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Sport 28 Ottobre 2020

F.1 a Imola a porte chiuse, il senatore Daniele Manca (Pd): «Prevedere ristori agli organizzatori del Gp»

E’ notizia di oggi che la F.1 in programma a Imola nel weekend sarà a porte chiuse. Dopo il sindaco Panieri non sono tardate ad arrivare le dichiarazioni dell’ex cittadino e senatore Pd Daniele Manca. «Il Governo, attraverso un dialogo costante con la Regione Emilia Romagna ed il Comune di Imola, ha assunto una decisione sofferta quanto coerente con il contesto epidemiologico, sociale ed economico che attraversa il nostro paese. Avremmo tutti preferito di poterlo vivere in presenza come le migliaia di appassionati che avevano acquistato i biglietti. Un”esemplare organizzazione aveva operato per garantire i corretti distanziamenti e la partecipazione del pubblico in piena sicurezza. Il Governo lavori per definire gli opportuni ristori alla società Formula Imola che ha sostenuto i costi per garantire in piena sicurezza l”organizzazione dell”evento, investendo nello stesso i proventi dei biglietti che oggi deve restituire agli acquirenti».

Nella foto: Daniele Manca e l’autodromo di Imola

F.1 a Imola a porte chiuse, il senatore Daniele Manca (Pd): «Prevedere ristori agli organizzatori del Gp»
Sport 28 Ottobre 2020

La F.1 a Imola sarà a porte chiuse causa Covid-19

Il Gp di F1 ad Imola, in programma questo weekend (sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre) si correrà a porte chiuse, a causa dell’emergenza sanitaria.

Il ritorno del Circus dopo 14 anni, quindi, sarà senza nessun tifoso sugli spalti ed al momento restano ancora da capire le modalità di rimborso dei biglietti già venduti alle circa 13 mila persone previste. Inutili i tentativi della Regione con il Comitato Tecnico Scientifico ed il ministro della Salute Roberto Speranza per provare almeno ad introdurre nel circuito la metà del totale dei paganti.

Subito è arrivato il commento del sindaco di Imola, Marco Panieri. «La tutela della salute e la sicurezza vengono prima di tutto. Sapevamo che in un momento complesso come questo, alla luce del Dpcm del 24 ottobre scorso, era difficile poter pensare alla presenza del pubblico al Gran Premio di F.1. Noi abbiamo provato fino in fondo, con il sostegno della Regione, che voglio ringraziare, a far capire che avevamo preso tutte le misure necessarie per prevedere la presenza di pubblico in sicurezza, nel pieno rispetto di tutte le norme anti Covid -19 in vigore. Siamo stati anche disponibili a ridurre alla metà la capienza iniziale di 13 mila posti concessa con deroga dalla Regione, in un impianto che ne può contenerne fino a 150 mila. Per questo c’è un profondo rammarico nel sapere che il Gran Premio sarà a porte chiuse, nonostante il massimo impegno nel mettere in campo le misure più restrittive possibile, per tutelare la salute degli spettatori e al tempo stesso far vivere l’emozione della presenza del pubblico, anche se in numero molto ridotto rispetto alla reale capienza dell’impianto». (da.be.)

Nella foto: Lewis Hamilton

La F.1 a Imola sarà a porte chiuse causa Covid-19
Sport 25 Ottobre 2020

Inaugurato a Imola il Centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari

Il nuovo centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato inaugurato oggi, alla presenza del sindaco di Imola Marco Panieri, del vescovo mons. Giovanni Mosciatti, del presidente del ConAmi Fabio Bacchilega, dell’assessora all’Autodromo Elena Penazzi e del presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense.

La realizzazione del nuovo centro medico si inserisce nell’ottica del rinnovamento e completamento delle strutture di servizio all’attività precipua della struttura sportiva, operazione intrapresa e realizzata nel corso dell’ultimo decennio, nell’ottica di una struttura adeguata alle necessità e conforme alle normative specifiche per gli impianti sportivi motoristici.

Nello specifico il Medical centre si compone di una struttura costruita su un piano fuori terra per circa 400 metri quadri al chiuso, corredati con un ambiente di 50 metri quadri ad uso «camera calda» per l’accesso dei mezzi di soccorso e un porticato di accesso alla struttura. Gli ambienti interni sono principalmente destinati ad ambulatori di visita e pronto intervento, con uno spazio dedicato specificatamente alla diagnostica per immagini; completano la struttura uffici, servizi e ambienti per il personale.

I materiali di finitura esterni sono legati a doppio filo con l’immagine impressa all’autodromo negli ultimi anni, e quindi metallo grigio e rosso, mentre gli interni della struttura sono trattati in conformità alle esigenze di salubrità ed igiene di una struttura sanitaria. In ultimo, a completamento del Medical centre, è stata realizzata una nuova elisuperficie, idonea per atterraggio e decollo di elicotteri di soccorso. L’area su cui insiste il Medical centre, compresa l’elisuperficie, è completamente recintata e dotata di ingresso autonomo rispetto al resto dell’impianto e ha una superficie totale di circa 2.700 metri quadri. (lo.mi.)

Nella foto: il taglio del nastro

Inaugurato a Imola il Centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Sport 25 Ottobre 2020

Aspettando il Gp di F.1, il giornalista Pino Allievi: «Imola è stata un mito, oggi sarà ancora cosi?»

Esiste un legame particolare fra Imola e Pino Allievi. Il quale, pur abitando a un passo dal Lago di Como, ormai qua può dirsi di casa. «Ogni scusa è buona per venire da voi» dice. La presentazione di un libro per esempio; all’ultimo di Renata Nosetto c’era, come a suo tempo per quelli della «Bacchilega Editore» dedicati a «Checco» Costa. Sua la prefazione della 200 Miglia di Imola. Allievi è anche un componente fisso della commissione del Concorso Ezio Pirazzini. L’autodromo lo frequenta dall’inizio degli anni ’70. «Ho iniziato a venire per le moto e poi sempre con la F.1» ha raccontato Pino. Il quale, dopo 50 anni alla Gazzetta del- lo Sport, ora firma una rubrica sul settimanale Autosprint.

Tanto affetto ma anche una critica pungente sulla gestione dell’autodromo.

«Quando ho saputo che la F.1 sarebbe tornata, la prima cosa che ho pensato è che sarebbe potuta tornarci prima se a Imola si fossero mossi meglio. Ora arriva soprattutto per merito del Covid. L’entusiasmo che si è vissuto lì in quegli anni non c’è mai stato da nessun’altra parte. Una passione esagerata. I piloti ricordano quei Gran Premi come i più belli. Però mi domando se quell’entusiasmo esista ancora». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 22 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Pino Allievi con Carlo e Claudio Costa

Aspettando il Gp di F.1, il giornalista Pino Allievi: «Imola è stata un mito, oggi sarà ancora cosi?»
Cronaca 23 Ottobre 2020

Il trio Il Volo aprirà il Gran Premio di F.1 a Imola intonando l'Inno di Mameli

Il 1° novembre sarà il trio Il Volo ad aprire il Gran Premio di F.1 dell’Emilia Romagna, in programma all”Autodromo Enzo e Dino ferrari di Imola. I tenori Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble saranno infatti protagonisti della cerimonia iniziale, interpretando l’Inno di Mameli per omaggiare i piloti schierati in prossimità della linea di partenza.

Da sempre appassionati di Formula 1 e fieri di rappresentare l’Italia cantando l’Inno, hanno accettato di partecipare a questo prestigioso evento con entusiasmo. «È un onore per noi essere stati invitati al Gran Premio – spiegano – e interpretare ancora una volta l’Inno di Mameli, ogni volta che abbiamo avuto  questa  opportunità  non  è  stato  facile  nascondere  l’emozione.  Ringraziamo  il  Presidente  di  Formula  Imola Uberto Selvatico Estense e facciamo un grande in bocca al lupo a tutti i piloti».

«Questo magnifico trio canoro – ha dichiarato  il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, annunciando la presenza dei cantanti – caratterizza  la  musica  e  la  cultura  italiana  nel  mondo  già  da  tempo  e  dunque  chi  meglio  di  loro  poteva interpretare l”Inno italiano, emozionando in mondovisione gli spettatori del Gran Premio più atteso della stagione. Un ringraziamento particolare, oltre che agli artisti, al loro manager Michele Torpedine per la grande disponibilità ed  entusiasmo  nel  supportare  l”iniziativa  che  segna  il  ritorno  della  Formula  1  a  Imola  dopo  14  anni».

Nella foto: Il Volo (foto di Julian Hargreaves)

Il trio Il Volo aprirà il Gran Premio di F.1 a Imola intonando l'Inno di Mameli
Economia 23 Ottobre 2020

Galassi (Ascom): «Dopo l’ultimo Dpcm non c’è una visione chiara, ma per le attività commerciali si prospettano mesi complicati»

Da inizio settembre Danilo Galassi è di nuovo presidente di Confcommercio Ascom Imola, dopo le dimissioni di Gianluca Alpi, ruolo che il patron del Molino Rosso aveva già ricoperto dal 2000 al 2018. L’associazione che rappresenta riunisce in tutto il circondario un migliaio di attività nei settori del commercio, del turismo e dei servizi, tra i più colpiti dagli effetti collaterali della pandemia. Gli abbiamo chiesto di fare il punto della situazione, anche alla luce degli ultimi provvedimenti presi dal Governo per frenare la nuova ondata di contagi.

Rispetto alle ulteriori restrizioni per le attività commerciali previste dagli ultimi Dpcm, qual è il vostro punto di vista?

«La questione è molto complicata, perché qualsiasi minimo intoppo a noi porta via tanto lavoro. La Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) sta chiedendo che non ci siano ulteriori misure restrittive per le imprese del settore. Non c’è ancora una visione chiara. Capisco anche che prendere questi provvedimenti non è facile. Quello che si prospetta è incredibile. Per la ristorazione, ad esempio, novembre e dicembre erano di solito i due mesi più attesi dell’anno, quando si organizzavano pranzi e cene aziendali per lo scambio degli auguri di fine anno. Questi eventi, che di solito permettevano di mettere a posto il bilancio, salteranno. I matrimoni non possono avere più di trenta invitati. Sono tutte conseguenze che ci portano a riflettere».

L’intervista completa su «sabato sera» del 22 ottobre.

Nella foto: Danilo Galassi, presidente di Confcommercio Ascom Imola

Galassi (Ascom): «Dopo l’ultimo Dpcm non c’è una visione chiara, ma per le attività commerciali si prospettano mesi complicati»
Economia 21 Ottobre 2020

Galassi (Ascom): «Per la F.1 è tutto esaurito nelle strutture ricettive imolesi»

La Formula 1 sta facendo registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio. Lo afferma Danilo Galassi, da settembre tornato alla guida di Confcommercio Ascom Imola, organizzazione che nel circondario imolese riunisce un migliaio di imprese nei settori del commercio, turismo e servizi, tra i più colpiti dagli effetti collaterali della pandemia.

«Le prenotazioni sono cominciate addirittura prima della conferma ufficiale che il Gran Premio si sarebbe svolto a Imola – spiega -. Anche se non arriveranno tutti gli spettatori che si avrebbero in tempi normali, la “macchina” della Formula 1 già da sola muove centinaia di persone. Basti pensare ai team, ai giornalisti, alle troupe televisive. Il beneficio sarà molto importante anche per i nostri “vicini di casa”: Bologna, Faenza, Riolo Terme…».

Indotto dei grandi eventi, difficoltà per gli esercizi commerciali alla luce delle nuove restrizioni anti-Covid introdotte dall”ultimo Dpcm del Governo, proposte per la nuova Giunta imolese: sono alcuni dei temi affrontati da Galassi nell”intervista pubblicata sul prossimo numero di sabato sera, in edicola da domani 22 ottobre. (lo.mi.)

Nella foto: Danilo Galassi, presidente di Confcommercio Ascom Imola

Galassi (Ascom): «Per la F.1 è tutto esaurito nelle strutture ricettive imolesi»
Sport 18 Ottobre 2020

Aspettando il Gp di F.1, i ricordi dell’ex pilota Jean Alesi: «Imola? Succederà di tutto»

Chi guida una Ferrari di F.1 entra in un mondo a parte, dove la considerazione è af- fidata soprattutto al giudizio dei tifosi. E nel cuore dei fans della «Rossa» ci entri se vinci come Schumacher, se dimostri un coraggio superiore come Villeneuve o, in alternativa, una spiccata generosità come nel caso di Jean Alesi. Il quale, pur vincendo una sola gara in 5 anni (Gran Premio del Canada 1995 a Montreal), è sempre stato amatissimo del popolo ferrarista. Il perché del grande affetto che gli viene manifestato tutt’oggi è lui stesso a spiegarcelo. «Le vittorie non si ottengono con la passione, ma con un mezzo all’altezza. E io quando guidavo ci mettevo tanta passione, indipendentemente dalla competitività della macchina. In gara davo tutto ciò che potevo per portarla il più avanti possibile. Avevo un grande rispetto non solo per la Ferrari, ma anche per i tifosi. E questo loro se lo ricordano».

Anche a Jean ha fatto piacere il ritorno della F.1 all’Enzo e Dino Ferrari.

«Una bella notizia. Perché è sempre stato un circuito apprezzato dai piloti. E poi mi ricorda i miei tempi, quando il Gran Premio di San Marino era l’appuntamento più importante per i tifosi della Ferrari. Che tipo di gara ci aspetta l’1 novembre? Succederà di tutto e di più. Sarà un Gran Premio estremamente eccitante, perché i piloti non sono più abituati a guidare su piste come Imola». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 15 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Jean Alesi a Imola sulla Ferrari

Aspettando il Gp di F.1, i ricordi dell’ex pilota Jean Alesi: «Imola? Succederà di tutto»
Sport 11 Ottobre 2020

Aspettando il Gp a Imola, Renata Nosetto e il suo libro: «Il ritorno della F.1? Gioia e un po’ di paura»

Si dice che vicino a un grande uomo ci sia sempre una grande donna. E Renata Nosetto, che di cognome fa Musso, ma che ha sempre amato farsi chiamare Nosetto in onore del marito Roberto, scomparso nel 2013, ne è una concreta conferma. E per non scordare gli anni trascorsi al fianco del suo uomo, che all’autodromo di Imola e al mondo del motorsport in generale ha dato tanto, ha pensato bene di scrivere un libro sulla sua (loro) vita vissuta a tutta velocità, come si capisce già dal titolo: «Giù la visiera e piede a tavoletta» (edizioni Pathos, con prefazione di Ezio Zermiani) che è stato presentato ufficialmente venerdì 9 ottobre alle ore 18 presso la sala stampa dell’Enzo e Dino Ferrari. «Mi dispiace che per colpa del Coronavirus sono stata costretta a limitare l’entrata delle persone – si è rammaricata Renata Nosetto -. Mi sarebbe piaciuto che tutti gli imolesi interessati fossero potuti venire alla presentazione».

Che sensazioni ha avuto quando ha saputo che la F.1 sarebbe ritornata a Imola?

«Una gioia grandissima, mista a paura. Perché quella di Uberto Selvatico Estense è stata una mossa coraggiosa. Riportare la F.1 su un circuito dove non si corre da tempo, è sempre un rischio. Poi con questa guerra, che non ho mai capito, dichiarata all’autodro- mo da alcuni cittadini, che a quanto ne so si sono perfino lamentati del Mondiale di ciclismo che per 4 giorni ha fatto parlare di Imola in tutto il mondo. E poi c’è sempre il Covid che incombe. Spero vada bene e che quei quattro gatti che ce l’hanno col circuito la smettano e capiscano che Imola deve tantissimo alla F.1 e al motociclismo». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Renata col marito Roberto Nosetto nella vecchia sala stampa dell’autodromo di Imola

Aspettando il Gp a Imola, Renata Nosetto e il suo libro: «Il ritorno della F.1? Gioia e un po’ di paura»

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