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Ciucci (ri)belli 7 Maggio 2021

Crescendo insieme, ripartono on line gli incontri del Consultorio per neogenitori

Ripartono i corsi del Consultorio familiare dell’Ausl di Imola rivolti ai neogenitori. Gli incontri della rassegna I pomeriggi al Consultorio… Crescendo insieme si svolgeranno on line, con iscrizione tramite un modulo da compilare sul sito www.ausl.imola.it.

I corsi hanno lo scopo di offrire uno spazio di discussione, in cui sia possibile condividere la propria esperienza e ascoltare quella degli altri, trovando un supporto anche da parte di professionisti quali ostetriche, psicologhe, educatrici, fisioterapiste, logopediste, pediatri, ecc…

Il primo  in calendario, mercoledì 12 maggio, è dedicato a comunicazione e movimento: una logopedista e una fisioterapista aiuteranno mamme e bambini a scoprire le competenze motorie, affettivo-relazionali e comunicative nel rispetto dei tempi, ritmi e “umori” dei piccoli.

Per informazioni: tel. 0542 604190 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 9 e dalle ore 12 alle 13.30), email c.gianstefani@ausl.imola.bo.it, oppure consultare il sito o la pagina Facebook dell’Ausl di Imola dove sono pubblicati gli aggiornamenti con le date dei diversi incontri e il modulo per iscriversi on line.

Calendario 2021

Comunicazione e Movimento

 

12 maggio
17 novembre
Logopedista e Fisioterapista ore 16-18
Viva la pappa! 22 giugno
16 novembre
Volontario e Psicologa ore 15
Che fare quando… 30 giugno
22 settembre
12 ottobre
Pediatri di libera scelta ore 15
Le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate nella prima infanzia

 

24 maggio Medico igienista ore 15
Il nido e gli altri servizi educativi per l’infanzia

 

16 giugno
6 ottobre
Psicologa ed Educatrici nido e scuola dell’infanzia ore 15
Siamo tutti nati per leggere

 

27 maggio
14 ottobre
Bibliotecaria casa piani ore 15
E i papà dove li mettiamo?

 

28 settembre
23 novembre
Psicologa Consultorio ore 18
Mamma mia che paura!!!

 

8 giugno
9 novembre
Psicologa Consultorio ore 15
La gelosia quando arriva un fratellino

 

14 settembre Psicologa Consultorio ore 15
Crescendo insieme, ripartono on line gli incontri del Consultorio per neogenitori
Economia 5 Maggio 2021

Economia circolare, stasera il secondo incontro online organizzato dalle associazioni imolesi

Dopo il primo video incontro del 15 aprile scorso, questa sera (ore 20.30) torna l’appuntamento sull’Economia Circolare organizzato dalle associazioni culturali «Centro Studi A. De Gasperi», «Centro Studi Luigi Einaudi«, «Codronchi Argeli», «Impresa e Professioni» e «Università Aperta». Anche questo incontro, aperto a tutti, si svolgerà su piattaforma Zoom. Necessaria la registrazione al link impreseeprofessioni@gmail.com

Titolo del secondo appuntamento «La storia di uno scarto: da rifiuto a nuovi modelli di impresa». Si parlerà di nuove forme di imprese che si generano sfruttando l’economia circolare. L’architetto Capellini, della società Matrec srl, è un consulente per le aziende ed esperto di economia circolare ed incentrerà il discorso su cosa si intende per economia circolare oggi, su come le imprese si stanno approcciando e come stanno interpretando questi concetti e che tipo di economia si può generare seguendo la transizione ecologica. Farà anche un accenno anche alla tassonomia, ovvero a come le imprese riceveranno incentivi garantendo la sostenibilità delle loro attività. L’ingeniere Carlo Andriolo, Ad di Aliplast, parlerà di un esempio concreto della gestione della plastica e ci racconterà anche cosa significa educare tutta una filiera (dalla nascita dei prodotti, all”uso di questi, fino allo smaltimento) rispetto alle tante plastiche che esistono. (r.e.)

Economia circolare, stasera il secondo incontro online organizzato dalle associazioni imolesi
Cronaca 26 Aprile 2021

«Mondi in movimento», incontri on line per capire il fenomeno delle migrazioni, si comincia il 27 aprile con Demostenes Floros

Il Comune di Medicina organizza «Mondi in movimento», due incontri on line in diretta alle ore 20.30 sul canale YouTube del Comune, organizzati da Michele Cattani (consigliere con la delega ai nuovi cittadini) ed Enrico Caprara (presidente del Consiglio comunale con delega alla Cultura)

Si comincia martedì 27 aprile con Demostenes Floros (Limes) che dialogherà con il generale Giuseppe Cucchi sul tema «Mediterraneo. Ancora per quanto un mare di pace?». Mercoledì 12 maggio, invece, Cattani dialogherà con il sociologo Maurizio Ambrosini su «L’immigrazione oltre i luoghi comuni».

I due incontri fanno seguito a un odg approvato dal Consiglio comunale di Medicina in cui si invitava il Governo a non finanziare la  guardia costiera Libica e impegnava gruppi consiliari e  Giunta a promuovere iniziative per comprendere meglio il  fenomeno della migrazione dall’Africa verso l’Europa. (gi.gi.)

«Mondi in movimento», incontri on line per capire il fenomeno delle migrazioni, si comincia il 27 aprile con Demostenes Floros
Economia 15 Aprile 2021

Economia circolare, tre videoincontri tra teoria e pratica organizzati dalle associazioni imolesi

L’economia circolare è uno dei pilastri della transizione ecologica che, per molte aziende, è già in corso. Un’economia pensata per potersi rigenerare da sola, favorire l’impiego di risorse rinnovabili e ridurre al minimo i rifiuti. A questo tema è dedicato un ciclo di tre videoincontri, organizzati dalle associazioni imolesi Centro studi De Gasperi, Centro studi Luigi Einaudi, Codronchi Argeli, Imprese e professioni, Università Aperta.

Nel primo appuntamento, giovedì 15 aprile, dopo i saluti del sindaco di Imola Marco Panieri, il direttore generale di Arpae Emilia Romagna, Giuseppe Bortone, parlerà della «Transizione verso l’economia circolare: dai rifiuti a una nuova economia». Nel secondo videoincontro, giovedì 6 maggio, gli esperti Marco Capellini, della società di consulenza Matrec, e Carlo Andriolo di Aliplast, società del gruppo Hera specializzata nel riciclo di materie plastiche, presenteranno «La storia di uno scarto: da rifiuto a nuovi modelli di impresa». Infine giovedì 27 maggio saranno protagonisti gli imprenditori Stefano Cassani (Plastic Sort), Alessandro Curti (divisione Energy del gruppo Curti) e Alessandra Gentilini (azienda agricola Il sole nella frutta). Titolo: «I lavori “sostenibili”: esperienze a confronto nel risparmio della materia».

Gli incontri si svolgeranno alle ore 20.30 su piattaforma Zoom. Sono aperti a tutti, previa registrazione tramite richiesta del link di accesso all’indirizzo email impreseeprofessioni@ gmail.com. (r.e.)

Economia circolare, tre videoincontri tra teoria e pratica organizzati dalle associazioni imolesi
Cronaca 27 Febbraio 2021

Dimmi che social usi e ti dirò chi sei, tre incontri per parlare di videogame, pensiero creativo, identità reale e virtuale

Proseguono gli appuntamenti virtuali con «Dimmi che social usi e ti dirò chi sei». I prossimi lunedì 1, 8 e 15 marzo (ore 15.30-17) sono previsti tre appuntamenti on line sulla piattaforma Google Meet per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni. Si parlerà di videogame, pensiero creativo, identità reale e virtuale.

Per iscriversi bisogna scrivere un messaggio al cell. 3409559802, una email a cagcasale@gmail.com oppure un messaggio sulle pagine Facebook (o Instagram) del Centro giovanile Avalon di Casalfiumanese o del Centro giovanile di San Martino in Pedriolo. Si riceverà il link per partecipare all’incontro.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Casale, cooperativa sociale Il Solco e Asp Circondario imolese, fa parte del progetto «Giovani Connessi» selezionato dall’impresa sociale «Con i bambini» nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. (gi.gi.)

Dimmi che social usi e ti dirò chi sei, tre incontri per parlare di videogame, pensiero creativo, identità reale e virtuale
Cronaca 30 Gennaio 2020

Un incontro con il vivaista Luca Agostini per parlare del giardino secco, che non necessita di acqua e concimi

L’associazione «Nel giardino, nella natura» organizza per venerdì 31 gennaio a Imola, nel salone di palazzo Tozzoni (ore 18, ingresso libero), l’incontro dal titolo «Il giardino senz’acqua». «Luca Agostini, titolare del vivaio Mates piante, a Orbetello – anticipano gli organizzatori – fornirà tanti spunti per adeguare i nostri giardini ai nuovi cambiamenti climatici». Nel cuore della Maremma, Agostini sta infatti realizzando un giardino «secco», con un metodo di progettazione e cura finalizzati al risparmio di acqua e ad evitare l’uso di pesticidi e concimi chimici.

«Le piante presenti nel grande giardino – spiegano dall’associazione – provengono dalle serre del vivaio, dove sono coltivate in vasi particolari che ne favoriscono l’attecchimento una volta messe a dimora. Si eseguono innaffiature manuali solo nei primi periodi dopo il trapianto e al massimo una o due volte all’anno se necessario; nel giardino non c’è impianto di irrigazione. Non vengono eseguite concimazioni né trattamenti antiparassitari. La manutenzione è quindi ridotta al minimo; per una estensione di circa quattro ettari sono necessari solamente dieci giorni di lavoro al mese, contro l’impegno giornaliero di due persone in un giardino tradizionale di uguale estensione. Le piante perenni coltivate, inoltre, prendono il sopravvento sulle infestanti annuali o biennali, che non sono così un problema né di manutenzione né estetico».

Le specie e varietà di piante,nostrane e non, che sono adatte alla coltivazione nei climi mediterranei sono circa 4-5 mila. «Il vivaista toscano – concludono – ne coltiva più di 1.500 e le testa nel suo giardino dimostrativo per sperimentare come sia possibile creare spazi verdi ecosostenibili e a bassa manutenzione, due caratteristiche ormai imprescindibili nella realizzazione di giardini». (r.cr.)

Nella foto un giardino «secco»

Un incontro con il vivaista Luca Agostini per parlare del giardino secco, che non necessita di acqua e concimi
Cronaca 10 Gennaio 2020

CooperAttivaMente e Istituto Ramazzini insieme per parlare di qualità dell'aria e rischi per la salute

Quanto è importante la qualità dell’aria ai fini della salute delle persone? Ne parlerà giovedì 16 gennaio, nel terzo incontro della rassegna CooperAttivaMente dedicata ad ambiente e salute, il dottor Daniele Mandrioli, ricercatore dell’Istituto Ramazzini. «Siamo l’aria che respiriamo» è il titolo dell’evento, che avrà luogo a partire dalle 18.30 nella sala delle Stagioni della Casa della Cooperazione di Imola, in via Emilia 25. All’inquinamento e alle conseguenze sul benessere di ogni individuo l’Istituto Ramazzini dedica una parte della sua attività di ricerca, anche in qualità di partner tecnico del Laboratorio Aria, nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e Università di Bologna, Arpae, Ausl Bologna e Città metropolitana.

Si tratta, come si legge sul sito della stessa Fondazione, di un «percorso sperimentale di confronto e collaborazione tra soggetti diversi per creare attenzione e azione intorno al tema della qualità dell’aria. Attraverso il Laboratorio Aria, si intende accrescere la consapevolezza del problema in città, creando un flusso informativo costante, facendo dialogare i diversi sistemi e le tecnologie di misurazione e monitoraggio della qualità dell’aria già attivi e stimolando comportamenti che riducano l’impatto e i rischi perla salute». Uno degli strumenti messi a punto dal Laboratorio è un Decalogo che raccoglie consigli e buone pratiche, compilato su dieci domande rivolte ad esperti sul tema e sulle risposte date in un lavoro di redazione che ha coinvolto Ausl di Bologna, Arpae e Ramazzini. Tra le domande selezionate ci sono, ad esempio: «Respiro un’aria peggiore andando a piedi, in bicicletta o in auto?» oppure «La mascherina antismog è una misura per proteggermi dall’inquinamento?». E ancora: «È vero che se porto il mio bambino in passeggino respira un’aria peggiore rispetto al portarlo in braccio?» e così via.

Lo scopo è, come si può intuire, fornire maggiori conoscenze sul tema dell’inquinamentoe sulla sua relazione con la salute, dando anche suggerimenti su quali comportamenti tenere per ridurre i rischi. Una tematica, insomma, molto in linea con le motivazioni che hanno portato alla rassegna di CooperAttivaMente dedicata all’ambiente e alla salute e in generale con i principi del progetto CooperAttivaMente, promosso dal Consiglio di zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e dalla cooperativa Bacchilega, in collaborazione con varie realtà cooperative e associative del circondario imolese, con l’intento di promuovere e sviluppare la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio, ma anche corretti stili di vita e di consumo. (mi.ta.)

CooperAttivaMente e Istituto Ramazzini insieme per parlare di qualità dell'aria e rischi per la salute
Cronaca 13 Dicembre 2019

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» arriva a Imola lo scienziato Sammy Basso

Nell”ambito della serie di iniziative «Senza distinzione alcuna, percorsi di uguaglianza ed equità», è in programma stasera, venerdì 13 dicembre alle 20.45, nella ex chiesa del complesso manicomiale dell”Osservanza (ingresso da via Padovani), l”incontro con un”icona della divulgazione scientifica, Sammy Basso, un ragazzo di 23 anni intrappolato nel corpo di un ottantenne a causa di una rarissima malattia genetica, la Progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford, che oggi colpisce 70 bambini in tutto il mondo di cui 5 in Italia.

Laureato in Scienze naturali e studente in Biologia molecolare oggi è Cavaliere al merito della Repubblica italiana per l’impegno nella ricerca. Conduce la serata, intitolata «Insolitamente giovane», la giornalista Alessandra Giovannini. (r.cr.)

La foto è tratta dalla pagina Facebook di Sammy Basso

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» arriva a Imola lo scienziato Sammy Basso
Cronaca 11 Dicembre 2019

Per la rassegna CooperAttivaMente «Ambiente e salute» un incontro per parlare di «Dieta artificiale»

Secondo appuntamento, domani sera, 12 dicembre 2019, con la rassegna CooperAttivaMente dedicata ai temi dell”ambiente e della salute. Dopo la serata introduttiva del 28 novembre, con protagonista la direttrice dell”istituto Ramazzini Fiorella Belpoggi, il secondo incontro, in programma domani alle 18.30 a Imola, nella sala delle Stagioni della Casa della Cooperazione in via Emilia 25, sarà incentrato sul tema «Dieta artificiale». Relatrice dell”incontro la dottoressa Fabiana Manservisi, coordinatore Ricerca e Innovazione del Centro di Ricerca sul Cancro “Cesare Maltoni” dell”Istituto Ramazzini.

Il significato del titolo scelto è così spiegato dalla stessa dottoressa Manservisi: «Si stima che l’alimentazione sia responsabile del 30-40% di tutti i tumori negli uomini e fino al 60% nelle donne. In particolare, può giocare un ruolo importante nel 70% dei tumori del colon retto, nel 50% dei tumori della mammella nelle donne (soprattutto in post-menopausa) e del pancreas. Gli attuali stili di vita sempre più frenetici, la grande disponibilità di cibo e la sempre più diffusa sedentarietà, hanno determinato importanti modificazioni alla nostra alimentazione. Ciò ha comportato la nascita di nuove proposte alimentari, ricche di cibi lavorati e processati (dieta artificiale) oltre che uno squilibrio del bilanciamento energetico con conseguente obesità e/o carenze nutrizionali. Un corretta e sana alimentazione dal punto di vista qualitativo e quantitativo è il primo importante investimento che possiamo fare per la nostra salute».

La rassegna dedicata all”ambiente e alla salute prevede, inoltre, che a tutti i partecipanti venga offerto uno sconto del 20% su prestazioni sanitarie (eccetto i prelievi) e un “coupon prevenzione” valido per una visita gratuita over 65 anni utilizzabile al Poliambulatorio di via Libia a Bologna e Centro clinico di Ozzano Emilia. CooperAttivaMente è il progetto, ideato e promosso dal Consiglio di zona soci del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e da Coop Bacchilega, in collaborazione di volta in volta con varie associazioni e realtà locali e non solo, con l”intento di promuovere e sviluppare la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio, ma anche corretti stili di vita e di consumo. (r.cr.)

Nella foto la ricercatrice dell”Istituto Ramazzini Fabiana Manservisi

Per la rassegna CooperAttivaMente «Ambiente e salute» un incontro per parlare di «Dieta artificiale»
Cultura e Spettacoli 19 Novembre 2019

Torna CooperAttivaMente con «Altri sguardi» sulla storia e sul ruolo delle donne nei secoli

«Altri sguardi» sulla storia. Domani, mercoledì 20 novembre la rassegna Cooperattivamente si occuperà, in collaborazione con la Società italiana delle Storiche e con l’associazione PerLeDonne, di un tema particolare, che potremmo semplificare come il rapporto tra le donne e la storia. Il presupposto è che la storia, in generale, è raccontata al maschile: poche sono le donne di cui si parla e poche erano, fino a poco tempo fa, quelle che se ne occupavano. Il 20 novembre, appunto, saranno a Imola (ore 18, sala delle Stagioni) Francesca Minen e Caterina Di Paolo, rispettivamente autrice dei testi e illustratrice del volume «Le civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti». Il libro fa parte, insieme a «Preistoria», l’altro volume già pubblicato, della collana «Storie nella Storia», edita da Settenove, nata con l’obiettivo di fornire, appunto, un approccio nuovo e diverso alla storia, più rispettoso del ruolo femminile, più vicino alle persone comuni, alla descrizione della società, della vita quotidiana, dei rapporti all’interno delle famiglie.

A dialogare con le autrici saranno Assunta Di Sario in rappresentanza dell’associazione PerLeDonne di Imola e la giornalista di «sabato sera» Milena Monti. Non a caso l’associazione PerLeDonne ha inserito l’appuntamento nel calendario delle iniziative in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ritenendo che, accanto all’aiuto concreto alle donne vittime di violenza di genere svolto quotidianamente attraverso il Centro antiviolenza, occorra un lavoro culturale che ridefinisca in maniera intelligente, nelle diverse fasi della storia umana, il ruolo delle donne. Un approccio che vede d’accordo Francesca Minen. «Il problema – spiega – è che la storia è fatta da uomini, che ne scrivono una versione fatta di guerre e politica, poco attenta ai fatti meno roboanti, ma fondamentali -. Anche la ricerca archeologica privilegia il palazzo, il tempio e non invece i centri di insediamento della popolazione. I fondi venivano dati a grandi scavi, statue colossali, corredi d’oro ed’argento, non per portare alla luce i luoghi in cui abitavano le persone normali. Ora si fa più attenzione a questa storia più puntuale, alla vita di ogni giorno, all’attività produttiva svolta dalle donne, che in genere lavoravano in casa ma preparavano il cibo, producevano vestiario, si occupavano di piccoli e anziani, realizzavano utensili, anfore,ciotole. Non erano retribuite, quindi in genere non si considera come lavoro».

Il libro «Le civiltà dei fiumi» prende in esame quattro civiltà sviluppatesi lungo il corso di grandi fiumi: la Mesopotamia (Tigri ed Eufrate), l’Egitto (Nilo), la Cina (fiume Giallo e fiume Azzurro) e la valle dell’Indo (fiume Indo appunto),nel subcontinente indiano. Per quanto riguarda le fonti, Minen osserva: «Quando ci sono si usano le fonti scritte, ma nel caso della valle dell’Indo la scrittura non è ancora stata decifrata. In questo caso ci si appoggia su dati archeologici. Tuttavia, anche in presenza di fonti scritte, occorre sempre chiedersi da chi sono state scritte e per quale fine. Quasi mai le autrici sono donne e di solito i documenti che si trovano sono amministrativi, economici,storici. Si tratta di dati funzionali, spesso mirati ad affermare l’ideologia del sovrano. Tornando alle donne, si trovano menzionate, ma molto difficile è trovare delle scrittrici. In Mesopotamia però,intorno al 2000 a.C., è vissuta Enheduanna, la prima poetessa di cui sappiamo il nome

Accanto a Francesca Minen ha lavorato al libro, in qualità di autrice delle illustrazioni, Caterina Di Paolo. «Illustrare i testi della collana è una sfida grande per me – confessa-. Non è un progetto in cui posso avere carta bianca. Certamente lavoro seguendo il mio stile, ma nell’ambito di parametri precisi. L’idea di costruire una serie illustrata su questo tema aiuta perché non si tratta di volumi didattici, nei quali l’illustrazione è poca e non preponderante. In questa collana l’illustrazione e lo scritto insieme aiutano ad approcciare un tema difficile come la parità di genere, a renderlo più vicino alla comprensione e a produrre empatia in chi legge». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto: la copertina del libro “Le civiltà dei fiumi” e le autrici Francesca Minen (in alto) e Caterina Di Paolo (in basso)

Imola

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