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Sport 22 Dicembre 2019

Calcio serie C, il campionato sciopera e il direttore sportivo dell'Imolese Ghinassi è pronto per il mercato

Oggi la serie C sciopera e non scende in campo. Saltata così la delicatissima sfida salvezza col Rimini, originariamente in programma al Romeo Galli e che sarà recuperata mercoledì 22 gennaio 2020 (ore 18.30). Lo stop forzato, in fondo, per la formazione rossoblù non è una buona notizia, considerando la crisi in cui versa la compagine adriatica, ultima in classifica. «Io non mi pongo il problema se è un vantaggio o uno svantaggio non giocare – ha commentato il direttore sportivo Filippo Ghinassi -. Certo a me piacerebbe sempre scendere in campo, per provare a prenderci quel che meritiamo per il gioco espresso. Adesso lavoreremo per preparare al meglio il girone di ritorno, dove cercheremo di conquistare i punti necessari a metterne dietro almeno cinque. Il nostro è un girone pazzesco, tanto è grande il dislivello fra le squadre della parte alta della classifica e quelle dalla metà in giù. Questo però dovrebbe abbassare di qualche punto la quota salvezza».

Che l’Imolese vuole raggiungere a tutti i costi. E con questo obiettivo in testa ricorrerà al mercato di gennaio, che aprirà giovedì 2 e si chiuderà venerdì 31 alle ore 20. La priorità è la punta (almeno una) e Ghinassi in questi giorni è al lavoro per individuare gli elementi giusti per rimediare alla sterilità che affligge il reparto offensivo rossoblù fin dall’inizio della stagione. Circolano alcuni nomi di attaccanti che Atzori ha già allenato in passato, come il 27enne Alessandro Polidori in forza al Siena, ed Ettore Mendicino, 29 anni, attualmente al Monopoli. Ma ci sono anche il 33enne francese Allan Baclet della Virtus Francavilla, il monumentale (2 metri) Niccolò Romero, 27 anni, in uscita dal Sudtirol e il 28enne figlio d’arte Gianmarco Zigoni ora alla corte di Alessio Dionisi al Venezia, dove però non trova spazio. Non si esclude neppure il ritorno di Michael De Marchi, ceduto questa estate al Cittadella (nomi caldi sono anche quelli di Bunino e Soleri via Padova). «Sono tutti ottimi giocatori, alcuni però al di sopra delle nostre attuali possibilità, come Polidori, Zigoni e Romero. Volenti o nolenti, dobbiamo ragionare sulla base delle risorse economiche disponibili e operare la scelta migliore. E in questo senso Mendicino potrebbe essere un centravanti interessante. Anche Baclet, per caratteristiche, è molto adatto alle nostre esigenze. De Marchi rappresenterebbe il top, visto che ne abbiamo già apprezzato le qualità. Ma sul mercato ci sono tanti altri profili interessanti. Il problema è capire chi è veramente interessato a venire nell’Imolese e possibilmente senza farsi attendere troppo». Probabile anche l’arrivo di un altro centrale difensivo e la cessione (sempre che esistano acquirenti) di un paio di centrocampisti in esubero. (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 dicembre.

Nella foto: il direttore sportivo Ghinassi

Calcio serie C, il campionato sciopera e il direttore sportivo dell'Imolese Ghinassi è pronto per il mercato
Sport 16 Novembre 2019

Calcio serie C, l'Imolese attende la Triestina. Il diesse Ghinassi: «Ad un certo punto ho temuto di avere sbagliato davvero tutto»

Quarto risultato utile consecutivo (1-1 con gol di Bismark Ngissah) e altro punto incamerato a Pesaro. Ma anche il rimpianto per l’occasione mancata di portarne a casa tre. E l’Imolese che si rammarica per un pareggio in trasferta è bel messaggio in tutti i sensi. Sembra ormai lontanissima dalla squadra che sembrava incapace di evitare di perdere. Completamente diversa da quella che un gol lo incassava sempre senza farne nessuno, trasmettendo una sensazione di impotenza all’apparenza priva di sbocchi. Da qualche settimana le cose sono diametralmente cambiate. «Da un mese per l’esattezza» ha precisato Filippo Ghinassi. Rossoblù che domani, ore 15, sfideranno al Galli la Triestina.

Dall’incontro col Carpi però è passato meno tempo.

«Ma è dalla vittoria di Fermo del 13 ottobre che c’è stata la svolta – ha spiegato il direttore sportivo rossoblù -. E’ là che la testa dei giocatori si è alleggerita. Infatti la domenica successiva col Feralpisalò, pur perdendo, facemmo una grande partita. Poi a Gubbio c’è stata la conferma dei progressi, che si sono definitivamente concretizzati nelle eccellenti prestazioni in casa contro Carpi e Sudtirol».

In questa prima parte di stagione ti sei mai sentito in discussione?

«Sono io per primo a mettermi sempre in discussione. All’inizio ero convinto di aver fatto un buon lavoro, sulla falsariga degli ultimi anni. E quando i risultati non arrivavano mi domandavo come fosse possibile che avessi sbagliato tutti gli acquisti, considerando che nessuna scelta era stata a scatola chiusa, ma frutto del mio scouting continuo. I giocatori arrivati li avevo monitorati e visti anche più di una volta. E adesso che i fiori cominciano a sbocciare, posso dire che non mi ero sbagliato, che i valori nell’Imolese ci sono. Questo è un gruppo sano, fatto di ragazzi tecnicamente eccezionali e dal grande spessore umano. E proprio quest’ultimo aspetto, in mancanza dei risultati, li aveva schiacciati moralmente. Poi Atzori li ha rigenerati e sono arrivati il gioco, e soprattutto quei gol che ci erano mancati clamorosamente, se consideriamo che in 6 partite su 14 non abbiamo segnato». (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 novembre.

Nella foto (Isolapress): Filippo Ghinassi

Calcio serie C, l'Imolese attende la Triestina. Il diesse Ghinassi: «Ad un certo punto ho temuto di avere sbagliato davvero tutto»

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