Posts by tag: evasione fiscale

Cronaca 13 Ottobre 2021

Lotta all’evasione fiscale, per il Comune di Castel San Pietro in arrivo altri 57 mila euro

Per il 2021 Castel San Pietro riceverà dal ministero delle Finanze, tramite il ministero dell’Interno, oltre 57 mila euro quale contributo alla lotta all’evasione fiscale. La somma infatti corrisponde a quanto riscosso dall’Agenzia delle entrate a titolo di imposte, interessi e sanzioni, in seguito alle segnalazioni qualificate effettuate dal Comune.

Dal 2013 a oggi questo sistema ha portato nelle casse comunali oltre 1,9 milioni di euro. «Negli ultimi anni – sottolinea il sindaco, Fausto Tinti – la somma ottenuta dalla lotta all’evasione è sempre stata restituita alla città sotto forma di investimenti e servizi a favore della comunità. E così sarà anche questa volta. Appena incasseremo gli oltre 57 mila euro, li inseriremo in una apposita variazione di bilancio». (lo.mi.) 

Nella foto: veduta aerea del centro storico di Castel San Pietro

Lotta all’evasione fiscale, per il Comune di Castel San Pietro in arrivo altri 57 mila euro
Economia 11 Dicembre 2020

Alberto Forchielli accusato di evasione fiscale, il comunicato delle società Mandarin Capital Management

Dopo le notizie emerse nei giorni scorsi e l’accusa di evasione fiscale anche per l’imprenditore imolese Alberto Forchielli, Mandarin Capital Management S.A. («Mcm ») e Mandarin Capital Management II S.A. («Mcm II») hanno emesso un comunicato stampa, che di seguito riportiamo integralmente, con alcune precisazione in merito alla vicenda.

«Nel corso del 2019, la Guardia di Finanza-Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Milano ha eseguito una verifica fiscale nei confronti di Mcm e Mcm II, per gli anni 2013-2016, ad esito della quale ha contestato la loro esterovestizione, ritenendo che le stesse non fossero amministrate presso gli uffici lussemburghesi, bensì presso gli uffici italiani di una società consociata. Mcm e Mcm II al fine di dimostrare l’effettività della propria residenza lussemburghese ed, in ogni caso, l’erronea determinazione del reddito attratto ad imposizione in Italia, hanno prontamente attivato un contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate. A seguito del lungo percorso di condivisione e fattiva collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, quest’ultima ha proposto a Mcm e Mcm II di definire la contestazione, riconoscendo l’erronea determinazione del reddito attratto ad imposizione in Italia e ridimensionando significativamente l’ammontare richiesto inizialmente. Mcm e Mcm II, pur ritenendo di aver agito correttamente e non condividendo la contestazione formulata nei loro confronti, al fine di scongiurare l’avvio dell’ulteriore – lunga ed onerosa – fase contenziosa, considerato il ridimensionamento dell’ammontare dovuto (principalmente riconducibile al mancato accreditamento in Italia delle imposte versate in Lussemburgo) e del conseguente impatto sanzionatorio, hanno proceduto con la definizione nei termini prospettati dall’Agenzia delle Entrate. Mcm e Mcm II reputano in ogni caso infondata la contestazione, ribadiscono la ferma convinzione di aver agito nel pieno rispetto della normativa fiscale e confidano che il procedimento penale, attualmente in fase preliminare, avviato nei confronti di alcuni degli amministratori all’epoca in carica, si concluderà riconoscendo la correttezza del loro operato. Si chiarisce altresì che i fatti fin qui riportati non hanno e non avranno impatto alcuno sui fondi gestiti, né tantomeno sugli investitori degli stessi e non influiscono e non influiranno in alcun modo sulla operatività del team di gestione, che prosegue regolarmente con importanti risultati. 

Nella foto (Isolapress): Alberto Forchielli

Alberto Forchielli accusato di evasione fiscale, il comunicato delle società Mandarin Capital Management
Cronaca 10 Dicembre 2020

Alberto Forchielli replica all'accusa di evasione fiscale: «Il colmo, era una faccenda già chiusa»

Anche per Alberto Forchielli, l’accusa di evasione fiscale rimbalzata ieri su tutti i principali media italiani, è stata una sorpresa. «Robe da pazzi – ci spiega al telefono -. Per me era una questione ormai chiusa. L’avviso di garanzia risale a un anno fa. Come funzionano queste cose? Ti fanno una ispezione fiscale, la guardia di finanza fa una multa. Poi si va a negoziare, come succede spessissimo nelle aziende: o ti fai 15 anni di contenzioso o si sana. In merito all’accusa di “esterovestizione”, noi abbiamo dimostrato che nelle nostre società ci sono molti consiglieri stranieri, con uffici all’estero. Circa un mese fa abbiamo transato 2,7 milioni di euro, a fronte dei 30 milioni chiesti in prima battuta. Quando si raggiunge un accordo, di solito il Pm non procede con azioni penali. Ero tranquillo. Tra l’altro, negli anni contestati (tra il 2014 e il 2018, su dichiarazioni relative fino al 2016, Ndr), noi abbiamo pagato le tasse in Lussemburgo per importi del tutto simili a quelli italiani, non inferiori. È il colmo. Adesso bisogna vedere cosa decide il Pm».

Con Forchielli sono indagati anche il giurista ed ex rettore dell’Università di Bologna, Fabio Roversi Monaco, in qualità di amministratore di Mandarin Capital Management Sa, Enrico Ricotta, amministratore di fatto di Mandarin Capital Management Sa e presidente di Mandarin Advisor Srl, e il presidente della società lussemburghese, Alexandre Charles Joseph Schmitt. (lo.mi.) 

Nella foto: Alberto Forchielli

Alberto Forchielli replica all'accusa di evasione fiscale: «Il colmo, era una faccenda già chiusa»
Cronaca 10 Dicembre 2020

Evasione fiscale, indagato l’imprenditore ed economista imolese Alberto Forchielli

C’è anche l’imprenditore ed economista imolese Alberto Forchielli tra i quattro indagati dalla guardia di finanza e dalla procura di Milano con l’accusa di evasione fiscale. E’ questo il provvedimento avanzato a conclusione delle indagini dal pubblico ministero di Milano Stefano Civardi secondo il quale i soggetti erano a tenuti a presentare le dichiarazione fiscali in Italia in quanto le società «Mandarin capital management sa» e «Mandarin capital management II sa» solo apparentemente avevano sede ed operatività in Lussemburgo, ma in realtà avevano la sede dell”amministrazione, l’oggetto principale ed il luogo di svolgimento effettivo del business nella sede di Milano della Mandarin Advisor srl, gruppo finanziario che si occupa di fondi di investimento. 

Per gli inquirenti si tratta del caso di esterovestizione, ovvero uno spostamento soltanto formale della sede e della giurisdizione di una azienda, per non pagare le tasse, pur continuando a gestirla dall”Italia, ed essendo tenuta quindi a pagare le tasse nel nostro Paese e non, come in questo caso, in Lussemburgo. Stando alle indagini, in questi anni, una delle società ha evaso 2 milioni di euro dal 2013 al 2015, mentre la seconda 2,1 milioni dal 2013 al 2016. Oltre all”indagine penale, da quanto è emerso, sarebbe già stato aperto un provvedimento tributario seguito da un accordo con l”Agenzia delle entrate per versare le imposte dovute. (da.be.)

Nella foto: Alberto Forchielli

Evasione fiscale, indagato l’imprenditore ed economista imolese Alberto Forchielli
Cronaca 25 Maggio 2020

Diciannove realtà emiliano-romagnole sottoscrivono il patto per la ripartenza #Giustaitalia

Diciannove realtà emiliano-romagnole hanno deciso di sottoscrivere #Giustaitalia, il “patto per la ripartenza” fondato sull”etica della responsabilità lanciato a livello nazionale e contenente diciotto proposte concrete rivolte al Governo e al Parlamento.
Si tratta di Libera Emilia-Romagna, Avviso pubblico Emilia-Romagna, Cgil Emilia-Romagna, Cisl Emilia-Romagna, Uil Emilia-Romagna e Bologna, Legambiente Emilia-Romagna, Arci Emilia-Romagna, Cooperare con Libera Terra, Istituto Alcide Cervi, Uisp Emilia-Romagna, Acli Emilia-Romagna, Civibo-Cucine popolari, Rete della conoscenza Emilia-Romagna, Rete degli studenti medi Emilia-Romagna, Rete degli universitari Emilia-Romagna, Auser Emilia-Romagna, Aics Emilia-Romagna, Ada Emilia-Romagna ed Azione cattolica Emilia-Romagna.

Le diciotto proposte rivolte al Governo e al Parlamento sono suddivise in tre aree strategiche per mettere al centro i diritti sociali, assicurare la trasparenza nella gestione degli appalti, prevedere la tracciabilità del sostegno alle imprese, applicando bene e senza scorciatoie le norme che già esistono; garantendo diritti fondamentali, come il lavoro, la casa, il reddito, l’istruzione e la salute; lottando contro tutte le forme di povertà, a cominciare da quella educativa che colpisce le giovani generazioni; recuperando gli oltre 100 miliardi di euro sottratti annualmente alla collettività dall’evasione fiscale, per sostenere la nostra economia e ridurre il carico fiscale alle famiglie italiane. (r.cr.)

Diciannove realtà emiliano-romagnole sottoscrivono il patto per la ripartenza #Giustaitalia
Cronaca 5 Agosto 2019

False pubblicità ed evasione fiscale, sequestro di tre milioni di euro. Denunciati tre imprenditori

Fatture con importi gonfiati -quando non completamente inesistenti- per prestazioni mai erogate, per dimostrare di aver fatto pubblicità in favore di società automobilistiche e ottenere sia illeciti vantaggi fiscali che contributi indebiti da parte delle proprie case madri.

Per tre imprenditori emiliano-romagnoli, titolari di nove società a loro riconducili (per la maggior parte importanti concessionarie di autovetture e società fantasma teoricamente operanti nel settore della pubblicità), è arrivatà una denuncia per dichiarazione infedele, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione fiscale e truffa.
Inoltre, la Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro di autovetture, beni immobili, conti correnti, polizze assicurative e quote societarie per un valore di circa 3 milioni di euro.

Le indagini eseguite dalla Compagnia delle Fiamme Gialle di Imola hanno consentito di scoprire complessivamente redditi non dichiarati per più di 4 milioni di euro, operazioni Iva non dichiarate per quasi 8 milioni di euro, Iva dovuta per circa 2 milioni di euro,  e ventiquattro lavoratori in nero. (lu. ba.)

Fotografia di repertorio

False pubblicità ed evasione fiscale, sequestro di tre milioni di euro. Denunciati tre imprenditori
Cronaca 3 Agosto 2019

Turismo dentale in Croazia, quasi tre milioni di “nero'. Denunciato imprenditore imolese

Per tredici anni, fra il 2005 e il 2018, ha tenuto nascosti all’Erario ricavi per quasi 2 milioni e mezzo di euro e Iva dovuta per quasi 250.000 euro generati dall’organizzazione di viaggi legati al cosiddetto “turismo dentale” in Croazia, per cui percepiva 120 euro da ciascun cliente e una provvigione del 15% sulle prestazioni erogate dalle strutture in cui li accompagnava.

Per un imprenditore 50enne imolese, pluripregiudicato ed evasore totale da quasi quindici anni, già sottoposto a precedenti attività ispettive dalla Guardia di Finanza e già protagonista di un servizio giornalistico della trasmissione televisiva “Le Iene” sull’argomento, è arrivata una denuncia per omessa dichiarazione, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, ma anche falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, per aver rilasciato dichiarazioni non veritiere nel corso delle indagini dei militari delle Fiamme Gialle della Compagnia cittadina.
Inoltre, i finanzieri hanno provveduto a sottoporre a fermo amministrativo il pulmino di nove posti utilizzato per il trasporto abusivo e a sequestrare più di duecento litri di gasolio detenuti in maniera illecita in uno fra i locali a disposizione dell’uomo.
Infine, la ricostruzione del reddito sottratto a tassazione ha consentito al Comune di revocare il diritto all’alloggio di edilizia residenziale pubblica in cui l’imprenditore risiedeva.

«L’operazione di polizia economico finanziaria delle Fiamme gialle bolognesi costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio esercitato dal Corpo volto al contrasto degli illeciti economici, in particolare alla tutela delle entrate – commentano dal comando provinciale –. Infatti, tale evasione non solo comporta un ingente danno per la collettività in ragione delle imposte non versate, ma incide anche sull’intero circuito economico in virtù della distorsione dovuta alla prestazione di servizi ad un prezzo “più concorrenziale” rispetto ai contribuenti “onesti”, proprio “grazie” al mancato versamento delle imposte dovute». (lu. ba.)

Fotografia di repertorio

Turismo dentale in Croazia, quasi tre milioni di “nero'. Denunciato imprenditore imolese
Cronaca 21 Maggio 2018

A Castello asfalto per le strade e una rotonda con i soldi della lotta all’evasione

Castel San Pietro si conferma tra i comuni italiani più attenti alla lotta all’evasione tanto che, nel 2017, l’ufficio tributi associato del circondario, per quanto riguarda il Comune sul Sillaro, ha accertato oltre un milione di euro tra tasse non versate e relative sanzioni. Il dato è stato reso noto nel corso del Consiglio comunale di giovedì 10 maggio, quando è stato approvato il consuntivo 2017 con i voti della maggioranza (astenuti M5s, contrari la lista Il tuo comune). L’avanzo disponibile è di ben 1 milione e 200 mila euro ed è stato generato essenzialmente dal maggior recupero dell’evasione, «già accertata dagli uffici comunali, quindi inseribile nel bilancio e spendibile dopo la verifica degli equilibri di bilancio in luglio – precisa l’assessore al Bilancio, Anna Rita Muzzarelli -. Si tratta in particolare di controlli relativi all’Imu del 2012, alla Tares del 2013 e alla Tari del 2014 e 2015».

«Ottenere maggiori recuperi dal contrasto all’evasione per oltre 1 milione di euro è il risultato concreto dell’ impegno nella lotta all’evasione fiscale, in continuità con gli anni precedenti – prosegue Muzzarelli – che fa di Castel San Pietro uno dei comuni italiani più virtuosi. Solidità del bilancio che si conferma nella capacità di spendere senza incrementare tasse e tariffe, investendo senza aumentare l’indebitamento (il debito si conferma a 232 euro per abitante, ndr) e nella capacità di  pagare i fornitori con un tempo medio di soli 38 giorni».Per i cittadini questo si traduce nella possibilità di veder investiti più soldi per il proprio territorio. «L’avanzo 2017 sarà maggiormente indirizzato verso le asfaltature stradali e la realizzazione di interventi di miglioramento della viabilità urbana, ma anche manutenzione di parchi, giardini e giochi, rigenerazione impianti sportivi e casa protetta, nonché l’acquisto di telecamere per dare più sicurezza alle persone e di un nuovo automezzo per il trasporto di disabili e anziani» snocciola il sindaco, Fausto Tinti.

Qualche esempio? «Realizzeremo la rotatoria all’intersezione tra via Scania e via Marconi, vicino alla biblioteca, dove oggi c’è il semaforo – dettaglia il sindaco -. Circa 450 mila euro verranno utilizzati per riasfaltare. Tanto per fare un paio di esempi, via Di Vittorio nel capoluogo e via Grassi a Osteria Grande». Da notare che queste risorse recuperate dalla lotta all’evasione si sommano ai 496 mila euro che il ministero dell’Economia e delle Finanze, per il tramite del ministero dell’Interno, ha riconosciuto a Castello nell’ottobre dello scorso anno e che derivano dalle cosiddette segnalazioni qualificate effettuate dagli enti locali; sempre tasse o imposte che i cittadini avrebbero dovuto pagare, ma che non hanno fatto per errore o per scelta. In quel caso, le risorse sono già state dirottate all’acquisto di nuovi computer, software e telecamere, nonché migliorie agli impianti sportivi, la potatura di alcuni alberi e alcune asfaltature, più l’affidamento ad Area Blu della realizzazione del restauro conservativo dell’Arena, per il quale l’ente locale ha ricevuto anche un finanziamento europeo. (gi.gi.)  

Nelle foto l’asfaltatura di via Carducci realizzata poche settimane fa 

A Castello asfalto per le strade e una rotonda con i soldi della lotta all’evasione

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