogliosa, lo avevo ribadito all’inizio della campagna elettorale presentando una lista rappresentata da un 55% di quote rosa, e oggi ne sono ancor più convinta che questa rappresentanza femminile, sia un’opportunità per valorizzare l’impegno di noi donne in politica e le nostre competenze. Con il Pd che ritorna ad avere un ruolo chiave nel centrosinistra oltre che a Imola e con la presenza di tante donne in consiglio comunale ritengo sia ancor più forte l’impegno che ci siamo dati nel programma elettorale ovvero, di valorizzare il protagonismo femminile promuovendo un Women New Deal come obiettivo di crescita per l’intera società, per creare condizioni culturali, formative, sociali ed economiche affinché sempre più le donne siano autonome nella vita e nel lavoro. Imola è una città amica delle donne, oltre che essere vicina alle persone e questa riflessione credo sia il punto di partenza per un impegno straordinario ed innovativo per le pari opportunità». (da.be.)

Nella foto: le otto donne del Pd elette in Consiglio comunale 

#Imola2020, in Consiglio comunale elette 8 donne su 12 del Pd. Francesca Marchetti: «Grande risultato»
Imola 23 Settembre 2020

#Imola2020, i nomi e le preferenze di tutti gli eletti in Consiglio comunale

Chiusi gli scrutini e decretata la vittoria di Marco Panieri, che da questa mattina è ufficialmente il nuovo sindaco di Imola, è tempo di pensare anche alla composizione del nuovo Consiglio comunale (la ripartizione dei seggi qui). Accanto ad ogni nome, tra parentesi, è indicato il numero delle preferenze.

Alla coalizione di centrosinistra vanno 15 seggi. Dodici al Partito Democratico 12:  Fabrizio Castellari (926), Roberto Visani (911), Giacomo Gambi (729), Daniela Spadoni (534), Lisa Laffi (506), Francesca Degli Esposti (468), Chiara Sorbello (279), Pierangelo Raffini (264), Sonia Manaresi (227), Cecilia Ricci (201), Maria Lorena Trotta (198) e Bruna Gualandi (184). Due a «Imola Corre»: Antonio Ussia (148) e Alan Manara (109). Uno a «Imola Coraggiosa»: Elisa Spada (374).

Alla coalizione di centrodestra vanno, invece, 7 seggi. Cinque a Lega Salvini Premier: Daniele Marchetti (candidato sindaco), Simone Carapia (462), Serena Bugani (293), Riccardo Sangiorgi (237) e Rebecca Chiarini (177). Due a Fratelli d’Italia. Nicolas Vacchi (461) e Maria Teresa Merli (221).

Un seggio alla civica Cappello sindaca – Imola Riparte: Carmen Cappello (candidata sindaco).

Un seggio al Movimento 5 Stelle: Ezio Roi (candidato sindaco).

Nella foto: il Comune di Imola

#Imola2020, i nomi e le preferenze di tutti gli eletti in Consiglio comunale
Imola 22 Settembre 2020

#Imola2020, il saluto alla città del commissario straordinario Nicola Izzo

Il commissario straordinario Nicola Izzo si era insediato lo scorso 21 novembre dopo le dimissioni della sindaca Sangiorgi. Oggi, con l’elezione a primo cittadino di Marco Panieri, si chiude il lavoro di Izzo, che ha voluto così salutare la città con una lettera.

«Dopo dieci mesi è giunto il momento dei saluti. E’ un commiato in un momento di festa per la città perché è stato eletto un nuovo sindaco ed una nuova assemblea cittadina in libere elezioni democratiche. A questa gioia mi aggrego convinto come sono che la rappresentanza nelle Istituzioni è rappresentanza di e per tutti e non di parte, formulando agli eletti auguri di buon lavoro. Allontanandomi da Imola avverto l’esigenza di ringraziare la città, i suoi cittadini e tutte le rappresentanze della società civile per la cordiale ospitalità, tradizione della gente di Romagna, per la vicinanza, collaborazione e, soprattutto, i consigli di cui tutti sono stati prodighi e che mi hanno consentito di svolgere serenamente il mandato in un momento di grave difficoltà ed angosce per la nostra Italia. Grazie, grazie di cuore ed a tutti un cordiale, benaugurante saluto».

Nella foto: il Commissario Nicola Izzo

#Imola2020, il saluto alla città del commissario straordinario Nicola Izzo
Imola 22 Settembre 2020

Imola2020, ripartizione seggi in Consiglio comunale: 12 vanno al Pd, entrano anche Imola Corre e Imola Coraggiosa

Lo scrutinio è terminato e il candidato del centrosinistra Marco Panieri ha vinto nettamente con il 57,42%. Per la maggioranza, che beneficia in base alla legge elettorale del premio pari al 60% dei seggi disponibili, ci sono 15 consiglieri su 24 in totale (oltre al sindaco); i seggi sono così ripartiti tra le liste: 12 per il Partito democratico, 2 Imola Corre e 1 Imola Coraggiosa. 

Per la coalizione di centrodestra, invece, entrano in consiglio comunale il candidato sindaco Daniele Marchetti e altri 6 consiglieri (4 della Lega e 2 di Fratelli d”Italia). Entrano come consiglieri anche i candidati sindaci Carmen Cappello ed Ezio Roi (M5s). Escluso Andrea Longhi, la cui lista non ha raggiunto la soglia del 3%.

Nella foto: la sala del Consiglio comunale di Imola

Imola2020, ripartizione seggi in Consiglio comunale: 12 vanno al Pd, entrano anche Imola Corre e Imola Coraggiosa

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