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Sport 5 Marzo 2020

Sondaggio «sabato sera», Il 59% dei votanti vorrebbe una sola squadra di basket a Imola

«Secondo voi è arrivato il momento per una sola squadra di basket a Imola? Con questa domanda, lo scorso 21 febbraio, sabato sera ha lanciato sulla propria pagina Facebook un sondaggio, interrogandosi sul futuro del movimento cestistico imolese.

Tutto è nato da un’intervista rilasciata, all’interno del numero del 20 febbraio, dall’at- tuale allenatore della Virtus Spes Vis Marco Regazzi che lanciava l’idea di un’unica società di punta in città in- titolata ad Enrico «Chicco» Ravaglia. A questa sono seguite prima le dichiarazioni dell’ammi- nistratore unico dell’Andrea Costa Gianpiero Domenicali e poi, nell’ultimo numero, il parere del presidente della Vsv Imola Stefano Loreti.

Il sondaggio, conclusosi giovedì 27 febbraio, ha visto il 59% degli internauti vo- tare «Sì», mentre il 41% ha espresso un parere negativo. In molti, inoltre, hanno la- sciato anche un commento per motivare la propria scelta su uno sport in cui la città si identifica ormai da anni.

Su «sabato sera» del 5 marzo alcuni dei commenti scelti dalla redazione.

Nella foto: il risultato finale del sondaggio

Sondaggio «sabato sera», Il 59% dei votanti vorrebbe una sola squadra di basket a Imola
Cronaca 27 Febbraio 2020

Sondaggio «sabato sera», costruire nuove ciclabili piace all’88% dei votanti

Il 14 febbraio scorso sabato sera ha lanciato sulla propria pagina Facebook un sondaggio sul tema delle ciclabili (trattato con quattro pagine sull’edizione cartacea del 13 febbraio), argomento che sta molto a cuore ai cittadini, come dimostrano i tanti commenti ed i 311 voti espressi. Alla domanda «Siete favorevoli alla costruzione di nuove ciclabili?» dopo una settimana esatta, termine ultimo per ap- portare la propria preferenza, ben l’88% degli internauti ha risposto «Sì», mentre il 12% ha espresso un parere negativo. A decine hanno lasciato anche un commento per spiegare il motivo della loro scelta e hanno sollevato alcuni quesiti che la redazio- ne ha deciso di cogliere per proporre altri articoli nelle prossime settimane.

I nostri social, Facebook ed Instagram, comunque, non sono l’unico modo per inte- ragire con la redazione e dire come la pensate: è sempre possibile inviare una e-mail al direttore all’indirizzo direttore@sabatosera.it oppure utilizzando i form Manda una mail attraverso il sito web. Nel testo devono essere sempre presenti nome, cognome, recapito e un numero telefonico. Una volta visionati se ne valuta la pubblicazione sull’edizione cartacea. I testi anonimi non vengono presi in considerazione, ma è ga- rantita la riservatezza e, su richiesta, la lettera può essere pubblicata con la sola dicitura «lettera firmata». (r.c.)

Su «sabato sera» del 27 febbraio alcuni dei commenti scelti dalla redazione.

Nella foto: il risultato finale del sondaggio

Sondaggio «sabato sera», costruire nuove ciclabili piace all’88% dei votanti
Cronaca 1 Settembre 2018

«Cafè della Carrera», l'evento castellano più atteso visto su Facebook tra filmati e interviste

La telecamera di Fabrizio Tassoni, barista di 35 anni, e le abilità di montaggio video di Riccardo Barbieri, 25 anni di professione impiegato commerciale, stanno portando una ventata di aria fresca nel modo di vivere e raccontare la Carrera. Le intuizioni dei due castellani hanno introdotto nell’ambiente della gara emblema di Castel San Pietro le moderne modalità di comunicazione, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni di castellani. La pagina Facebook «Cafè della Carrera», nata nel 2017, ha raccolto più di ottocento «mi piace» nel primo anno di vita, con un grande seguito tra i castellani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Il nome vuole richiamare alla convivialità del caffè, appunto, e il clima dei video pubblicati sulla pagina, senza ricevere alcun compenso, è in linea con questa concezione: i due, percorrendo le vie del paese tra portici e macchinine, scherzano e chiacchierano dietro alla telecamera proprio come succede tra amici al bar. In media, ogni video caricato oscilla tra le 1.500 e le 2.000 visualizzazioni, quello più visto ne ha ben 3.500. Con un modello d’intrattenimento che si avvicina più a quello impiegato nel mondo del motorsport che a quello tradizionalmente utilizzato per raccontare un evento paesano, i due puntano a fare tesoro dell’eredità di passione ed entusiasmo che ruota attorno alla Carrera e a rilanciarne l’immagine anche tra chi non ne ha mai vissuto l’atmosfera.

Come nasce il «Cafè della Carrera»?

«L’idea ci frullava in testa già nel 2016, ma solo ad agosto dell’anno scorso, in occasione della superpole (i primi cronometraggi ufficiali, validi in caso non si possano svolgere le prove cronometrate ufficiali, ndr), io e Riccardo abbiamo iniziato a creare i nostri video – racconta Tassoni sorseggiando un caffè in viale Terme, storico teatro dell’omonima Coppa che da decenni apre la giornata di gara -. Per la verità siamo solo andati incontro ad un’esigenza dei carreristi, che molto spesso vorrebbero essere raccontati e messi al centro dell’evento. Noi cerchiamo di farlo nel modo più immediato e scherzoso possibile, per far respirare l’atmosfera festosa che circonda l’evento».

Per i video del 2018 come vi siete strutturati?

«Abbiamo scelto il “vlog” come format di riferimento. Ogni sera di Carrera ci mettiamo a girare il centro con la telecamera, filmando le macchine, intervistando i personaggi e cercando di raccontare tutto ciò che gira intorno alla gara. Poi montiamo il materiale raccolto e pubblichiamo quasi immediatamente».

Vi aspettavate questo successo, soprattutto in così poco tempo?

«No, e ne siamo piacevolmente sorpresi. Ma l’alto numero di contatti che ha registrato la nostra pagina è indice di quanto fosse impellente l’esigenza di un racconto diverso, più diretto, della Carrera».

Per quanto riguarda l’evento principale, ovvero la gara, cosa state preparando?

«L’anno scorso non siamo riusciti a fare uscire il materiale filmato durante le gare, quindi riuscirci quest’anno sarebbe già un bel traguardo. Per ora siamo indecisi nello scegliere tra un video di una lunghezza un po’ superiore al solito che raggruppi interviste, filmati di gara e spezzoni assortiti, oppure fare due video dedicati separatamente alla gara e ai retroscena».

Cosa riserva il futuro al «Cafè della Carrera», invece?

«Abbiamo in cantiere molte idee e progetti. Abbiamo già pensato ad una serie di rubriche, tra cui quella da dedicare alle leggende del passato della Carrera. Per ora, comunque, l’obiettivo è completare questo primo “anno pilota” nel migliore dei modi».

r.r.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 agosto.

Nella foto: Riccardo Barbieri e Fabrizio Tassoni scherzano sotto al Cassero sorseggiando un caffe’, simbolo della pagina Facebook da loro creata

«Cafè della Carrera», l'evento castellano più atteso visto su Facebook tra filmati e interviste
Cronaca 4 Aprile 2018

Guai con Facebook. Hackerato il profilo di Luca Onestini. Radioimmaginaria lascia il social network

Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica e la violazione di circa 50 milioni di profili facebook negli Stati Uniti, anche in Italia sono capitati più o meno recentemente episodi simili, rendendo di fatto poco sicuro uno dei più famosi social network su scala mondiale.

E” successo a calciatori, cantanti e giornalisti e ora anche all”imolese Luca Onestini, volto noto della tv per la partecipazione a programmi come Uomini e Donne e il Grande Fratello Vip. In uno dei suoi profili privati sono comparse delle scritte in arabo, ovviamente non redatte direttamente da lui ma da un ignoto hacker. Lo stesso Onestini ha avvisato i suoi fan dell”accaduto, mobilitandosi per risolvere la situazione.

Chi invece ha addirittura deciso di chiudere la propria pagina Facebook è Radioimmaginaria, la radio, nata nel 2012 a Castel Guelfo e gestita da teenager. «Facebook, Instagram, Snapchat, Whats App e YouTube si stanno impossessando della nostra identità – hanno spiegato i ragazzi con una nota –. Ogni foto scattata, ogni video girato una volta pubblicati sulla rete non ci appartengono più. Ecco perché abbiamo deciso di smettere di utilizzare i canali social per raccontare le nostre iniziative. Vogliamo tornare a essere titolari dei nostri prodotti ed è una decisione maturata prima dello scandalo Cambridge Analytica».

Radioimmaginaria, da anni invitata al festival di Sanremo come teen radio di riferimento, oltre ad essere la web radio ufficiale del Giffoni Film Festival, ha deciso così di puntare solo sul loro portale web radioimmaginaria.it «Vogliamo aggregare contenuti provenienti da tutto il mondo come alternativa ai social network, dove gli adolescenti possono trovare tutte le informazioni necessarie e confrontarsi su argomenti di loro interesse: dal bullismo al rapporto con la rete, dall’alternanza scuola-lavoro alla vita scolastica».

r.c.

Nelle foto: Luca Onestini e il suo profilo hackerato (dalla sua Pagina Facebook ufficiale), il logo di Radioimmaginaria (dal portale radioimmaginaria.it)  

Guai con Facebook. Hackerato il profilo di Luca Onestini. Radioimmaginaria lascia il social network

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