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Cronaca 13 Dicembre 2019

A gennaio sarà ripristinata la frana in via Montecerere, a causa della quale la strada è chiusa da maggio

Nelle scorse settimane ha piovuto sul bagnato, si potrebbe dire, ma per fortuna la situazione della frana in via Montecerere, sulle colline castellane, non si è aggravata. A causarla, all’altezza del chilometro 4, erano state le abbondanti piogge del mese di maggio. «A franare era stata la scarpata di valle, scesa per una sessantina di metri portandosi con sé una fetta di carreggiata – spiega l’assessore ai Lavori pubblici di Castel San Pietro, Giuliano Giordani -. Per motivi di sicurezza, da quel momento la strada risulta chiusa e la circolazione locale è deviata su via Montecalderaro a monte e su via Viara a valle».

La novità ora è che, a distanza di alcuni mesi, finalmente la frana verrà sistemata. Secondo gli uffici tecnici comunali i lavori, del costo complessivo di 118 mila euro, dovrebbero iniziare a gennaio, condizioni climatiche permettendo. Ad occuparsene sarà il Consorzio della Bonifica Renana che, su richiesta dell’Amministrazione comunale, destinerà all’intervento 38 mila euro inizialmente previsti per la sistemazione di un dissesto in località Casetta su via Tanari, dove la circolazione è rallentata per il restringimento della carreggiata, ma non interrotta. A conferma dell’urgenza di ripristinare la viabilità di via Montecerere, la cui chiusura causa non pochi disagi ai residenti nonché a titolari e lavoratori delle aziende in collina obbligati ad allungare non di poco i percorsi, i restanti 80 mila euro necessari per il corposo intervento sono stati destinati al Comune di Castel San Pietro dalla Protezione civile e derivano dalle risorse stanziate per gli interventi riconosciuti all’interno dello stato di emergenza nazionale (chiesto dalla Regione e riconosciuto dal Governo) per il maltempo che ha caratterizzato l’Emilia Romagna tra febbraio e maggio 2019. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 dicembre

Nella foto via Montecerere interrotta in corrispondenza della frana di maggio

A gennaio sarà ripristinata la frana in via Montecerere, a causa della quale la strada è chiusa da maggio
Cronaca 5 Ottobre 2019

Lavori finiti alla rotonda ex Beccherucci, Selice di nuovo a doppio senso. E ora in zona il limite di velocità è di 30 all'ora

Sono finalmente giunti al termine i lavori per riportare a doppio senso di marcia il tratto di via Selice in corrispondenza della rotatoria nella quale confluiscono anche le vie Galvani e della Resistenza. In sostanza, oltre a poter imboccare la Selice in direzione del centro storico costeggiando l’ex Beccherucci, da venerdì 27 settembre è possibile muoversi anche in direzione opposta, ovvero dal centro verso la zona industriale, come avveniva anche prima del 2007, quando i semafori vennero sostituiti dalla rotonda. Il tutto, utilizzando due corsie decisamente strettine, nelle quali bisognerà rispettare il limite dei 30 chilometri orari.

L’intervento, iniziato nel mese di luglio, è stato realizzato dalla ditta campana Aura Srl e ha un costo di 130 mila euro a carico di Conami. Oltre al doppiosenso di marcia, i lavori hanno riguardato anche la sistemazione delle fognature e la sostituzione dei lampioni stradali con nuove luci a led sia nel tratto della Selice compreso tra viale De Amicis e la rotatoria intitolata ai Lavoratori ingiustamente licenziati, sia in corrispondenza della rotonda. In precedenza, proprio per permettere la realizzazione del nuovo braccio, era stato necessario demolire parte dell’ex Beccherucci, l’edificio a forma di elle che si affaccia su via Selice e via Galvani, anch’esso di proprietà di Conami. Un intervento «chirurgico» messo in atto nell’autunno del 2018 e costato circa 88 mila euro.

Le attività commerciali e i residenti avevano risentito della chiusura del doppio senso sulla Selice avvenuta dodici anni fa con la realizzazione della rotatoria. L’obiettivo allora era ridurre la pericolosità dell’incrocio sulla circonvallazione, teatro di incidenti gravi e frequenti. Tuttavia, la modifica alla viabilità aveva costretto i veicoli a tortuose deviazioni e anche le attività commerciali avevano risentito di questo. Così, per chiedere la riapertura del doppio senso di marcia, gli abitanti avevano raccolto circa 400 firme, iniziativa a cui aveva fatto seguito una mozione approvata in Consiglio comunale nel luglio 2014.

A onor del vero, in questi anni gli incidenti in quell’area sono drasticamente diminuiti e con il doppio senso la zona ritornerà ad essere un’alternativa per chi deve attraversare la città e dirigersi verso la zona industriale o l’autostrada. Non a caso, il Comune ha deciso di istituire una «zona 30», nella quale non si possono superare i 30 chilometri orari (finora il limite era dei 50). Il nuovo limite di velocità interessa il tratto di via Selice compreso tra viale De Amicis e la rotonda, ma anche le strade limitrofe, ossia le vie Coraglia, Meloni, Mentana, Baviera Maghinardo, Romagnosi e anche via Gioberti, dove si trova la scuola primaria Campanella. Una possibilità già prevista nel piano urbano del traffico approvato nel 2017 quando era in carica la Giunta Manca. (gi.gi.)

Lavori finiti alla rotonda ex Beccherucci, Selice di nuovo a doppio senso. E ora in zona il limite di velocità è di 30 all'ora
Cronaca 10 Luglio 2019

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre

Lavori finiti per l”ex Pretura di Castel San Pietro Terme. Dopo la rimozione dell”impalcatura, in piazza XX Settembre, la facciata del palazzo è riapparsa in tutta la sua bellezza dopo l”intervento di restauro conservativo effettuato dall”Amministrazione comunale nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro storico.

Il piano complessivo sul palazzo, presentato alla Soprintendenza, prevede ancora due stralci da realizzare in futuro, il restauro del fianco dell”edificio e quello di soffitti e interni del portico. Stesso discorso vale per il Cassero: dopo il restauro del Voltone, in futuro si provvederà alla messa in sicurezza e al restauro conservativo del corpo scala esterno e delle merlature della terrazza. 

Soddisfatto il sindaco Fausto Tinti, che commenta: «Dopo il restauro del Voltone del Cassero, si conclude un altro importante intervento su un altro edificio storico che, insieme al municipio e al santuario del Santissimo Crocifisso, caratterizza il cuore della nostra città. Anche in questo caso, i lavori sono stati eseguiti grazie al consistente contributo, pari a 40 mila euro, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola nell’ambito del programma Art Bonus, un contributo che copre buona parte dell’importo totale di 55mila euro». (r.cr.)

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre

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