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Cultura e Spettacoli 19 Gennaio 2019

A Tales of Art mostra di fotografie realizzate da metà anni ‘70 a metà anni ‘80 da Napoleone Calamelli

Visioni Immaginarie è la mostra curata da Gabriele Calamelli che inaugura oggi, sabato 19 gennaio, alle 18 a Tales of Art di Imola. Organizzata dalla galleria di via Emilia 221 in sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e con il patrocinio del Comune, la mostra presenta al pubblico dopo oltre trent’anni una selezione di fotografie scattate da Napoleone Calamelli (Imola, 1927–2001) da metà anni ‘70 a metà anni ‘80: le fotografie sono manipolazioni analogiche in un’epoca pre-digitale, con un fascino e un’estetica di forme e colori assolutamente moderna e contemporanea, destinata a conservarsi tale anche negli anni a venire.

Sarto a Imola e fotografo autodidatta, Napoleone, fin dai primi anni del dopoguerra ha unito il suo lavoro quotidiano con una passione innata per il cinema e la fotografia. Nel 1972 è tra i primi soci del Cinecircolo Fotografico Imolese contribuendo attivamente ad animarne la vita. «Dopo i primi lavori comincia a prendere coscienza che fotografare e semplicemente riportare la realtà non è per lui soddisfacente – si legge nelle note stampa all’evento -. La sua visione della fotografia è più fantasiosa ed astratta e così inizia a manipolare le sue immagini in bianco e nero colorandole, riproducendole e colorandole nuovamente. Il passaggio dal negativo bianco e nero alla diapositiva a colori a quel punto è d’obbligo. Si innamora della saturazione surreale della pellicola Kodacrome 25. L’esperienza maturata colorando le prime foto si consolida in una tecnica fotografica con la quale riesce a sviluppare il proprio linguaggio espressivo e a partire dalla metà degli anni 70, le fotografie si trasformano, si arricchiscono di particolari e colori vivaci. La realtà viene scomposta inserita in un contesto visionario, manipolata e restituita trasformata. Le immagini proposte al mondo dei concorsi fotografici ottengono successi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale e sono uno stimolo importante per continuare a dare libero sfogo alla fantasia, affinando sempre più la sua anima artistica. Nascono così paesaggi e situazioni non realmente esistenti, ma creati con grande pazienza e meticolosità nel laboratorio di sartoria che quasi tutte le sere, dopo cena, si trasforma in studio fotografico. Esaminando nel contesto la produzione delle sue foto si può avere la sensazione che l’obbiettivo fosse attratto da paesaggi e forme architettoniche con scarsa presenza dell’uomo e che tra una immagine e l’altra non vi sia un vero filo conduttore. È solo a seguito di una visione più attenta che è possibile percepire che l’intero lavoro è una continua ricerca di un sottile equilibrio estetico tra forme e colori e che la fotografia si è trasformata nello strumento necessario ad ottenerlo».

In un periodo di circa quindici anni Napoleone Calamelli ha partecipato a circa 700 concorsi fotografici nazionali ed internazionali ed è ancora inserito nella graduatoria «Fotografi TOP 250 (1957 – 2017)»  della  Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Tra I riconoscimenti da lui ottenuti, si possono citare il riconoscimento della Fiap (Fédération Internationale de l’Art Photographique) nel 1982 per Artiste Federation Internationale de l’Art Photographique e nel 1989 per Excellence Federation Internationale de l’Art Photographique, la Grolla d’oro 1973, l’«honorable mention» al Nikon Photo Contest International 1982/1983 e il secondo premio allo stesso concorso nel 1985/1986.

L’ingresso alla mostra a Tales of Art è libero. Orari: dal martedì al sabato 10–13 e 15-18, domenica 10-13. Info 329/9520887.

La foto, di Napoleone Calamelli, è «Canyon» (1985, 50x70cm, stampa inkjet su carta fineart Baryta, applicata su alluminio d-bond), vincitrice del secondo premio al Nikon Photo Contest International 1985/1986

A Tales of Art mostra di fotografie realizzate da metà anni ‘70 a metà anni ‘80 da Napoleone Calamelli
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2019

Folla ed emozioni per la mostra fotografica su Ayrton Senna aperta fino al 31 gennaio

Straordinaria affluenza e grandi emozioni all’inaugurazione della mostra fotografica «Simply the Best» di Angelo Orsi e Mirco Lazzari. Tanti gli amici e i collaboratori dei due fotografi, tanti i rappresentanti istituzionali, i giornalisti di stampa, televisioni, radio, i protagonisti e appassionati del mondo del motorsport, che insieme a tanti cittadini e visitatori hanno partecipato al taglio del nastro con il sindaco Fausto Tinti alla sala di via Matteotti 79, nel cuore del centro storico di Castel San Pietro immerso nell’atmosfera natalizia.

La mostra rimarrà aperta a ingresso libero fino al 31 gennaio 2019, tutti i giorni dalle 16.30 alle 19, racconta la storia dell’amicizia autentica fra il grande fotografo bolognese di Autosprint Angelo Orsi e un uomo speciale, Ayrton Senna, che sceglieva spesso la città di Castel San Pietro come luogo di riposo e ristoro. Da non perdere l’appuntamento di mercoledì 9 gennaio alle ore 20.30 al Cassero Teatro Comunale in via Matteotti 1, speciale serata «Ricordo di un amico», un’ulteriore occasione di approfondimento alla quale, insieme ai fotografi Angelo Orsi e Mirco Lazzari, parteciperanno importanti ospiti del mondo del motorsport. La mostra è patrocinata dal Comune di Castel San Pietro Terme, dalla Città Metropolitana di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna. (Redazione sportiva)

Nella foto: i fotografi Angelo Orsi e Mirco Lazzari insieme al sindaco Fausto Tinti il giorno dell”inaugurazione della mostra

Folla ed emozioni per la mostra fotografica su Ayrton Senna aperta fino al 31 gennaio
Cultura e Spettacoli 21 Novembre 2018

Quaranta artisti romagnoli alle prese col paesaggio nella mostra della Fondazione Crimola

Quaranta artisti romagnoli moderni e contemporanei e la loro visione del paesaggio. Dopo le mostre Arte dal vero del 2014 e Volti del 2017, il Doc (Centro di documentazione delle arti moderne e contemporanee in Romagna) che è nato alcuni anni fa all’interno della Fondazione Cassa di risparmio di Imola continua l’indagine della produzione artistica della nostra terra con una esposizione dedicata al tema del paesaggio allestita al Centro «Gianni Isola» in piazza Matteotti 4, la cui inaugurazione si tiene giovedì 22 novembre alle ore 18 nella Sala grande di palazzo Sersanti. Nella mostra Ultimi Paesaggi ci saranno cinquantatré opere di imolesi quali Tonino Gottarelli, Anacleto Margotti, Mirna Montanari, Germano Sartelli, e di tanti altri tra cui i massesi Ezio Camorani e Umberto Folli, l’artista russo residente da anni a Faenza Innokenty Fateev, o ancora la forlivese Monica Spada, e i faentini Cesare Reggiani, Nedo Merendi e Federico Zanzi.

Il paesaggio, quindi, declinato in una doppia accezione, come già il titolo dell’esposizione fa intendere: letterale, nel senso dei paesaggi ritratti negli ultimi cinquant’anni dagli artisti romagnoli, e riflessivo, quasi di monito «per portare l’attenzione sulla natura, purtroppo maltrattata, ma che è fondamentale, anche perché noi ne facciamo parte in modo sostanziale», commenta il curatore della mostra, Franco Bertoni. Il paesaggio ha una storia recente (i suoi primi esempi si possono fare risalire infatti al XVI secolo), in quanto prima era solo uno sfondo, mai il soggetto principale. «È con Durer e il rinascimento nordico che diventa d’interesse per l’artista – dice il curatore -: e il primo paesaggio dipinto da Durer fu un sogno, una visione, un incubo. E in mostra avremo proprio l’espressione di come l’artista si metta davanti al vero con la propria interiorità, di come il paesaggio sia una sorta di specchio dell’io. Quindi la mostra si muoverà tra natura e visioni, toccando oltretutto diverse arti, come la pittura, il disegno, la fotografia».

Con Ultimi Paesaggi, il Doc e la Fondazione Crimola aprono una collaborazione con altre realtà culturali della città.«Abbiamo coinvolto nel progetto di Ultimi Paesaggi quattro gallerie d’arte imolesi e il Circolo Sersanti – afferma Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione – perché siamo convinti dell’importanza di fare rete con il territorio, e anche la cultura può muoversi con successo in tal senso». La mostra avrà infatti dei collegamenti, delle ramificazioni. Marcello Galvani, tra gli artisti di Ultimi Paesaggi, sarà infatti in mostra anche in una personale intitolata Vedute alla galleria Il Pomo Da Damo in via XX Settembre 27 a Imola, dal 24 novembre al 20 gennaio. Così come i Paesaggi di Anacleto Margotti saranno visibili anche al Circolo Sersanti dal 22 novembre al 3 febbraio. La galleria Pontevecchio in via Pisacane 31/a allestirà una personale di Marino Trioschi, Frammenti di paesaggio, dal 15 dicembre al 6 gennaio. Tales of Art, in via Emilia 221, ospiterà Napoleone Calamelli. Visioni immaginarie dal 19 gennaio al 24 febbraio. Infine la Bottega Gollini, in via Emilia 43, terrà l’esposizione di Carlo Ravaioli intitolata Presente infinito dall’1 al 31 dicembre. (s.f.)

«Ultimi Paesaggi» inaugura giovedì 22 novembre alle 18 nella Sala grande di palazzo Sersanti e sarà allestita fino al 3 febbraio al centro Isola in piazza Matteotti 4. Orari: da martedì a domenica 16-19, martedì, giovedì, sabato e domenica anche 10-12 (chiuso 25 dicembre e 1 gennaio). Ingresso libero. Visite guidate il 25 novembre, 9 e 26 dicembre, 13 e 26 gennaio e 3 febbraio alle 16 (gratuite e senza bisogno di prenotazione). Informazioni: www.mostrefondazioneimola.it o www.arteromagna.it

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola giovedì 22 novembre

Nella foto olio su lino di Enrico Minguzzi (cm 40×50, 2018)

Quaranta artisti romagnoli alle prese col paesaggio nella mostra della Fondazione Crimola
Cultura e Spettacoli 6 Aprile 2018

Castello ricorda Andrea Bugamelli con una mostra fotografica

Appassionato di fotografia, assessore alla Cultura e alla Pace a Castel San Pietro dal 2004 al 2007, project manager presso Ima, Andrea Bugamelli muore nel settembre 2012 a soli 34 anni a causa di un incidente in moto. A lui oggi viene dedicata una mostra che lo vuole ricordare: In viaggio con Buga è una collettiva fotografica che si terrà a Castello dal 6 al 22 aprile, nella saletta espositiva in via Matteotti 79.

Nata da un’idea dei partecipanti ai corsi di fotografia che Bugamelli aveva tenuto nel 2010, è sostenuta dall’azienda Ima di Ozzano dell’Emilia e dal Comune di Castel San Pietro e riunisce gli scatti più significativi dei partecipanti ai corsi, raccolti in tre sezioni: Persone, Luoghi e Natura. «Uno degli aspetti che preferisco della fotografia è condividere le esperienze. Per questo ho deciso di organizzare corsi amatoriali e workshop di fotografia digitale»: sono le parole di Andrea Bugamelli che fanno da sottotitolo alla mostra, parole che sottolineano, prima ancora della passione per la fotografia, il desiderio di farne uno strumento di crescita sociale.

Dopo alcuni anni dalla forzata interruzione dell’esperienza, insieme alla volontà di riprendere il percorso formativo allargato a nuovi appassionati, è nato questo progetto per presentare alla città il nucleo dell’attività cui Andrea Bugamelli aveva dato vita. «Un’operazione culturale di grande valore non solo artistico – sottolinea l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi -, ma emblematica di un rapporto virtuoso fra individuo e comunità, che vuole testimoniare di come tutta una collettività abbia tratto beneficio dall’attività di un singolo, che ha lasciato affetti e seminato passioni che continuano a germogliare».

«In Andrea Bugamelli, il “Buga”, è facile ritrovare l’amico leale, il professionista serio, il politico appassionato, lo studioso, il marito e il padre affettuoso, lo sportivo impegnato, l’artista curioso, creativo e trascinatore» scrive nel catalogo della mostra Vincenzo Zacchiroli, sindaco quando Bugamelli fu assessore. E ancora: «E curiosando nel suo blog, tra le sue foto, quelle dei suoi workshop, Buga si rifà vivo e si svela come vero amico della città… quella dietro casa e quella nella quale amava curiosare per scoprire forme, colori, luci, ombre, sfumature, volti, tracce di vita, sempre più lontano alla ricerca del nuovo, di uno stupore che si fa più intenso ad ogni scoperta».

L’inaugurazione della mostra «In viaggio con Buga» si tiene venerdì 6 aprile alle ore 18. La mostra sarà aperta nei weekend del 7/8, 14/15 e 21/22 aprile dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: Andrea Bugamelli in una foto che si trova nel catalogo della mostra

Castello ricorda Andrea Bugamelli con una mostra fotografica

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