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Sport 30 Giugno 2020

Calcio serie C, i consigli per la salvezza dell’Imolese di Alessio Petti e Alex Buonaventura

Alessio Petti e Alex Buonaventura: due nomi legati a doppio filo con Imola, per ragioni diverse. Il primo è imolese a tutti gli effetti, pur senza aver mai indossato la maglia rossoblù; il secondo ha giocato al Romeo Galli nella stagione 2014/2015, la più travagliata dell’era Spagnoli, segnando 11 reti sotto la gestione dei tecnici Farneti e Bardi (subentrato alla quinta giornata). Entrambi l’anno scorso hanno centrato la salvezza ai play-out, quando indossavano la maglia del Rimini. Play-out che oggi (ore 17.30) invece vedranno l’Imolese sfidare nel match di ritorno al Romeo Galli l’Arzignano. I rossoblù partono dal 2-1 dell’andata e possono permettersi anche di perdere, purché con un solo gol di scarto.  

Petti, nel pre-partita prevale il nervosismo o la carica agonistica?

«Dipende, ogni giocatore la vive a modo suo. Credo che per affrontare al meglio i play-out serva grinta, ma è fondamentale pure giocare con la giusta serenità. C’è chi si può permettere una risata in più, altri invece vivono tutto in maniera più seria: davvero, non esiste una ricetta magica».

Buonaventura, che consiglio ti senti di dare ai ragazzi dell’Imolese?

«Ci sono tante persone che lavorano intorno al mondo rossoblù, ognuno farà il mas- simo per preparare al meglio questa doppia sfida. Ho amici anche dall’altra parte, ma ho passato una bellissima stagio- ne all’Imolese e mi auguro che possano riuscire a mantenere la categoria». (an.cas.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: da sinistra Alessio Petti e Alex Buonaventura

Calcio serie C, i consigli per la salvezza dell’Imolese di Alessio Petti e Alex Buonaventura
Sport 28 Giugno 2020

«Andrea Costa, c’era una volt…A», parla l’ex tecnico Vitucci: «Imola tappa decisiva per me»

Domenica 2 giugno del 1996, la Reyer Venezia batteva Rimini in gara-5 del play-off, volando in una A1 che mai avrebbe giocato, per problemi economici. Alla guida del club oggi campione d’Italia c’era il tecnico di casa Fancesco Vitucci, che solo cinque giorni più tardi sarebbe diventato l’allenatore della Andrea Costa, che si era appena separata dal quinquennio firmato da Gianni Zappi.

Vitucci rilevò una Casetti posizionata al 24° posto del ranking italiano e, dopo cin- que stagioni una più positiva dell’altra, la lasciò nell’estate 2001, in A1 al 17° posto del basket nazionale. Oggi 57enne, «Frank» è il tecnico di Brindisi, ma volendo ripercorrere il quarto di secolo biancorosso in serie A, è lui che si merita un posto di grande preminenza. «Nello stesso giorno in cui, con grande piacere, sono stato eletto miglior coach del club imolese, è arrivata la notizia del suo riposizionamento in serie B. È stata una giornata più triste che gioiosa ma, visti gli ultimi anni, è la soluzione più logica».

Parlare ancora di Andrea Costa, dopo 20 anni che effetto ti fa?

«Piacevole, perché Imola è stata una tappa importante della mia vita e della mia carriera. Nella prima esperienza lontano da Venezia trovai un ambiente ottimo e il fatto di aver portato Imola dalla A2 alle Coppe europee e al play- off per due anni di fila e stato bellissimo. Peccato per l’ulti- ma stagione più problematica del previsto». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: Frank Vitucci, attuale allenatore di Brindisi in serie A

«Andrea Costa, c’era una volt…A», parla l’ex tecnico Vitucci: «Imola tappa decisiva per me»
Imola 27 Giugno 2020

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina

È finita 2-1 per l’Imolese, con la rete di Chinellato al 6’ e il raddoppio su autogol di Piccioni su un cross dalla destra di Padovan al 25’. Meglio di così non poteva andare la prima sfida di play-out. Anzi, poteva andare meglio solo se non si fosse preso gol al minuto 91, lasciando Barzaghi tutto solo a colpire di testa dopo un angolo battuto dalla sinistra.

Se vogliamo essere onesti, l’Arzignano ha prodotto molto di più dell’Imolese, soprattutto nella ripresa, quando i cambi rossoblù non sono stati all’altezza dei titolari e un gol se lo meritava tutto, se non di più.

Cevoli parte con una formazione coraggiosa e poco tattica. Dentro tutti insieme Belcastro, Padovan e Chinellato. Poi la difesa a tre con Boccardi, Checchi e Carini. E il centrocampo a 4 con Garattoni, Tentoni, Marcucci e Ingrosso.

Il primo tempo è subito favorevole all’Imolese grazie alla rete in avvio (6’ minuto). La palla giunge a un Chinellato molto defilato sulla destra che lascia partire un bolide sotto la traversa. Errore del portiere Tosi? Può anche darsi, ma il tiro è stato davvero potente e difficile da immaginare. L’Arzignano, privo di Maldonado, prova subito a rimediare con Piccioni, ma la difesa rossoblù è attenta. Al 16’ arriva la mazzata per i veneti. Belcastro batte una punizione rasoterra per Padovan sulla destra: parte il cross e Piccioni stavolta il gol lo fa, ma nella sua porta, con una svirgolata degna di «Mai dire gol» (25’ minuto). Al 27’ Balestrero tira addosso a Rossi da pochi passi, mentre dopo qualche periodo di stanca al 42’ ci prova Perretta, ancora una volta addosso a Rossi, ben piazzato.

Inizia la ripresa e ci si attende un calo dei veneti, che hanno una settimana in meno di preparazione nelle gambe. Ma non succede, anzi, abbiamo contato 7 occasioni da gol contro le zero dell’Imolese, senza parlare dei due rigoretti che reclamano i giocatori in giallo. La beffa (piccola, ma pur sempre beffa) arriva al 91’, con il difensore Barzaghi che salta in assoluta libertà e infila la sfera alle spalle di Rossi.

Martedì 30 giugno, sempre alle 17.30, si giocherà il ritorno al Romeo Galli, con l’Imolese che è sempre salva, a patto che non perda con 2 gol di scarto. (p.z.)

Arzignano – Imolese 1-2 (0-2)

Imolese: Rossi; Boccardi, Checchi, Carini (78’ Della Giovanna); Garattoni, Tentoni (78’ D’Alena), Marcucci (68’ Alimi), Ingrosso; Belcastro (68’ Sall); Chinellato, Padovan (61’ Artioli). All. Cevoli.

Gol: 6’ Chinellato (I), 25’ Piccioni (A, autogol), 46’ s.t. Barzaghi (A).

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina
Sport 27 Giugno 2020

Calcio serie C, prima chiamata play-out per l’Imolese. Mister Cevoli: «Sono molto fiducioso, i ragazzi sono carichi»

Per l’Imolese il viaggio verso l’ignoto inizia oggi, sabato 27 giugno, con tappa a Verona, dove allo stadio «Gavagnin – Nocini» affronterà l’Arzignano (ore 17.30) nella partita di andata dei play-out. Poi mercoledì 30 ci sarà il ritorno al Romeo Galli. Sono molti gli interrogativi che accompagnano questa doppia sfida decisiva per la permanenza in serie C. La condizione dei giocatori, il modulo da decidere, la tattica da impostare. Queste le cose sulle quali si sta concentrando il tecnico Roberto Cevoli, che allena i rossoblù da soli 20 giorni. «I punti di domanda sono tanti – ha confermato il tecnico di San Marino -. Ma è normale, mancandoci il riferimento partita».

Nessuno sa quanta birra in corpo abbiano i giocatori. E nemmeno come reagiranno alla prima partita ufficiale dopo 4 mesi.

«Le risposte che ho avuto finora però sono positive. Soprattutto dal punto vista mentale. I ragazzi hanno tanta voglia di mettersi in gioco. Chiaramente non possono essere al 100%. Ma nessuno lo è in questo momento. Partiamo tutti, Arzignano compre- so, dalla stessa condizione. Credo prevarrà l’aspetto mentale rispetto a quello tecnico-tattico. Ma anche la gestione delle forze avrà il suo bel peso». (a.d.p.)

Nella foto: l’allenamento dei rossoblù

Calcio serie C, prima chiamata play-out per l’Imolese. Mister Cevoli: «Sono molto fiducioso, i ragazzi sono carichi»
Sport 25 Giugno 2020

Camminate, dopo la pausa forzata si riparte con tanta cautela

Sia pure con le dovute limitazioni, è finalmente stato dato il via libera alle attività didattiche e turistiche nelle aree naturali protette. Insomma, si può ricominciare con le passeggiate e le escursioni grazie al decreto regionale di mercoledì 17 giugno. I partecipanti si devono impegnare a rispettare le norme di igiene e distanziamento al fine di limitare la diffusione del contagio, oltre a rispettare le direttive impartite dagli accompagnatori responsabili durante l’escursione.

Occorre essere provvisti di mascherina e gel disinfettante, certificare di non essere in quarantena, di non essere stati a contatto con persone risultate positive negli ultimi 14 giorni e di non avere sintomi ascrivibili al Coronavirus. Durante la marcia, va conservata una distanza interpersonale di almeno 2 metri, in bicicletta di almeno 5 metri. Ogni qualvolta si dovesse diminuire tale distanza, durante le soste e nell’incrocio con altre persone è obbligatorio indossare la mascherina; sono vietati scambi di attrezzatura, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Infine è responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso, tutto va portato a casa così come i rifiuti. Bisogna dimostrarsi civili e solidali con le popolazioni montane. Ai partecipanti è richiesta la massima disciplina, pena l’immediata esclusione dall’escursione per comportamenti potenzialmente dannosi per gli altri. Detto questo, su «sabato sera» in edicola da oggi, giovedì 25 giugno, gli eventi della settimana fino a mercoledì 1 luglio, tenendo conto che l’autodromo non ha ancora deciso come e quando aprire la pista al pubblico per i classici «Open Day», così come continua a essere fermo il «Camminacittà» imolese del lunedì. (r.s.)

Nella foto: camminata organizzata ad Ozzano

Camminate, dopo la pausa forzata si riparte con tanta cautela
Sport 24 Giugno 2020

Profumo di F.1 all’«Enzo e Dino Ferrari», Alpha Tauri in pista per il filming day

In attesa di sapere se Imola potrà riabbracciare o meno la F.1, oggi a risuonare all’autodromo Enzo e Dino Ferrari ci hanno pensato i motori della Alpha Tauri, scuderia che solo nel nome ha preso il posto della ex Toro Rosso.

Il team di Faenza è scesa in pista per il filming day, come da disposizioni della Federazione, con la vettura 2019 guidata dai piloti Daniil Kvyat e Pierre Gasly. L’evento ovviamente si svolge a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria. 

Nella foto (Isolapress): l’Alpha Tauri in pista a Imola con la livrea 2019 della Toro rosso

Profumo di F.1 all’«Enzo e Dino Ferrari», Alpha Tauri in pista per il filming day
Sport 24 Giugno 2020

Calcio serie C, ufficiali orari e campi di gioco della doppia sfida play-out tra Imolese e Arzignano

Meglio tardi che mai. Solo oggi, infatti, la Federazione ha ufficializzato orari e campi di gioco della doppia sfida play-out tra Imolese e Arzignano che, come noto, si terranno entrambe a porte chiuse.

Il match di andata si giocherà sabato 27 (ore 17.30) allo stadio «Gavagnin-Nocini» di Verona, abituale casa della Virtusvecomp Verona, visto che il Romeo Menti di Vicenza, impianto utilizzato in campionato dall’Arzignano, è indisponibile.. La gara di ritorno (martedì 30), invece, ovviamente è in programma al Romeo Galli, sempre alle 17.30. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): allenamento dei rossoblù sotto la guida del nuovo tecnico Cevoli

Calcio serie C, ufficiali orari e campi di gioco della doppia sfida play-out tra Imolese e Arzignano
Sport 21 Giugno 2020

Formula 1, l’ex addetto stampa Ferrari Alberto Antonini: «Imola? Mai dire mai, il Gp sarebbe bellissimo»

«Imola ha certamente possibilità di riavere la Formula 1 in questo particolare 2020. Ma dirò di più, una gara sul Santerno, con le macchine di oggi, sarebbe bellissima». Parole e musica di Alberto Antonini, addetto stampa della Ferrari dal 2015 al 2018, primo giornalista vero ad occupare quel ruolo dopo 20 anni quando, dal 1992 al 1996, a dirigere i microfoni rossi c’era Giancarlo Baccini. Antonini, che si può considerare imolese d’adozione a tutti gli effetti (ha frequentato lo scientifico Valeriani), è uno dei tre grandi protagonisti della F.1 che ha espresso la nostra città, assieme al team principal Stefano Domenicali e a Riccardo Musconi, attuale ingegnere della Mercedes. Col suo inconfondibile pizzetto, è stato a lungo una firma importante di Autosprint ed ora scrive per il sito specializzato FormulaPassion, oltre a fornire consulenze sul motorsport e a dare una mano alla moglie alla Trattoria Croara, ristorante sulle colline di San Lazzaro, dove attualmente risiede. «L’Enzo e Dino Ferrari ha un tracciato omologato per la Formula 1 nonostante presenti gravi carenze di infrastrutture rispetto agli standard odierni – ha spiegato Antonini -. Sto parlando di area paddock e hospitality fisse. Per non parlare dell’aspetto finanziario, che in condizioni di normalità richiederebbe un costo di circa 30 milioni di euri. Però in queste particolari condizioni tutti questi requisiti vengono meno. Nel paddock il limite delle presenze è inferiore alle 2.000 presenze. Dunque nella sfortuna dell’epidemia, la situazione per Imola presenta dei vantaggi, non ultimo quello economico perché, invece di dover sborsare una cifra enorme, al contrario riceverebbe un contributo (si parla ci circa un milione e mezzo, ndr) per coprire i costi di gestione dell’evento. Insomma, non si farebbero i soldi grazie al Gran Premio, ma non si farebbe neppure un Gp grazie ai soldi».

A te piacerebbe una corsa sul Santerno?

«Ho vissuto a Imola per tanti anni e mi sento ancora vostro concittadino, dunque ne sarei felicissimo, anche perché sarebbe un’opportunità unica. Mugello? Anche quello è un bellissi- mo impianto, ma presenta difficoltà logistiche che non verrebbero eliminate dalle attuali regole. Portare i Tir delle squadre su quelle strade non sarebbe semplice come a Imola. Bisogna stare attenti: non è detto che le voci che circolano rispondano alle reali intenzioni». (p.z.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 18 giugno.

Nella foto: Alberto Antonini

Formula 1, l’ex addetto stampa Ferrari Alberto Antonini: «Imola? Mai dire mai, il Gp sarebbe bellissimo»
Sport 21 Giugno 2020

Calcio, sono già 10 gli allenatori passati all’Imolese nelle 7 stagioni dell’era Spagnoli

L’esonero di Gianluca Atzori e l’arrivo di Roberto Cevoli, che guiderà la squadra nelle due partite di play-out contro l’Arzignano, ma anche dopo, essendosi accordato per un’altra stagione, ha portato a 10 gli allenatori che l’Imolese ha cambiato in 7 anni. Ammesso che il numero debordi da una normale routine, considerando che esiste chi ne ha sostituiti anche di più nello stesso arco di tempo, ciò che intriga è capire perché alcuni di loro, quand’anche esperti e referenziati, non abbiano soddisfatto la dirigenza.

Escludendo che Lorenzo Spagnoli faccia parte della corrente di pensiero, propria di diversi presidenti, che i tecnici vadano cambiati spesso, perché lui, al contrario, tutti gli avvicendamenti li ha decisi inseguendo quella continuità che fin qui è mancata al suo progetto calcistico, c’è da domandarsi perché nessuno resista sulla panchina rossoblù. Uno che ce l’aveva fatta in verità c’è stato, Alessio Dionisi, che però dopo un anno (con un contratto di altri 3 in tasca) ha scelto di andare al Venezia.

Per il resto, esoneri e mancate riconferme sono sempre state scelte unilaterali, operate da una società che al timone della squadra esige di avere una figura che risponda esattamente alle richieste delle due anime (compagne anche nelle vita) che la costituiscono. Una che, oltre ai risultati, richiede dedizione, professionalità e preparazione tecnica in linea coi tempi; l’altra che dall’allenatore pretende stile, personalità e un comporta- mento esemplare anche fuori dal campo. 

Su «sabato sera» del 18 giugno la scheda di tutti gli allenatori dell’era Spagnoli in assoluto ordine cronologico: Franco Farneti, Attilio Bardi, Guido Pagliuca, Francesco Baldini, Emanuele Filippini, Massimo Gadda, Alessio Dionisi, Federico Coppitelli, Gianluca Atzori e Roberto Cevoli.

Nella foto: tutti i dieci tecnici rossoblù

Calcio, sono già 10 gli allenatori passati all’Imolese nelle 7 stagioni dell’era Spagnoli
Sport 21 Giugno 2020

Basket, Gianpiero Domenicali e l’autoretrocessione dell’Andrea Costa: «Situazione complicata, un mese e si decide tutto»

L’amministratore è sempre più… unico, anche allo sbarco in serie B. Negli ultimi dodici mesi di Gianpiero Domenicali ci sono stati ben pochi dubbi sul fatto che la società da lui presieduta fosse destinata a lottare, prima per salvarsi sul campo, ma poi ad «autoretrocedersi» per continuare a far vivere quel club quasi 53enne chiamato Andrea Costa. E oggi che il ritorno in B si è concretizzato, il numero uno biancorosso spiega cosa accadrà da qui a fine luglio, affinché Imola possa presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione. «Ho capito che la serie B era inevitabile quando, all’inizio del Coronavirus, è caduto nel vuoto anche il mio ultimo appello alla città, che si è dimostrata indifferente. Quando pagammo con fatica gli stipendi di novembre e dicembre e poi all’inizio del 2020 ci siamo trovati in quella crisi economica, sapevo quale sarebbe stato il nostro destino. 

In serie B che budget avrete?

«Per ora abbiamo solo fatto domanda, mica siamo già iscritti. Dovremo interfac-ciarci solo con la Lega e non avremo più a che fare con la Comtec, ma andranno comunque onorati tutti gli adempimenti economici. Rispetto a un anno fa in A2 l’iscrizione si è dimezzata e, se farò ancora parte di questo club, nell’Assemblea del 20 luglio porterò il budget che servirà per disputare la prossima stagione. Così ad occhio dovrebbero volerci poco più di 600mila euro tutto compreso, meno della metà dei quali andranno spesi per la squadra e lo staff». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 18 giugno.

Nella foto: Foschi e Domenicali

Basket, Gianpiero Domenicali e l’autoretrocessione dell’Andrea Costa: «Situazione complicata, un mese e si decide tutto»

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