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Cronaca 29 Settembre 2018

Il 30 settembre domenica “verde': giardini protagonisti a palazzo Tozzoni, La Serra propone le piante da appartamento

Una domenica all”insegna del verde il 30 settembre a Imola, con due eventi che spaziano tra l”orticoltura, il giardinaggio e la floricoltura.

Il primo, per gli appassionati di orti e giardini, è promosso dall”associazione culturale “Nel giardino, nella natura” e dai Musei Civici di Imola, si svolge a palazzo Tozzoni e si intitola “Scambio verde”. In via Casola Canina 3 è invece in programma l”iniziativa La Serra Garden in festa “Nella vecchia fattoria”, organizzata dalla Floricoltura La Serra con il patrocinio del Comune di Imola, che mette al centro i temi della vita della riproduzione delle piante da appartamento, ma si propone anche di far conoscere da vicino gli animali da fattoria, facendo altresì opera di sensibilizzazione contro gli abbandoni (a sostenere la campagna saranno presenti il canile di Imola e l”Enpa).

Per quanto riguarda il primo appuntamento, palazzo Tozzoni farà da sfondo nell”intera mattinata, dalle 9.30 alle 13, alle trattative dei coltivatori che desiderano scambiare piante, semi, frutti, libri a tema di orticoltura e giardinaggio o qualsiasi altro oggetto relativo agli spazi verdi. 

I partecipanti avranno una zona nella quale presentare i prodotti e da lì partire in cerca di affari da concludere con gli altri espositori.Entrambi gli ingressi del palazzo, quello di via Garibaldi 18 e quello di viale Rivalta 93, saranno aperti per consentire l”accesso alla corte ai coltivatori e ai visitatori. Lo spazio dedicato alla presentazione dei prodotti è dalle 10 alle 11.30, poi via agli scambi.

Alle 12.30 è prevista, infine, la premiazione dell”esposizione giudicata migliore dai presenti.

Passando alla Serra Garden in via Casola Canina si proseguirà invece per tutta la giornata con tante iniziative, dedicate soprattutto ai bambini: laboratori di semina e trapianto, presentazione degli animali e possibilità di salire sui cavalli grazie agli istruttori del maneggio “La Rondinella” di Imola, giochi a quiz sempre sul tema della fattoria, laboratorio di disegno a premi, percorsi per cani e altre attrazioni per i più piccoli. Per chi desidera restare anche a pranzo sarà operativa un”area di ristoro. In caso di maltempo la giornata è rinviata alla domenica successiva. (r.c.)     

Nelle foto momenti delle edizioni precedenti: nell”immagine principale Scambio verde, nelle altre la manifestazione organizzata da La Serra

Il 30 settembre domenica “verde': giardini protagonisti a palazzo Tozzoni, La Serra propone le piante da appartamento
Cultura e Spettacoli 27 Settembre 2018

La società If Imola Faenza si prepara a un grande 2019, tra il 25° della morte di Senna e l'anno di Leonardo

Il 1° maggio 2019 ricorrerà il 25° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna da Silva, ma il 2019 sarà anche l’anno in cui si celebrerà il 500° dalla morte di Leonardo da Vinci, che a Imola soggiornò all’inizio del XVI secolo e realizzò la celebre mappa della città. Ci sono tanti motivi per pensare in grande per l’anno che verrà, soprattutto per chi di mestiere si occupa di promuo-vere il territorio, come il direttore di If Imola Faenza Tourism Company, Erik Lanzoni.

I dati delle presenze del primo semestre 2018, sia a Imola che a Faenza, sono di ottimo auspicio. Il primo semestre ha fatto registrare sul versante imolese un nuovo record di pernottamenti, oltre 104.000, il 10,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2017 e con un 12,3% in più di stranieri. Ottima performance anche per Faenza, con un 11,5% in più nelle presenze. Dati positivi, che diventano stra-ordinari se si considera che già il 2016 prima e il 2017 poi erano stati anni record. A Imola, per dare un’idea, l’anno passato i pernottamenti sono aumentati di oltre 130 mila unità rispetto al 2006, anno dell’ultimo gran premio di Formula 1.

«Si conferma un trend consolidato, di riconoscimento di un’offerta turistica interessante, varia, in linea con i nuovi scenari e le tendenze attuali – commenta Lanzoni -. I flussi si spostano sempre di più dalle mete classiche, come la costa, verso l’entroterra, alla ricerca di luoghi autentici, che hanno saputo mantenere la loro identità. Con il nostro patrimonio culturale diffuso riusciamo a intercettare questi flussi».

Ora si tratta, prosegue Lanzoni, di «concentrarsi sui target e su tipologie di turisti in grado di fare giri più lunghi e di gustare di più il territorio. La strategia è quel-la di restare legati ai grandi poli d’attrazione, come Bologna, che è l’hub d’ingresso con il suo aero-porto e con l’alta velocità. Dobbiamo posizionarci sfruttando i tre bacini turistici importanti che ci circondano: l’area bolognese appunto, la costa adriatica e l’Appennino che guarda verso la Toscana, con Firenze e l’infrastruttura del treno di Dante: Faenza, Ravenna, Firenze».

Le linee guida dell’attività di If sono tracciate dal progetto triennale 2018-2020 «If Italian Factory», approvato dalla Regione, con al centro cinque temi: motori, benessere, enogastronomia, natura e sport, arte e cultura. I fari del territorio sono due: l’autodromo e il Museo internazionale della Ceramica di Faenza, che saranno i grandi protagonisti del 2019. Il primo con le celebrazioni legate a Senna, il Museo di Faenza con due due prestigiose mostre: Picasso e Barcelò.

Informazioni e iscrizioni: tel. 0542 25413.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 27 settembre

La società If Imola Faenza si prepara a un grande 2019, tra il 25° della morte di Senna e l'anno di Leonardo
Cronaca 25 Settembre 2018

I Frutti dimenticati di Casola Valsenio arrivano anche a Imola: torna il concorso per ristoranti abbinato alla festa di ottobre

Tornerà anche quest’anno, per la 28° volta, la festa dei «Frutti dimenticati» di Casola Valsenio, con bancarelle ed eventi speciali in programma per due fine settimana di ottobre: il 13 e 14 e il 20 e 21.

Per il secondo anno, i frutti e le erbe dimenticati saranno inoltre protagonisti di menù speciali che si potranno assaggiare in cinque ristoranti in gara nel concorso “L’indimenticabile”, che dovrà stabilire quale tra i ristoranti avrà saputo valorizzare meglio in un piatto i frutti e le erbe dimenticate delle valli del Senio, del Santerno e del Lamone.

La festa e il concorso sono stati presentati all’autodromo di Imola dall’assessore a Cultura e Turismo di Casola, Maurizio Nati e dal direttore di If Imola Faenza Tourism Company, Erik Lanzoni, affiancati dal presidente della Pro Loca casolana, Bruno Boni e da Graziano Caroli dell’associazione per la Valorizzazione delle erbe e dei frutti dimenticati di Casola Valsenio.

In particolare l’attenzione in questo appuntamento è stata dedicata al concorso, che non si ferma solo al territorio faentino, ma abbraccia tutta l’area di riferimento di If. A rappresentare il versante imolese, sarà infatti in gara anche l’Hostaria 900 di Imola, che si giocherà così la possibilità, in caso di vittoria, di riproporre il piatto nel corso di un cooking-show live in piazza.

Concorso a parte, per tutto il mese di ottobre ci sarà la possibilità di passare una serata a Casola Valsenio, in un qualsiasi dei suoi ristoranti e assaggiare un menù a base di erbe a frutti dimenticati.

Il concorso e i menù a tema hanno l’obiettivo di valorizzare e far conoscere i valori eno-gastronomici delle valli romagnole già in odor di Toscana, riportando alla memoria antichi sapori, nomi che rischiano di essere dimenticati, odori e immagini del passato, nostalgici e dolci.

La festa ha tuttavia anche una valenza turistica: attraverso eventi come quello dedicato ai frutti dimenticati infatti si punta ad incrementare le presenze in queste zone, con proposte che possano richiamare sempre più persone da tutta la regione e oltre.

I Frutti dimenticati di Casola Valsenio arrivano anche a Imola: torna il concorso per ristoranti abbinato alla festa di ottobre
Cronaca 14 Settembre 2018

La Festa de l'Unità si fa in quattro: si parte il 14 settembre a Sesto Imolese, poi Orti, Fabbrica e Zolino

Dalla grande Festa nazionale sul lungofiume ad una formula su quattro fine settimana in altrettanti centri sociali. C’è una bella differenza rispetto ad un anno fa, per non parlare del passato più o meno recente, per il tradizionale appuntamento organizzato dalla Federazione del Pd imolese.

E’ indubbio che la batosta delle elezioni, politiche prima e amministrative poi, ha lasciato il segno. «Sicuramente è una festa più modesta per la quale abbiamo considerato anche il tema della sostenibilità economica» ammette il reggente del Partito democratico imolese Roberto Visani. Ma la scelta rappresenta anche un segnale politico ben preciso: «Abbiamo voluto una festa più vicina alle persone mettendo in primo piano i temi da cui vogliamo ripartire, che crediamo centrali sia per l’agenda politica nazionale che locale, e sono legalità, salute, lavoro e territorio. Lo slogan è “il Pd si fa in quattro” non solo per indicare come è strutturata la festa ma per dare la suggestione del fatto che il Partito democratico intende rimettersi in movimento perchè il 2019 è alle porte e si voterà in otto comuni su dieci del nostro circondario, è necessario avere consapevolezza di questa prospettiva per la tenuta del nostro sistema territoriale. Ripartiamo dopo la sconfitta di Imola, siamo in una situazione inedita, cioè all’opposizione (Visani è consigliere comunale eletto nella lista Pd), e dobbiamo ritornare in sintonia su bisogni e attese dei cittadini che ci hanno lanciato un segnale forte…».

In effetti se le dimensioni non sono quelle del passato (in sostanza solo la cucina del ristorante Chiocciola e i vari volontari, spettacoli o stand dei giovani si sposteranno nei vari centri sociali), i nomi attesi per gli incontri politici sono decisamente interessanti e di tutto rispetto: venerdì 14 settembre è attesa a Sesto Imolese l’avvocato dell’ufficio legale di Libera Vincenza Rando, la settimana dopo, sabato 22 settembre, agli Orti di via Belpoggio (guarda caso proprio dietro l’ospedale…) la sanità sarà al centro della scena con Giuliano Barigazzi il presidente della Conferenza sociosanitaria metropolitana che proprio in queste settimane sta presentando le ipotesi di riorganizzazione e integrazione per il futuro della sanità bolognese, mentre domenica 23 ci sarà l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi per parlare di vaccinazioni e delle scelte fatte dall’Emilia Romagna, il 28 settembre a Fabbrica toccherà all’incontro con l’europarlamentare Paolo De Castro per parlare di agricoltura e il giorno dopo una riflessione su donne e lavoro, parità salariale e armonizzazione dei tempi di cura e lavoro con la senatrice Teresa Bellanova, infine lunedì 15 ottobre a Zolino arriverà l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto: l”avvocato di Libera, Vincenza Rando, ospite a Sesto venerdì 14 settembre e l”ex ministro Marco Minniti, che chiuderà il 15 ottobre a Zolino

La Festa de l'Unità si fa in quattro: si parte il 14 settembre a Sesto Imolese, poi Orti, Fabbrica e Zolino
Cronaca 2 Settembre 2018

70 anni della Costituzione, spettacolo il 5 settembre a Bologna per celebrare l'anniversario

Compie 70 anni quest”anno la Costituzione italiana, che entrò in vigore il 1° gennaio 1948, frutto del lavoro dell”Assemblea Costituente eletta il 2 giugno del ”46, contestualmente al referendum in cui la Repubblica prevalse sulla Monarchia.

Per celebrare l”anniversario mercoledì 5 settembre, alle 21, a Bologna è in programma “La Costituzione: valori a voce alta”, un concerto-spettacolo che si terrà nel Giardino Parker Lennon, tra via del Lavoro e via Vezza. L”evento fa parte della rassegna “Parker Lennon: ci giochiamo l”estate 2″, sezione “Ci cantiamo d”estate”.

Lo spettacolo, curato dall”associazione culturale Youkali Aps e sostenuto dal Quartiere San Donato-San Vitale, vede la partecipazione di Simona Sagone (voce), Salvatore Panu (fisarmonica) e Mauro Malaguti (chitarra).

Per informazioni: www.youkali.it.

70 anni della Costituzione, spettacolo il 5 settembre a Bologna per celebrare l'anniversario
Cronaca 1 Agosto 2018

2 Agosto, tutti gli appuntamenti nel 38° anniversario della strage alla stazione di Bologna

Sono passati 38 anni dalla strage alla stazione di Bologna, ma la memoria di uno degli attentati terroristici più sanguinosi della storia d”Italia resta viva e presente.

Come ogni anno sono diverse le iniziative che istituzioni e privati dedicano all”anniversario.

Dopo la staffetta “Per non dimenticare”, che ha fatto tappa domenica 29 luglio anche a Imola, Medicina e Castel San Pietro Terme, nel giorno stesso dell”anniversario si completa il programma delle iniziative.

Domani, 2 agosto, la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, sarà presente con il Gonfalone del Comune di Imola alla commemorazione di Bologna, in rappresentanza della città.

Nel pomeriggio, alle 18, a Imola si svolgerà invece la tradizionale cerimonia organizzata dal Comune a ricordo delle vittime nel “Giardino Vittime della Strage del 2 Agosto 1980” (angolo via Villa Clelia, Don Cortini e Lolli), alla quale interverrà, insieme alla sindaca,  il vicario generale della Diocesi, don Andrea Querzè. 

A Castel San Pietro è in programma una serata speciale dedicata alla dolorosa ricorrenza. Alle 21.30, all’Arena estiva del Comune, l’associazione culturale Eclissidilana propone la proiezione a ingresso libero del docufilm “Un Solo Errore” (Italia 2012, durata 64 minuti), finalista al Premio Ilaria Alpi 2013 come “miglior inchiesta televisiva italiana” e andato in onda sulle reti Rai dal 2012 al 2015.

Prodotta dall’Associazione Pereira e distribuita dalla Cineteca di Bologna ed Arcoiris Tv, l”opera è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Familiari delle Vittime del 2 agosto 1980 e l’Associazione P. Pedrelli. Dall”uscita è stata proiettata oltre cento volte, suscitando l”interesse soprattutto degli istituti scolastici dell”Emilia Romagna. Dopo il documentario si svolgerà il dibattito, alla presenza del regista, Matteo Pasi, degli autori presenti e di Agide Melloni, soccorritore ed autista del famoso autobus 37.

2 Agosto, tutti gli appuntamenti nel 38° anniversario della strage alla stazione di Bologna
Cronaca 27 Luglio 2018

Stasera l'eclissi lunare da record, 103 minuti con lo sguardo rivolto al cielo

Stanotte la Luna si colorerà di rosso. Non si tratta di una profezia di sangue versato o da versare, come nell’antichità è stato per molti popoli a partire dai cristiani, per i quali una Luna rossa come il sangue sarebbe apparsa in cielo dopo la crocifissione di Gesù. Si tratta invece dell’eclissi totale di Luna che si verificherà, nel suo clou, fra le ore 21.30 e le 23.13. Un fenomeno astronomico dovuto al passaggio del satellite nel cono d’ombra della Terra. Per oltre cento minuti la Luna in cielo sarà completamente rossa.

La Luna non splende di luce propria ma di quella riflessa dal sole. «Quando il nostro satellite, nel percorrere la sua orbita attorno alla Terra, finisce nel cono d’ombra da essa proiettato nello spazio, avviene un’eclissi di Luna – spiega Simona Righini, astronoma presso il radiotelescopio di Medicina e presidente dell’Associazione astrofili imolesi -. Se il buio fosse totale vedremmo la luna sparire completamente alla nostra vista (come accade con l’eclissi di sole, quando è la Luna a coprire l’astro, Ndr). Invece, poiché un po’ di luce solare filtra attraverso l’atmosfera terrestre e viene deviata, per rifrazione, dentro il cono d’ombra, la superficie lunare resta visibile anche se perde moltissima luminosità. Inoltre assume un colore rossastro poiché la luce solare la raggiunge attraversando l’atmosfera terrestre in modo radente e si perdono le lunghezze d’onda del blu, come avviene al tramonto del sole».

In dettaglio, la Luna sorgerà nel cielo italiano alle ore 20.40 già in parziale eclissi. «Questo permetterà di fare delle bellissime foto», continua Righini, che con l’associazione si occuperà dell’apertura, per l’occasione, dell’osservatorio astronomico «Alfio Betti» di via Comezzano 21. Purtroppo i posti disponibili per il pubblico sono già esauriti, ma per vedere più da vicino la Luna si può approfittare delle altre serate di apertura, il cui calendario è consultabile sul sito web astrofiliimolesi.it. «La Luna è un astro spettacolare, di una bellezza che emoziona – commenta la presidente -. L’osservazione al telescopio è ottimale nel primo e nell’ultimo quarto, quando cioè è mezza piuttosto che piena, perché – spiega – senza troppa luce si vedono meglio le sue valli e i suoi crateri». In pratica, due occasioni ogni 29 giorni circa.

Tornando a oggi, per godere meglio della più lunga eclissi del secolo (per un’eclissi simile bisognerà aspettare 82 anni) a occhio nudo o con un binocolo sarebbe bene allontanarsi dalla città, preferendo il buio della collina o della campagna. Consiglio utile anche per meglio godere di un altro fenomeno astronomico alquanto raro, l’opposizione di Marte. Mentre la Luna si trova al suo apogeo, ovvero il punto della sua orbita più distante rispetto alla Terra (per questo lo spettacolo dell’eclissi dura di più, perché necessita di più tempo per attraversare il cono d’ombra), Marte si troverà esattamente sulla retta che congiunge il Sole e la Terra, ovvero quasi alla sua massima vicinanza, apparendo dunque ben visibile ad occhio nudo come un astro notevolmente luminoso e tendente all’arancio.

Marte è facilmente individuabile nel cielo già da qualche sera e il momento preciso della minima distanza sarà il 31 luglio, quando il pianeta sarà a «soli» 57.6 milioni di chilometri da noi. «Ad occhio nudo avrà comunque l’aspetto di una luce puntiforme simile alle stelle – precisa la Righini -. Significa che la notizia che circola nel web della sua grandezza apparente paragonabile a quella della luna è una bufala».

Oltre a Marte, stanotte e per tutto il mese saranno visibili in cielo anche Venere (ad ovest subito dopo il tramonto), Giove (più a sud) e Saturno (verso est). Poi ad agosto sarà la volta dello sciame meteorico delle Perseidi, le cosiddette stelle cadenti di San Lorenzo. Ma Righini precisa: «Il picco delle Perseidi non cade la notte di San Lorenzo ma nella notte fra l’11 e il 12 agosto. Ancora più belle delle Perseidi sono poi le Leonidi e le Geminidi, sciami meteorici che attraversano il cielo con maggiore intensità fra novembre e dicembre». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Stasera l'eclissi lunare da record, 103 minuti con lo sguardo rivolto al cielo
Cronaca 18 Luglio 2018

La pittrice bolognese Sandra Fiumi firma il piatto della 67ª Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme

Il piatto celebrativo della 67a Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme porta la firma di una pittrice bolognese. Sandra Fiumi è l”artista, esperta anche di ceramica, vincitrice del concorso lanciato dal Comune castellano per scegliere l’immagine che comparirà sul piatto abbinato alla celebre sagra che si svolgerà il 9 settembre prossimo.

La scelta del disegno vincente è stata compiuta dalla giuria del concorso, presieduta dall”assessore alla Cultura di Castel San Pietro Terme, Fabrizio Dondi e composta da Gianni Buonfiglioli, Marilena Manzitti e Andrea Franzoni.

«Il disegno vincitore – spiega l”assessore Dondi – raffigura uno scorcio molto rappresentativo del centro storico di Castel San Pietro Terme e questo corrisponde a una delle caratteristiche richieste dal bando  La giuria l’ha molto apprezzato e da qui è nata l’idea, per i prossimi anni, di indicare nel bando come richiesta principale di riprodurre proprio scorci del centro storico o altri angoli del nostro territorio, dopo diversi anni in cui i soggetti più rappresentati dai vincitori del concorso erano stati soprattutto legati alla Carrera, al castrato o al miele. Si potrebbe così arrivare nel tempo ad avere una collezione di piatti che andranno a raccontare attraverso il disegno i luoghi più suggestivi e significativi del territorio comunale».

Sandra Fiumi, che sarà premiata nel corso della serata “Castello in dvd”, in programma il 30 agosto all’Arena, è nata e vive a Bologna. Appassionata di pittura sin dall’adolescenza, è stata introdotta ai primi segreti delle tecniche creative nello studio dello zio Mario Fiumi. Ha frequentato la scuola d’arte del maestro Demetrio Casile dal 2003 al 2007. Nel 2004 ha partecipato al corso di disegno con modelle dal vivo realizzato presso l’atelier di Demetrio Casile. Nel 2008 ha frequentato un corso di ceramica di base e un corso di ceramica con lavorazione al tornio, durante i quali ha appreso le tecniche di lavorazione dell’argilla, la centratura, la tornitura, la tecnica del colombino e delle lastre, l’incisione, la decorazione, la smaltatura e cottura dell’argilla. Dal 2015 corso di pittura a Bologna con il maestro Stefano Manzotti. L’artista ha esposto le sue opere pittoriche in mostre personali e collettive in diverse sale espositive di Bologna e provincia, fra le quali anche una personale a Castel San Pietro nel 2008.

Oltre al piatto della Sagra Castellana della Braciola 2018, sul quale comparirà la sua illustrazione, la vincitrice riceverà anche articoli per la pittura o la grafica del valore di 300 euro, offerti in collaborazione con l”associazione turistica Pro Loco. Il piatto di quest”anno si può già prenotare rivolgendosi alla stessa Pro Loco (via Ugo Bassi 19 – tel. 051 6954135).

Nell”albo d”oro del concorso, partito nel 2011, l”artista bolognese succede a Maurizio Boiani, vincitore della prima edizione dedicata al 170° anniversario dell”Unità d”Italia e di quella del 2017; Chiara Capitani (2012, sul tema “Ritroviamoci a Castello: una città che partecipa”); Luca Dalla (2013, edizione dedicata ai 60 anni della Carrera Autopodistica, 2015 e 2016); Giorgia Ferrari (2014, tema “Castel San Pietro Terme è…”).

Nelle foto Sandra Fiumi con l”assessore Fabrizio Dondi e l”illustrazione vincente

La pittrice bolognese Sandra Fiumi firma il piatto della 67ª Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme
Cultura e Spettacoli 2 Luglio 2018

«Imola in Musica», successo per l'evento che ha immerso la città tra note e suoni. IL VIDEO

Grande successo di pubblico per l”edizione 2018 di «Imola in Musica», l”evento che dal 25 giugno all’1 luglio ha animato la città ed in particolare il centro storico.

Raggiante anche il sindaco Manuela Sangiorgi che, prima del concerto di Patty Pravo, ha portato un primo breve saluto al pubblico presente. «È bellissimo vedere piazza Matteotti gremita in una serata che regala agli imolesi un”autentica icona della musica italiana come Patty Pravo – ha commentato il primo cittadino -. Questa ventitreesima edizione di Imola in Musica conferma la bontà di un format ormai consolidato dal punto di vista della propria proposta qualitativa e continueremo a lavorare per garantire alla cultura, in tutte le sue forme, un ruolo di primaria importanza nella nostra città. Ringrazio personalmente tutti gli artisti che hanno partecipato, i tanti volontari all”opera per la buona riuscita della manifestazione, i partner sostenitori e l”efficiente macchina organizzativa comunale».

Facendo un bilancio della manifestazione, il concerto di Patty Pravo ha certamente regalato emozioni, ma in generale la musica ha creato momenti di festa, partecipazione e positività. E così tutti gli appuntamenti, dai più grandi ai più piccoli, eseguiti da artisti nazionali o giovani emergenti, sono sempre stati seguiti con grande trasporto da parte di tutti i presenti. Pubblico che era presente in centro storico durante la settimana della manifestazione ma che domenica ha anche preso parte al meraviglioso concerto all”alba al Parco Tozzoni, dove 500 persone sedute sull”erba hanno ascoltato gli archi e il clavicembalo del Dipartimento d”Archi dell”Accademia Pianistica Internazionale eseguire le Quattro Stagioni di Vivaldi.

Va così in archivio un appuntamento per certi tratti indimenticabile e che certamente ne è già proiettato al prossimo anno.

r.c.

Nella foto: il pubblico in piazza Matteotti durante il concerto di Patty Pravo

«Imola in Musica», successo per l'evento che ha immerso la città tra note e suoni. IL VIDEO
Cronaca 28 Maggio 2018

«L’Osservanza? Location bellissima che si presta per gli eventi»

Impe, Osso e Ardo, al secolo Alfonso Bottiglieri di Castel San Pietro, Daniele Ossani di Castel Bolognese e Ardonel Feimi di Imola. Ci sono loro dietro l’«Imola International Street Food», ovvero la manifestazione di cibo da strada e musica che ha riempito il parco dell’Osservanza l’11, il 12 e il 13 maggio. Il primo vero grande evento organizzato tra i padiglioni dell’ex manicomio da quando due anni fa è terminata la riqualificazione e il parco è diventato pubblico. «Ci siam detti “Siamo dei matti” e uno di noi ha aggiunto “Allora siamo nel posto giusto…». Bottiglieri, sorriso ben stampato in faccia di chi non si prende troppo sul serio, può ben dire che l’avventura è riuscita. Nonostante qualche critica (file e prezzi), loro sono soddisfatti («tanto non accontenti mai tutti…»). Soprattutto della location scelta: «E’ bellissima, io non conoscevo l’Osservanza, mi ci ha portato una notte a fare un giro la mia morosa subito dopo l’inaugurazione. Il parco è tenuto benissimo e si presta ad eventi del genere, certo non ci si può improvvisare perché qualche difficoltà c’è. Noi vorremmo sicuramente ripeterlo».  La tre giorni ha visto una notevole affluenza di gente, giovani e famiglie, complice anche il bel tempo. Il bilancio finale è positivo «sia per noi che per i truckisti. Però niente cifre perché devo prima finire di fare i conti» conclude diplomatico.

Impe ha 33 anni, gestisce il Caf attivato da un paio d’anni nel centro sociale La Stalla per i soci. Per gli appuntamenti utilizza uno spazio nell’ex magazzino del centro sociale, che serve anche per la neonata associazione Bof, dall’iniziale del cognome dei tre amici, con la quale stanno portando avanti il progetto dello street food. «Ci cercano in tanti ora. Dobbiamo andare a Milano, poi a metà settembre ci faranno inaugurare la piazza di Castel Bolognese» elenca. Se il nome rimarrà «Imola International Street Food» sarà tutta pubblicità gratuita anche per la città.  

Per capire invece quali sono i punti di forza e le criticità del «contenitore Osservanza» basta farsi raccontare i particolari dell’organizzazione. «ConAmi e la società Osservanza sono stati disponibilissimi» ma qualche problemino c’è: «Per l’elettricità abbiamo dovuto usare due generatori da 120 kW e “tirato” metri di cavi, più i quadri elettrici, dato che, a parte i lampioni, ci sono solo 5-6 kW a terra nella zona centrale per piccole manifestazioni. L’acqua è quella delle fontanelle, quindi noi avevamo un ragazzo che girava riempiendo delle taniche e le portava ai truck. Abbiamo posizionato anche 12 bagni chimici» puntualizza Impe.

Se gli si chiede se organizzare eventi è un po’ un modo per i giovani per inventarsi un lavoro, Impe sta con i piedi per terra: «Per quanto ci riguarda non è detto, vediamo come va. In generale, però, i giovani devono capire che se vogliono qualcosa devono rimboccarsi le maniche e andare a prendersela, se vuoi lavorare non basta più andare all’agenzia interinale, ti devi muovere». (l.a.) 

Altri particolari e l’articolo completo sul “sabato sera” del 24 maggio. 

Nella foto un momento dell’«Imola International Street Food» e Ardonel Feimi, Alfonso Bottiglieri e Daniele Ossani

«L’Osservanza? Location bellissima che si presta per gli eventi»

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