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Cronaca 12 Febbraio 2021

Gev con l'imbragatura raccolgono rifiuti alla salita Scortichina di Castel San Pietro

Quaranta sacchi di rifiuti raccolti in una sola mattina, quella di giovedì 11 febbraio, nel tratto di via Viara detto salita Scortichina a Castel San Pietro, tra la zona del golf e il campo da rugby. A occuparsene sono stati una quindicina di volontari del corpo specializzato di Protezione civile e ambientale Gev di Bologna provenienti dai gruppi di Bologna est, San Lazzaro e Imola, in collaborazione con Federgev Emilia Romagna e il Comune di Castel San Pietro.

L’intervento di pulizia e recupero rifiuti ha interessato l’intera scarpata a lato della strada, dove «numerosi sacchi e sacchetti erano intrappolati nella fitta vegetazione della scarpata, anche su rami e rovi – spiega la castellana Paola Bacchi delle Gev imolesi -. Per questo alcuni volontari hanno utilizzato imbragature per scendere in sicurezza nel tratto scosceso fino a 30 metri sotto il livello della strada. Per aprirci la strada fra la vegetazione abbiamo usato machete, seghe elettriche e cesoie. Un’operazione a tratti difficoltosa ma necessaria per ridare decoro alla zona».

Al termine della mattinata, come detto, la squadra comunale ha portato via quaranta sacchi di rifiuti. L’intervento, che le Gev avevano programmato da settimane, era infatti autorizzato dall’Amministrazione comunale che ha una convenzione attiva con le Gev di San Lazzaro, con cui collaborano anche quelle imolesi. (mi.mo.)

Nella foto: un momento della pulizia dai rifiuti della salita Scortichina (foto concessa dalle Gev)

Gev con l'imbragatura raccolgono rifiuti alla salita Scortichina di Castel San Pietro
Cronaca 22 Settembre 2020

Gev in difesa dell’ambiente, da Imola fino al Costarica

Sedici sacchi di rifiuti raccolti in un solo pomeriggio lungo via Braglia a Castel San Pietro. Li hanno raccolti a fine agosto le Gev imolesi, acronimo che sta per Guardie ecologiche volontarie, corpo regionale che si occupa di ambiente in collaborazione con le amministrazioni e gli enti parco. Le Gev di Imola, che in città hanno una sede dalla metà degli anni Novanta, attual- mente sono una trentina di volontari con un terzo di «quote rosa».

Nel corso dell’estate si sono occupate di diverse azioni di pulizia ambientale. «Un’azione utile e importante per l’ambiente sia per la pulizia in sé dai piccoli rifiuti che infestano la natura, sia come buon esempio per la popolazione che assiste all’intervento» spiega la Gev imolese Paola Bacchi. Dall’emergenza sanitaria, alcune delle attività delle Gev si sono fermate. Come l’informazione e l’educazione ambientale nelle scuole, «che promuoviamo direttamente nelle classi ma anche con attività di pulizia dei parchi e altri appuntamenti all’aria aperta e a contatto con la natura – precisa il coordinatore, Massimo Salvini -. Per l’autunno abbiamo in programma incontri forma- tivi aperti al pubblico».

Fra i compiti delle Gev c’è anche la vigilanza del territorio sotto molteplici aspetti di carattere ambientale: caccia e pesca, flora normata e protetta, fauna minore, benessere animale e anagrafe canina, parchi e aree protette, inquinamento luminoso, spandimenti scorretti in agricoltura, ciclo dei rifiuti. Nell’esercizio delle loro funzioni le Gev possono procedere all’accertamento di illeciti di natura amministrativa nell’ambito della legislazione sulla tutela dell’ambiente, ovvero fare sanzioni che «hanno valore di educazione ambientale per chi non ha imparato diversamente il rispetto dell’am- biente» commenta Salvini. Attualmente le Gev hanno convenzioni attive con i comuni di Castel San Pietro, Medicina, Ozzano (dove il corpo provinciale conserva i mezzi di protezione civile in comodato) e i comuni della vallata. «Ma intendiamo crescere per numero di soci e di interventi» si augura il coordinatore. Non solo Imola e circondario. Grazie ad un progetto di cooperazione internazionale e al gemellaggio tra Federgev e il governo del Costarica, le Gev operano volontariamen- te anche oltreoceano nella gestione dei parchi locali (mi.mo)

L’articolo completo su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: la pulizia di via Braglia a Castello

Gev in difesa dell’ambiente, da Imola fino al Costarica
Cronaca 29 Giugno 2020

Le Guardie ecologiche volontarie ripuliscono via Braglia a Castello, raccolti 15 sacchi di rifiuti differenziati

Nella mattinata di sabato 27 giugno le Guardie ecologiche volontarie (Gev) della sede di Imola, con la collaborazione dei colleghi di Castel San Pietro e in accordo con l’Amministrazione comunale hanno provveduto a ripulire un tratto di via Braglia, nei pressi della stazione ferroviaria.

«Lo scopo dell’iniziativa è sensibilizzare i cittadini riguardo all’educazione ambientale che le Gev portano avanti da anni nei comuni convenzionati anche attraverso iniziative rivolte alle scuole – motiva Massimo Salvini delle Gev Imola -. In un tratto di strada di circa un chilometro sono stati raccolti 15 sacchi di rifiuti differenziati, questo pone l”attenzione al lavoro di educazione ambientale ancora da fare». (gi.gi.)

Nella foto: Guardie ecologiche volontarie al lavoro in via Braglia

Le Guardie ecologiche volontarie ripuliscono via Braglia a Castello, raccolti 15 sacchi di rifiuti differenziati

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