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Cultura e Spettacoli 22 Ottobre 2021

Dodici spettacoli per l’Erf invernale a Imola, che si muove tra Bach e Mina e omaggia Penderecki

Dodici spettacoli e quattro appuntamenti con «L’opera nel ridotto», per un totale di sedici serate: è la sesta edizione di Erf#StignaniMusica, curata da Emilia Romagna Festival nel teatro comunale di Imola. Una rassegna che porta grandi nomi del panorama internazionale e giovani talenti, con un obiettivo chiaro: «Noi facciamo entertainment – dice il direttore artistico Massimo Mercelli – e al contempo formiamo emozioni». Con un ventaglio di proposte che uniscono generi diversi, per quella che il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Rodolfo Ortolani, definisce una rassegna «dal grande impatto dal punto di vista della qualità e di primissimo livello. Per questo la Fondazione è da anni a fianco di quest’iniziativa».

Si comincia lunedì 29 novembre recuperando un concerto della stagione 2020/21 saltato per via dell’emergenza Covid: i Cameristi della Scala saranno sul palco con il violoncellista Daniel Müller-Schott. Il «Concerto Inaugurale» vero e proprio si avrà lunedì 6 dicembre quando I Solisti Veneti daranno vita a quattro de «I Concerti Brandeburghesi» di Bach. La settimana dopo ci sarà Alessandro Carbonare al clarinetto insieme al pianista Sandro De Palma, in un programma da Brahms a Poulenc.

Il programma completo, le informazioni su biglietti e abbonamenti sul sito www.emiliaromagnafestival.it. Ci saranno, poi, quattro serate con «L’Opera nel Ridotto», proiezioni a ingresso gratuito nel ridotto del teatro Stignani: venerdì 17 dicembre «La fanciulla del West» di Puccini, venerdì 28 gennaio «Rigoletto» di Verdi, venerdì 18 febbraio «La Bohème» di Puccini, venerdì 25 marzo «Il Trovatore» di Verdi. (s.fr.)

Nella foto: Massimo Mercelli, direttore artistico dell’Emilia Romagna festival e flautista di fama internazionale

Dodici spettacoli per l’Erf invernale a Imola, che si muove tra Bach e Mina e omaggia Penderecki
Economia 21 Settembre 2021

Il festival che «Nobìlita» il lavoro fa tappa all’autodromo di Imola

Due giorni dedicati al mondo del lavoro, all’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Il 24 e 25 settembre «Nobìlita Festival» si fermerà a Imola, seconda delle tre tappe nazionali (con Ivrea e Bari) del festival itinerante organizzato dalla community  FiordiRisorse, che riunisce 8 mila manager e aziende italiani, e da SenzaFiltro, giornale della cultura del lavoro. Tavole rotonde e «monologhi ispirazionali» porteranno sul palco l’attualità che ha segnato gli ultimi mesi, per rimettere il tema del lavoro al centro dell’informazione e del dibattito nazionale.

Tra i protagonisti, l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, l’attore Neri Marcorè, Piero Dorfles, storico conduttore della trasmissione «Per un pugno di libri», e Federica Angeli, giornalista d’inchiesta di Repubblica, sotto scorta per le sue inchieste sulla criminalità a Ostia. L’ingresso è aperto a tutti (con green pass). Per il programma completo e per registrarsi agli eventi consultare il sito www.nobilitafestival.com. (r.cr.) 

Ulteriori dettagli sul «sabato sera» del 23 settembre 

Nella foto (Isolapress): la presentazione del festival in municipio a Imola

Il festival che «Nobìlita» il lavoro fa tappa all’autodromo di Imola
Ciucci (ri)belli 9 Giugno 2021

Festival Strade 2021, spettacoli gratuiti, laboratori e art camp

Non è estate senza Strade, il festival itinerante di teatro di figura e di teatro di strada, che dall’11 giugno al 29 luglio 2021 torna a toccare i comuni del circondario imolese.

La quindicesima edizione, organizzata come sempre da Castel Teatro – Officine Duende, vede la collaborazione dei Comuni di Castel San Pietro, Castel Guelfo, Castel del Rio, Casalfiumanese, Mordano, la frazione imolese di Codrignano, oltre a quella delle biblioteche di Ponticelli e Sesto Imolese.

Novità di quest’anno: i laboratori del mercoledì a Castel Guelfo, curati dall’associazione Camminando con il cane, e l’Art camp della cooperativa Il Mosaico che, in collaborazione col festival, dedica una settimana al teatro.

Tutti gli spettacoli e i laboratori di Strade sono a ingresso gratuito.

Per informazioni: info@officineduende.it
Instagram: officineduende_castelteatro
Facebook: officineduende.castelteatro

Programma completo

Nella foto: Dottor Stok (Giulio Ottaviani)

Festival Strade 2021, spettacoli gratuiti, laboratori e art camp
Cronaca 21 Maggio 2021

A Bologna il primo «Festival dei beni confiscati alle mafie» di Libera

Da oggi al 23 maggio Villa Celestina (via Boccaccio, 1), primo bene confiscato ad essere riutilizzato a fini sociali nel comune di Bologna, ospiterà la prima edizione del Festival, che verrà trasmesso anche online. Tre giorni e sei iniziative, in diretta online e in presenza organizzate dal coordinamento provinciale di Libera.

La prima edizione del Festival prende il via in un anno significativo: 25 anni fa veniva approvata la legge che ha permesso il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati: la legge 109/96, che ha fatto in modo che i beni non tornassero nelle mani delle mafie, ma venissero riutilizzati dalla collettività, dalla comunità, dalle istituzioni. Durante le sei iniziative del Festival, insieme a relatori e relatrici esperti del tema o protagonisti in prima persona del riutilizzo sociale, Libera Bologna approfondirà la situazione dei beni confiscati nel bolognese, il ruolo delle aziende sequestrate, l’impatto mafioso sull’ambiente, con un caso legato al maxiprocesso Aemilia, e le esperienze virtuose di beni confiscati che, a livello locale e nazionale, si sono riadattati durante la pandemia di Covid, facendo emergere con ancora più forza il ruolo di questi spazi come spazi di giustizia sociale. Non solo, una biciclettata attraverserà la città per raggiungere i 9 beni confiscati – tra garage e appartamenti – nel Comune di Bologna e raccontare la situazione della provincia, dove in tutto ci sono 25 beni confiscati: tracce che raccontano la presenza mafiosa in città.

Nei giorni del Festival Villa Celestina rientra anche in Diverdeinverde: il giardino sarà aperto oggi dalle ore 15 alle ore 19, sabato 22 maggio dalle ore 10 alle ore 19, domenica 23 maggio dalle ore 10 alle ore 13. Per partecipare in presenza è necessario prenotarsi, iscrivendosi a questo link. In contemporanea le iniziative verranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook di Libera Bologna.

IL PROGRAMMA COMPLETO

 

A Bologna il primo «Festival dei beni confiscati alle mafie» di Libera
Cultura e Spettacoli 20 Agosto 2020

Festival Reverso, appuntamento all'Osservanza con l'associazione Cuberdon fra arte e musica

Quando il disagio diventa arte, la parola chiave è Reverso, nome del festival organizzato dall”associazione Cuberdon di Imola che ha quindici anni si occupa di persone in situazione di disagio portando avanti percorsi educativi che hanno come finalità far emergere la consapevolezza e una maggior conoscenza di sé mediante la pratica espressiva, l”osservazione ed il confronto. In poche parole, attraverso l”arte.

L”appuntamento con il festival 2020, pur in via ridotta nel rispetto delle regole previste dall”emergenza Covid, è per questo pomeriggio a partire dalle 18.30 al Parco dell”Osservanza, luogo dove un tempo sorgeva il più grande manicomio della regione. La volontà dell”associazione e del festival è infatti quell”avi trasformare un luogo simbolo della negazione della persona in uno spazio della creatività e libertà d”espressione.

Il programma. Dopo la presentazione del report annuale verrà inaugurata la mostra “Senz”ombra di dubbio” che raccoglie le opere d”arte realizzate dalle persone che frequentano i laboratori del centro e una performance musicale dei ragazzi della Cuberdon. A chiudere la serata, dalle 21.30, sarà il concerto dei gruppi I Balconi di Imola e Duo Bucolico. L”ingresso è gratuito e in loco vi sarà anche un punto ristoro.

Il festival è sostenuto e patrocinato da Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, ConAmi, Comune di Imola, BCC Romagna Occidentale, Progetto Faro e dall”Azienda Sanitaria locale.

(r.cr.)

Imola

Festival Reverso, appuntamento all'Osservanza con l'associazione Cuberdon fra arte e musica
Cultura e Spettacoli 21 Luglio 2020

Settimana ricca di appuntamenti per il festival «Strade» prima della pausa

La quattordicesima edizione del Festival teatrale itinerante Strade prosegue il suo giro nel circondario imolese con una settimana densa di appuntamenti.

Mercoledì 22 luglio, alle 21.15, al campo sportivo di Castel Guelfo, l’abilissimo Luca Ronga, che è considerato tra i più interessanti interpreti di guaratelle e che ha vinto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, ci trasporterà nel mondo di Pulcinella-burattino che affonda le sue origini nei primordi di questa antica arte teatrale.
Giovedì 23 luglio si farà tappa al parco di Villa Manusardi di Casalfiumanese con I burattini di Mattia (nella foto) in La vendetta della strega Morgana.
Sabato 25 luglio, in piazza della Repubblica a Castel del Rio, sarà la volta della compagnia bolognese di burattini Nasinsù con lo spettacolo Crepi l’avarizia! che è un inno alla generosità e alla condivisione.
L’ultimo appuntamento di luglio sarà mercoledì 29 luglio, di nuovo a Castel Guelfo, con I burattini della Commedia nella pièce Al Castello di valle cupa (r.cr.).

Settimana ricca di appuntamenti per il festival «Strade» prima della pausa
Cultura e Spettacoli 30 Giugno 2020

Ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade

E’ ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade, che «ormai tradizionalmente accompagna l’estate del Circondario imolese con gli spettacoli di teatro di strada e di teatro di figura –ricordano gli organizzatori-. Si tratterà di una versione “mignon” ma non per questo meno coinvolgente del solito».
Si parte all’arena di Castel San Pietro domenica 5 luglio, con lo spettacolo di Giulio Ottaviani in arte Dottor Stok, per poi proseguire nei comuni di Castel Guelfo, Castel del Rio, Mordano e Casalfiumanese. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Dottor Stok

Ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade
Cronaca 10 Febbraio 2020

La cantante imolese Filomena Damato a Sanremo per presentare «Vivilo adesso»

Nelle giornate del Festival della canzone italiana di Sanremo, non è solamente il palco del Teatro Ariston a catalizzare l’attenzione degli artisti che hanno voglia di emergere nel campo della musica.
La cornice offerta dalla manifestazione, infatti, offre a molti cantanti e gruppi la possibilità di farsi conoscere e di far ascoltare le proprie canzoni anche nei locali più vicini ai luoghi storici della kermesse, con la speranza che magari qualche “big” si fermi ad ascoltarli.

Ha sfruttato l’occasione l’imolese Filomena Damato, che dal 6 all’8 febbraio scorsi è sbarcata nella Città dei fiori per presentare il proprio singolo Vivilo adesso e la personale cover di Donne di Zucchero, fra l’altro uno fra i superospiti della settantesima edizione del Festival appena terminata.
«Sanremo in occasione del Festival sembra un mondo parallelo – racconta –. I giorni trascorsi al Festival sono stati molto intensi. Sono stata catapultata in quella che è realmente la vita dell’artista, e devo ammettere che non è così facile come sembra, poiché i ritmi sono davvero frenetici».
Infiniti i momenti da ricordare: «Sono stata intervistata da moltissime radio e televisioni, non solamente emittenti nazionali ma anche internazionali – aggiunge Filomena –. Ho avuto modo di esibirmi al club Mamely vicino al Palafiori. Ho conosciuto Amadeus, Francesco Gabbani e i Pinguini tattici nucleari (in concorso fra i campioni, ndr), Ornella Vanoni (ospite di Alberto Urso per la serata dei duetti, ndr), Sabrina Salerno (conduttrice della seconda e dell’ultima serata, ndr), Maria Teresa Ruta e Luca Sardella, dirigenti della Rai, il direttore di Radio Italia, organizzatori di festival e produttori».
Sempre al suo fianco il suo produttore Umberto Maggi, bassista dei Nomadi negli anni Settanta e Ottanta «che ha lanciato Andrea Bocelli, Vasco Rossi e Zucchero – ricorda Filomena –. L’ho conosciuto per pura casualità. Ad un corso di formazione legato al mio lavoro precedente ho conosciuto una ragazza di nome Mariaelena, le ho fatto ascoltare Vivilo adesso, lei ne è rimasta molto colpita e poiché conosce molto bene Umberto ha insistito affinché ci conoscessimo».
Ma ad accompagnarla c’erano anche «il manager Nino Capobianco – continua – e la manager della Vogue Style Agency di Bologna con cui collaboro Valentina Fioravanti, manager anche di Marco Sentieri delle Nuove proposte».

Insomma, «abbiamo formato un team molto unito – commenta Filomena – e in ballo c’è un progetto internazionale molto importante, di cui ancora non posso parlare».
Con un po’ di insistenza, si riesce a scoprire solamente che «non potranno non farne parte anche Emanuela Cortesi, storica corista del Festival, e Fabrizio Foschini, ex tastierista degli Stadio – anticipa –, che sono stati i primi con cui ho iniziato a lavorare, coloro che mi hanno instradare, prima ancora di conoscere Valentina, Nino e Umberto».Insomma, «è stata un’esperienza magica – conclude Filomena –, che sicuramente da la carica e la motivazione giusta per fare qualcosa di grande». (lu.ba.)

La cantante imolese Filomena Damato a Sanremo per presentare «Vivilo adesso»
Cronaca 18 Ottobre 2019

Vasco a Imola, App&Down di #imolachiamaVasco: “Siamo molto contenti per Imola'

«Siamo molto contenti. Soprattutto per Imola». Dopo l’annuncio del festival rock che Vasco Rossi porterà all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” nell’estate del 2020, ha di che essere soddisfatto anche Giuseppe Bianco, presidente di App&Down.
Il 18 giugno scorso l”associazione ha riempito di fan la tribuna della Rivazza per intonare Albachiara in occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione della canzone (nell’album Non siamo mica gli americani!). Un evento battezzato #ImolachiamaVasco, con la speranza non troppo nascosta di convincere il Komandante a ritornare a Imola.

«Siamo contenti per Imola, perché la nostra iniziativa ha coinvolto l’intera città – aggiunge -. Noi siamo stati una miccia, che ci vuole sempre, però sotto ci deve essere un fuoco pronto per divampare. La prima sfida vinta, con grande piacere, è stata quella di riempire la Rivazza. Quando abbiamo visto la Rivazza piena, abbiamo cominciato a sentire che qualche cosa di più grande stava succedendo e a convincerci che non poteva passare inosservato». (lu. ba.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Vasco a Imola, App&Down di #imolachiamaVasco: “Siamo molto contenti per Imola'
Cronaca 18 Ottobre 2019

Vasco a Imola, Selvatico Estense: “Finalmente torna a casa'. La sindaca: “Una bella notizia'

«Finalmente Vasco ha deciso di ritornare a casa!». E’ comprensibilmente entusiasta Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, dopo l’annuncio del festival rock che il Komandante porterà all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” nell’estate del 2020. «E’ il coronamento di diversi anni di trattative con i promoter che gestiscono il tour di Vasco Rossi – aggiunge –. E questa è la migliore notizia che possiamo annunciare per il prossimo anno».

E’ stato il Blasco in persona, attraverso un video pubblicato su Instagram nel tardo pomeriggio di ieri, a dare l’annuncio del suo ritorno nel circuito sulle rive del Santerno, a quindici anni di distanza dalla penultima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival organizzata in città: «Non è stato facile, ma sono riuscito a convincere il mio promoter a organizzare un festival rock a Imola».
Poche parole, però più che sufficienti per scaldare gli animi e i cuori dei suoi fan sotto l”Orologio.

E nell’attesa dell’annuncio della data e di ulteriori particolari, che si aggiunge al concerto di Cesare Cremonini in programma sabato 18 luglio, soddisfazione per la grande notizia arriva anche dalla prima cittadina Manuela Sangiorgi, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook personale: «Una bella notizia per Imola!! #imolanelcuore», ha scritto poco dopo le 20.30 di ieri sera.
Nessun commento “ufficiale”, almeno per il momento, dal Comune, né attraverso una nota né attraverso i suoi canali social. (lu.ba.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Vasco Rossi

Vasco a Imola, Selvatico Estense: “Finalmente torna a casa'. La sindaca: “Una bella notizia'

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