Cronaca

La zuppetta dell'Hostaria 900 trionfa al concorso legato alla Festa dei Frutti dimenticati di Casola Valsenio

La zuppetta dell'Hostaria 900 trionfa al concorso legato alla Festa dei Frutti dimenticati di Casola Valsenio

E” imolese il piatto migliore del concorso l”Indimenticabile. La seconda edizione della gara abbinata alla Festa dei Frutti dimenticati di Casola Valsenio è stata infatti vinta dall’Hostaria 900, l”unico ristorante di Imola in lizza.

La “Zuppetta di mele della rosa con polpettine di Mora Romagnola”, proposta dal titolare del locale, Orazio Galanti, ha battuto la concorrenza dei piatti realizzati dagli altri partecipanti al concorso, l”Acquavitae presso il Grand Hotel di Riolo Terme, la Cantina del Bonsignore di Brisighella, il ristorante San Biagio Vecchio di Faenza e la Locanda Senio di Palazzuolo sul Senio.

«L”abbinamento della carne di maiale con le mele è un abbinamento di antica tradizione, che è stato riproposto e ben valorizzato in questo piatto – si legge nella motivazione scritta dalla giuria -. La Mela della Rosa è una delle varietà tra le più antiche di mela, coltivata già nel 1300. Ha una parte giallo/verdina ed una rosata che la fa somigliare ad una bella guancia tanto che quando si voleva fare un complimento ad una bella ragazza si diceva che era bella come una mela della rosa».

I giurati, che rappresentavano If Imola Faenza Tourism Company,  Proloco Casola Valsenio, Associazione per la valorizzazione dei Frutti Dimenticati e Istituto Alberghiero di Riolo Terme, hanno particolarmente apprezzato l”abbinamento del «gusto asprino della mela» con le «deliziose polpettine di carne». «L”uso della Mora romagnola – prosegue la motivazione – denota una particolare attenzione ai prodotti del nostro territorio. Piacevole anche la presentazione, fatta in un piatto che ricordava nella forma le zuppiere che venivano messe al centro della tavola e da cui tutta la famiglia attingeva per il pasto, in un gesto di grande comunione».

Una particolare segnalazione è stata inoltre riservata al ristorante San Biagio Vecchio, per «aver colto appieno lo spirito del concorso, impegnandosi particolarmente nell”organizzazione di una serata che è risultata ben riuscita e con grande interesse e partecipazione del pubblico presente».

Nella foto un momento della premiazione

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