Posts by tag: fausto tinti

Cronaca 1 Luglio 2020

La riqualificazione di Osteria Grande parte dai capannoni ex Malaguti

«Osteria Grande è una frazione che ha il suo asse di sviluppo lungo la via Emilia e proprio la zona a ridosso della via Emilia da anni necessita di una riqualificazione. È evidente che ci sono alcune aree che sono in stato di abbandono e per questo stiamo por tando avanti alcune operazioni urbanistiche per migliorare la situazione».
Il sindaco castellano Fausto Tinti non nasconde le evidenti incongruenze, in particolare abitazioni intervallate da capannoni, a partire dall’imponente ex Malaguti, in un certo senso simbolo dell’attuale stato e, si spera, fulcro della frazione che verrà.

Sindaco Tinti, quali sono queste operazioni urbanistiche che la sua Amministrazione sta portando avanti a Osteria Grande?
«Innanzitutto, si concretizzerà la sistemazione dell’area dell’ex farmacia (sulla via Emilia a fianco del BrioCafè, ndr), già prevista nel Poc (Piano operativo comunale). In aprile, infatti, in Consiglio comunale abbiamo approvato una variante al Rue che consente di aumentare la capacità edificatoria del lotto di 350 metri quadrati trasferendola da un’altra area di sviluppo nel capoluogo sempre di proprietà dell’immobiliare della Banca di Bologna. Da notare che i 700 metri quadrati di partenza vengono dimezzati in quanto la destinazione d’uso iniziale (produttivo) diventa residenziale. L’attuale edificio, vuoto da tempo, verrà abbattuto e ricostruito per realizzare degli appartamenti». (gi.gi.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 25 giugno

La riqualificazione di Osteria Grande parte dai capannoni ex Malaguti
Cronaca 8 Giugno 2020

Venerdì scorso il primo matrimonio della fase 2 a Castel San Pietro

Primo matrimonio della fase 2 in municipio a Castel San Pietro venerdì scorso. Il sindaco Fausto Tinti ha unito in matrimonio Alessandro Zunarelli e Bertha Gonzalez, entrambi residenti a Castel San Pietro.
Oltre agli sposi e al sindaco erano presenti solo altre quattro persone: i due figli della coppia: Greta, che ha fatto anche da testimone, e Iacopo, che ha portato gli anelli, più l’altra testimone (un’amica degli sposi) e suo marito, che ha scattato le foto di rito.
Durante la cerimonia i presenti hanno indossato la mascherina protettiva, uniche eccezioni il bacio degli sposi e la foto finale.

Venerdì scorso il primo matrimonio della fase 2 a Castel San Pietro
Cronaca 3 Marzo 2020

Castel San Pietro, il sindaco Tinti: «Anche senza Autostrade Spa faremo le rotonde che servono»

«Nuove rotonde, in particolare le tre lungo la San Carlo (incrocio con via Emilia, con via Flavio Gioia e con il casello dell’A14) e la realizzazione di nuove piste ciclabili». Per il sindaco castellano Fausto Tinti sono queste le priorità per rendere più fluida la viabilità cittadina con opere, in alcuni casi, attese da anni.

Partendo dalla cronaca recente, è di pochi giorni fa la notizia che la Soprintendenza ha bocciato la realizzazione della rotonda all’incrocio tra via Scania e via Marconi in quanto avrebbe «interferito con la vocazione dell’area che presenta interesse storico». Un intervento che, nelle intenzioni dell’Amministrazione del sindaco Fausto Tinti, avrebbe dovuto sostituire l’attuale semaforo, risolvendo i problemi di smog e di traffico in alcune fasce orarie (nel 2018 erano però state raccolte anche quasi 400 firme contro la sua realizzazione). (gi.gi.)

L”intervista completa sul numero del Sabato sera del 27 febbraio

Castel San Pietro, il sindaco Tinti: «Anche senza Autostrade Spa faremo le rotonde che servono»
Cronaca 11 Novembre 2019

Dagli Stati Uniti a Castel San Pietro per onorare il pilota Loren Hintz

E’ in arrivo dagli Stati Uniti una delegazione di quaranta persone per onorare il ricordo del pilota americano Loren Hintz, che fu abbattuto con il suo aereo alla fine della Seconda Guerra Mondiale e i cui resti sono stati ritrovati dopo oltre 70 anni, grazie alle ricerche compiute dall’associazione Archeologi dell”Aria, in collaborazione con amministrazioni e associazioni locali.
La delegazione parteciperà a incontri istituzionali e visiterà i luoghi lungo la Linea Gotica nei territori di Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia e Budrio, frequentati da Hintz prima della sua ultima missione.

In particolare, domani alle ore 15 il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti accoglierà i familiari del pilota e i militari che li accompagnano, con una cerimonia ufficiale di benvenuto nella sala del Consiglio comunale, alla presenza di rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato alle ricerche storiche e all’organizzazione della visita. (r.cr.)

Nella fotografia del Comune di Castel San Pietro, la piatrina di Loren Hintz

Dagli Stati Uniti a Castel San Pietro per onorare il pilota Loren Hintz
Cronaca 10 Settembre 2019

Chiude la Lagosteria a Castel San Pietro: troppe spese dopo l'incendio. Polemica social tra gestori e Comune

Pessime notizie per la Lagosteria, “l’osteria dei ragazzi speciali” di Castel San Pietro, e per i suoi clienti affezionati. Domenica prossima la serranda del locale sulle rive del Laghetto Scardovi si abbasserà definitivamente.
«Non abbiamo più la forza economica di resistere – si è sfogato Andrea Grillini, uno dei due titolari, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, nel primo pomeriggio di ieri –. E sarebbe infattibile comunque, visto che sta arrivando il freddo e non si può lavorare con una cucina esterna. Venerdì facciamo la festa (annullata venerdì scorso a causa del maltempo, ndr), domenica sera l’aperitivo di chiusura, poi smontiamo tutto, e grazie e arrivederci».

Le ragioni del locale
La decisione arriva dopo sei mesi di grandi difficoltà seguiti al furto e all’incendio doloso che la Lagosteria ha subito il 18 marzo scorso. «Dopo i primi attestati di solidarietà, avevamo solo una scelta: riaprire il prima possibile – ripercorre la vicenda Grillini –. Ci facciamo fare il preventivo per una cucina da campo dopo appena tre giorni. Il Comune viene a visionare il danno, ci garantisce che entro un mese partiranno i lavori e quindi, visto il costo elevato di una cucina da campo a noleggio, decidiamo di aspettare. Dopo vari solleciti non accade nulla, e decidiamo di montare la cucina da campo e riaprire il 25 aprile».
La Lagosteria nomina un ingegnere strutturale, che concorda sulla demolizione del tetto del magazzino, ed effettua le prove strutturali richieste dal Comune, nell’attesa dell’incontro con i liquidatori delle assicurazioni, fissato per il 27 giugno. Incontro che non va assolutamente come sperato: «Si trova l’accordo per il 90% del danno richiesto e accettiamo – spiega il titolare –. Ma tra le spese non riconosciute ci sono le prove di carico fatte da noi ma richieste dal Comune (2.600 euro), i costi dell’ingegnere per progetti di ristrutturazione coperti solo in parte, e gli affitti che invece di essere annullati sono stati sospesi e a fine settembre li dobbiamo versare».
Non finisce qua: «Intanto le assicurazioni chiedono al Comune di comunicare chi fa i lavori – aggiunge Grillini –. A oggi, dopo due mesi e mezzo, il Comune deve ancora mandare quella comunicazione. Peccato perché dentro a quel rimborso, oltre ai soldi per i lavori, ci sono i nostri soldi di tutte la roba bruciata che abbiamo dovuto ricomprare per riaprire l’attività».
Lo sfogo è anche un dito puntato contro l’Amministrazione: «Ci avete lasciato cinque mesi con una cucina da campo che costa un occhio della testa, che ci ha svenati – attacca il titolare –. Vi avevo chiesto se ci potevate dare in prestito un tendone della Festa dell’unità per risparmiare un po’ sul noleggio, anche li ci avete detto di no».

La risposta del Comune
La risposta dell’Amministrazione non si fa attendere: «Il contratto con cui la Lagosteria (il locale è di proprietà del Comune, ndr) è stata affidata in gestione all’associazione temporanea di imprese Agi Centro Studi, di cui Grillini è capofila, il 7 giugno dello scorso anno non lascia alcun dubbio: il concessionario subentra in toto al concedente – precisa Fausto Tinti, primo cittadino di Castel San Pietro -, quindi il ripristino dei locali è completamente a carico del concessionario». Anche in un caso eccezionale come un incendio.
Fatta questa premessa, «l”Amministrazione ha comunque dimostrato attenzione al problema e disponibilità a risolverlo, prima sospendendo il pagamento del canone di locazione fra il 26 marzo e la fine di settembre, per non gravare ulteriormente sulle spese per i lavori di ripristino dei locali che il concessionario avrebbe dovuto sostenere – aggiunge Tinti –, poi mettendo in campo anche la propria polizza assicurativa, per riuscire a coprire interamente i costi, in quanto la sola polizza assicurativa del concessionario non lo consentiva. Due interventi che, secondo il contratto, non erano neanche dovuti».
Dunque, «questa Amministrazione non ha trascurato niente – rivendica il sindaco –. Abbiamo, però, delle tempistiche da rispettare che sono molto differenti rispetto a quelle dei privati. In quanto ente pubblico non possiamo fare niente fino a quando le due compagnie di assicurazione non ci garantiscono che le spese sono completamente coperte».
Per ultimo, un “sassolino nella scarpa” dopo l”attacco del gestore su Facebook: «Prima che Grillini prendesse una decisione di questo genere, mi sarei aspettato che mi interpellasse – prosegue Tinti –. E’ venuto spesso in Comune per parlare con gli uffici, ma l’ultima volta che mi ha contattato è stata il 6 agosto. Non si è dimostrato all”altezza di interloquire con l”Amministrazione. (lu.ba.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook della Lagosteria

Chiude la Lagosteria a Castel San Pietro: troppe spese dopo l'incendio. Polemica social tra gestori e Comune

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