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Cronaca 10 Febbraio 2020

La cantante imolese Filomena Damato a Sanremo per presentare «Vivilo adesso»

Nelle giornate del Festival della canzone italiana di Sanremo, non è solamente il palco del Teatro Ariston a catalizzare l’attenzione degli artisti che hanno voglia di emergere nel campo della musica.
La cornice offerta dalla manifestazione, infatti, offre a molti cantanti e gruppi la possibilità di farsi conoscere e di far ascoltare le proprie canzoni anche nei locali più vicini ai luoghi storici della kermesse, con la speranza che magari qualche “big” si fermi ad ascoltarli.

Ha sfruttato l’occasione l’imolese Filomena Damato, che dal 6 all’8 febbraio scorsi è sbarcata nella Città dei fiori per presentare il proprio singolo Vivilo adesso e la personale cover di Donne di Zucchero, fra l’altro uno fra i superospiti della settantesima edizione del Festival appena terminata.
«Sanremo in occasione del Festival sembra un mondo parallelo – racconta –. I giorni trascorsi al Festival sono stati molto intensi. Sono stata catapultata in quella che è realmente la vita dell’artista, e devo ammettere che non è così facile come sembra, poiché i ritmi sono davvero frenetici».
Infiniti i momenti da ricordare: «Sono stata intervistata da moltissime radio e televisioni, non solamente emittenti nazionali ma anche internazionali – aggiunge Filomena –. Ho avuto modo di esibirmi al club Mamely vicino al Palafiori. Ho conosciuto Amadeus, Francesco Gabbani e i Pinguini tattici nucleari (in concorso fra i campioni, ndr), Ornella Vanoni (ospite di Alberto Urso per la serata dei duetti, ndr), Sabrina Salerno (conduttrice della seconda e dell’ultima serata, ndr), Maria Teresa Ruta e Luca Sardella, dirigenti della Rai, il direttore di Radio Italia, organizzatori di festival e produttori».
Sempre al suo fianco il suo produttore Umberto Maggi, bassista dei Nomadi negli anni Settanta e Ottanta «che ha lanciato Andrea Bocelli, Vasco Rossi e Zucchero – ricorda Filomena –. L’ho conosciuto per pura casualità. Ad un corso di formazione legato al mio lavoro precedente ho conosciuto una ragazza di nome Mariaelena, le ho fatto ascoltare Vivilo adesso, lei ne è rimasta molto colpita e poiché conosce molto bene Umberto ha insistito affinché ci conoscessimo».
Ma ad accompagnarla c’erano anche «il manager Nino Capobianco – continua – e la manager della Vogue Style Agency di Bologna con cui collaboro Valentina Fioravanti, manager anche di Marco Sentieri delle Nuove proposte».

Insomma, «abbiamo formato un team molto unito – commenta Filomena – e in ballo c’è un progetto internazionale molto importante, di cui ancora non posso parlare».
Con un po’ di insistenza, si riesce a scoprire solamente che «non potranno non farne parte anche Emanuela Cortesi, storica corista del Festival, e Fabrizio Foschini, ex tastierista degli Stadio – anticipa –, che sono stati i primi con cui ho iniziato a lavorare, coloro che mi hanno instradare, prima ancora di conoscere Valentina, Nino e Umberto».Insomma, «è stata un’esperienza magica – conclude Filomena –, che sicuramente da la carica e la motivazione giusta per fare qualcosa di grande». (lu.ba.)

La cantante imolese Filomena Damato a Sanremo per presentare «Vivilo adesso»
Cronaca 18 Ottobre 2019

Vasco a Imola, App&Down di #imolachiamaVasco: “Siamo molto contenti per Imola'

«Siamo molto contenti. Soprattutto per Imola». Dopo l’annuncio del festival rock che Vasco Rossi porterà all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” nell’estate del 2020, ha di che essere soddisfatto anche Giuseppe Bianco, presidente di App&Down.
Il 18 giugno scorso l”associazione ha riempito di fan la tribuna della Rivazza per intonare Albachiara in occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione della canzone (nell’album Non siamo mica gli americani!). Un evento battezzato #ImolachiamaVasco, con la speranza non troppo nascosta di convincere il Komandante a ritornare a Imola.

«Siamo contenti per Imola, perché la nostra iniziativa ha coinvolto l’intera città – aggiunge -. Noi siamo stati una miccia, che ci vuole sempre, però sotto ci deve essere un fuoco pronto per divampare. La prima sfida vinta, con grande piacere, è stata quella di riempire la Rivazza. Quando abbiamo visto la Rivazza piena, abbiamo cominciato a sentire che qualche cosa di più grande stava succedendo e a convincerci che non poteva passare inosservato». (lu. ba.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Vasco a Imola, App&Down di #imolachiamaVasco: “Siamo molto contenti per Imola'
Cronaca 18 Ottobre 2019

Vasco a Imola, Selvatico Estense: “Finalmente torna a casa'. La sindaca: “Una bella notizia'

«Finalmente Vasco ha deciso di ritornare a casa!». E’ comprensibilmente entusiasta Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, dopo l’annuncio del festival rock che il Komandante porterà all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” nell’estate del 2020. «E’ il coronamento di diversi anni di trattative con i promoter che gestiscono il tour di Vasco Rossi – aggiunge –. E questa è la migliore notizia che possiamo annunciare per il prossimo anno».

E’ stato il Blasco in persona, attraverso un video pubblicato su Instagram nel tardo pomeriggio di ieri, a dare l’annuncio del suo ritorno nel circuito sulle rive del Santerno, a quindici anni di distanza dalla penultima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival organizzata in città: «Non è stato facile, ma sono riuscito a convincere il mio promoter a organizzare un festival rock a Imola».
Poche parole, però più che sufficienti per scaldare gli animi e i cuori dei suoi fan sotto l”Orologio.

E nell’attesa dell’annuncio della data e di ulteriori particolari, che si aggiunge al concerto di Cesare Cremonini in programma sabato 18 luglio, soddisfazione per la grande notizia arriva anche dalla prima cittadina Manuela Sangiorgi, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook personale: «Una bella notizia per Imola!! #imolanelcuore», ha scritto poco dopo le 20.30 di ieri sera.
Nessun commento “ufficiale”, almeno per il momento, dal Comune, né attraverso una nota né attraverso i suoi canali social. (lu.ba.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Vasco Rossi

Vasco a Imola, Selvatico Estense: “Finalmente torna a casa'. La sindaca: “Una bella notizia'
Cultura e Spettacoli 20 Agosto 2019

Tutto pronto per l'edizione 2019 del Frogstock Festival di Riolo Terme

Da domani, mercoledì 21, al 24 agosto all”interno del parco fluviale di Riolo Terme è in programma l”edizione 2019 del Frogstock Festival. Patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Ravenna e dal Comune di Riolo Terme, con la preziosa collaborazione di Imola Faenza Tourism Company,

Frogstock, domani sera, partirà con l’Avis Night più carica di sempre. Saranno presenti tre gruppi che si esibiranno sul palco nella prima serata: Cantiere 164, Desaritmia, e l’ironia del Duo Bucolico. Nell’attesa sarà presente un’apericena in compagnia di Giacomo Ambrosini e Ale Di Loto, nella ritmata area del Joker Disco Bar. A seguire Dj set con DJ Artù. Giovedì 22 agosto serata all’insegna dell’Alternative Rock con La Gabbia, Edda, e i Fast Animals And Slow Kids. All’Aperijoker si esibirà il casolano Lisca. L’After Show presso il Joker Disco Bar sarà opera del mixaggio di DJ Zanzu aka Madj. Per la penultima serata, venerdì 23 agosto, invece, il festival proporrà i Quarto Stato, gli Osaka flu e un gruppo già noto alla rassegna come i Tre Allegri Ragazzi Morti. Come ogni sera sotto il Joker, l’aperitivo si animerà con Iza & Sara mentre, alla fine dei concerti, si farà l’alba con DJ Malva e DJ Piccio. Per finire, sabato 24 agosto, si aprirà con Klinker, Figli del Papa ed il rapper Nitro. Ultimo aperitivo insieme a Mcing Street, con Dj Massimo Volti che farà ballare davvero tutti.

Tutte le sere l’ingresso sarà gratuito e l’apertura dei cancelli avverrà alle ore 19, in tempo per degustare le prelibatezze romagnole (tra cui la pasta fatta in casa) presso il Risto Rock. Immancabile la birra Forst nei quattro punti di spillaggio. Presente anche lo stand della Red bull ed il famoso Rock Camp, campeggio gratuito che permetterà a tutti di ripartire freschi e riposati dopo un sonno ristoratore. Inoltre, sempre nell’ottica di divertirsi responsabilmente, grazie al Ser.T di Faenza sarà possibile effettuare un controllo gratuito del tasso alcolemico. Infine, ci sarà una grande varietà di bancarelle d’artigianato locale e dischi, oltra all’area bimbi per i più piccoli, realizzata in collaborazione con Zerocento.

Frogstock Festival 2019 è presente sul web attraverso i maggiori social network (Facebook, Instagram, Twitter), su YouTube nel canale ufficiale “Frogstock Channel”, su Google Maps e sull’official web site.

Tutto pronto per l'edizione 2019 del Frogstock Festival di Riolo Terme
Cronaca 25 Luglio 2019

A Imola e nel circondario arriva il “Festival del folklore'

E’ tutto pronto per la ventinovesima edizione del “Festival internazionale del folclore”, che vedrà protagonisti la Compañía de Danzas Folklóricas Argentinas “Desde el Alma” di San Luis, dall’Argentina, l’American Rhythm Folk Ensemble di Provo, in Utah, dagli Stati Uniti d’America, e l’African Jinge Folk Dance Ensamble di Durban, in Sudafrica.

Gli appuntamenti da segnare in agenda sono:
– Casalfiumanese, domani sera, alle 21
– Imola, sabato 27 luglio, alle 10 (sfilata dei gruppi nel centro storico) e alle 21 (spettacolo alla Rocca sforzesca)
– Imola, domenica 28 luglio, alle 21 (spettacolo alla Rocca sforzesca riservato ai clienti della Banca di Imola)
– Bubano, lunedì 29 luglio, alle 21
– Massa Lombarda, martedì 30 luglio, alle 21
– Riolo Terme, mercoledì 31 luglio, alle 21

Nella fotografia, il gruppo folkloristico dei canterini e danzerini romagnoli “Turibio Baruzzi”, padrone di casa della manifestazione

A Imola e nel circondario arriva il “Festival del folklore'
Cultura e Spettacoli 16 Luglio 2019

I talenti del pianoforte in città per l'Imola Summer Piano Academy and Festival

«Un festival che è unico perché è anche una scuola dove il culto dell’eccellenza, della qualità e del rigore è mantenuto all’estremo. Pochi in Europa possono dire di essere coerenti con la qualità, l’internazionalità e il radicamento nel territorio come l’Accademia, che porta il nome di Imola in tutto il mondo». Così Corrado Passera, presidente dell’Accademia pianistica «Incontri col maestro» di Imola, introduce l’Imola Summer Piano Academy and Festival che l’ente di alta formazione e specializzazione musicale con sede alla Rocca organizza per l’ottava edizione, e che si terrà da oggi al 30 luglio.

Due settimane durante le quali duecento allievi provenienti da ventisei nazioni studieranno con ventisette docenti in lezioni individuali che pertanto portano le ore complessive di insegnamento a seicento. Se questo avviene durante il giorno, la sera gli stessi allievi, i docenti e ospiti di prestigio daranno vita a concerti al teatro dell’Osservanza (ingresso gratuito per tutti, fino ad esaurimento dei posti disponibili). Cina, Giappone, Australia, ma anche Kazakhistan, Malesia e Costa Rica sono solo alcuni dei Paesi da cui provengono i giovani talenti che parteciperanno al festival. Inoltre, arriveranno in città gli ottantaquattro orchestrali della Portland Metropolitan Youth Symphony Orchestra diretta da Raul Gomez.

E se tutti vogliono venire all’Accademia di Imola, la ragione sta nella qualità dimostrata in trent’anni di vita dall’Accademia: «Non ci sono nostri allievi che non lavorano – conferma Franco Scala, fondatore e direttore -: noi diamo le competenze per trovare un lavoro nel mondo della musica, grazie all’attenzione che poniamo al talento, degli allievi e degli insegnanti. Questo rimanendo sempre legati alla nostra città, tanto che il festival, ad esempio, è un’importante opportunità di indotto per Imola».

L’inaugurazione dei concerti dell’Imola Summer Piano Academy and Festival avverrà, come detto, questa sera alle 21.30 al teatro dell”Osservanza con il pianista Alessandro Taverna, allievo diplomato in Accademia, pluripremiato a livello internazionale ed oggi tra i concertisti più acclamati della sua generazione. Il 17 luglio alle 21.30 il Silent Wifi Concert® porta al Museo di San Domenico con il pianista Andrea Vizzini: il pubblico potrà ascoltare la musica dal vivo tramite cuffie wifi durante una visita ai musei di San Domenico.Il 18 luglio si esibirà il duo con Giovanni Puddu alla chitarra e Ksenia Mylas al violino, mentre il 19 toccherà al violinista Sebastian Czaja, accompagnato da Aleksander Kistowski al pianoforte per un concerto realizzato in collaborazione con il Music Festival & Master Class di Pila in Polonia. Dal 20 al 23 luglio sul palco del teatro dell’Osservanza si esibirà la Metropolitan Youth Symphony, orchestra giovanile statunitense di ottantaquattro elementi, diretta da Raul Gomez. Il 20 con loro ci saranno i pianisti André Gallo e Igor Roma, il 21 i giovani talenti che studiano durante il giorno, il 22 la pianista Daisy Sun, il 23 il violinista Ted Walton. «Brilliant talents» in concerto anche il 24 e 26 luglio. Giovedì 25 si terrà «A saxophone journey», sabato 27 il concertista cinese Tan Xiaotan si esibirà in un recital al pianoforte con una scelta di Sonate di Beethoven, domenica 28 toccherà al Kelly Joyce Trio. Tranne quello del 17, tutti questi concerti si terranno alle 21.30 al teatro dell’Osservanza.

Lunedì 29 luglio alle 17 alla Rocca ci sarà la finale del Premio Città di Imola e del «Premio al talento Florence Daniel Marzotto» con partecipazione del pubblico alle votazioni. In palio un montepremi di 20.000 euro offerti da istituzioni, privati cittadini, e da Veronica e Dominique Marzotto in ricordo della contessa Florence. Alle 21.30 al teatro dell’Osservanza i Khorakhanè si esibiranno in un omaggio a De André. Martedì 30, infine, sempre alle 21.30 al teatro dell’Osservanza, si terrà la premiazione con il concerto dei vincitori.

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Nella foto, di Isolapress, Igor Roma e André Gallo al festival 2018 (i due pianisti si esibiranno anche quest’anno)

I talenti del pianoforte in città per l'Imola Summer Piano Academy and Festival
Cultura e Spettacoli 6 Giugno 2019

The Bleeding Ones, Gli Atroci, Rezophonic e Punkreas per il Medicina Rock Festival

Sta per diventare maggiorenne il Medicina Rock Festival che si presenta anche quest’anno con la sua diciassettesima edizione. Venerdì 7 e sabato 8 giugno due serate di musica accoglieranno i visitatori nel parco delle Mondine di Medicina, e non più nell’area San Marco di Villa Fontana. Il parco, trasformato per l’occasione in una bellissima arena naturale, ospiterà lo stand gastronomico che aprirà dalle 19 e il palco su cui saliranno i gruppi dalle 21.

Venerdì 7 giugno ad aprire la manifestazione saranno The Bleeding Ones, band medicinese che, come dice il comunicato stampa dell’evento, «denuncia a suon di rock le grandi ingiustizie della guerra». Recentemente protagonisti anche a Gocce di musica per la solidarietà, i componenti del gruppo sono Michele Neri (chitarra), Matteo Pirini (chitarra e voce), Tiziano Consolini (basso) e Michele Alvisi (batteria). Dopo di loro, sul palco ci saranno Gli Atroci, «pieni di carica musicale, tanto da far muovere gente da tutta Italia con il loro metal fuori dalle righe – si legge nel comunicato -, così come i loro costumi di scena. Ormai in scena dal 1995, sono pronti ad assicurare divertimento a tutti i presenti».

Sabato 8 giugno ci sarà il progetto Rezophonic, a cura di Mario Riso, per raccogliere fondi in favore della costruzione di pozzi in Kenya legato all’associazione Amfref Italia. Rezophonic ha unito negli anni più di trenta musicisti e cantanti italiani, tra cui Saturnino, Roy Paci, Francesco Sarcina, Cristina Scabbia. L’ultimo lavoro, uscito a maggio, è L’ultimo fiore del mondo. La stessa sera tornano a Medicina anche i Punkreas con il loro nuovo tour «Inequilibrio Instabile». Famosa «per i loro grandi pezzi di denuncia contro tutte le ingiustizie subite dai vari popoli del mondo – si legge nelle note stampa -, questa band (ormai da trent’anni) affronta i concerti di tutta Italia con i vecchi power chord di tradizione della musica punk italiana».

La rassegna è organizzata dal Circolo Arci Gentlemen Loser di Medicina, con il contributo e il patrocinio della Città di Medicina. L’ingresso è gratuito. (r.c.)

Nella foto, di Isolapress, il batterista dei The Bleeding Ones durante la recente partecipazione al contest «Gocce di musica»

The Bleeding Ones, Gli Atroci, Rezophonic e Punkreas per il Medicina Rock Festival
Cultura e Spettacoli 16 Maggio 2019

Sabato e domenica a San Lazzaro il primo festival della narrativa noir della via Emilia

Si chiama «Aemilia Noir Festival» il primo festival della narrativa crime della via Emilia: il 18 e 19 maggio a San Lazzaro di Savena, Villa Serena, nel Centro Malpensa di via Jussi 33, ospiterà incontri, presentazioni e laboratori di scrittura a tema «giallo» o «noir». L’evento, organizzato da SQuiLibrai e patrocinato dal Comune di San Lazzaro di Savena, vedrà la presenza, tra gli altri, di autori come Gianluca Morozzi, con il suo libro Dracula ed io edito da Tea (domenica alle 17), Loriano Macchiavelli con il libro in uscita a fine mese per Einaudi Delitti senza castigo (sabato alle 15.30), Luca Occhi con il primo volume della nuovissima collana noir Zero di Bacchilega Editore Della stessa sostanza del buio (sabato alle 17), Barbara Baraldi con il suo Osservatore oscuro per Giunti (sabato alle 18.15), Francesca Bertuzzi con Fammi male edito da Mondadori (domenica alle 17.45), Gianni Biondillo con Il sapore del sangue di Guanda (domenica alle 19). Sabato alle 20.30 ci sarà poi una cena con autore che avrà come protagonista Valerio Varesi e il suo La paura nell’anima (Frassinelli editore). Sempre sabato, altri due appuntamenti sono l’aperitivo letterario delle 17.45 e l’incontro con Anna Copertino e Francesco Clemente (Un giorno per la memoria, Homo scrivens) a cura di Libera contro le mafie alle 19.15. Domenica mattina uno spazio di tre ore (dalle 10.30 alle 13.30) è dedicato a due laboratori di scrittura noir sia per adulti, con Gianluca Morozzi, sia per ragazzi con gli scrittori Sara Magnoli e Tiziano Riverso. (r.c.)

Per informazioni e iscrizioni ai laboratori e alla cena: squilibrai@gmail.com

Nella foto Luca Occhi

Sabato e domenica a San Lazzaro il primo festival della narrativa noir della via Emilia
Cultura e Spettacoli 29 Marzo 2019

Da oggi tre giorni di grande musica con l'innovazione di Cassero Jazz

Fine settimana tutto jazz a Castel San Pietro con la trentaduesima edizione del festival Cassero Jazz che si terrà il 29, 30 e 31 marzo al teatro Cassero. Interamente ospitata nel nutrito e qualificato cartellone del festival regionale «Crossroads – Jazz e altro in Emilia Romagna», la rassegna castellana è promossa  anche quest’anno dall’assessorato alla Cultura, dalla Uisp e dal Combo Jazz Club, e vive grazie al sostegno economico della Uisp castellana. Questa edizione, come dicevamo, si svilupperà in tre serate con la presentazione di tre proposte decisamente interessanti, legate alla migliore scena nazionale e internazionale, che confermano la linea artistica coerentemente portata avanti negli anni da Cassero Jazz. Una linea che ha portato la «piccola» ma significativa manifestazione castellana a guadagnarsi un suo prestigio grazie ad una direzione artistica che ha puntato sulla progettualità, la qualità, la ricerca anche radicale, le contaminazioni senza mai rincorrere il personaggio del momento, il facile consenso.

Ad aprire la manifestazione venerdì 29 sarà un quartetto formato da Riccardo Tesi, Patrick Vaillant, Andrea Piccioni e Gianluigi Trovesi. Si tratta di una sorta di reunion del progetto Etnia Immaginaria che proprio a Cassero Jazz venticinque anni or sono ebbe il suo debutto. Allora era un trio e oggi sarà un quartetto e sarà stimolante vedere l’evoluzione e la contemporaneità di quello che ancora oggi possiamo considerare uno dei più interessanti progetti di etno-jazz realizzati nel nostro Paese. Si tratta di un viaggio in una musica strumentale senza frontiere, innovativa e spregiudicata ma con radici ben salde, che vedrà il celebrato sassofonista e clarinettista Gianluigi Trovesi,  quest’anno gratificato dalla rivista Musica Jazz con il «Top Jazz alla Carriera» , dialogare con Riccardo Tesi, maestro indiscusso a livello internazionale dell’organetto diatonico, con Patrik Vaillant, virtuoso e coinvolgente mandolinista francese, e con il percussionista Andrea Piccioni, grande maestro dei tamburi a cornice.

Sabato 30 le coordinate musicali saranno decisamente diverse con il concerto forse più atteso, quello che avrà come protagonista il trio del chitarrista statunitense Julian Lage. Modello e maestro riconosciuto per schiere di giovani chitarristi jazz sparsi per il mondo nonostante abbia poco più di trent’anni, Lage ha esordito giovanissimo tanto che a dieci anni era il protagonista del documentario Jules at Eight diretto da Mark Becker, e a dodici era già stato invitato ad esibirsi alla cerimonia per i  Grammy Awards. Allievo alla Berklee College of Music di Boston, ha avuto come insegnante il vibrafonista Gary Burton che lo schiera nella propria formazione, e con il quale ha inciso due cd: Generation nel 2004 e Next Generation nel 2005. Da allora la sua carriera non si è più fermata annoverando collaborazioni di prestigio come quelle con personaggi quali Jim Hall, Herbie Hancock, Fred Hersch, Christian McBride, Eric Harland e Larry Grenadier, Bela Fleck e Antonio Sanchez, Charles Lloyd, John Zorn, ed esibendosi nei cartelloni dei maggiori festival e jazz club del mondo. A Castel San Pietro Lage si esibirà in trio con Jorge Roeder al contrabbasso e Eric Doob alla  batteria,  e presenterà il nuovo cd Love Hurts.

Infine domenica 31 la rassegna chiuderà  con il Quartetto «Dark Dry Tears» guidato dal noto bassista italiano Danilo Gallo. Musicista eclettico, aperto, curioso, più volte ascoltato a Cassero Jazz in diversi contesti, Gallo presenterà un suo progetto in piedi già da qualche anno, in cui esprime il suono della sua anima più nascosta: quella che lui ama definire «malinco-punk-retrorock-grunge-melodica» filtrata naturalmente attraverso la musica, usando il linguaggio universale del jazz, riletto e personalizzato. Per questa «avventura  sonora» ha messo insieme un ottimo quartetto che vedrà il magistrale batterista Jim Black, uno dei protagonisti riconosciuti del downtown newyorkese, anche lui già passato in più occasioni dal palco del Cassero, e i sassofonisti  italiani Massimiliano Milesi, già al fianco di Giovanni Falzone e Tino Tracanna, e Francesco Bigoni, coprotagonista nell’esperienza con Gallo del collettivo El Gallo Rojo. Un combo piuttosto singolare con una  front line praticamente doppiata nelle voci che presenterà il suo secondo lavoro discografico che uscirà a breve per l’etichetta Parco della Musica Record di Roma. Massimiliano Milesi ha sostituito Francesco Bearzatti, che inizialmente doveva partecipare al progetto e che ha dovuto rinunciare per ragioni di salute.

Al teatro Cassero in via Matteotti 2 alle ore 21.15. Biglietti: per il 29 e il 31 marzo, 15 euro intero, 13 ridotto; per il 30 marzo, 20 euro intero, 16 ridotto; abbonamento a tre serate 42 euro. Info: 335/6916225, 051/940133 oppure www.crossroads-it.org o www.combojazzclub.com. Biglietteria serale dalle ore 20: tel. 338/2273423.

Nella foto i Dark Dry Tears

Da oggi tre giorni di grande musica con l'innovazione di Cassero Jazz
Cultura e Spettacoli 28 Febbraio 2019

Massimo Mercelli è socio onorario dell'European Festivals Association

L’imolese Massimo Mercelli, fondatore e direttore artistico di Emilia Romagna Festival e flautista di fama internazionale, riceverà il 14 aprile a Lisbona il titolo di «Socio onorario» dell’Efa – European Festivals Association, il più importante network internazionale di festival con sede a Bruxelles di cui Erf fa parte dal 1999. Il prestigioso riconoscimento, assegnato per la prima volta, sarà attribuito in virtù del contributo reso da Massimo Mercelli come membro dell’Efa e come suo vice presidente, carica che ha ottenuto nel 2011 diventando il primo italiano a riceverla.

«Sono molto felice di questo titolo – dichiara Mercelli –, un riconoscimento che mi spingerà ad occuparmi sempre più dei giovani e della promozione del nostro territorio e delle magnifiche realtà che racchiude».In tutti questi anni Mercelli, attraverso il lavoro fatto con l’Emilia Romagna Festival e all’interno dell’Efa, si è speso per promuovere e far comprendere l’importante ruolo che i festival rivestono nella cooperazione culturale internazionale. Il suo contributo è stato cruciale per favorire le collaborazioni e le co-produzioni internazionali nel campo della creatività, per accrescere la circolazione degli artisti e dei lavori e per migliorare così il dialogo interculturale tra le diverse nazioni.

Il riconoscimento sarà consegnato nell’ambito del 3° Arts Festival Summit (14–17 aprile) organizzato dall’Efa e ospitato all’interno del Festival Estoril Lisboa, manifestazione musicale internazionale che dal 1975 ospita musicisti di rinomata fama, spaziando dalla musica da camera alla sinfonica, dalla musica antica agli spettacoli jazz, fino alla danza e alle arti performative. Ricordiamo che l’Efa, fondata a Ginevra nel 1952 per iniziativa del direttore Igor Markevitch e del filosofo Denis de Rougemont, è la più antica e prestigiosa organizzazione culturale di tutta Europa, nata seguendo l’idea che i festival avessero una grande importanza e responsabilità sociale nella costruzione del dialogo tra i popoli. Oggi rappresenta più di cento festival di musica, danza, teatro e multidisciplinari, associazioni nazionali e organizzazioni culturali provenienti da circa quaranta Paesi in maggioranza europei, ma non solo.  La sua missione è sostenere l’eccellenza nell’arte mettendo sotto i riflettori i festival più stimolanti di tutta Europa e del mondo, e promuovere la creazione artistica, la produzione e la partecipazione per garantire l’accesso universale alla cultura. (r.c.)

Nella foto Massimo Mercelli

Massimo Mercelli è socio onorario dell'European Festivals Association

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