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Cronaca 4 Maggio 2020

Annullata la diciassettesima edizione degli Internazionali di Imola di tennis

L’emergenza coronavirus porta alla cancellazione della diciassettesima edizione degli Internazionali di Imola di tennis, in programma sui campi del Tozzona Tennis Park dal 13 al 19 luglio prossimi.

«Una serie di elementi concorrono all’assunzione di una decisione difficile e sofferta – spiega Massimiliano Narducci, direttore della manifestazione –. Il fermo imposto dall’ITF ai tornei fino al prossimo 13 luglio è reale così come le altissime probabilità di proroga delle disposizioni e le difficoltà nelle quali vertono molti nostri partner dopo il lungo periodo di chiusura delle rispettive attività. Inoltre, sarebbe davvero un grande interrogativo la risposta di partecipazione da parte delle stesse atlete».
Ancora, «abbiamo valutato l’opzione di un allestimento in chiave soltanto nazionale – aggiunge Narducci – ma poi, venendo meno la componente aggregativa che è prioritaria nella filosofia del nostro staff organizzativo e del torneo stesso, ci siamo convinti ad alzare orgogliosamente bandiera bianca». (r.cr.)

Annullata la diciassettesima edizione degli Internazionali di Imola di tennis
Sport 22 Luglio 2019

Tennis, Stefania Rubini trionfa ancora agli Internazionali di Imola. Premio «Dadina» a Francesco Moser

Dopo il successo della passata edizione, Stefania Rubini si è riconfermata campionessa degli Internazionali di Imola 2019. Nella finale giocata ieri sera, la tennista bolognese ha superato con un doppio 6-3 Claudia Giovine, vera outsider della competizione arrivata all”ultimo atto partendo dalle qualificazioni grazie ad una wild-card degli organizzatori.

Alla fine del match è stato consegnato a Francesco Moser, leggenda del ciclismo italiano ed internazionale, il Premio Domenico Dadina alla carriera direttamente dalle mani della madre di «Dado». (d.b.)

Nelle foto: da sinistra la premiazione di Stefania Rubini, a destra Francesco Moser riceve il premio dedicato a Domenico Dadina

Tennis, Stefania Rubini trionfa ancora agli Internazionali di Imola. Premio «Dadina» a Francesco Moser
Sport 2 Luglio 2018

Tennis, intervista a Massimiliano Narducci a pochi giorni dal via degli Internazionali di Imola

Dove eravamo rimasti? Fine luglio 2017, nella classica intervista post-Internazionali Massimiliano Narducci, organizzatore del torneo al Tozzona Tennis Park, annunciava che l’edizione 2018 sarebbe stata a forte rischio, a causa di alcune situazioni insoddisfacenti e di un rapporto non proprio facilissimo con i partner organizzativi.

Undici mesi dopo la situazione è completamente cambiata, anche grazie ai lavori svolti sui campi (rifacimento delle superfici di gioco, di colore rosso e blu) e la macchina organizzativa degli Internazionali di Imola è ormai completamente avviata, in vista di un’edizione (dal 14 al 21 luglio) ancora più scoppiettante delle precedenti. «L’anno scorso non stavo vivendo una situazione idilliaca con il centro sociale Tozzona e l’Amministrazione comunale sul discorso strutture – conferma Narducci -. Si era creata un’atmosfera che non mi faceva vedere un futuro, sia per gli Internazionali, sia per il mio lavoro quotidiano di maestro. Credevo fossimo arrivati ad un bivio importantissimo: serviva cambiare le superfici, modificare le reti di protezione e fare altri lavori. E’ iniziata una trattativa, ma c’erano situazioni che disturbavano, alcuni fattori esterni che determinavano una non stima reciproca».

Poi cos’è successo?

«Io e i dirigenti del centro sociale ci siamo messi attorno ad un tavolo e dopo qualche riunione, anche piuttosto pesante, abbiamo trovato un accordo, grazie al quale ho ottenuto quello che volevo. L’investimento sulla rivalutazione dei campi e della struttura è stato a carico mio, ma posso dire che si è ricreato quel tipo di rapporto che mi ha tenuto qui per tutti questi anni. Dobbiamo ancora definire alcune cose, ma il mio futuro, e probabilmente quello del torneo, saranno ancora qui».

La novità principale della 15ª edizione degli Internazionali di Imola riguarderà le superfici dei campi, con la nuova colorazione.

«Esattamente. Non dimentichiamo mai che questo torneo si gioca su una superficie atipica. Guardate quello che fanno vedere le ragazze che passano da qui: dalla Ostapenko, vincitrice del Roland Garros, fino alla Dodin e alla vincitrice della passata edizione, Viktoria Kuzmova. Credo si sia sparsa la voce che chi fa vedere cose positive qui, poi spicca il volo. La nuova superficie in erba sintetica di ultima generazione sarà leggermente diversa rispetto agli ultimi anni: probabilmente sarà meno veloce. Per quanto riguarda la colorazione, così particolare in rosso e blu, l’ho voluta io: sia per creare un contrasto con il verde tutto intorno, sia per fare una sorta di regalo alla città, con i colori che la rappresentano. Credo di aver confezionato un piccolo gioiellino, anche per omaggiare il numeroso pubblico che ci segue ogni anno».

La formula del torneo, invece, rimarrà la stessa?

«Non ci saranno grossi cambiamenti. Contiamo già più di 300 iscrizioni, credo arriveranno a 400. Noi però, come al solito, accetteremo le solite 32 ragazze in qualificazione più altre 32 nel tabellone principale. Credo che, per il livello che ha raggiunto questo torneo, siamo una specie di Formula 1 per Imola. Al momento non mollo, anzi: tra i miei sogni c’è quello di realizzare anche il torneo maschile. Voglio anche aggiungere che il nostro torneo è la ciliegina sulla torta di quello che si fa a Imola a livello tennistico nei mesi estivi: è giusto fare un plauso ai circoli Cacciari e Asbi, in questo periodo Imola respira davvero il grande tennis».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto (Isolapress): Massimiliano Narducci

Tennis, intervista a Massimiliano Narducci a pochi giorni dal via degli Internazionali di Imola

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